1° Contenuto riservato: INPS: Osservatorio malattia, primo semestre 2025

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27 AGOSTO 2025


L’INPS, con il comunicato stampa del 26 agosto 2025, informa circa la pubblicazione dell’Osservatorio – Polo unico di tutela della malattia, relativamente al primo semestre 2025.

Nel primo semestre dell’anno 2025 sono arrivati complessivamente 16,5 milioni di certificati, di cui il 75,9% dal settore privato, con un aumento complessivo del 5% rispetto allo stesso periodo del 2024.

I certificati di malattia dei primi due trimestri del 2025, rispetto ai medesimi periodi del 2024, registrano tuttavia variazioni molto diverse: nel primo trimestre 2025 sono arrivati 9,9 milioni di certificati con una variazione tendenziale pari a +14% rispetto al primo trimestre 2024 (8,7 milioni), mentre nel secondo trimestre 2025 si è registrata una diminuzione del numero dei certificati del 6,3% (6,6 milioni rispetto ai 7 milioni del secondo trimestre 2024). In entrambi gli anni la variazione congiunturale tra primo e secondo trimestre dello stesso anno, data la stagionalità del fenomeno malattia, risulta negativa, più elevata nel 2025 (- 33,9% i certificati del secondo trimestre 2025 rispetto al primo trimestre 2025), leggermente più moderata nel 2024 (-19,6%).

Con riferimento al primo trimestre dei due anni considerati, si nota che l’incremento dei certificati è maggiore nel nord Italia (+15,8%) rispetto al sud (+12,9%) e al centro (+11,1%), è maggiore per le donne (+14,7%) rispetto agli uomini (+13,2%), ed è più elevata per i giovani fino a 29 anni (+18,3%) rispetto ai lavoratori e alle lavoratrici con età più avanzate (+12,1% per la classe ’50 anni e oltre’). Complessivamente le giornate totali di malattia nel primo trimestre 2025 sono state circa 33,4 milioni nel settore privato e 10,1 milioni nel pubblico, con un incremento rispettivamente pari a +7,3% e +10,5% rispetto all’analogo valore del 2024; mediamente le giornate di malattia per certificato nel primo trimestre 2025 sono state 4,5 nel settore privato (contro le 4,8 del primo trimestre 2024) e 4,1 nel settore pubblico (contro le 4,2 del primo trimestre 2024).

Per quanto riguarda invece il secondo trimestre, la diminuzione nel 2025 rispetto al 2024 del numero dei certificati è risultata maggiore nelle regioni del centro e del nord (-8,1% e – 7,1%) e meno elevata al sud (-3,4%). Il decremento è inoltre maggiore per le donne (-8,2%) rispetto agli uomini (-4,3%) e per i lavoratori e le lavoratrici di età compresa tra i 30 e i 49 anni (-9,4%). Le giornate totali di malattia nel secondo trimestre 2025 sono state circa 25,1 milioni nel settore privato e 6,7 milioni nel pubblico, con una diminuzione pari rispettivamente a -3,8% e -8,1% rispetto all’analogo valore del 2024. Stabili i periodi di malattia: le giornate di malattia per certificato sono state mediamente pari a 5,0 nel settore privato (contro le 4,9 del secondo trimestre 2024) e 4,5 nel settore pubblico (contro le 4,4 del 2024).

In merito all’attività di verifica ispettiva dello stato di malattia del lavoratore, i lavoratori principalmente interessati agli accertamenti medico fiscali sono gli assicurati del settore privato e i pubblici del Polo unico per i quali possono essere effettuate visite su richiesta dell’azienda o disposte d’ufficio dall’Inps.

Nel primo trimestre 2025 sono state effettuate circa 223 mila visite fiscali, in leggera diminuzione (-3%) rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Con riferimento al tasso di idoneità che, rispetto al numero di visite effettuate, misura in quanti casi il lavoratore è riconosciuto idoneo a riprendere l’attività lavorativa, il confronto tendenziale mostra una variazione negativa per tutte le tipologie di accesso in entrambi i settori: in particolare per i lavoratori del Polo unico, il numero delle visite disposte d’ufficio con idoneità al lavoro si è dimezzato (da 21,5 a 10,9). Per entrambi i settori invece, il numero medio di giorni di riduzione prognosi è in leggero aumento per le visite d’ufficio (in particolare quelle del pubblico che passano da 4 a 7 giorni) e in lieve diminuzione per quelle datoriali.

Diversamente da quanto riscontrato per il primo trimestre, nel secondo trimestre 2025 il numero delle visite fiscali, complessivamente circa 216 mila, è in lieve aumento rispetto a quelle effettuate nel secondo trimestre 2024 (+3,6%). Anche nel secondo trimestre 2025, come già riscontrato nel primo trimestre, il numero delle visite con esito di idoneità al lavoro risulta in diminuzione, confermando il calo particolarmente significativo per le visite d’ufficio del Polo unico: da 20,4 (2024) a 10,4 (2025). Il numero medio di giorni di riduzione prognosi, infine, tende ad essere in aumento per le visite datoriali private (da 3,3 a 4 giorni) e per quelle d’ufficio pubbliche che da 4,2 sale a 6,2.

Comunicato stampa 26 agosto 2025

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