1° Documento Riservato: Pratica di Studio: Delega unica comunicata dall’intermediario: la firma digitale

CIRCOLARE MONOGRAFICA

Delega unica per i servizi Agenzia Entrate, Agenzia Entrate-Riscossione e Fatture e Corrispettivi agli intermediari: nuove modalità dall’8 dicembre 2025

DI SANDRA PENNACINI | 27 GENNAIO 2026

La nuova Delega unica ai servizi Agenzia Entrate, Agenzia Entrate-Riscossione e Fatture e Corrispettivi, è attiva dall’8 dicembre 2025. Il contribuente può utilizzare tale strumento per concedere all’intermediario abilitato alla trasmissione dei dichiarativi una o più deleghe ad operare sulla propria posizione. La Delega può essere conferita direttamente dal soggetto delegante, tramite i servizi web presenti nell’area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate, oppure raccolta dall’intermediario e da questi portata a conoscenza dell’Amministrazione finanziaria. In quest’ultimo caso, la nuova procedura è caratterizzata dalla necessità di generare un file XML conforme al tracciato previsto, firmato elettronicamente dal delegante. Di seguito vengono analizzati i passaggi tecnici da effettuare, dalla creazione del file fino alla sua sottoscrizione da parte del soggetto delegante tramite CNS (carta nazionale dei servizi) e invio all’Agenzia delle Entrate.

Premessa

La Delega unica è stata introdotta dall’art. 21 del D.Lgs. 8 gennaio 2024, n. 1, mentre i profili tecnici sono stati definiti dai Provvedimenti del Direttore dell’Agenzia delle Entrate del 2 ottobre 2024 e del 7 agosto 2025. Come già approfondito in precedenza, sotto il profilo sostanziale due sono le novità rispetto alle precedenti deleghe: la prima risiede nel fatto di poter delegare con un unico passaggio non solo l’accesso ai servizi dell’Agenzia delle Entrate (Cassetto Fiscale e Fatture e Corrispettivi), ma anche i servizi di Agenzia Entrate-Riscossione. La seconda, il fatto che la Delega – qualsiasi siano i servizi delegati (tutti o solo alcuni) – scade il 31 dicembre del quarto anno successivo al conferimento.

Quando la Delega viene comunicata all’Agenzia dall’intermediario

Il contribuente che intende delegare uno o più servizi all’intermediario potrà, alternativamente, procedere a comunicare la Delega in piena autonomia, utilizzando i servizi presenti nella propria area riservata del sito dell’Agenzia delle Entrate, oppure affidare all’intermediario delegato il compito di raccogliere la Delega e di portarla a conoscenza dell’Amministrazione finanziaria. Entrambe le procedure sono finalizzate a rendere attiva la Delega stessa.

Il quadro di insieme della nuova Delega unica, nonché un approfondimento dedicato alla prima modalità di conferimento (diretta da parte del contribuente) sono già stati oggetto di un precedente approfondimento, cui si rimanda (vedasi Come conferire la nuova Delega unica agli intermediari).

In questa sede verranno invece analizzati i passaggi che vedono l’intermediario impegnato nella raccolta delle deleghe e loro trasmissione all’Agenzia delle Entrate, operazione che richiede l’intervento diretto del soggetto delegante sotto due profili: il conferimento e la successiva sottoscrizione digitale del file XML oggetto di trasmissione.

Quanto alle modalità di raccolta della Delega, come previsto dal punto 5.2 del Provvedimento prot. n. 375356 del 2 ottobre 2024 “5.2 Qualora i dati relativi al conferimento della Delega siano comunicati con una delle modalità di cui al successivo punto 6.3, l’intermediario acquisisce la Delega in formato cartaceounitamente ad una copia del documento di identità”.

Occorre quindi richiamare cosa prevede il punto 6.3, il cui contenuto deve essere letto in maniera organica con riferimento al par. 6 del citato Provvedimento:

6.1 Ai fini dell’attivazione, i dati relativi al conferimento della Delega sono comunicati all’Agenzia delle Entrate.
6.2 La comunicazione di cui al punto precedente è effettuata direttamente dal contribuente attraverso una specifica funzionalità web resa disponibile nella sua area riservata dell’Agenzia delle Entrate.
6.3 In alternativa, la comunicazione di cui al punto 6.1 è effettuata dall’intermediario delegato:
a) mediante la trasmissione di un file xml sottoscritto dal contribuente con:
1. firma digitale;
2. FEA CIE;
3. FEA realizzata utilizzando certificati digitali (…).

Quindi, laddove la comunicazione della Delega avvenga a cura dell’intermediario delegato, quest’ultimo è tenuto preliminarmente ad acquisire la Delega in formato cartaceo, unitamente ad una copia del documento di identità del soggetto delegante.

A seguito di tale operazione di “raccolta” delle deleghe, così come previsto dal successivo par. 9 del Provvedimento, scattano anche gli obblighi di tenuta del registro cronologico delle deleghe acquisite e obbligo di conservazione decennale di tutte le deleghe unitamente alla documentazione usata per l’identificazione del delegante e per l’eventuale attestazione della condizione di rappresentante legale (tutore, curatore speciale, amministratore di sostegno, genitore) o erede.

Sul registro cronologico devono essere giornalmente annotate le deleghe acquisite. Per ciascuna Delega devono essere riportati:

  • il numero progressivo,
  • la data di conferimento (o revoca),
  • il codice fiscale ed i dati anagrafici del delegante,
  • gli estremi del documento di identità del soggetto sottoscrittore.

