1° Contenuto riservato: Trasparenza e benefici contributivi: la fase sperimentale sul SIISL

CIRCOLARE MONOGRAFICA

Natura della fase sperimentale, comunicazioni obbligatorie, condizioni che varranno a regime e impatti operativi per imprese e intermediari

DI DANIELE BONADDIO | 13 APRILE 2026

Con il Messaggio n. 1153 del 31 marzo 2026, l’INPS ha dato attuazione ai primi passaggi operativi dell’articolo 14, commi da 1 a 4 , del D.L. 31 ottobre 2025, n. 159, convertito dalla Legge 29 dicembre 2025, n. 198, chiarendo che, dal 1° aprile 2026, le relative disposizioni trovano applicazione in via sperimentale. Il presupposto immediato è la Nota del Ministero del Lavoro prot. n. 6523 del 30 marzo 2026, che ha collocato la nuova disciplina in una fase transitoria, nelle more sia del completamento del recepimento della Direttiva UE 2023/970 in materia di trasparenza retributiva e parità retributiva, sia dell’adozione del decreto ministeriale previsto dal comma 5 del medesimo articolo 14.  

Il Messaggio precisa due aspetti centrali. Da un lato, i datori di lavoro interessati e i loro intermediari possono, in via facoltativa e non obbligatoria, pubblicare sul SIISL una vacancy coerente con l’assunzione per la quale viene richiesto un beneficio contributivo; dall’altro, sempre dal 1° aprile 2026, i datori di lavoro e i soggetti abilitati possono utilizzare il SIISL anche per l’invio, la gestione e la consultazione delle Comunicazioni Obbligatorie UNILAV, in modalità opzionale e alternativa rispetto ai canali regionali.

Premessa

La disciplina si inserisce nel percorso di adeguamento nazionale ai nuovi obblighi europei in materia di trasparenza retributiva. La Direttiva UE n. 2023/970 del 10 maggio 2023 mira a rafforzare il principio della parità di retribuzione tra uomini e donne per uno stesso lavoro o per un lavoro di pari valore, anche attraverso misure di trasparenza in fase preassuntiva e nella gestione del rapporto. L’articolo 14 del D.L. n. 159/2025 si colloca proprio in questo alveo, introducendo regole che legano la pubblicità delle posizioni di lavoro agli incentivi contributivi finanziati con risorse pubbliche.

Il Messaggio n. 1153 , tuttavia, chiarisce che il sistema non è ancora a regime. Fino all’adozione del decreto ministeriale previsto dall’articolo 14, comma 5 , i benefici contributivi “comunque denominati e finanziati con risorse pubbliche” continuano a essere richiesti secondo le istruzioni contenute nelle circolari e nei messaggi INPS già vigenti. In altri termini, la sperimentazione non modifica, allo stato, le ordinarie regole di accesso agli incentivi, ma introduce una facoltà aggiuntiva di tracciamento e pubblicazione attraverso il SIISL.

Il punto chiave è che il sistema introdotto dall’articolo 14 non è ancora pienamente cogente. La sperimentazione serve a creare il collegamento tecnologico e operativo tra offerta di lavorocomunicazione obbligatoria e fruizione del beneficio contributivo, ma senza anticipare l’entrata in vigore dell’obbligo generalizzato che sarà definito dal decreto ministeriale attuativo.

La natura della fase sperimentale

Il Messaggio usa formulazioni molto precise: dal 1° aprile 2026 i datori di lavoro interessati e i loro intermediari hanno la possibilità di applicare in via sperimentale le disposizioni dell’articolo 14. La sperimentazione è quindi:

  • facoltativa;
  • non obbligatoria;
  • utilizzabile anche successivamente all’assunzione;
  • destinata a operare fino al completamento del quadro attuativo.

Questo aspetto va evidenziato con chiarezza, perché nella pratica si è subito diffuso il timore di un obbligo immediato di pubblicazione delle vacancy ai fini dell’agevolazione. Le fonti ufficiali, invece, escludono tale lettura: nella fase attuale la pubblicazione della vacancy su SIISL rappresenta una facoltà sperimentale, non una condizione obbligatoria per l’accesso al beneficio.

La novità reale non è l’obbligo immediato, ma l’avvio di un ambiente operativo sperimentale nel quale imprese, consulenti del lavoro e intermediari possono iniziare a utilizzare strumenti che diventeranno centrali quando il sistema andrà a regime.

Fino all’adozione del decreto ministeriale attuativo, l’assenza di vacancy su SIISL non impedisce di richiedere i benefici contributivi secondo le regole ordinarie già in vigore. Questo è il principale chiarimento sistematico del Messaggio .

