VIDEO E PODCAST
DI STEFANO ROSSETTI | 9 FEBBRAIO 2026
La Video Pillola del Lunedì offre una panoramica di tutte le novità relative agli adempimenti più importanti in materia di Fisco e Società intervenute nella settimana appena conclusa. Fra gli argomenti trattati questa settimana segnaliamo: codice comune; codice tributo; TCF; precompilata IVA; Global minimum tax.
Fra gli argomenti trattati questa settimana segnaliamo:
- codice comune: con Legge Regionale n. 1 del 28 gennaio 2026, pubblicata sul Bollettino Ufficiale della Regione Lombardia, supplemento n. 5 del 30 gennaio 2026, è stata disposta l’incorporazione del Comune di Lirio nel Comune di Montalto Pavese in provincia di Pavia, a decorrere dal giorno successivo alla pubblicazione, pertanto con efficacia dal 31 gennaio 2026. Il codice amministrativo nazionale del Comune di Montalto Pavese F417 è rimasto invariato (ris. AdE n. 6/E/2026);
- codice tributo: con convenzioni stipulate tra INPS e Enti Bilaterali, Fondi e Casse aventi i caratteri di bilateralità ex art. 2 del D.Lgs. n. 276/2003, è regolato il servizio di riscossione, mediante il modello F24, dei contributi all’INPS, che provvede successivamente al riconoscimento agli stessi Enti Bilaterali delle somme di rispettiva competenza. A seguito di richieste pervenute dall’INPS, con ris. n. 49/E/2024, n. 57/E/2024, n. 15/E/2025, n. 34/E/2025 e n. 48/E/2025 sono state istituite le causali contributo per consentire il versamento, tramite il modello F24, dei suddetti contributi da destinare ad alcuni Enti Bilaterali. Con nota n. 1014/2026, l’INPS ha chiesto l’istituzione di nuove causali contributo per il versamento dei contributi in parola da destinare ad altri Enti Bilaterali convenzionati con l’INPS. Tutto ciò premesso, con la ris. n. 5/E/2026, l’Agenzia delle entrate istituisce le seguenti causali contributo:
- “ECON” denominata “Ente Bilaterale Confederale (EBICON)”;
- “EPOP” denominata “Ente Bilaterale Nazionale Plurisettore – Organismo Paritetico (EBIPS)”;
- “ESE6” denominata “Ente Bilaterale per i Servizi ai Lavoratori (E.SE.LAV.)”;
- TCF: i contribuenti che non possiedono i requisiti dimensionali per aderire al regime sull’adempimento collaborativo possono optare per l’adozione di un sistema di rilevazione, misurazione, gestione e controllo del rischio fiscale, dandone apposita comunicazione all’Agenzia delle entrate (art. 7‑bis del D.Lgs. n. 128/2015, introdotto dal D.Lgs. n. 221/2023). Con il provv. n. 42022/2026, il direttore dell’Agenzia ha approvato il modello per esprimere questa scelta e le relative istruzioni e ha definito le regole operative per accedere al regime. Ad essere interessate le imprese con un fatturato inferiore a 500 milioni di euro per il 2026 e per il 2027 (limiti previsti per l’ammissione al regime di cooperative compliance). L’adesione al regime opzionale dà accesso a benefici importanti, tra cui la non applicazione delle sanzioni amministrative e penali per le violazioni fiscali collegate ai rischi comunicati preventivamente tramite interpello. Le modalità operative del nuovo regime sono state definite dal decreto del viceministro dell’Economia del 9 luglio 2025. Per poter beneficiare della disapplicazione delle sanzioni amministrative e penali per violazioni fiscali collegate ai rischi comunicati preventivamente tramite interpello, devono essere rispettate le seguenti condizioni:
- il comportamento del contribuente deve essere coerente con quanto indicato nell’interpello,
- non devono esserci condotte fraudolente o simulate.
Dal punto di vista temporale, l’opzione ha una durata di due periodi d’imposta e alla scadenza si rinnova automaticamente per altri due periodi, salvo revoca espressa;
- precompilata IVA: viene estesa di un anno e, quindi, alle operazioni effettuate nel 2026, la fase sperimentale con cui l’Amministrazione finanziaria mette a disposizione dei contribuenti le bozze precompilate dei registri, dei prospetti riepilogativi, delle comunicazioni delle liquidazioni periodiche e della dichiarazione annuale IVA. Il fine dell’ulteriore proroga è potenziare e consolidare l’utilizzo delle funzionalità di scarico dei documenti resi disponibili dall’Amministrazione tramite i servizi in cooperazione applicativa (provv. n. 42054/2026);
- Global minimum tax: con il provv. n. 46523/2026 è stato approvato il modello di dichiarazione annuale relativo all’imposizione integrativa prevista dall’art. 53 del D.Lgs. n. 209/2023. Si definisce così il percorso di attuazione della Global minimum tax, il meccanismo che mira a garantire un livello minimo di imposizione fiscale per i gruppi multinazionali e nazionali di grandi dimensioni. L’art. 9, comma 1, del D.Lgs. n. 209/2023recepisce l’approccio comune concordato a livello internazionale nell’ambito dell’OCSE (regole del 14 dicembre 2021) e della direttiva UE 2022/2523 del Consiglio. L’obiettivo è contrastare fenomeni di erosione della base imponibile e garantire che i grandi gruppi non possano beneficiare di livelli di tassazione eccessivamente bassi in alcune giurisdizioni. Il meccanismo si basa sull’applicazione di un’imposta integrativa quando il livello effettivo di tassazione di una o più entità del gruppo risulta inferiore al minimo. l decreto legislativo introduce tre tipologie di imposizione integrativa, ciascuna con una funzione specifica:
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- l’imposta minima integrativa è dovuta dalle controllanti localizzate in Italia di gruppi multinazionali o nazionali. Si applica quando nel gruppo sono presenti imprese soggette a bassa imposizione in altre giurisdizioni;
- l’imposta minima suppletiva interviene quando una o più imprese del gruppo, localizzate in Italia, devono compensare l’assenza (totale o parziale) di un’imposta minima equivalente applicata all’estero;
- l’imposta minima nazionale si applica alle imprese del gruppo localizzate in Italia che risultano soggette a bassa imposizione.
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