1° Documento Riservato: Profili fiscali ed elusivi di conferimenti e scissioni

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27 AGOSTO 2025

Spesso le operazioni di conferimento di partecipazioni, permuta e scambio vengono seguite da scissioni, fusioni o donazioni, e le implicazioni in termini di elusione e abuso del diritto ai sensi delle normative fiscali italiane sono complesse. 

Conferimenti e scissione: profili fiscali e antielusivi. Le operazioni di conferimento di partecipazioni e scambio di partecipazioni, effettuate mediante permuta o conferimento, godono di regimi fiscali derogatori rispetto al principio generale del “realizzo al valore normale” previsto dall’art. 9 del TUIR. Questi regimi agevolati sono pensati per favorire la riorganizzazione societaria senza l’emersione immediata delle plusvalenze latenti sulle partecipazioni conferite. Tuttavia, l’abuso emerge quando si struttura l’operazione tramite una scissione successiva che consente di ottenere vantaggi fiscali indebiti.

La scissione può essere considerata elusiva quando conduce a un assetto proprietario che avrebbe comportato la perdita del regime agevolato se il conferimento fosse stato effettuato direttamente alla beneficiaria risultante. Un caso si ha quando, dopo il conferimento in una società conferitaria, la successiva scissione trasferisce partecipazioni “non di controllo e non di collegamento” a nuove società, che in via diretta non avrebbero potuto beneficiare del regime derogatorio.

Rilevanza delle motivazioni extra-fiscali. L’Agenzia delle Entrate distingue tra operazioni giuridiche poste in essere con motivazioni esclusivamente fiscali e quelle legittimate da esigenze reali di riorganizzazione societaria (es. separazione di compagini familiari). In particolare, la verifica dell’abuso del diritto dipende dall’assenza di valide ragioni extra-fiscali e dalla presenza di negozi giuridici superflui, cioè non necessari al raggiungimento del risultato economico.

Risposte a interpello mostrano come, in assenza di alternative più lineari e senza il vantaggio fiscale indebito, l’operazione possa essere esclusa dall’ambito dell’abuso. Al contrario, quando la struttura più complessa serve soltanto ad applicare i regimi agevolati, si configura la fattispecie elusiva.

Conferimenti seguiti da fusione e donazione. Il regime di “realizzo controllato” ex art. 177, comma 2-bis, TUIR può essere eluso con fusioni successive che alterano la compagine societaria, consentendo vantaggi non previsti se il conferimento fosse diretto. Anche nel caso di donazioni, il conferimento pre-donativo può ridurre l’imposta sulle donazioni sfruttando criteri di valutazione del patrimonio netto più favorevoli: queste condotte sono potenzialmente elusive, ma solo se mancano valide motivazioni sostanziali e si osserva un uso improprio dello strumento giuridico.

Tabella di sintesi delle casistiche principali

FattispecieConseguenze fiscaliRischio elusioneCriteri di valutazione
Conferimento + scissione che attribuisce partecipazioni non di controllo/non di collegamentoTassazione ordinaria se conferite direttamente; agevolata se tramite scissioneAltoElusione se uso superfluo della scissione
Conferimento + scissione che attribuisce solo partecipazioni “qualificate”/di controlloRegime agevolatoBassoNon elusivo se beneficiabili anche con conferimento diretto
Conferimento + fusione che altera la compagine richiesta dal regime agevolatoVantaggio fiscale indebitoMedio-altoElusione se risultato ottenibile solo con la struttura complessa
Conferimento + donazione successivaPossibile vantaggio sulla base imponibile per donazioneMedioElusione se manca sostanza economica e si riduce indebitamente l’imposta
Conferimenti e scissioni giustificati da esigenze organizzative extrafiscaliRegime agevolato o ordinario a seconda dei casiBassoNon elusivo con ragioni sostanziali non marginali

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