2° Contenuto: Iper-ammortamento

SCHEDA PRATICA

DI MARCO BOMBEN | 15 GENNAIO 2026

La Legge di bilancio 2026 (art. 1, commi 427436, Legge 30 dicembre 2025, n. 199) conferma il ritorno a favore delle imprese, in luogo dei crediti d’imposta “Industria 4.0” e “Transizione 5.0”, del c.d. “iper-ammortamento”. L’agevolazione consiste in una maggiorazione delle quote di ammortamento / canoni di leasing per gli investimenti effettuati dall’1 gennaio 2026 al 30 settembre 2028 in:
– beni materiali e immateriali interconnessi al sistema aziendale / rete di fornitura;
– beni materiali finalizzati all’autoproduzione di energia destinata all’autoconsumo.
Diversamente dal passato il riconoscimento dell’agevolazione non è automatico ma prevede l’effettuazione di alcune comunicazioni (in linea con i crediti d’imposta 4.0 e 5.0). Viene introdotto altresì un vincolo territoriale in relazione al paese di produzione dei beni che deve essere uno Stato UE / SEE.

Fonti ufficiali

Art. 1, commi 427436, Legge 30 dicembre 2025, n. 199, art. 1, commi 910, Legge n. 232/2016, Circolare AdE n. 44/E/2009Circolare AdE n. 9/E/2021Circolare AdE e MISE n. 4/E/2017Circolare AdE n. 23/E/2016Circolare AdE n. 12/E/2016.

Soggetti interessati

Possono beneficiare dell’agevolazione i titolari di reddito d’impresa a prescindere:

  • dalla forma giuridica,
  • dal settore economico di appartenenza,
  • dalla dimensione,
  • dal regime contabile (semplificato/ordinario).

La fruizione del beneficio spettante è subordinata al:

  • rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro applicabili in ciascun settore;
  • corretto adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori.
Soggetti esclusi
Imprese che si trovano in uno dei seguenti stati:
liquidazione,
fallimento,
liquidazione coatta amministrativa,
concordato preventivo senza continuità aziendale,
altra procedura concorsuale prevista dal R.D. n. 267/1942, dal D.Lgs. n. 14/2019 (c.d. “Codice della crisi d’impresa”) ovvero da altre Leggi speciali,
in corso un procedimento per la dichiarazione di una delle predette situazioni;
destinatarie di sanzioni interdittive ex art. 9, comma 2, D.Lgs. n. 231/2001
Esercenti arti o professioni (non titolari di reddito d’impresa)
Contribuenti forfettari ex Legge n. 190/2014 che determinano il reddito applicando coefficienti forfettari di redditività
Imprese agricole che determinano il reddito su base catastale (per tali soggetti è previsto un credito d’imposta ad hoc).

Investimenti agevolabili

L’agevolazione compete sui seguenti beni:

  • beni materiali e immateriali strumentali nuovi compresi, rispettivamente, nei nuovi elenchi di cui agli Allegati IV e V alla Legge di bilancio 2026, interconnessi al sistema aziendale di gestione della produzione o alla rete di fornitura (beni materiali e immateriali 4.0);
  • beni materiali nuovi strumentali all’esercizio d’impresa finalizzati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili destinata all’autoconsumo anche a distanza, compresi gli impianti per lo stoccaggio dell’energia prodotta (beni materiali che erano oggetto del credito d’imposta transizione 5.0).

Per essere agevolabili beni devono essere:

  • strumentali;
  • nuovi;
  • prodotti in uno degli Stati membri dell’Unione europea o in Stati aderenti all’accordo sullo Spazio economico europeo;
  • destinati a strutture produttive ubicate in Italia. 

Le nuove Tabelle IV e V

I nuovi allegati ridefiniscono in profondità l’elenco dei beni 4.0 agevolabili, aggiornandolo alla frontiera attuale del digitale, dell’intelligenza artificiale e della sostenibilità. Al posto dei vecchi allegati A e B alla Legge n. 232/2016 vengono introdotti due nuovi elenchi:

  • l’allegato IV per i beni materiali
  • e l’allegato V per i beni immateriali, con un perimetro molto più mirato.

Nel nuovo allegato IV compare un gruppo IV interamente dedicato alle infrastrutture digitali, comprendente sistemi di calcolo ad alte prestazioni per intelligenza artificiale e simulazione, soluzioni di edge computing industriale e workstation per machine learning, oltre alle infrastrutture di connettività avanzata (reti 5G private, Wi‑Fi di ultima generazione, reti time‑sensitive per applicazioni real time) e ai presìdi di cybersecurity OT/IT allineati agli standard internazionali. Parallelamente, viene introdotto un elenco di esclusioni esplicite – PC, notebook, tablet, stampanti, periferiche da ufficio e apparati di rete “Soho” – con l’obiettivo di chiarire che la logica dell’incentivo non è finanziare l’IT da ufficio, ma gli asset produttivi e infrastrutturali ad alta intensità tecnologica.

