CIRCOLARE MONOGRAFICA – PROFESSIONISTI
Il mondo delle professioni presenta caratteristiche specifiche rispetto ad altri comparti produttivi
A CURA DI STUDIO TRIBUTARIO GAVIOLI & ASSOCIATI | 12 OTTOBRE 2026
Il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dipendenti degli studi e delle attività professionali rappresenta oggi non solo uno strumento di regolazione del rapporto di lavoro, ma anche il fondamento di un sistema articolato di welfare contrattuale. Nel corso degli ultimi vent’anni, infatti, il CCNL ha contribuito alla costruzione di un insieme di tutele, servizi e strumenti di sostegno che hanno accompagnato l’evoluzione del settore professionale, rispondendo a bisogni sempre più ampi e diversificati. Il mondo delle professioni presenta caratteristiche specifiche rispetto ad altri comparti produttivi. Gli studi professionali sono costituiti in larga parte da realtà di piccole dimensioni, fondate su un’elevata intensità di capitale umano, su competenze specialistiche e su modelli organizzativi che richiedono continui investimenti nella qualità dei servizi, nell’aggiornamento professionale e nell’innovazione.
Premessa
Il welfare degli studi professionali ha assunto negli ultimi anni una dimensione sempre più articolata, affiancando alle tradizionali tutele contrattuali strumenti dedicati alla salute, alla famiglia, alla formazione e alla continuità dell’attività professionale; è il quadro che emerge dal rapporto “Generare Welfare. La bilateralità degli studi professionali”, curato dall’Osservatorio delle libere professioni di Confprofessioni, presentata il 30 settembre 2026 (anche se il documento illustrativo reca la data del 30 ottobre e si ritiene un refuso di stampa).
Il sistema, che si incardina sugli istituti del contratto collettivo nazionale di lavoro, accompagna lo sviluppo degli studi.
Attraverso gli enti bilaterali e gli organismi collegati, il contratto collettivo non si limita quindi a definire diritti e obblighi delle parti, ma diventa anche il canale attraverso cui vengono progettati, finanziati ed erogati servizi rivolti alle persone e alle organizzazioni professionali.
In questa prospettiva, il welfare contrattuale assume un ruolo strutturale: non rappresenta un elemento accessorio, ma una componente del sistema di tutele e di sviluppo previsto per il settore.
Il sistema costruito nell’ambito del CCNL degli Studi Professionali rappresenta una delle espressioni più strutturate di questa impostazione.
Cadiprof: sanità integrativa
Cadiprof rappresenta il principale strumento di welfare sanitario integrativo per i lavoratori degli studi professionali. Costituita dalle parti sociali che aderiscono al CCNL di categoria, la Cassa assicura un’ampia gamma di prestazioni sanitarie e sociosanitarie, di prevenzione e di assistenza, integrando il sistema pubblico e contribuendo ad ampliare l’accesso a strumenti di tutela della salute per i dipendenti del settore.
Per comprendere meglio in che misura questo sistema di prestazioni venga effettivamente utilizzato dagli iscritti, è utile rapportare il numero di beneficiari al totale dei dipendenti iscritti a Cadiprof.
L’indicatore così ottenuto consente di stimare il tasso di utilizzo annuale delle prestazioni, ossia la quota di iscritti che nel corso dell’anno ha usufruito di almeno un intervento previsto dalla Cassa.
L’analisi delle prestazioni Cadiprof consente di osservare in che modo il sistema di assistenza sanitaria integrativa previsto per i dipendenti degli studi professionali si sia evoluto nel tempo, sia in termini di ricorso ai servizi sia nella composizione delle misure offerte.
In questa prospettiva, è utile distinguere tra due ambiti principali di intervento:
- da un lato, il Piano Sanitario e le prestazioni odontoiatriche, che rappresentano il nucleo più direttamente legato alla tutela della salute;
- dall’altro, il Pacchetto Famiglia, che amplia il perimetro dell’assistenza verso bisogni di cura, conciliazione e sostegno al nucleo familiare.
Negli ultimi 10 anni, evidenzia lo studio in commento, il numero di prestazioni erogate da Cadiprof registra una crescita significativa, passando da circa 196 mila a 313 mila unità (+59,8%).
Nel 2020 si registra un calo rilevante delle prestazioni, riconducibile alla crisi pandemica da Covid-19 e alla sospensione di molte attività ambulatoriali e ospedaliere non urgenti.
