1° Contenuto riservato: FAPI: pubblicato l’Avviso 2/2026 “Sportello Impresa”

CIRCOLARE MONOGRAFICA

Le domande devono essere presentate online con procedura a sportello dal 17 febbraio al 12 dicembre 2026 fino a esaurimento fondi

A CURA DI STUDIOMARINI.NET | 9 MARZO 2026

Il CdA di FAPI, con delibera del 15 gennaio 2026, n. 2, ha approvato l’Avviso n. 2/2026 che finanzia i piani di formazione continua per imprese e lavoratori “Sportello Impresa”.

I Piani possono riguardare competenze di base, alta formazione o specializzazioni collegate a processi di consolidamento, riorganizzazione, investimenti, innovazione tecnologica, utilizzo dell’Intelligenza Artificiale e strategie di sostenibilità aziendale (ESG).

L’Avviso prevede due linee di finanziamento: la linea A, dedicata alle aziende di nuova adesione al FAPI (iscritte da non oltre 6 mesi) e la linea B, rivolta alle imprese iscritte da almeno 12 mesi.

Sono escluse le aziende già finanziate sull’Avviso 6-2025 e sugli Avvisi Generalisti 2026.

Le risorse disponibili ammontano ad euro 500.000 a livello nazionale.

Le domande devono essere presentate online tramite l’applicativo FAPI, con procedura a sportello dal 17 febbraio al 12 dicembre 2026, fino a esaurimento fondi.

Premessa

Il Fondo Formazione PMI (FAPI) è il fondo paritetico interprofessionale costituito da CONFAPI, CGIL, CISL, UIL per promuovere le attività di formazione continua dei lavoratori (quadri, impiegati, operai) nelle imprese, con particolare riferimento alle Piccole e medie imprese.

Com’è noto, i Fondi Interprofessionali sono associazioni promosse dalle principali Organizzazioni Datoriali e Sindacali (Confindustria, CGIL, CISL e UIL, nel caso di Fondimpresa) e finanziano attività formative adeguate ai fabbisogni dei lavoratori occupati e al contesto di mercato delle aziende.
La Legge n. 388/2000 stabilisce che siano alimentati dal versamento dello 0,30% delle retribuzioni soggette all’obbligo contributivo INPS, quale “assicurazione contro la disoccupazione involontaria”.
I Fondi Interprofessionali:
– favoriscono l’​accesso alla formazione, attraverso la riduzione o l’azzeramento dei costi aziendali;
– sostengono la qualificazione delle competenze dei lavoratori, con maggiori garanzie di occupabilità;
– promuovono la crescita e la competitività delle imprese e del sistema Paese.

Nell’analisi seguente, i dettagli dell’Avviso 2/2026, teso a finanziare i piani di formazione continua rivolti alle singole imprese aderenti al Fondo, con l’obiettivo di sostenere lo sviluppo delle competenze dei lavoratori e favorire competitività, innovazione e occupazione.

I Piani possono riguardare competenze di basealta formazione o specializzazioni collegate a processi di consolidamento, riorganizzazione, investimenti, innovazione tecnologica, utilizzo dell’Intelligenza Artificiale e strategie di sostenibilità aziendale (ESG).

Ambito di intervento e caratteristica generale dell’Avviso

L’Avviso 2/2026 intende finanziare piani formativi aziendali destinati allo sviluppo delle competenze dei lavoratori e al rafforzamento della competitività delle imprese aderenti al Fondo.

Gli interventi possono riguardare:

  • processi di innovazione tecnologica e organizzativa;
  • consolidamento e riorganizzazione aziendale;
  • sviluppo delle competenze tecniche e specialistiche;
  • sicurezza sul lavoro;
  • sostenibilità e responsabilità sociale d’impresa;
  • utilizzo dell’intelligenza artificiale nei processi produttivi e gestionali.

Particolare attenzione è inoltre riservata alla diffusione di buone pratiche organizzative e alla promozione di iniziative di sensibilizzazione contro discriminazioni e violenze nei luoghi di lavoro.

L’Avviso prevede due linee di finanziamento:

  • linea A – Nuovissime, destinata alle imprese aderenti al FAPI da non oltre 6 mesi;
  • linea B – Fidelizzazione, rivolta alle imprese aderenti da almeno 12 mesi.

Il contributo massimo richiedibile per ciascun piano formativo è calcolato sulla base del numero dei dipendenti dell’impresa beneficiaria, secondo il parametro di euro 150 per dipendente, con un incremento di euro 50 per dipendente nelle imprese con meno di 10 addetti, fino a un massimo complessivo di euro 50.000 per piano.

Gli interventi finanziati devono essere organizzati all’interno di piani formativi aziendali, intesi come programmi organici di attività formative, azioni preparatorie e attività di accompagnamento, progettati sulla base dei fabbisogni di competenze dell’impresa.