BENI AGEVOLABILI – TABELLA IV
BENI FUNZIONALI ALLA TRASFORMAZIONE TECNOLOGICA E
I) Beni strumentali il cui funzionamento è controllato da sistemi computerizzati o gestito tramite opportuni sensori e azionamenti
macchine utensili per asportazione;
macchine utensili operanti con laser e altri processi a flusso di energia (ad esempio, plasma, waterjet, fascio di elettroni), elettroerosione, processi elettrochimici;
macchine e impianti per la realizzazione di prodotti mediante la trasformazione dei materiali e delle materie prime;
macchine utensili per la deformazione plastica dei metalli e altri materiali;
macchine utensili per l’assemblaggio, la giunzione e la saldatura;
macchine per il confezionamento e l’imballaggio;
macchine utensili di de-produzione e riconfezionamento per recuperare materiali e funzioni da scarti industriali e prodotti di ritorno a fine vita (ad esempio, macchine per il disassemblaggio, la separazione, la frantumazione, il recupero chimico);
robot, robot collaborativi e sistemi multi-robo;
macchine utensili e sistemi per il conferimento o la modifica delle caratteristiche superficiali dei prodotti o la funzionalizzazione delle superfici;
macchine per la manifattura additiva utilizzate in ambito industriale;
macchine, anche motrici e operatrici, strumenti e dispositivi per il carico e lo scarico, la movimentazione, la pesatura e la cernita automatica dei pezzi, dispositivi di sollevamento e manipolazione automatizzati, AGV e sistemi di convogliamento e movimentazione flessibili, e/o dotati di riconoscimento dei pezzi (ad esempio, RFID, visori e sistemi di visione e meccatronici);
impianti tecnologici necessari a garantire le condizioni ambientali e operative dei processi produttivi (sistemi HVAC, ventilazione, sistemi di umidificazione/deumidificazione);
magazzini automatizzati interconnessi ai sistemi gestionali di fabbrica.
Per fruire dell’agevolazione, tutte le macchine sopra citate devono essere dotate delle seguenti caratteristiche:
controllo per mezzo di CNC (Computer Numerical Control) e/o PLC (Programmable Logic Controller)
interconnessione ai sistemi informatici di fabbrica con caricamento da remoto di istruzioni e/o part program
integrazione automatizzata con il sistema logistico della fabbrica o con la rete di fornitura e/o con altre macchine del ciclo produttivo
interfaccia tra uomo e macchina semplici e intuitive
rispondenza ai più recenti parametri di sicurezza, salute e igiene del lavoro
Inoltre tutte le macchine sopra citate devono essere dotate di almeno due tra le seguenti caratteristiche per renderle assimilabili o integrabili a sistemi cyberfisici:
sistemi di telemanutenzione e/o telediagnosi e/o controllo in remoto;
monitoraggio continuo delle condizioni di lavoro e dei parametri di processo mediante opportuni set di sensori e adattività alle derive di processo;
caratteristiche di integrazione tra macchina fisica e/o impianto con la modellizzazione e/o la simulazione del proprio comportamento nello svolgimento del processo (sistema cyberfisico)
Infine, la Tabella IV include tra i beni funzionali alla trasformazione tecnologica e / o digitale delle imprese secondo il paradigma “4.0” anche i seguenti:
dispositivi, strumentazione e componentistica intelligente per l’integrazione, la sensorizzazione e/o l’interconnessione e il controllo automatico dei processi utilizzati anche nell’ammodernamento o nel revamping dei sistemi di produzione esistenti, inclusa la componentistica meccatronica ad alta efficienza con capacità di recupero energetico (azionamenti rigenerativi, attuatori intelligenti, inverter interconnessi)
II)  Sistemi per l’assicurazione della qualità e della sostenibilità
sistemi di misura a coordinate e no (a contatto, non a contatto, multi-sensore o basati su tomografia computerizzata tridimensionale) e relativa strumentazione per la verifica dei requisiti micro e macro geometrici di prodotto per qualunque livello di scala dimensionale (dalla larga scala alla scala micro-metrica o nanometrica) al fine di assicurare e tracciare la qualità del prodotto e che consentono di qualificare i processi di produzione in maniera documentabile e connessa al sistema informativo di fabbrica;
altri sistemi di monitoraggio in-process per assicurare e tracciare la qualità del prodotto o del processo produttivo e che consentono di qualificare i processi di produzione in maniera documentable e connessa al sistema informativo di fabbrica;
sistemi per l’ispezione e la caratterizzazione dei materiali (ad esempio, macchine di prova materiali, macchine per il collaudo dei prodotti realizzati, sistemi per prove o collaudi non distruttivi, tomografia) in grado di verificare le caratteristiche dei materiali in ingresso o in uscita al processo e che vanno a costituire il prodotto risultante a livello macro (ad esempio, caratteristiche meccaniche) o micro (ad esempio, porosità, inclusioni) e di generare opportuni report di collaudo da inserire nel sistema informativo aziendale;
dispositivi intelligenti per il test delle polveri metalliche e sistemi di monitoraggio in continuo che consentono di qualificare i processi di produzione mediante tecnologie additive;
sistemi intelligenti e connessi di marcatura e tracciabilità dei lotti produttivi e/o dei singoli prodotti (ad esempio, RFID – Radio Frequency Identification);
sistemi di monitoraggio e controllo delle condizioni di lavoro delle macchine (ad esempio, forze, coppia e potenza di lavorazione; usura tridimensionale degli utensili a bordo macchina; stato di componenti o sotto-insiemi delle macchine) e dei sistemi di produzione interfacciati con i sistemi informativi di fabbrica e/o con soluzioni cloud;