Dal 2021 si registra una crescita continua delle prestazioni, che nell’ultimo anno risulta pari al 10,0%. Nel periodo 2015-2025 la composizione delle prestazioni erogate mostra un progressivo riequilibrio tra le diverse voci.
“Visite e accertamenti” resta nettamente la categoria principale, ma riduce in modo significativo il proprio peso sul totale: dall’85,8% del 2015 al 69,3% del 2025, con una diminuzione di 16,5 punti percentuali.
Il dato non indica necessariamente una contrazione della domanda di queste prestazioni, ma segnala una minore concentrazione complessiva delle prestazioni su questa voce rispetto al passato.
Le prestazioni del Pacchetto Famiglia
Oltre alle prestazioni sanitarie precedentemente analizzate, Cadiprof prevede un insieme di misure dedicate al sostegno delle famiglie e alla conciliazione tra vita privata e lavoro.
Il Pacchetto Famiglia rappresenta, in questo senso, un ampliamento del modello di assistenza offerto dalla Cassa, affiancando alle tutele sanitarie interventi rivolti ai bisogni familiari, educativi e di cura dei lavoratori degli studi professionali.
A queste prestazioni si aggiungono interventi legati alla prevenzione e al benessere psicologico, rimborsi per lenti da vista e protesi, trattamenti fisioterapici e forme di sostegno rivolte alle famiglie con minori o con situazioni di fragilità sanitaria.
Il Pacchetto Famiglia integra la dimensione strettamente sanitaria con misure di carattere sociale e familiare, contribuendo a rafforzare il sistema di welfare previsto per i dipendenti degli studi professionali.
L’utilizzo di Ebipro da parte dei dipendenti
Ebipro mette a disposizione degli iscritti un insieme di prestazioni finalizzate a sostenere il benessere dei lavoratori e delle loro famiglie, favorendo la conciliazione tra vita lavorativa e vita privata e offrendo un supporto economico rispetto ad alcune spese ricorrenti.
Le prestazioni riguardano ambiti diversi della vita quotidiana e comprendono contributi per attività sportive e motorie, acquisto dei libri di testo, tasse universitarie e trasporto pubblico per il raggiungimento del luogo di lavoro.
A partire dal 2025 rientra inoltre tra le misure previste il rimborso delle spese sostenute per la frequenza dei centri estivi da parte dei figli degli iscritti.
L’attenzione al sostegno delle famiglie si è manifestata anche durante l’emergenza sanitaria da Covid-19, quando Ebipro ha introdotto specifiche prestazioni per far fronte alle difficoltà organizzative ed economiche connesse alla chiusura delle scuole e alle limitazioni imposte dalla pandemia.
In questo contesto, sono stati previsti contributi per il servizio di baby-sitting e per le spese legate alla didattica a distanza, con l’obiettivo di supportare i lavoratori nella gestione delle esigenze familiari e formative dei figli.
Prestazioni richieste dal datore di lavoro
A partire dal 23 giugno 2025, Ebipro ha introdotto due ulteriori prestazioni a sostegno dei lavoratori iscritti, riconosciute in relazione a specifiche tutele previste dall’INPS: l’indennità aggiuntiva per il congedo parentale e il contributo per i lavoratori con familiari percettori dell’indennità di accompagnamento INPS.
Si tratta di misure rivolte ai dipendenti, ma attivate tramite il datore di lavoro, che presenta la domanda, anticipa l’importo in busta paga dopo l’autorizzazione di Ebipro e riceve successivamente il relativo rimborso.
→ L’indennità aggiuntiva per il congedo parentale è destinata ai padri che usufruiscono del congedo parentale entro il terzo anno di vita del figlio e ai genitori vedovi o unici affidatari entro i 3 anni dalla nascita o dall’ingresso del minore in famiglia.
La misura integra l’indennità prevista dall’INPS con un importo pari a 100 euro lordi settimanali, oppure 20 euro giornalieri o 2,5 euro orari in caso di fruizione non settimanale, fino a un massimo complessivo di 1.200 euro per lavoratore.
La prestazione è, quindi, orientata a rafforzare il sostegno alla genitorialità e alla conciliazione tra vita lavorativa e familiare, con una particolare attenzione al coinvolgimento dei padri e alle situazioni di monogenitorialità.
→ La seconda misura riguarda i lavoratori con familiari già titolari dell’indennità di accompagnamento INPS per uno stato comprovato di inabilità totale.