Ogni piano può includere fino a 20 progetti formativi, ciascuno dei quali deve avere una durata minima di quattro ore e coinvolgere un numero di partecipanti compreso tra 1 e 20 lavoratori.

Ogni lavoratore può partecipare a un massimo di 2 progetti formativi, salvo specifiche eccezioni previste dall’Avviso 2/2026.
Le attività formative possono essere realizzate attraverso diverse modalità didattiche, tra cui:
– formazione in aula;
– training on the job;
– coaching e affiancamento;
– formazione a distanza sincrona o asincrona;
– partecipazione a workshop, seminari e convegni.
Le attività di formazione a distanza possono arrivare fino al 100% delle ore di progetto, purché coerenti con gli obiettivi formativi e supportate da adeguati sistemi di monitoraggio e verifica dell’apprendimento.

Accanto alle attività formative, i piani possono prevedere azioni propedeutiche e di accompagnamento, quali: analisi dei fabbisogni, attività di monitoraggio, assessment organizzativi, studi e ricerche, seminari di sensibilizzazione e sviluppo di materiali didattici.

Particolare rilievo è attribuito alla certificazione delle competenze, con l’obbligo di utilizzare la SMART CARD COMPETENZE del FAPI come strumento di attestazione dei risultati formativi.

I piani formativi devono essere presentati tramite l’applicativo informatico del Fondo secondo la modalità “a sportello”, con valutazione in ordine cronologico di presentazione.

La finestra temporale per la presentazione delle domande è aperta:

  • dal 17 febbraio 2026
  • fino al 12 dicembre 2026, salvo esaurimento anticipato delle risorse.

Alla presentazione online deve essere accompagnato l’invio della documentazione prevista tramite posta elettronica certificata.

La valutazione dei piani formativi è effettuata dal nucleo tecnico di valutazione sulla base di criteri quali:

  • coerenza del piano con le strategie aziendali;
  • qualità della progettazione formativa;
  • innovatività degli interventi;
  • sistemi di monitoraggio e valutazione;
  • certificazione delle competenze.

I piani devono ottenere un punteggio minimo di 60 punti per essere ammessi al finanziamento, con la possibilità di ottenere un punteggio aggiuntivo fino a 30 punti in presenza della sottoscrizione delle parti sociali.

Soggetti Proponenti/Destinatari/Beneficiari dei Piani formativi

Possono presentare domanda di ammissione al contributo finanziario del FAPI:

  • Imprese o Consorzi di Imprese che alla data di presentazione del Piano siano aderenti cioè iscritte al FAPI e che si impegnino a mantenerne l’iscrizione per almeno 24 mesi a far data dalla dichiarazione stessa, pena la revoca del contributo;
  • Enti di formazione e/o agenzie formative accreditate presso la Regione di pertinenza del Piano, su incarico formale delle Aziende beneficiarie. L’accreditamento dovrà essere documentato a mezzo di dichiarazione sostitutiva resa ai sensi del D.P.R. n. 445/2000;
  • Associazioni temporanee di impresa (ATI) o di scopo (ATS) fra i predetti soggetti, alle quali possono aderire le Università pubbliche e private, gli Istituti di Istruzione Superiore. In tal caso il titolare responsabile del Piano e del contributo finanziario FAPI è il capofila dell’ATI/ATS che dovrà essere accreditato presso la Regione di pertinenza del Piano;
  • Enti nazionali indicati nel CCNL di settore (c.d. ENTI CCNL) per la formazione professionale e continua dei lavoratori delle aziende che applicano lo stesso contratto, in qualità di capofila titolare.

Il soggetto proponente titolare del contributo finanziario, qualora lo stesso Piano sia finanziato dal FAPI, diventa il Soggetto attuatore dell’intervento.
Le aziende beneficiarie degli interventi devono risultare iscritte al FAPI al momento di presentazione della domanda di contributo.

Sono destinatari degli interventi formativi lavoratori/trici dipendenti da imprese aderenti e versanti al FAPI per i quali esista l’obbligo del versamento all’INPS del contributo integrativo, ex art. 25, Legge n. 845/1978.

Nel dettaglio, sono destinatari delle attività formative:

  • lavoratori dipendenti a tempo indeterminato e determinato;
  • apprendisti;
  • lavoratori temporaneamente sospesi;
  • soci lavoratori di cooperative;
  • lavoratori con contratti a progetto a rischio di perdita del posto di lavoro.

In via straordinaria, possono partecipare alla formazione anche i titolari di microimprese, senza riconoscimento dei costi.

Risorse finanziarie

La disponibilità finanziaria dell’Avviso in specie per la realizzazione dei Piani formativi ammonta a complessivi euro 500.000.

Tale disponibilità finanziaria è a carattere nazionale.

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