strumenti e dispositivi per l’etichettatura, l’identificazione o la marcatura automatica dei pr dotti, con collegamento con il codice e la matricola del prodotto stesso in modo da consentire ai manutentori di monitorare la costanza delle prestazioni dei prodotti nel tempo e di agire sul processo di progettazione dei futuri prodotti in maniera sinergica, consentendo il richiamo di prodotti difettosi o dannosi;
componenti, sistemi e soluzioni intelligenti per la gestione, l’utilizzo efficiente e il monitoraggio dei consumi energetici e idrici e per la riduzione delle emissioni;
filtri e sistemi di trattamento e recupero di acqua, aria, olio, sostanze chimiche, polveri con sistemi di segnalazione dell’efficienza filtrante e della presenza di anomalie o sostanze aliene al processo o pericolose, integrate con il sistema di fabbrica e in grado di avvisare gli operatori e/o di fermare le attività di macchine e impianti;
sistemi basati sull’acquisizione di immagini e/o di altri elementi diagnostici, anche mediante algoritmi di intelligenza artificiale, per l’identificazione automatica di non conformità rispetto alle specifiche di prodotto o di processo.
III) Dispositivi per l’interazione uomo macchina e per il miglioramento dell’ergonomia e della sicurezza del posto di lavoro in logica “4.0”
banchi e postazioni di lavoro dotati di soluzioni ergonomiche in grado di adattarli in maniera automatizzata alle caratteristiche fisiche degli operatori (ad esempio, caratteristiche biometriche, età, presenza di disabilità);
sistemi per il sollevamento / traslazione di parti pesanti o oggetti esposti ad alte temperature in grado di agevolare in maniera intelligente / robotizzata / interattiva il compito dell’operatore, inclusi esoscheletri e ausili per il supporto ergonomico;
dispositivi wearable, apparecchiature di comunicazione tra operatore / operatori e sistema produttivo, dispositivi di realtà estesa (AR/VR/MR/XR);
interfacce uomo-macchina (HMI) intelligenti che coadiuvano l’operatore ai fini di sicurezza ed efficienza delle operazioni di lavorazione, manutenzione, logistica;
sistemi intelligenti per l’interazione con il cliente, quali totem interattivi, camerini digitali sistemi di selfcheck- out e vetrine interconnesse, dotati di capacità di acquisizione, elaborazione dati e integrazione con i sistemi gestionali.
IV) Beni strumentali per l’elaborazione, la memorizzazione e la trasmissione dei dati funzionali alla trasformazione digitale delle imprese
Infrastrutture di calcolo per intelligenza artificiale e simulazione
infrastrutture di calcolo ad alte prestazioni (High PerformanceComputing – HPC) per l’addestramento, l’ottimizzazione e l’esecuzione di modelli di intelligenza artificiale e per la simulazione di processi produttivi complessi, inclusi cluster di calcolo, server GPU e sistemi di accelerazione l’hardware dedicati;
dispositivi e sistemi di edge computing industriale per l’elaborazione locale dei dati, l’esecuzione di applicazioni di intelligenza artificiale in tempo reale e la riduzione della latenza nei processi operativi, inclusi gateway lot intelligenti, edge server e dispositivi di elaborazione embedded;
macchine e sistemi per l’addestramento, l’ottimizzazione e l’utilizzo di reti neurali, modelli linguistici e altri sistemi di intelligenza artificiale applicati ai processi produttivi e operativi, incluse workstation specializzate e appliance per machine learning;
sistemi di storage enterprise ad alte prestazioni per la gestione di big data industriali, data lake e dataset
per l’addestramento di modelli di intelligenza artificiale, con caratteristiche di ridondanza, scalabilità e integrazione con i sistemi di fabbrica.
Infrastrutture di connettività industriale
reti 5G private (Non-Public Network – NPN) per comunicazioni industriali a bassa latenza e alta affidabilità, inclusi componenti core, unitàradio (RAN) e sistemi di gestione, conformi agli standard 3GPP;
infrastrutture Wi-Fi di classe enterprise e industriale (Wi-Fi6/6E/7) per ambienti produttivi e operativi, con funzionalità di roaming, gestione centralizzata e integrazione con i sistemi di fabbrica. sistemi di sincronizzazione temporale di precisione (PTP-IEEE1588, TSN – Time Sensitive Networking) per applicazioni industrialireal-time e deterministiche, inclusi grandmaster clock, boundary clock e switch TSN;
infrastrutture di rete industriale per la convergenza IT-OT; inclusi switch managed industriali, router e gateway per protocolli industriali (OPC UA, MQTT, Modbus), backbone in fibra ottica per ambienti produttivi;
piattaforme e infrastrutture di Multi-access Edge Computing (MEC) conformi standard ETSI, per l’erogazione di servizi a bassa latenza in prossimità dei dispositivi industriali.
Infrastrutture di sicurezza informatica OTIIT
appliance e sistemi hardware per la cybersecurity industriale, inclusi firewall industriali, sistemi di intrusion detection/prevention (IDS/IPS) per reti OT, e soluzioni di segmentazione di rete conformi allo standard IEC62443;
sistemi hardware per la protezione degli endpoint industriali, inclusi dispositivi per il controllo degli accessi, la cifratura delle comunicazioni e la gestione delle identità macchina-macchina in ambienti OT;
infrastrutture per il backup, il disaster recovery e la continuità operativa dei sistemi di fabbrica, inclusi sistemi di replica dei dati, soluzioni di failover automatico e architetture ridondate per applicazioni mission-critical.

