1° Contenuto riservato: FonARCom: pubblicato l’Avviso n. 3/2025 “Generalista – UCS”

CIRCOLARE MONOGRAFICA

L’Avviso introduce strumenti innovativi per il rafforzamento delle competenze aziendali attraverso determinati piani formativi

A CURA DI STUDIOMARINI.NET | 24 LUGLIO 2025

FonARCom – con l’Avviso n. 3/2025 – intende promuovere percorsi di aggiornamento e riqualificazione professionale con un’attenzione prioritaria a tre ambiti strategici: sicurezza nei luoghi di lavoro; innovazione e tecnologie; internazionalizzazione dei processi aziendali.

Con una dotazione complessiva pari a 19,5 milioni di euro, suddivisi in tre finestre temporali da 6,5 milioni di euro ciascuna, l’Avviso introduce strumenti innovativi per il rafforzamento delle competenze aziendali attraverso determinati piani formativi.

Possono presentare i piani formativi gli enti di formazione accreditati e le università iscritti all’albo referenti FonARCom come “referenti attivi”, anche in forma aggregata (ATS).

I piani devono coinvolgere almeno tre aziende aderenti e prevedere una durata massima di dodici mesi, con ulteriori due mesi per il rendiconto finale.

Il contributo richiesto deve essere compreso tra 10.000 e 550.000 euro per ciascuna finestra. La valorizzazione economica dei percorsi formativi è strutturata su tariffe UCS differenziate in base alla modalità di erogazione e alla validazione delle competenze acquisite.

Premessa

FonARCom è il Fondo Paritetico Interprofessionale Nazionale che finanzia la formazione continua dei lavoratori e dei dirigenti delle imprese italiane.

Costituito nel 2005 da CIFA e CONFSAL e presento nelle sedi di Roma, Milano e Palermo, offre alle aziende l’opportunità di realizzare piani formativi a vantaggio dello sviluppo aziendale e delle risorse umane utilizzando il versamento INPS dello 0,30% delle retribuzioni soggette all’obbligo contributivo.

Con l’Avviso n. 3/2025, il Fondo Interprofessionale FonARCom finanzia con contributi a fondo perduto la formazione continua dei lavoratori, avendo l’obiettivo di rafforzare le competenze aziendali attraverso piani formativi valorizzati secondo il criterio delle unità di costo standard (UCS).

Nell’analisi che segue, si dettaglierà l’Avviso in specie.

Finalità delle attività di formazione previste e caratteristiche dei Piani

L’Avviso n. 3/2025 finanzia Piani Formativi attraverso il meccanismo delle unità di costo standard (UCS), con l’obiettivo di semplificare la gestione e garantire l’efficienza dei processi formativi.

Le finalità dell’Avviso si concentrano su tre direttrici prioritarie:

  • sicurezza e prevenzione nei luoghi di lavoro, con attenzione al benessere psico-fisico dei lavoratori e all’impatto ambientale dei processi produttivi;
  • adeguamento delle competenze professionali, in un’ottica di innovazione, digitalizzazione e riorganizzazione del lavoro;
  • internazionalizzazione delle imprese, promuovendo una visione europea e globale della competitività.

Queste direttrici riflettono le esigenze evolutive del sistema produttivo, specialmente per le PMI che costituiscono il tessuto principale dell’economia nazionale.

piani formativi possono essere articolati in tre tipologie:

  • interaziendali, rivolti a più imprese con fabbisogni convergenti;
  • settoriali, indirizzati a imprese dello stesso comparto produttivo o appartenenti a una stessa filiera;
  • territoriali, pensati per realtà aziendali operanti in un medesimo contesto geografico, anche con settori differenti.

Il piano formativo deve essere completocoerentedettagliato nei contenuti e mirato agli obiettivi prefissati, con indicazione chiara di durata, modalità, destinatari, competenze in uscita.

Ogni percorso formativo deve essere unico e non duplicabile all’interno dello stesso piano.

Durata attività proposte e modalità di erogazione della formazione

Le attività formative finanziate devono essere realizzate entro un massimo di dodici mesi dalla data di approvazione del piano formativo.

