2° Contenuto: Le novità dal 9 al 15 marzo 2026

VIDEO E PODCAST

DI MARCO BALDIN | 16 MARZO 2026

La Video Pillola del Lunedì offre una panoramica di tutte le novità relative agli adempimenti più importanti in materia di Fisco e Società intervenute nella settimana appena conclusa. Fra gli argomenti trattati questa settimana segnaliamo: commercialista sanzionato anche se trasmette solo la dichiarazione; accertamento ridotto escluso con pagamenti non tracciati; impatriati; contribuzione volontaria INPS; registro dei titolari effettivi; saldo IVA 2025; IVA dovuta sui compensi professionali anche se il credito è ceduto; erogazioni liberali agli ETS; 5 per mille; liquidazione del patrimonio; deducibilità delle spese telefoniche; bilanci 2025; ONLUS.

Fra gli argomenti trattati questa settimana segnaliamo:     

  • commercialista sanzionato anche se trasmette solo la dichiarazione – La Corte di Cassazione ha stabilito che il commercialista può essere sanzionato anche quando si limita alla sola trasmissione telematica della dichiarazione predisposta dal cliente. Il principio è stato affermato con ordinanza della Cassazione n. 5635/2026, secondo cui il professionista risponde in concorso nella violazione tributaria ai sensi dell’art. 9 del D.Lgs. n. 472/1997 qualora, con la propria condotta, renda possibile o agevoli l’illecito fiscale. Nel caso esaminato erano stati dedotti costi indeducibili, tra cui spese di carburante portate integralmente in deduzione in violazione della normativa;
  • accertamento ridotto escluso con pagamenti non tracciati – L’Agenzia delle entrate ha chiarito che la riduzione di due anni dei termini di accertamento prevista dal D.Lgs. n. 127/2015, art. 3 richiede la piena tracciabilità dei pagamenti superiori a 500 euro. Anche un singolo pagamento in contanti può far perdere l’agevolazione per l’intero periodo d’imposta. Nel caso esaminato, l’acquisto di valori bollati pagato in contanti ha determinato l’esclusione dal beneficio. Il chiarimento è contenuto nella risposta a interpello n. 77/2026, che richiama anche il D.M. 4 agosto 2016 sulla tracciabilità dei pagamenti ai fini della riduzione dei termini di accertamento;
  • impatriati: perdita del beneficio rafforzato ma resta quello ordinario – L’Agenzia delle entrate ha fornito chiarimenti sul regime degli impatriati disciplinato dall’art. 16 del D.Lgs. n. 147/2015. Con la risposta a interpello n. 76/2026, l’Amministrazione ha chiarito che il lavoratore che rientra in Italia in una regione del Mezzogiorno può beneficiare della detassazione rafforzata del 90%, ma se successivamente trasferisce la residenza in una regione non agevolata perde il beneficio rafforzato mantenendo quello ordinario del 70%. Il contribuente dovrà quindi regolarizzare l’eventuale maggiore agevolazione fruita tramite dichiarazione integrativa;
  • contribuzione volontaria INPS: aggiornati gli importi per il 2026 – L’INPS ha aggiornato gli importi della contribuzione volontaria con la circolare n. 27/2026. L’aggiornamento tiene conto dell’aumento dell’indice ISTAT dei prezzi al consumo pari all’1,4%. La circolare definisce i nuovi valori di retribuzione minima e massimale contributivo applicabili ai lavoratori dipendenti non agricoli, agli artigiani, ai commercianti e agli iscritti alla Gestione separata. Restano invece confermate le aliquote contributive già applicate negli anni precedenti, tra cui l’aliquota del 33% per il Fondo pensioni lavoratori dipendenti;
  • Registro dei titolari effettivi: nuova disciplina in arrivo – È stato trasmesso alle Camere lo schema di decreto legislativo che modifica il D.Lgs. n. 231/2007 in materia di antiriciclaggio, recependo la direttiva (UE) 2024/1640. Il provvedimento introduce una nuova disciplina dell’accesso alle informazioni contenute nel Registro dei titolari effettivi attraverso l’inserimento degli artt. da 21-bis a 21-septies nel decreto antiriciclaggio. Il sistema distingue diversi livelli di accesso ai dati a seconda dei soggetti richiedenti, con l’obiettivo di bilanciare trasparenza economica e tutela della riservatezza.