I beni di cui al gruppo IV devono essere alternativamente interconnessi:

  • ai sistemi informativi aziendali e funzionalmente destinati all’esecuzione di software, piattaforme o applicazioni di cui all’allegato V,
  • al supporto operativo di beni di cui ai gruppi primo, secondo e terzo gruppo dell’allegato IV,
  • all’interconnessione e comunicazione tra beni di cui al presente allegato e all’allegato V.

Sono esclusi, in ogni casopersonal computer, notebook, tablet e dispositivi di produttività individuale, stampanti, scanner e periferiche per ufficio, apparati di rete domestici o per piccoli uffici (SOHO), sistemi di archiviazione per uso personale o di gruppo di lavoro non integrati con i processi operativi nonché i beni destinati ad attività amministrative, contabili o di office automation non direttamente connesse ai processi operativi.

Allegato V

L’allegato V, dedicato ai beni immateriali, allarga notevolmente lo spettro dei software e delle piattaforme agevolabili, puntando sulle tecnologie di frontiera: soluzioni di intelligenza artificiale generativa e large language models per la produzione automatica di contenuti e codice, sistemi di “agentic AI” con capacità decisionali, piattaforme MLOps per la gestione del ciclo di vita dei modelli, software per il calcolo della carbon footprint e l’analisi LCA, soluzioni per il digital product passport, data spaces conformi agli standard europei e piattaforme low‑code/no‑code per lo sviluppo rapido di applicazioni industriali. In sintesi, il focus si sposta dai “semplici” software gestionali a ecosistemi digitali complessi, in grado di orchestrare dati, AI e compliance ambientale.