Comunicazioni Obbligatorie UNILAV su SIISL

Il Messaggio introduce anche un secondo pilastro della sperimentazione: dal 1° aprile 2026, i datori di lavoro e gli altri soggetti abilitati ai sensi della Legge 11 gennaio 1979, n. 12 possono effettuare sul SIISL l’invio, la gestione e la consultazione delle Comunicazioni Obbligatorie UNILAV. Tale modalità è definita come:

  • opzionale;
  • alternativa ai canali regionali;
  • destinata a restare utilizzabile anche dopo l’adozione del decreto ministeriale.

Questo passaggio è molto importante. Il SIISL non viene utilizzato solo come vetrina delle vacancy, ma anche come punto di ingresso per una parte dell’amministrazione del rapporto di lavoro, almeno con riguardo alle comunicazioni obbligatorie. In tal modo si avvia una convergenza tra mercato del lavorotracciabilità degli incentivi e adempimenti amministrativi.

Tabella 1 – Doppia funzione del SIISL dal 1° aprile 2026

FunzioneRegime nella fase sperimentale
Pubblicazione vacancy collegate a benefici contributiviFacoltativa
Invio, gestione e consultazione UNILAVOpzionale e alternativa ai canali regionali

L’utilizzo del SIISL per le UNILAV non sostituisce automaticamente i canali regionali: nella fase attuale si tratta di una modalità alternativa, lasciata alla scelta del datore di lavoro o del soggetto abilitato.

Soggetti abilitati a operare sul SIISL

Il Messaggio distingue con precisione i soggetti che possono operare in relazione ai diversi adempimenti.

Per l’inserimento delle Comunicazioni Obbligatorie, possono operare sul SIISL, nei limiti dei rispettivi profili autorizzativi:

  • datori di lavoro e i loro intermediari;
  • consulenti del lavoro e gli altri soggetti abilitati ai sensi della Legge n. 12/1979.

Per l’inserimento delle vacancy, invece, possono operare:

  • datori di lavoro e i loro delegati;
  • le agenzie per il lavoro e gli altri soggetti abilitati alla pubblicazione di annunci di lavoro ai sensi del D.Lgs. 10 settembre 2003, n. 276.

La distinzione non è formale. Le Comunicazioni Obbligatorie appartengono al circuito degli adempimenti giuslavoristici, tradizionalmente presidiato da consulenti del lavoro e intermediari autorizzati; la pubblicazione delle vacancy, invece, si colloca anche nell’ambito dell’intermediazione e dell’incontro tra domanda e offerta di lavoro, aprendo il sistema ai soggetti della “Riforma Biagi”.

Pubblicazione della vacancy: coerenza con l’assunzione

Il cuore operativo del Messaggio è il paragrafo dedicato alla pubblicazione della vacancy. A decorrere dal 1° aprile 2026, i datori di lavoro che richiedono benefici contributivi possono pubblicare in via sperimentale sul SIISL una vacancy che deve essere coerente, sotto il profilo soggettivo e oggettivo, con la Comunicazione Obbligatoria trasmessa, con qualunque canale.

La coerenza deve riguardare, in particolare:

  • il datore di lavoro;
  • la tipologia di contratto di lavoro;
  • il profilo professionale ricercato.

Il Messaggio aggiunge un chiarimento molto rilevante: nella fase sperimentale, la vacancy può essere pubblicata anche successivamente all’assunzione. In questo caso, però, l’offerta viene immediatamente archiviata dal sistema e non viene proposta ai soggetti in cerca di lavoro. La funzione, quindi, è essenzialmente di tracciamento e collegamento con la pratica amministrativa, non di effettivo reclutamento sul mercato.

Questo è uno dei punti più delicati: nella fase sperimentale è ammessa la pubblicazione post-assunzione, ma ciò comporta che la vacancy non abbia efficacia “viva” come annuncio sul mercato del lavoro. Serve soprattutto a creare il nesso documentale con l’assunzione agevolata.

A regime, secondo quanto anticipato dallo stesso messaggio, la vacancy dovrà risultare preventivamente o contestualmente pubblicata rispetto all’assunzione e dovrà esistere un collegamento univoco tra vacancy e Comunicazione Obbligatoria. Quindi la facoltà di pubblicazione successiva è tipica solo della fase sperimentale.

Tabella 2 – Vacancy: disciplina sperimentale e prospettiva a regime

ProfiloFase sperimentaleRegime futuro
Pubblicazione vacancyFacoltativaObbligatoria per i benefici interessati
Momento della pubblicazioneAnche successiva all’assunzionePreventiva o contestuale
Collegamento vacancy-CONon ancora obbligatorio in forma univocaObbligatorio
Proposta ai candidatiNo, se pubblicata dopo l’assunzioneSì, secondo la logica ordinaria del sistema

Il ruolo dell’id_vacancy nei flussi Uniemens

Un altro elemento centrale riguarda il collegamento tra vacancy pubblicata e fruizione del beneficio nel flusso Uniemens. Il Messaggio prevede che i datori di lavoro che fruiscono di benefici contributivi per lavoratori assunti dopo il 1° aprile 2026 possano utilizzare, in via sperimentale, la compilazione della sezione:

  • Uniemens\PosContributiva<InfoAggCausaliContrib>
    • inserendo l’id_vacancy nell’elemento:
    • <IdentMotivoUtilizzoCausale>

e valorizzando l’attributo:

  • <TipoIdentMotivoUtilizzo> = “ID_VACANCY”.

