CIRCOLARE MONOGRAFICA
Le domande possono essere presentate dalle ore 9:00 del 16 giugno 2026 fino alle ore 13:00 del 4 settembre 2026
A CURA DI STUDIOMARINI.NET | 4 GIUGNO 2026
Fondimpresa – con l’Avviso 2/2026 – ha inteso finanziare la formazione continua delle imprese aderenti mettendo al centro green transition ed economia circolare.
Il provvedimento si articola in due distinti ambiti: trasformazione green, con interventi finalizzati all’introduzione o al miglioramento di strategie, prodotti e processi sostenibili; economia circolare, con particolare attenzione ai modelli di filiera, al riutilizzo delle risorse, al recupero dei materiali e alla progettazione sostenibile dei processi produttivi.
Particolarmente interessante è la struttura finanziaria dell’avviso, che prevede una ripartizione territoriale delle risorse per l’ambito green tra Nord, Centro e Sud/Isole, oltre a una linea specifica per le iniziative aziendali. L’ambito economia circolare, invece, privilegia progetti di dimensione più ampia e integrata, con almeno sessanta lavoratori coinvolti e una forte logica di filiera produttiva.
Le domande potranno essere presentate dal 16 giugno 2026 fino al 4 settembre 2026, salvo esaurimento anticipato delle risorse disponibili, secondo una procedura valutativa a sportello basata sull’ordine cronologico di presentazione delle domande risultate idonee.
L’Avviso dispone di una dotazione finanziaria complessiva pari a 20 milioni di euro.
Le risorse vengono suddivise tra i due ambiti di intervento e, per la trasformazione green, anche su base geografica.
Premessa
Il Fondo paritetico interprofessionale Fondimpresa è un’associazione costituita da Confindustria – CGIL, CISL, UIL per promuovere la formazione continua dei quadri, degli impiegati e degli operai nelle imprese aderenti.
Com’è noto, i Fondi Interprofessionali sono associazioni promosse dalle principali Organizzazioni Datoriali e Sindacali (Confindustria, CGIL, CISL e UIL, nel caso di Fondimpresa) e finanziano attività formative adeguate ai fabbisogni dei lavoratori occupati e al contesto di mercato delle aziende.
La Legge n. 388/2000 stabilisce che siano alimentati dal versamento dello 0,30% delle retribuzioni soggette all’obbligo contributivo INPS, quale “assicurazione contro la disoccupazione involontaria”.
I Fondi Interprofessionali:
– favoriscono l’accesso alla formazione, attraverso la riduzione o l’azzeramento dei costi aziendali;
– sostengono la qualificazione delle competenze dei lavoratori, con maggiori garanzie di occupabilità;
– promuovono la crescita e la competitività delle imprese e del sistema Paese.
Fondimpresa – con l’Avviso 2/2026 – punta a finanziare piani formativi condivisi rivolti ai lavoratori delle aziende che stanno implementando progetti di trasformazione ambientale, efficientamento energetico, riduzione delle emissioni, digitalizzazione green e sviluppo di modelli produttivi circolari.
Nell’analisi seguente, i dettagli dell’Avviso in commento.
Caratteristiche dell’Avviso 2/2026
Fondimpresa – con l’Avviso 2/2026 – consolida un orientamento chiaro delle politiche formative nazionali ed europee: la formazione continua deve diventare uno strumento operativo di accompagnamento alle trasformazioni industriali.
In tal senso, il Fondo individua nella sostenibilità ambientale e nell’economia circolare due driver fondamentali della competitività futura delle imprese italiane.
La formazione finanziata potrà riguardare non soltanto competenze green tradizionali, ma anche processi industriali, digitalizzazione, supply chain, modelli di business, gestione delle risorse e innovazione di prodotto.
L’Avviso 2/2026 si articola in due ambiti di finanziamento.
Ambito A – trasformazione green: riguarda i progetti di trasformazione green, ossia interventi che prevedono l’introduzione di nuove strategie, processi o prodotti sostenibili, oppure il miglioramento significativo di quelli esistenti.
Le aree tematiche individuate da Fondimpresa risultano estremamente ampie e comprendono:
- tutela della biodiversità;
- efficientamento energetico;
- decarbonizzazione;
- riduzione delle emissioni;
- utilizzo di tecnologie pulite;
- digitalizzazione green;
- monitoraggio ambientale;
- soluzioni IoT per la sostenibilità.