BENI AGEVOLABILI ALLEGATO V
Software, sistemi, piattaforme e applicazioni per la progettazione, definizione / qualificazione dei requisiti, delle funzionalità, delle prestazioni e produzione di manufatti, in grado di permettere la progettazione, la modellazione 3D, la simulazione, la sperimentazione, la prototipazione e la verifica simultanea del processo produttivo, del prodotto e delle sue caratteristiche (funzionali e di impatto ambientale) e/o l’archiviazione digitale e integrata nel sistema informativo aziendale delle informazioni relative al ciclo di vita del prodotto (sistemi EDM, PDM, PLM, Big Data Analytics);
software, sistemi, piattaforme e applicazioni per la progettazione e la ri-progettazione dei sistemi produttivi che tengano conto dei flussi dei materiali e delle informazioni;
software, sistemi, piattaforme e applicazioni di supporto alle decisioni in grado di acquisire e interpretare dati e/o immagini, sfruttando capacità computazionali on premise, su cloud e su dispositivi edge, anche da fonti eterogenee, analizzati dal campo e visualizzare agli operatori in linea specifiche azioni per migliorare la qualità del prodotto e l’efficienza del sistema di produzione;
software, sistemi, piattaforme e applicazioni per la gestione e il coordinamento della prod zione con elevate caratteristiche di integrazione delle attività di servizio, come la logistica di fabbrica e la manutenzione (quali ad esempio sistemi di comunicazione intra-fabbrica, bus di campo/fieldbus, sistemi SCADA, sistemi MES, sistemi CMMS, soluzioni innovative con caratteristiche riconducibili ai paradigmi dell’IoT e/o del cloud computing);
software, sistemi, piattaforme e applicazioni per il monitoraggio e controllo delle condizioni di lavoro delle macchine e dei sistemi di produzione interfacciali con i sistemi informativi di fabbrica e/o con soluzioni cloud;
software, sistemi, piattaforme e applicazioni di realtà estesa (AR/VR/MR/XR) per lo studio real stico di componenti e operazioni (ad esempio di assemblaggio), sia in contesti immersivi o solo visuali;
software, sistemi, piattaforme e applicazioni di reverse modelling and engineering per la ric ostruzione virtuale di contesti reali;
software, sistemi, piattaforme e applicazioni in grado di comunicare e condividere dati e informazioni sia tra loro che con l’ambiente e gli attori circostanti (Industrial Internet of Things) grazie ad una rete di sensori intelligenti interconnessi, incluse soluzioni di Edge Computing per l’elaborazione locale dei dati e la riduzione della latenza;
software, sistemi, piattaforme e applicazioni per il dispatching delle attività e l’instradamento dei prodotti nei sistemi produttivi;
software, sistemi, piattaforme e applicazioni per la gestione della qualità a livello di sistema produttivo e dei relativi processi;
software, sistemi, piattaforme e applicazioni per l’accesso a un insieme virtualizzato, condiviso e configurabile di risorse a supporto di processi produttivi e di gestione della produzione e/o della supply chain (cloud computing);
software, sistemi, piattaforme e applicazioni per industrial analytics dedicati al trattamento ed all’elaborazione dei big data provenienti dalla sensoristica IoT applicata in ambito industriale (Data Analytics & Visualization, Simulation e Forecasting);
software, sistemi, piattaforme e applicazioni di artificial intelligence & machine learning che consentono alle macchine di mostrare un’abilità e/o attività intelligente in campi specifici a garanzia della qualità del processo produttivo e del funzionamento affidabile del macchinario e/o dell’impianto;
software, sistemi, piattaforme e applicazioni per la produzione automatizzata e intelligente, c ratterizzata da elevata capacità cognitiva, interazione e adattamento al contesto, autoapprendimento e riconfigurabilità (cybersystem);
software, sistemi, piattaforme e applicazioni per l’utilizzo lungo le linee produttive di robot, robot collaborativi e macchine intelligenti per la sicurezza e la salute dei lavoratori, la qualità dei prodotti finali e la manutenzione predittiva;
software, sistemi, piattaforme e applicazioni per la gestione della realtà estesa tramite device, wearable e sensori;
software, sistemi, piattaforme e applicazioni per dispositivi e nuove interfacce tra uomo e macchina che consentano l’acquisizione, la veicolazione e l’elaborazione di informazioni in formato vocale, visuale e tattile;
software, sistemi, piattaforme e applicazioni per l’intelligenza degli impianti per la gestione intelligente dell’energia a livello di unità operativa, inclusi: ottimizzazione dei consumi, integrazione di impianti di produzione e accumulo, bilanciamento dei carichi, energy dashboarding, monitoraggio della qualità dell’energia (power quality), gestione delle reti intelligenti e controllo dei flussi energetici;
software, sistemi, piattaforme e applicazioni per la protezione di reti, dati, programmi, macchine e impianti da attacchi, danni e accessi non autorizzati (cybersecurity), incluse funzionalità di monitoraggio continuo, rilevamento anomalie (observability), risposta automatizzata (detection and response) e gestione del ciclo di vita dei dispositivi connessi;
software, sistemi, piattaforme e applicazioni di virtual industrialization e Digital Twin che, simulando virtualmente il nuovo ambientee caricando le informazioni sui sistemi cyberfisici al termine di tutte le verifiche, consentono di evitare ore di test e di fermi macchina lungo le linee produttive reali;
sistemi di gestione della supply chain finalizzata anche al dropshipping per e-commerce;
software e servizi digitali per fruizioni immersive, interattive o partecipative, ricostruzioni 3D, realtà estesa;
software, piattaforme e applicazioni per la gestione e coordinamento della logistica con elevata integrazione dei servizi (ad esempio logistica di fabbrica, movimentazione, spedizione, catena di fornitura);
sistemi EMS per gestione energetica di sito, microgrid e integrazione FER/accumuli (efficienza, peakshaving, demand-respanse);
software, sistemi, piattaforme, applicazioni, algoritmi e modellidigitali di intelligenza artificiale avanzata:software, sistemi, piattaforme e applicazioni di intelligenza artificiale generativa, inclusi modelli linguistici di grandi dimensioni (Large Language Models), per la generazione automatizzata di contenuti, documentazione tecnica, codice e supporto ai processi decisionali;
complessi, orchestrare flussi di lavoro e operare con capacità decisionale automatizzata nei processi operativi;
piattaforme per la gestione del ciclo di vita dei modelli di intelligenza artificiale (MLOps), inclusi sistemi di versionamento, monitoraggio delle prestazioni, aggiornamento continuo e deployment in ambiente operativo;
software e algoritmi di intelligenza artificiale per la manutenzione predittiva, in grado di anticipare guasti, ottimizzare gli interventi manutentivi e prevedere il ciclo di vita dei componenti;
software e piattaforme di Process Mining per l’analisi automatica, la mappatura e l’ottimizz zione dei processi aziendali a partire dai dati di sistema;
software, sistemi, piattaforme e applicazioni per la sostenibilità e la transizione ecologica:software, sistemi e piattaforme per il calcolo, il monitoraggio e l’ottimizzazione dell’impronta carbonica di prodotti e processi (Carbon Footprint), per l’analisi del ciclo di vita (LCA – Life Cycle Assessment) e per la gestione delle prestazioni ESG;
piattaforme per la realizzazione e gestione del Passaporto Digitale del Prodotto (Digital Pr duct Passport) per la tracciabilità, la circolarità e la conformità ai requisiti di sostenibilità di filiera, integrate con i sistemi PLM, ERP e MES;
software e piattaforme per la gestione dei rifiuti, l’economia circolare e l’ottimizzazione del fine vita di prodotti e materiali (End of Line);
software, sistemi, piattaforme e applicazioni per l’intero per abilità e la gestione dei dati:software, sistemi e piattaforme per la realizzazione di ecosistemi basati sui dati (data spaces), conformi agli standard europei (es. IDS-RAM), per lo scambio sicuro e sovrano di informazioni tra partner di filiera;
software, sistemi e piattaforme per la convergenza e l’integrazione dei sistemi IT (Information Technology) e OT (Operational Technology);
piattaforme low-code e no-code per lo sviluppo rapido di applicazioni industriali, dashboard operative e automazioni di processo.