Il soggetto proponente ha la facoltà di concludere il percorso in un arco temporale più breve, inclusa la fase di rendicontazione.

Le modalità di formazione ammesse nell’Avviso n. 3/2025 sono le seguenti:

  • formazione in aula (frontale o in remoto sincrona):
    1. la formazione può essere erogata in presenza o tramite aula virtuale sincrona, garantendo l’interazione diretta tra docente e partecipanti,
    2. le lezioni devono avvenire tramite piattaforme traccianti autorizzate, che consentano la registrazione dell’accesso e il monitoraggio della frequenza;
  • formazione individuale One-to-One:
    1. percorsi formativi personalizzati per un singolo dirigente, con obiettivi specifici e una maggiore flessibilità in termini di orari e frequenza,
    2. ideale per esigenze altamente specializzate e urgenti;
  • formazione a distanza (FAD) asincrona:
    1. modalità e-learning che consente ai partecipanti di seguire il corso in qualsiasi momento, senza vincoli di orario,
    2. è obbligatorio l’utilizzo di piattaforme traccianti che registrino la partecipazione e il completamento del percorso formativo.

Tutti i percorsi formativi previsti dal piano devono rispettare specifici requisiti di ammissibilità, di cui:
– la durata minima dei corsi è di 8 ore;
– non è possibile superare le 8 ore di formazione giornaliera per singolo corso, con obbligo di una pausa di almeno 30 minuti ogni 6 ore;
– tutti i percorsi formativi devono prevedere test di apprendimento e il rilascio di un attestato di partecipazione che certifichi le competenze acquisite.

Differenza di ruolo tra soggetto promotore, soggetto attuatore, soggetto beneficiario e soggetto destinatario

Con riferimento ai soggetti proponenti, possono proporre i piani formativi le aziende aderenti a FonARCom per mezzo di una delle seguenti tipologie di soggetti:

  • le Aziende in forma singola, per attività da proporsi esclusivamente a vantaggio dei propri dipendenti, aderenti a FonARCom alla data di presentazione della proposta alle Parti Sociali per la condivisione (fa fede la banca dati della piattaforma FARC, aggiornata con i flussi INPS), non aderente ad uno SDI o ad un CF;
  • gli Enti di Formazione Accreditati, ambito Formazione Continua per attività finanziate con risorse pubbliche, presso le Regioni territorialmente competenti1, ed iscritti all’Albo Referenti FonARCom come referente “attivo” alla data di richiesta del Piano Formativo sulla Piattaforma FARC;
  • Titolari di Sistema di Imprese con stato “attivo” alla data di richiesta di abilitazione del Piano sul FARC;
  • Titolari di Conto Formazione (CF);
  • Istituzioni universitarie (Università) autorizzate dal Ministero;
  • ATS tra due o più Enti di Formazione Accreditati, ambito Formazione Continua per attività finanziate con risorse pubbliche, presso le Regioni territorialmente competenti ed iscritti all’Albo Referenti FonARCom come referenti “attivi” alla data di richiesta del Piano Formativo sulla Piattaforma FARC;
  • ATS tra Università, ovvero ATS miste tra Enti di Formazione Accreditati e Referenti “attivi” presso l’Albo FonARCom e una o più Università.

Il requisito di adesione all’Albo Referenti FonARCom e lo status di referente “attivo”, alla data di richiesta del Piano Formativo sulla Piattaforma FARC, dovrà essere soddisfatto almeno dal soggetto mandatario dell’ATS.

Lo status di “referente attivo” è riconosciuto secondo due regimi:
– per gli enti accreditati dopo marzo 2022, è sufficiente la presenza di 5 aziende e 200 lavoratori autorizzati nei primi 6 mesi, che diventano 10 aziende e 500 lavoratori successivamente;
– per i soggetti accreditati con il vecchio regolamento, vale da subito la soglia di 10 aziende e 500 lavoratori. In alternativa, è ammessa l’aggregazione tra più referenti per il raggiungimento dei requisiti, con designazione di un unico SP capofila.

