COMMENTO
DI DANIELE BONADDIO | 10 LUGLIO 2026
Con il Messaggio n. 2099 del 24 giugno 2026, l’INPS comunica l’apertura della Campagna RedEst 2026, finalizzata alla dichiarazione dei redditi 2025 percepiti dai titolari di prestazioni collegate al reddito residenti all’estero. Contestualmente, l’Istituto comunica anche la riapertura della Campagna RedEst 2025, per consentire l’invio delle dichiarazioni reddituali relative ai redditi 2024 da parte dei pensionati che non hanno ancora adempiuto all’obbligo di comunicazione.
Il Messaggio assume particolare rilievo operativo per patronati, Consolati e Strutture territoriali INPS, chiamati a gestire l’acquisizione delle dichiarazioni reddituali estere, le eventuali variazioni anagrafiche e le ricostituzioni necessarie.
Premessa
La Campagna RedEst riguarda i pensionati residenti all’estero titolari di prestazioni collegate al reddito.
La finalità è consentire all’INPS di acquisire i redditi esteri rilevanti ai fini della verifica:
- del diritto alla prestazione;
- della misura della prestazione;
- dell’eventuale permanenza dei requisiti reddituali;
- della necessità di procedere a ricostituzione;
- dell’eventuale insorgenza di indebiti o sospensioni.
La Campagna RedEst non riguarda tutti i pensionati residenti all’estero, ma solo i titolari di prestazioni collegate al reddito per i quali l’INPS deve verificare annualmente la situazione reddituale.
Campagne attive e annualità interessate
Il Messaggio distingue tre annualità operative:
| Campagna | Redditi di riferimento | Stato procedura |
| RedEst 2026 | Redditi 2025 | Aperta |
| RedEst 2025 | Redditi 2024 | Riaperta |
| RedEst 2024 | Redditi 2023 | Chiusa definitivamente dal 31 marzo 2026 |
La Campagna RedEst 2024, relativa ai redditi 2023, è definitivamente chiusa dal 31 marzo 2026. Eventuali dichiarazioni giacenti o tardive non possono più essere acquisite con la campagna ordinaria e devono essere gestite tramite ricostituzione.
Per i redditi 2023 non è più utilizzabile la procedura ordinaria RedEst. Le dichiarazioni giacenti o tardive devono essere acquisite mediante ricostituzione.
Canali di accesso alla procedura
La procedura di trasmissione è accessibile a tre categorie di operatori:
- Istituti di patronato;
- Consolati;
- Strutture territoriali INPS.
Le modalità di accesso sono differenziate:
| Soggetto | Ambiente | Percorso |
| Patronati | Internet | Area tematica dedicata sul sito INPS |
| Consolati | Internet | Area tematica dedicata sul sito INPS |
| Strutture territoriali INPS | Intranet | Processi > Assicurato pensionato > Campagna RedEst |
Il Messaggio conferma il modello operativo integrato: patronati e Consolati operano tramite area dedicata internet, mentre le Strutture territoriali INPS operano tramite ambiente intranet.
Accertamento reddituale
Le modalità di accertamento reddituale per i percettori di prestazioni collegate al reddito residenti all’estero sono disciplinate dall’articolo 49, comma 1, della Legge 27 dicembre 2002, n. 289.
Il D.M. 12 maggio 2003, attuativo della norma, individua:
- i casi in cui l’accertamento deve avvenire tramite certificazioni rilasciate da organismi esteri;
- i casi in cui può essere sufficiente l’autocertificazione.
L’accertamento reddituale estero presenta profili peculiari perché l’INPS non sempre dispone di flussi informativi equivalenti a quelli presenti per i redditi prodotti in Italia. Per questo la Campagna RedEst rappresenta uno strumento essenziale per allineare la posizione reddituale del pensionato residente all’estero.