Terminata la fase di raccolta, annotazione e conservazione delle deleghe, è possibile procedere con la trasmissione delle informazioni all’Agenzia delle Entrate, trasmissione che, come si è detto, è finalizzata all’effettiva attivazione delle deleghe stesse.

Rispetto ai meccanismi previsti prima dell’introduzione della Delega unica, sono cambiate le modalità di trasmissione. Infatti, se prima l’intermediario doveva trasmettere i dati delle deleghe ricevute (ovvero, in sostanza, le stesse informazioni annotate sul registro cronologico), ora occorre trasmettere meno informazioni, ma rispettando un nuovo formato (XML) e con un nuovo obbligo: la firma elettronica del soggetto delegante sul file XML.

Per quanto riguarda la tipologia di firma elettronica ammessa, il Provvedimento prevede che:

  • Soggetti titolari di Partita IVA e Persone Giuridiche: devono sottoscrivere il file utilizzando una Firma Digitale (qualificata) o una Firma Elettronica Avanzata (FEA) basata su CIE o app CIE Sign. In questo scenario, il ruolo dell’intermediario è limitato alla verifica e alla trasmissione.
  • Persone Fisiche non titolari di Partita IVA: per questa vasta platea di contribuenti, spesso sprovvisti di dispositivi di firma qualificata, sono ammesse soluzioni alternative:
    • Firma Digitale o CIE, se possedute dal cliente;
    • FEA con certificato non qualificato (c.d. “Firma di Studio”): il file viene firmato dal contribuente attraverso un processo software erogato dall’intermediario (es. firma grafometrica su tablet o OTP). In tale ipotesi, la normativa impone che il file sia firmato anche dall’intermediario.

Di seguito vengono analizzati i passaggi che l’intermediario deve effettuare ai fini della trasmissione.

La trasmissione della Delega unica da parte dell’intermediario

Veniamo dunque ai passaggi operativi per la trasmissione della Delega.

L’intermediario si collega alla propria area riservata dell’Agenzia delle Entrate, seleziona dal menu in alto “Servizi” e (anche avvalendosi della barra di ricerca) accede allo specifico servizio “Gestisci le tue deleghe”. Effettuato l’accesso occorre selezionare l’area “Intermediari”

Occorre selezionare “nuova Delega” nell’area dedicata alla Delega unica ai servizi online

A seguire occorre selezionare il box a destra “Comunica la Delega ricevuta da un cliente”

Prima di tutto occorre generare il file XML. Per fare ciò bisogna inserire le informazioni utili a generare il contenuto della Delega, ovvero chi è il soggetto delegante e quali sono le deleghe interessate.

Quindi, il primo passaggio è quello di selezionare a destra il box “Genera una comunicazione” e selezionare “Genera il file”

A questo punto la prima informazione richiesta è il codice fiscale del delegante. In caso di società si indica il codice fiscale della stessa, non quello del legale rappresentante.

Proseguendo, occorre selezionare tutte le deleghe che sono state conferite dal contribuente all’intermediario. Occorre anche precisare se il sottoscrittore è diverso dal soggetto delegante e il tipo di firma digitale apposta (digitale se si usa la CNS, oppure CIE se si utilizza la carta di identità elettronica).

Se il sottoscrittore è diverso dal delegante, viene richiesto di inserire il codice fiscale del sottoscrittore (es. amministratore della società) e specificare il ruolo ricoperto (es. legale rappresentante) mediante scelta tra una serie di variabili precaricate tra le quali scegliere.

Si conclude con “Genera la comunicazione”

A questo punto si ottiene un file XML prodotto direttamente dall’Agenzia delle Entrate, conforme al tracciato previsto dal Provvedimento prov2024100275356 e contenente tutti i dati che sono stati inseriti in precedenza.

Tale file deve essere firmato elettronicamente dal soggetto firmatario, ovvero tipicamente dal contribuente delegante in caso di ditta individuale, libero professionista, oppure dal legale rappresentante del contribuente delegante, nel caso di società e similari.
Attenzione deve essere posta alla tipologia di firma / modalità di apposizione. Il file dovrà essere firmato in modo tale da ottenere un file in formato p7m.

Effettuata la firma sul file di Delega basta tornare alla videata precedente, si inserisce nuovamente il codice fiscale del soggetto delegante, e caricare il file firmato facendo click su “scegli file”, selezione del file .p7m.

Una volta caricato il file si procede con l’invio della richiesta

All’atto dell’invio viene richiesto l’inserimento del PIN dell’intermediario che sta trasmettendo la Delega.

Verifica dell’avvenuta attivazione della Delega

I tempi di attivazione della Delega sono normalmente rapidissimi.

Pressoché in tempo reale l’intermediario può verificare lo stato della Delega accedendo a “Il tuo profilo”/Deleghe/Intermediari/Chi mi ha delegato.

Per verificare se la procedura è andata a buon fine si consiglia di impostare un filtro in base al codice fiscale del soggetto delegante:

La conferma si ottiene quando l’esito dell’interrogazione restituisce un risultato simile a quello dell’immagine a seguire: la Delega unica risulta attiva (e tra parentesi riporta il numero dei servizi delegabili). Per verificare il dettaglio dei servizi delegati basta cliccare sul punto interrogativo.

Parallelamente, eventuali “vecchie” deleghe conferite con le modalità precedenti risultano tutte automaticamente revocate.

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