Beni per autoproduzione di energia da fonti rinnovabili

Sono agevolabili i beni materiali nuovi strumentali all’esercizio d’impresa destinati all’autoproduzione di energia da fonti rinnovabili per autoconsumo, inclusi gli impianti di accumulo/stoccaggio dell’energia prodotta.

Per il fotovoltaico, sono considerati ammissibili esclusivamente gli impianti con moduli fotovoltaici di cui all’art. 12, comma 1, lett. b) e c), del D.L. 9 dicembre 2023, n. 181, ossia:

  • moduli fotovoltaici prodotti nell’UE con un’efficienza a livello di modulo almeno pari al 21,5%;
  • moduli fotovoltaici con celle, gli uni e le altre prodotti in Stati UE, con un’efficienza a livello di cella almeno pari al 23,5%;
  • moduli prodotti negli Stati UE composti da celle bifacciali ad eterogiunzione di silicio o tandem prodotte nell’Unione europea con un’efficienza di cella almeno pari al 24%.

Leggi Commento: Ritorno all’iper ammortamento dal 2026: aliquote e beni agevolabili; Guida IRES, 32. Iperammortamento: Guida Manovra 2026 – Le novità della Legge di Bilancio, 23. Iper ammortamento dal 2026 (art. 1, commi 427-436)  

Ambito temporale

Gli iper-ammortamenti spettano per gli investimenti agevolabili effettuati dall’1 gennaio 2026 al 30 settembre 2028.