Invio dei modelli cartacei
Il Messaggio prevede che, nel corso del mese di settembre 2026, saranno inviati i modelli cartacei RedEst ai pensionati residenti all’estero interessati dalla Campagna RedEst 2026.
Tali modelli dovranno essere compilati, firmati e consegnati ai soggetti abilitati per l’acquisizione dei dati.
La procedura è già aperta, ma l’invio dei modelli cartacei ai pensionati interessati è previsto nel mese di settembre 2026.
Attività di patronati e Consolati
Gli Istituti di patronato e i Consolati, al momento della consegna dei modelli reddituali da parte dei pensionati, devono svolgere una serie di attività preliminari e istruttorie.
In particolare, devono:
- accertare l’identità personale del dichiarante;
- ricevere i modelli RedEst 2026 compilati e firmati;
- verificare la conformità della documentazione presentata rispetto ai dati indicati nei modelli;
- acquisire i dati attraverso i servizi dedicati INPS;
- seguire le indicazioni contenute nel manuale tecnico disponibile nella procedura di acquisizione.
| Fase | Attività |
| Identificazione | Accertamento identità personale |
| Raccolta | Ricezione modelli compilati e firmati |
| Verifica | Controllo conformità documentazione/dati |
| Acquisizione | Inserimento tramite servizi INPS dedicati |
| Supporto operativo | Utilizzo manuale tecnico INPS |
Patronati e Consolati non si limitano a trasmettere i dati: devono verificare la conformità della documentazione presentata rispetto a quanto dichiarato nei modelli RedEst.
Variazioni anagrafiche, indirizzo, stato civile e rientro in Italia
Il Messaggio segnala che nella sezione “Statistiche ed elenchi redditi esteri” della procedura “Campagna RedEst” sono disponibili gli elenchi delle segnalazioni relative a:
- variazioni anagrafiche;
- variazioni di indirizzo;
- variazioni di stato civile;
- rientro in Italia.
Per tali posizioni è necessario l’intervento diretto delle Strutture territoriali INPS, chiamate a effettuare:
- aggiornamento degli archivi;
- eventuale ricostituzione della prestazione.
Le variazioni anagrafiche o di stato civile non sono sempre neutre sul piano previdenziale. In presenza di prestazioni collegate al reddito, tali variazioni possono incidere sul diritto, sulla misura della prestazione o sulla necessità di aggiornare la posizione amministrativa.
Ricostituzione per dichiarazioni tardive o giacenti
Per la Campagna RedEst 2024, relativa ai redditi 2023, la procedura è definitivamente chiusa dal 31 marzo 2026.
Ne consegue che eventuali dichiarazioni:
- giacenti;
- tardive;
- non acquisite nei termini;
devono essere gestite tramite ricostituzione.
La ricostituzione non è una semplice trasmissione tardiva del modello: è un procedimento di ricalcolo della prestazione sulla base dei dati reddituali acquisiti successivamente.
Implicazioni operative per operatori e professionisti
Per patronati, Consolati, consulenti e operatori previdenziali, la Campagna RedEst 2026 richiede particolare attenzione ai seguenti profili:
| Area | Controllo operativo |
| Annualità | Verificare se si tratta di redditi 2025, 2024 o 2023 |
| Canale | Usare procedura RedEst o ricostituzione |
| Documentazione | Verificare certificazioni estere o autocertificazioni ammesse |
| Identità | Accertare identità personale del dichiarante |
| Variazioni | Segnalare indirizzo, stato civile, rientro in Italia |
| Archivi INPS | Richiedere aggiornamenti se necessari |
| Prestazione | Valutare effetti su diritto e misura |
L’omessa o tardiva dichiarazione reddituale può determinare sospensione, ricalcolo della prestazione o recupero di indebiti.
Riferimenti normativi:
- Legge 27 dicembre 2002, n. 289, art. 49, comma 1
- D.M. 12 maggio 2003
- INPS, Messaggio 24 giugno 2026, n. 2099
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