Il soggetto attuatore è colui che realizza le attività previste nel Piano Formativo proposto a finanziamento, assumendo direttamente la totale responsabilità circa la gestione procedurale e finanziaria e coincide sempre con il Soggetto Proponente.

Laddove il SP è titolare di Sistema di Imprese (SDI), lo stesso sarà anche SA qualora sia anche ente di formazione accreditato, in ambito Formazione Continua per attività finanziate con risorse pubbliche, presso le Regioni territorialmente competenti.

Sono soggetti beneficiari degli interventi finanziati con l’Avviso in specie esclusivamente le Aziende aderenti a FonARCom sin dal momento del loro inserimento nel Piano.

Sono ammesse a beneficio:

  • le Aziende aderenti allo strumento Conto Formazione (aziendale/aggregato chiuso/di rete);
  • le Aziende aderenti ad un Sistema di Imprese autorizzato da FonARCom nei Piani Formativi presentati dal proprio Titolare di SDI.

Laddove il SP sia titolare di conto formazione lo stesso potrà mettere in formazione esclusivamente aziende rientranti nella pertinenza del proprio Conto Formazione. Qualora, invece, il SP sia titolare di Sistema di Imprese lo stesso potrà mettere in formazione esclusivamente aziende aderenti al proprio SDI.

La singola azienda individuata per codice fiscale potrà essere beneficiaria di un solo Piano Formativo presentato a valere sull’Avviso n. 3/2025, pena l’esclusione dell’azienda dai Piani Formativi in cui è coinvolta.

Il numero minimo di aziende da coinvolgere per ciascun piano è pari a tre e il mancato raggiungimento di questa soglia, anche in fase di rendicontazione, comporta la riduzione o la revoca del contributo.

Il piano deve inoltre destinare almeno il 15% del contributo totale a favore di aziende che abbiano aderito:

  • al Fondo dal 1° aprile 2025 in poi e non siano state coinvolte in altri Avvisi o strumenti di FonARCom fino alla data di inserimento;
  • prima del 1° luglio 2022 e non abbiano beneficiato di formazione finanziata dal fondo dal 1° luglio 2022 in avanti.

Il mancato rispetto di tale quota comporta una decurtazione automatica del 15% del contributo rendicontabile. Inoltre, ogni azienda può partecipare a un solo Piano per finestra, pena l’esclusione da tutti i progetti in cui è inserita.

Sono previste premialità nei casi in cui:

  • una delle aziende già individuate nel 30% iniziale sia in possesso di certificazione per la Parità di Genere, ex Legge n. 162/2021;
  • il soggetto proponente abbia intrapreso percorsi di sostenibilità ambientale, come previsto dal programma green partner.

I soggetti destinatari dell’Avviso in specie sono i lavoratori/lavoratrici dipendenti, per i quali l’azienda versa il contributo obbligatorio previsto dall’art. 25, Legge n. 845/1978.

Rientrano nella platea anche:

  • lavoratori a tempo determinato stagionali, anche nel periodo in cui non sono in servizio;
  • apprendisti;
  • lavoratori in cassa integrazione (CIG), purché in costanza di rapporto di lavoro.

Sono, invece, esclusi:

  • collaboratori coordinati e continuativi (co.co.co.);
  • dirigenti, titolari e amministratori delle aziende beneficiarie;
  • liberi professionisti con Partita IVA;
  • stagisti, tirocinanti e collaboratori occasionali.

L’Avviso consente anche la partecipazione gratuita di uditori, purché effettivamente collegati alle aziende beneficiarie e solo in presenza di percorsi attivati per tali aziende.

Ambito finanziario e tempistica

L’Avviso n. 3/2025 prevede una dotazione complessiva pari a 19,5 milioni di euro, suddivisi in tre finestre temporali da 6,5 milioni di euro ciascuna:

  • 23 luglio 2025,
  • 27 novembre 2025,
  • 2 aprile 2026.

Il contributo richiesto deve essere compreso tra € 10.000 ed € 550.000 per ciascuna finestra.

La valorizzazione economica dei percorsi formativi è strutturata su tariffe UCS differenziate in base alla modalità di erogazione e alla validazione delle competenze acquisite.

Riferimenti normativi:

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