Diversamente dal passato non è previsto un “termine” lungo per investimenti prenotati (ordine accettato e pagamento dell’acconto del 20%) entro il 30 settembre 2028 ma effettuati successivamente.

Al fine di individuare l’esatto momento in cui l’investimento si considera realizzato (e, quindi, se lo stesso rientri o meno nel periodo agevolato), in linea di massima occorre fare riferimento alle regole generali della competenza previste dall’art. 109 del TUIR.

In materia dovrebbero essere richiamabili i chiarimenti forniti in passato dall’Agenzia delle Entrate con le circolari: 23 luglio 2021, n. 930 marzo 2017, n. 426 maggio 2016, n. 23 e 8 aprile 2016, n. 12:

Modalità di acquistoMomento rilevante per l’effettuazione degli investimenti
Proprietà Se beni mobili: data della consegna o spedizione, ovvero, se diversa e successiva, alla data in cui si verifica l’effetto traslativo o costitutivo della proprietà o di altro diritto reale, senza tener conto delle clausole di riserva della proprietà.
LeasingMomento in cui il bene viene consegnato, ossia entra nella disponibilità del locatario. Nel caso in cui il contratto di leasing preveda la clausola di prova a favore del locatario, ai fini dell’agevolazione diviene rilevante la dichiarazione di esito positivo del collaudo da parte dello stesso locatario. Rileva, ai fini della spettanza del beneficio in questione, la consegna del bene al locatario (o l’esito positivo del collaudo) e non il momento del riscatto.
AppaltoData di ultimazione della prestazione ovvero, in caso di stati di avanzamento lavori, alla data in cui l’opera o porzione di essa, risulta verificata ed accettata dal committente: in quest’ultima ipotesi, sono agevolabili i corrispettivi liquidati nel periodo 1° gennaio 2026 – 30 settembre 2028 in base al SAL, indipendentemente dalla durata infrannuale o ultrannuale del contratto.
Realizzazione in economiaRilevano i costi imputabili all’investimento sostenuti dal 1° gennaio 2026 al 30 settembre 2028, avuto riguardo ai criteri di competenza in precedenza indicati.

Misura dell’agevolazione e cumulo

La maggiorazione è differenziata in base all’ammontare degli investimenti, secondo una logica “a scaglioni”.

La maggiorazione è pari, per tutti i beni agevolabili, al:

SOGLI INVETIMENTIMAGGIORAZIONE
Fino a 2,5 milioni di euro180%
Da 2,5 a 10 milioni di euro100%
Da 10 a 20 milioni di euro50%
Oltre 20 milioni di euro

Si pensi operativamente a un piano di ammortamento annuale (bene da 1.000.000 euro, aliquota 10%, iperammortamento con maggiorazione 180%, quindi costo fiscale 2.800.000).

AnnoQuota fiscale deducibileRisparmio IRES (24%)
1280.00067.200
2280.00067.200
3280.00067.200
4280.00067.200
5280.00067.200
6280.00067.200
7280.00067.200
8280.00067.200
9280.00067.200
10280.00067.200
Totale2.800.000672.000 (di cui 432.000 eccedenti rispetto al regime ordinario)

La Fuego Srl nel 2026, effettua un investimento agevolabile con il “nuovo” iperammortamento, con maggiorazione del 180% sul costo del bene evidenziando i seguenti dati​:
– Costo di acquisto del bene 4.0: 1.000.000 euro
– Aliquota di ammortamento fiscale ordinaria: 10% annuo
– Aliquota IRES: 24%
– Maggiorazione iperammortamento: 180% del costo (quindi costo “fiscale” ammortizzabile = 280% del costo).​1. Ammortamento senza iperammortamento
Senza agevolazione, il piano di ammortamento fiscale sarebbe:
– Costo ammortizzabile: 1.000.000
– Aliquota 10% → quota deducibile annua: 100.000
– Risparmio d’imposta IRES ogni anno: 100.000 x 24% = 24.000 euro
Su 10 anni, a parità di condizioni, l’impresa dedurrebbe 1.000.000 complessivi, con un risparmio IRES teorico di 240.000 euro (1.000.000 × 24%).
2. Ammortamento con iperammortamento 180%
Con l’iperammortamento, ai soli fini fiscali il costo ammortizzabile diventa:
– Costo fiscale = 1.000.000 x (1 + 1,80) = 2.800.000 euro
– Quota di ammortamento fiscale annua: 2.800.000 × 10% = 280.000 euro.
In contabilità civilistica continuerà a comparire il costo storico (1.000.000) e l’ammortamento “normale”; la maggiorazione (1.800.000) si gestisce extracontabilmente in dichiarazione dei redditi.​
Risparmio d’imposta IRES ogni anno: 280.000 x 24% = 67.200 euro
Su 10 anni, l’impresa dedurrà fiscalmente 2.800.000 (anziché 1.000.000), con un risparmio IRES complessivo di:
– Scenario agevolato: 2.800.000 × 24% = 672.000 euro;
– Scenario ordinario: 1.000.000 × 24% = 240.000 euro;
– Vantaggio aggiuntivo netto dell’iperammortamento: 672.000 – 240.000 = 432.000 euro
Che corrisponde, in termini percentuali, a circa il 43,2% del costo del bene: 1.000.000 (180% × 24%) = 432.000 euro.

