VIDEO E PODCAST
DI MARCO BALDIN | 19 GENNAIO 2026
La Video Pillola offre una panoramica di tutte le novità relative agli adempimenti più importanti in materia di Fisco e Società intervenute nella settimana appena conclusa. Fra gli argomenti trattati questa settimana segnaliamo: accertamenti sulle locazioni dal Centro operativo di Pescara; successione telematica; Certificazione Unica 2026; IVA 2026; incompatibilità e società di servizi; bonus investimenti 4.0 per imprese agricole; credito IVA da dichiarazione omessa; REDDITI 2025 omesso; transizione 5.0; trucioli e segatura di legno, aliquota IVA.
Fra gli argomenti trattati questa settimana segnaliamo:
- accertamenti sulle locazioni dal Centro operativo di Pescara: possibile annullabilità per incompetenza – La Cassazione (sent. n. 34444/2025) ha affermato che gli accertamenti sulle locazioni notificati dal Centro operativo di Pescara potrebbero essere annullabili per violazione della competenza territoriale, che resta collegata al domicilio fiscale del contribuente. Operativamente, conviene verificare se l’atto sia stato effettivamente adottato dall’ufficio competente o se emergano profili di “sconfinamento” del Centro oltre le attività istruttorie: in tal caso la competenza può diventare un motivo difensivo rilevante da spendere subito;
- successione telematica: criticità del modello e istruzioni “bloccanti”, soprattutto su trust – Il Notariato (Studio 58-2025/T) evidenzia criticità del modello di successione telematica (provv. AE n. 47335/2025) che possono “forzare” scelte non sempre coerenti con la norma. Tema centrale: i trust testamentari e la tassazione “in entrata”, dove le istruzioni possono orientare verso l’8% senza franchigie, mentre una lettura sistematica potrebbe portare a aliquote/franchigie diverse in base alla categoria del beneficiario. In pratica: casi da gestire con massima attenzione documentale e valutazione del rischio interpretativo;
- Certificazione Unica 2026: focus su cuneo fiscale e aggiornamento termini – Approvato il modello CU 2026: scadenza ordinaria 16 marzo 2026; per CU con solo autonomi/provvigioni invio entro 30 aprile 2026 (D.Lgs. n. 81/2025). La novità principale riguarda la rappresentazione delle misure 2025 sul cuneo fiscale (bonus non imponibile fino a 20.000 euro e ulteriore detrazione fino a 40.000 euro), con nuove sezioni e punti dedicati: attenzione a codifiche e corretto popolamento per evitare errori su conguagli e precompilata (provv. n. 15707/2026);
- IVA 2026: società di comodo, logistica e rettifica detrazione – Approvato il modello IVA 2026 (presentazione 1° febbraio–30 aprile 2026). Novità importante sulle società di comodo: il modello recepisce gli effetti della giurisprudenza UE e della disapplicazione in Cassazione, semplificando la segnalazione della non operatività (VA15) e rimuovendo alcuni “vincoli” dichiarativi connessi alla perdita del credito IVA. Spazio anche al nuovo regime opzionale IVA nella logistica (righi dedicati in VE/VJ) e agli aggiornamenti sulla rettifica della detrazione dopo le modifiche normative: occorre presidiare bene l’esposizione per ridurre rischi di controlli incoerenti (provv. n. 51732/2026);
- incompatibilità e società di servizi: soglia 20% e verifica su ultimo triennio – Il CNDCEC (Informativa n. 5/2026) aggiorna le regole sulle incompatibilità: per le società di servizi con clienti terzi, la prevalenza va verificata sulla media dell’ultimo triennio e la soglia oltre la quale l’incompatibilità può emergere scende al 20% (quota di fatturato della società riferibile all’iscritto rispetto al fatturato professionale, al netto dei rapporti verso professionista/studio/STP). Impatto pratico: più monitoraggio periodico e calcoli “preventivi” per evitare sforamenti;
- bonus investimenti 4.0 per imprese agricole (2026–2028): credito al 40% – La Legge n. 199/2025 introduce un credito d’imposta 4.0 dedicato alle imprese agricole/pesca/acquacoltura: investimenti in beni 4.0 dal 1° gennaio 2026 al 28 settembre 2028, aliquota 40% fino a 1 milione (con limite annuo di spesa). Utilizzo in compensazione F24, obblighi documentali e certificazione, con recupero in caso di cessione/destinazione estranea entro 5 anni. Operativamente: qualificazione corretta dei beni e presidio della documentazione;
- credito IVA da dichiarazione omessa: cartella legittima solo se il credito è stato utilizzato – La Cassazione (ord. n. 33278/2025) chiarisce che il credito IVA indicato in una dichiarazione omessa/tardiva non può essere “recuperato” con cartella ex art. 54-bis se non risulta effettivamente utilizzato (compensazione/rimborso). Il controllo automatizzato non sostituisce un accertamento sostanziale: senza utilizzo non c’è danno erariale. In difesa, il discrimine pratico è proprio “indicazione” vs “fruizione”;
- REDDITI 2025 omesso: ravvedimento entro 29 gennaio 2026 – Per REDDITI 2025 (anno 2024) omesso, è possibile rientrare nei 90 giorni presentando la dichiarazione entro 29 gennaio 2026 e versando la sanzione ridotta a 25 euro con codice tributo 8911 (anno di riferimento: anno della violazione). Restano da ravvedere anche i tardivi versamenti di imposta con sanzioni e interessi;
- transizione 5.0: residuo in cinque quote annuali e scarto F24 se si supera la quota – La ris. AE n. 1/2026 disciplina il residuo del credito Transizione 5.0 al 31 dicembre 2025: utilizzo in 5 quote annuali dal 2026 al 2030, in compensazione con codice 7072, indicando l’anno di fruibilità della quota. Previsti controlli automatizzati: se si supera la quota annuale disponibile, l’F24 viene scartato. Da pianificare bene capienza e calendario delle compensazioni;
- trucioli e segatura di legno: IVA 10% se rileva la classificazione oggettiva – Interpello AE n. 315/2025: per trucioli e segatura riconducibili alle voci agevolate, l’IVA al 10% si applica indipendentemente dall’uso (es. lettiera), perché conta la qualificazione oggettiva del bene. Attenzione ai casi di trasformazione/prodotto diverso (es. pellet) che possono uscire dall’agevolazione.
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