Il contributo, pari a 500 euro in misura fissa, può essere richiesto per specifiche categorie di familiari, tra cui genitori, figli, fratelli o sorelle, coniuge, parte dell’unione civile o convivente di fatto registrato. In questo caso, l’intervento di Ebipro si configura come un sostegno economico aggiuntivo nelle situazioni di maggiore fragilità del nucleo familiare, affiancando la tutela pubblica prevista dall’Inps. Vale la pena ricordare che, negli anni 2020 e 2021, Ebipro ha previsto uno stanziamento straordinario finalizzato a integrare gli ammortizzatori sociali attivati durante il periodo pandemico. Complessivamente, l’Ente ha erogato oltre dieci milioni di euro in indennità aggiuntive a favore dei lavoratori beneficiari di tali misure.
Le somme venivano anticipate dai datori di lavoro ai dipendenti e successivamente rimborsate da Ebipro.
Gli studi professionali e la gestione ordinaria di Ebipro
Il documento di Confprofessioni analizza gli studi professionali che applicano ai propri dipendenti il Contratto Collettivo Nazionale di Lavoro per i dipendenti degli studi e delle attività professionali con l’obiettivo di ricostruirne il profilo strutturale e territoriale e di approfondire il ricorso alle prestazioni della Gestione Ordinaria.
In particolare, la parte seconda del documento in commento risulta così strutturata:
- la prima parte è dedicata alla platea degli studi iscritti, osservandone la numerosità e l’evoluzione nel periodo 2015-2025, la composizione per area professionale, la composizione per numero di dipendenti degli studi e la distribuzione geografica;
- la seconda parte si concentra invece sulle prestazioni rivolte agli studi, tra cui rimborsi per la formazione, incentivi all’occupazione stabile, permessi studio, incentivi per PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento) e tirocini curriculari, telelavoro e smart working. Per queste misure vengono analizzati l’andamento delle istanze e degli importi rimborsati nel periodo 2022-2025, oltre alla distribuzione per area professionale e territorio.
L’utilizzo delle prestazioni degli studi professionali
Ebipro – Gestione Ordinaria mette a disposizione dei datori di lavoro una serie di strumenti di supporto economico e organizzativo, pensati per favorire lo sviluppo dell’attività professionale, l’innovazione e una gestione più efficace delle risorse umane. Si tratta di interventi che contribuiscono a rafforzare la competitività degli studi professionali, promuovendo al contempo buone pratiche in materia di welfare, studio e formazione e sicurezza sul lavoro.
Tra le misure previste rientra il rimborso parziale delle spese sostenute per la formazione del titolare e del personale dello studio, con l’obiettivo di favorire l’aggiornamento e lo sviluppo delle competenze professionali su temi quali antiriciclaggio, privacy e salute e sicurezza sul lavoro.
Tali prestazioni sono realizzate in accordo con Fondoprofessioni, il fondo paritetico interprofessionale per la formazione continua del settore, che svolge l’attività di accreditamento dei cataloghi formativi. La misura rafforza la sinergia tra gli enti del sistema: il rimborso riconosciuto al datore di lavoro è pari al 60% delle spese sostenute in caso di adesione a Cadiprof ed Ebipro e arriva fino al 100% quando l’adesione comprende anche Fondoprofessioni.
È, inoltre, riconosciuto un contributo a sostegno dell’occupazione stabile, destinato ai datori di lavoro che trasformano in contratti a tempo indeterminato rapporti di lavoro intermittenti o a chiamata, contratti a tempo determinato per esigenze sostitutive e collaborazioni coordinate e continuative.
Il contributo è previsto anche in caso di conferma di lavoratori già assunti con contratto di apprendistato o di reimpiego, nonché per l’assunzione a tempo indeterminato di lavoratori appartenenti alle categorie protette ai sensi della Legge n. 68/1999.
La Gestione Ordinaria sostiene anche il diritto allo studio, attraverso il rimborso al datore di lavoro della retribuzione oraria lorda relativa alle ore di permesso studio fruite, fino a un massimo di 40 ore annue, nei casi in cui il dipendente sia iscritto a percorsi universitari oppure partecipi a iniziative formative o di aggiornamento finanziate da Fondoprofessioni.
Infine, sono previsti contributi per favorire la transizione tra formazione e lavoro, attraverso l’attivazione di tirocini curriculari universitari e PCTO (Percorsi per le Competenze Trasversali e l’Orientamento), oltre al rimborso delle spese sostenute dai professionisti per l’acquisto di dispositivi hardware necessari allo svolgimento del lavoro in modalità agile del personale dipendente.
Riferimenti normativi:
- “Generare welfare – La bilateralità degli studi professionali” – Osservatorio delle libere professioni – Anno 2026
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