Si noti che:

  • in generale, l’iper ammortamento è cumulabile con ulteriori agevolazioni finanziate con risorse nazionali / UE aventi ad oggetto gli stessi costi,
  • a condizione che il sostegno “non copra le medesime quote di costo dei singoli investimenti” del progetto di innovazione e non determini il superamento del costo sostenuto;
  • in ogni caso la base di calcolo è individuata al netto di altre sovvenzioni / contributi a qualunque titolo ricevuti con riferimento alle stesse spese ammissibili.

Per espressa previsione normativa è esclusa la cumulabilità della misura in argomento con il credito d’imposta “Industria 4.0” (spettante per gli investimenti effettuati nel periodo 1 gennaio – 31 dicembre 2025 ovvero entro il 30 giugno 2026 per gli investimenti “prenotati” entro il 31 dicembre 2025). 

Modalità di richiesta dell’agevolazione

Ai fini della fruizione dell’iper ammortamento il soggetto interessato deve inviare al GSE, tramite un’apposita piattaforma, una comunicazione / certificazione dell’investimento effettuato.

L’individuazione delle modalità / termini di invio è demandata al Ministro delle Imprese e del Made in Italy.

Con comunicato diffuso il 5 gennaio 2026 il Mimit ha annunciato di aver trasmesso al Ministero dell’Economia e delle Finanze (MEF) il Decreto interministeriale che definisce le modalità attuative del Nuovo Piano Transizione 5.0, previsto dalla Legge di Bilancio 2026.

Secondo quanto emerge dalla bozza di Decreto attuativo:

  • una comunicazione preventiva: ove indicare l’ammontare complessivo degli investimenti programmati;
  • una comunicazione di conferma, da trasmettere entro 60 giorni dall’esito positivo dell’istruttoria, con attestazione del pagamento di almeno il 20% del costo di acquisizione;
  • una comunicazione consuntiva: per il completamento degli investimenti, da inviare entro il 15 novembre 2028. 

Investimenti sostitutivi

I casi di cessione o delocalizzazione dei beni agevolati vengono riproposte le regole già note per i vecchi regimi. Pertanto, in linea generale è prevista la decadenza dal beneficio:

  • per tutte le cessioni a titolo oneroso del bene agevolato nel corso del periodo di fruizione dell’agevolazione stessa;
  • nonché in caso di destinazione degli stessi a strutture ubicate all’estero, anche appartenenti allo stesso soggetto.

Il meccanismo di “recapture” appena delineato non scatta se l’impresa provvede alla sostituzione del bene originario con un bene materiale strumentale nuovo avente caratteristiche tecnologiche analoghe / superiori.

In tal caso, il costo di acquisizione dell’investimento sostitutivo può essere:

  • inferiore al costo di acquisizione del bene sostituito: la fruizione del beneficio prosegue per le quote residue fino a concorrenza del costo del nuovo investimento (inferiore);
  • superiore al costo di acquisizione del bene sostituito: in tal caso è salvaguardata la fruizione del beneficio originario. 

Acconti IRPEF / IRES 2026

La norma specifica che l’imposta del periodo precedente (2025 per i soggetti solari), ai fini del calcolo dell’acconto IRPEF / IRES 2026, deve essere determinata “come se” il nuovo iper ammortamento non fosse applicabile.

Pertanto, applicando il c.d. “metodo storico”, si considera, quale imposta del periodo d’imposta precedente (2025), quella che si sarebbe determinata in assenza delle disposizioni agevolative in argomento: ciò evita che il beneficio riduca artificialmente l’ammontare degli acconti dovuti, spostando l’effetto di cassa della misura più in avanti nel tempo.

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