  • saldo IVA 2025: versamento entro il 16 marzo o differimento – Il saldo IVA relativo al periodo d’imposta 2025 deve essere versato entro oggi, secondo quanto previsto dall’art. 6 del D.P.R. n. 542/1999. Il pagamento può essere differito al termine previsto per il versamento delle imposte sui redditi, ai sensi dell’art. 17 del D.P.R. n. 435/2001, applicando la maggiorazione dello 0,4% per mese o frazione di mese successivo alla scadenza ordinaria. Il debito può inoltre essere rateizzato secondo le modalità previste dall’art. 20 del D.Lgs. n. 241/1997;
  • IVA dovuta sui compensi professionali anche se il credito è ceduto – L’Agenzia delle entrate ha chiarito che la cessione del credito derivante da una prestazione professionale non modifica il momento impositivo ai fini IVA. Il principio è stato ribadito nella risposta a interpello n. 75/2026, che richiama l’art. 6, comma 3, del D.P.R. n. 633/1972 secondo cui il momento di effettuazione delle prestazioni di servizi coincide con il pagamento del corrispettivo. La cessione del credito, disciplinata dagli artt. 1260 ss. c.c., non anticipa quindi l’esigibilità dell’imposta;
  • erogazioni liberali agli ETS: obbligo di comunicazione solo sopra una soglia – Gli enti del Terzo settore devono comunicare all’Agenzia delle entrate le erogazioni liberali ricevute per consentire la predisposizione della dichiarazione precompilata dei donatori. L’obbligo deriva dal D.M. 1° marzo 2024 e riguarda gli enti iscritti al RUNTS ai sensi dell’art. 83 del D.Lgs. n. 117/2017. Tuttavia, la comunicazione è richiesta solo agli enti che presentano entrate superiori a 220.000 euro, come previsto dal citato decreto ministeriale;
  • 5 per mille: domanda entro il 10 aprile per le associazioni sportive – Le associazioni sportive dilettantistiche che intendono accedere al riparto del 5 per mille per l’anno finanziario 2026 devono presentare domanda entro il 10 aprile 2026. La disciplina di riferimento è contenuta nel D.P.C.M. 23 luglio 2020, mentre le modalità operative sono state illustrate dall’Agenzia delle entrate con il comunicato stampa n. 12 del 10 marzo 2026. L’agevolazione è riservata agli enti sportivi riconosciuti dal CONI che possiedono i requisiti previsti dalla normativa;
  • liquidazione del patrimonio: il liquidatore non può sospendere la vendita – La Corte di Cassazione, con la sentenza n. 5137 del 6 marzo 2026, ha stabilito che il liquidatore non può sospendere la vendita dei beni dopo l’aggiudicazione per accettare offerte migliorative. La disciplina contenuta nell’art. 14-novies della legge n. 3/2012 non richiama infatti le norme della legge fallimentare che consentono la sospensione in presenza di offerte superiori. Secondo i giudici si tratta di una scelta legislativa volta a garantire certezza e rapidità nelle procedure di liquidazione del patrimonio;
  • spese telefoniche deducibili al 100% se integrate nel servizio reso – L’Agenzia delle entrate ha chiarito che le spese telefoniche possono essere integralmente deducibili quando rappresentano costi direttamente collegati al servizio reso al cliente. Il chiarimento è contenuto nella risposta a interpello n. 71/2026, che interpreta l’art. 102, comma 9, del TUIR. In tali casi i costi non sono soggetti al limite ordinario di deducibilità dell’80%, purché l’impresa sia in grado di distinguere analiticamente i costi riferibili alle singole commesse rispetto a quelli di utilizzo interno;
  • bilanci 2025: nuove regole sulle correzioni degli errori contabili – Con riferimento ai bilanci relativi all’esercizio 2025 occorre considerare le novità introdotte dal D.Lgs. n. 192/2025, che modifica il trattamento fiscale delle correzioni degli errori contabili. Le nuove regole si applicano agli esercizi che iniziano dal 1° gennaio 2025. Inoltre termina il periodo di sterilizzazione delle perdite emerse nel 2020 durante la pandemia, con conseguente applicazione delle norme civilistiche in materia di riduzione del capitale;
  • ONLUS: entro il 31 marzo l’iscrizione al RUNTS – Le ONLUS ancora presenti nell’anagrafe dell’Agenzia delle entrate devono presentare domanda di iscrizione al Registro unico nazionale del Terzo settore (RUNTS) entro il 31 marzo 2026. L’obbligo deriva dalla piena attuazione della riforma del Terzo settore prevista dal D.Lgs. n. 117/2017. La domanda deve essere presentata tramite il portale RUNTS allegando lo statuto adeguato alle disposizioni del Codice del Terzo settore e gli ultimi bilanci approvati.

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