In tal modo, si possono finanziare percorsi formativi trasversali, applicabili sia al manifatturiero sia ai servizi avanzati.
Un aspetto centrale è che i progetti possono riguardare:
– innovazioni di processo;
– innovazioni organizzative;
– innovazioni di prodotto;
– implementazione di software gestionali e sistemi digitali.
Ambito B – economia circolare: dedicato all’economia circolare e presenta una struttura più articolata e selettiva.
Le attività formative possono riguardare tutte le fasi della filiera:
- approvvigionamento sostenibile;
- eco-design;
- riduzione degli sprechi produttivi;
- logistica sostenibile;
- reverse logistics;
- modelli “product as a service”;
- recupero e riciclo dei rifiuti industriali.
L’elemento distintivo di questo ambito è la forte logica di rete e filiera. Infatti, i piani che coinvolgono più aziende devono rispondere a fabbisogni formativi comuni di imprese appartenenti alla stessa categoria merceologica oppure a filiere organizzate secondo la logica del prodotto finale.
Attività formative e caratteristiche dei Piani
Relativamente alla qualità della formazione finanziabile, Fondimpresa privilegia i seguenti percorsi:
- avanzati;
- specialistici;
- ad alto contenuto innovativo.
La formazione di base è ammessa soltanto entro il limite del 20% delle ore complessive e solo se strettamente collegata ai progetti di trasformazione green o economia circolare.
Quanto alle metodologie formative, al fianco di quelle c.d. tradizionali, sono finanziabili quelle inerenti:
- action learning;
- coaching;
- training on the job;
- affiancamento operative;
- FAD sincrona.
Tutti i percorsi devono prevedere:
– verifica finale dell’apprendimento;
– attestazione trasparente delle competenze;
– eventuale certificazione delle competenze secondo normativa regionale o nazionale.
I destinatari dei percorsi formativi sono i lavoratori dipendenti delle aziende aderenti a Fondimpresa, compresi gli apprendisti. Sono inclusi anche lavoratori in cassa integrazione o in contratto di solidarietà, purché la formazione abbia finalità di reinserimento lavorativo.
L’Avviso 2/2026 stabilisce le seguenti soglie minime di partecipazione:
- almeno 15 lavoratori per l’ambito A;
- almeno 60 lavoratori per l’ambito B.
Possono presentare domanda:
- le imprese beneficiarie, limitatamente all’iniziativa aziendale dell’ambito A;
- gli enti qualificati presso Fondimpresa iscritti nell’apposito elenco 2025-2028.
Ogni soggetto proponente può presentare massimo 6 piani e tra una domanda e l’altra devono intercorrere almeno 10 giorni.
Modalità di erogazione del contributo ed ambito finanziario
L’Avviso 2/2026 dispone di una dotazione finanziaria complessiva pari a 20 milioni di euro.
Le risorse vengono suddivise tra i due ambiti di intervento e, per la trasformazione green, anche su base geografica.
Nel dettaglio:
- l’ambito A, trasformazione green prevede:
-
- 4,657 milioni di euro sono destinati al Nord;
- 3,067 milioni al Centro;
- 2,276 milioni al Sud e Isole;
- 5 milioni sono destinati alle iniziative aziendali dirette.
- l’ambito B, economia circolare assegna ulteriori 5 milioni di euro.
La procedura è a sportello: i finanziamenti vengono assegnati in ordine cronologico di presentazione ai piani ritenuti idonei.
L’avviso prevede inoltre importi minimi e massimi di finanziamento:
- da euro 40.000 ad euro 150.000 per l’ambito A;
- da euro 100.000 ad euro 250.000 per l’ambito B.
Le domande potranno essere presentate: dalle ore 9:00 del 16 giugno 2026 fino alle ore 13:00 del 4 settembre 2026, salvo esaurimento anticipato delle risorse.
La presentazione dovrà avvenire esclusivamente tramite PEC secondo le modalità previste dall’Avviso.
Riferimenti normativi:
- Fondimpresa, Avviso 2/2026 “Formazione a sostegno della Green Transition e della Circular Economy”
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