L’id_vacancy deve rispettare un formato di 18 cifre e deve essere coerente con la vacancy pubblicata sul SIISL. In particolare, il datore di lavoro o il codice fiscale del soggetto contribuente indicato nel flusso Uniemens deve coincidere con il soggetto presente nella vacancy nel campo “Datore di lavoro”.

La sperimentazione, quindi, non si limita al front-end del portale, ma interviene anche sul tracciato contributivo. Il legislatore e l’INPS stanno preparando un sistema in cui la fruizione del beneficio sarà collegata a un identificativo univoco della vacancy, rendendo più trasparente e verificabile la genesi dell’assunzione incentivata.

Nella fase attuale, l’indicazione dell’id_vacancy in Uniemens è facoltativaDiventerà obbligatoria solo dopo l’adozione del decreto ministeriale, nei termini che saranno ivi stabiliti.

Le condizioni che varranno a regime

Il Messaggio anticipa con chiarezza quali saranno i tre pilastri del sistema a regime:

  • la vacancy dovrà essere preventiva o contestuale rispetto all’assunzione;
  • il collegamento tra vacancy e Comunicazione Obbligatoria dovrà essere univoco;
  • tale collegamento dovrà essere tracciato nei flussi Uniemens attraverso l’associazione dell’id_vacancy al codice fiscale del lavoratore.

Inoltre, una volta adottato il decreto ministeriale, la data di pubblicazione della vacancy sul SIISL dovrà essere uguale o antecedente alla data di fruizione del beneficio, cioè uguale o antecedente all’ultimo giorno del mese indicato in <AnnoMeseRif> della sezione <InfoAggCausaliContrib>.

Questa previsione prefigura un sistema di controllo temporale molto rigoroso. In prospettiva, non basterà avere una vacancy formalmente esistente: sarà necessario che la sua pubblicazione sia cronologicamente coerente con la fruizione concreta dell’incentivo.

Impatti operativi per imprese e intermediari

Per imprese, consulenti del lavoro e intermediari, il Messaggio produce effetti immediati soprattutto sul piano organizzativo.

In primo luogo, i soggetti interessati possono iniziare a sperimentare l’utilizzo del SIISL per:

  • pubblicare vacancy collegate a future o già avvenute assunzioni agevolate;
  • gestire le Comunicazioni Obbligatorie in un canale alternativo a quello regionale;
  • prendere familiarità con l’inserimento dell’id_vacancy nei flussi Uniemens.

In secondo luogo, il Messaggio richiede una crescente attenzione alla coerenza dei dati. Datore di lavoro, contratto, profilo professionale e tracciato contributivo devono parlare lo stesso linguaggio. L’epoca della separazione rigida tra annuncio, UNILAV e fruizione dell’incentivo è destinata a ridursi.

Il SIISL non è più solo uno strumento connesso all’inclusione e alle politiche attive, ma inizia a diventare anche un nodo operativo del lavoro agevolato, con effetti sulla trasparenza delle assunzioni incentivabili e sulla tracciabilità documentale.

Profili ancora aperti

Il Messaggio , pur dettagliato, lascia aperti alcuni profili che dipendono dal futuro decreto ministeriale.

Non sono ancora definiti in via definitiva:

  • il perimetro puntuale dei benefici contributivi interessati dal nuovo sistema;
  • tempi obbligatori di pubblicazione delle vacancy;
  • le regole di collegamento univoco tra vacancy e assunzione;
  • la piena messa a regime dell’id_vacancy come elemento strutturale del flusso Uniemens.

Per questa ragione, il Messaggio insiste sul fatto che, fino all’adozione del decreto, la richiesta dei benefici continua a seguire le ordinarie Circolari e i Messaggi già pubblicati dall’INPS. La sperimentazione, quindi, non sostituisce il quadro vigente ma lo affianca.

Dal punto di vista sistematico, il legislatore sembra voler costruire un meccanismo in cui l’accesso alle agevolazioni pubbliche sia sempre più ancorato a indicatori di effettiva apertura, pubblicità e trasparenza delle posizioni lavorative. La sperimentazione SIISL è il laboratorio di questo nuovo equilibrio tra incentivi e trasparenza del mercato del lavoro.

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