2° Contenuto Riservato: Circolare INPS n. 150/2025 e Protocollo Asse.Co.: la conformità sostanziale come presupposto per la fruizione dei benefici

COMMENTO

DI ALESSIA NOVIELLO | 2 GENNAIO 2026

Con la Circolare INPS 16 dicembre 2025, n. 150, l’Istituto fornisce un’articolata ricostruzione delle condizioni per la fruizione dei benefici normativi e contributivi di cui all’art. 1, comma 1175, della Legge n. 296/2006, come modificato dal D.L. n. 19/2024 . Il documento consolida un approccio orientato alla regolarità sostanziale dei rapporti di lavoro, valorizzando l’assenza di violazioni in materia di lavoro, legislazione sociale e tutela delle condizioni di lavoro. In tale contesto, il Protocollo Asse.Co. si configura come strumento di prevenzione e presidio della conformità aziendale, idoneo a ridurre il rischio di perdita o recupero delle agevolazioni contributive.

Premessa

La Circolare INPS n. 150/2025 si inserisce nel solco delle modifiche introdotte dal c.d. Decreto Coesione (D.L. n. 19/2024 ), intervenendo sull’art. 1, comma 1175, della Legge n. 296/2006.
L’obiettivo dichiarato del legislatore e dell’Istituto è quello di rafforzare il contrasto al lavoro irregolare, subordinando l’accesso ai benefici normativi e contributivi non solo alla regolarità contributiva, ma a una più ampia conformità dell’organizzazione aziendale alla normativa lavoristica.

La circolare assume, pertanto, rilievo sistemico, poiché ridefinisce il concetto stesso di “azienda virtuosa”, ampliando le condizioni ostative alla fruizione delle agevolazioni.

Le nuove condizioni per i benefici e il ruolo della prevenzione

L’INPS ribadisce che la fruizione dei benefici normativi e contributivi è subordinata al rispetto congiunto di una pluralità di requisiti, tra cui:

  • il possesso del DURC;
  • il rispetto degli obblighi di legge;
  • l’applicazione dei contratti collettivi stipulati dalle organizzazioni sindacali comparativamente più rappresentative;
  • l’assenza di violazioni in materia di lavoro e legislazione sociale, incluse quelle afferenti alla tutela delle condizioni di lavoro e alla salute e sicurezza.

L’estensione di tali condizioni comporta un aumento significativo del rischio di recupero degli sgravi, soprattutto in presenza di violazioni ispettive che, pur non incidendo direttamente sulla contribuzione, risultano oggi idonee a precludere o compromettere il diritto ai benefici.

In tale quadro si colloca il Protocollo Asse.Co., che consente di attestare preventivamente la conformità dei rapporti di lavoro sotto i profili oggi maggiormente rilevanti anche ai fini della circolare INPS n. 150/2025 : corretta applicazione del CCNL, inquadramenti, tipologie contrattuali, orari di lavoro e trattamenti economici e normativi.

Il comma 1175-bis e la logica della regolarizzazione

La Circolare dedica ampio spazio al nuovo comma 1175-bis dell’art. 1 della Legge n. 296/2006, che introduce un regime di mitigazione del recupero dei benefici.

In particolare:

  • in caso di regolarizzazione tempestiva delle violazioni accertate nei termini assegnati dagli organi di vigilanza, resta fermo il diritto ai benefici già fruiti;
  • per le violazioni amministrative non regolarizzabili, il recupero è limitato al doppio dell’importo sanzionatorio.

Tale impostazione valorizza un approccio collaborativo e premiale, ma presuppone che l’azienda sia in grado di individuare e sanare rapidamente le criticità emerse. Anche sotto questo profilo, Asse.Co. assume rilievo quale strumento di mappatura preventiva del rischio ispettivo.

Il ruolo di Asse.Co. dopo la Circolare INPS n. 150/2025

Con Asse.Co.:

→ il Consulente del Lavoro diventa:

  • garante della legalità sostanziale;
  • partner strategico e non mero esecutore di adempimenti;

→ l’azienda dimostra di avere:

  • una struttura di controllo interno;
  • un Consulente responsabile e qualificato;

→ riducendo drasticamente il rischio di:

  • recupero di sgravi;
  • perdita di incentivi;
  • contenzioso INPS/INL.
Nuova criticità normativaRisposta di Asse.Co.
Estensione violazioni ostativeAudit preventivo
Recupero beneficiPrevenzione errori
Centralità verbale ispettivoDocumentazione pronta
CCNL rappresentativiVerifica ex ante
30 giorni per regolarizzareRischi già mappati

È opportuno sottolineare che il Protocollo Asse.Co.:
– non sostituisce gli adempimenti obbligatori in materia di salute e sicurezza (DVR, formazione, sorveglianza sanitaria);
– non impedisce l’accesso ispettivo né esclude l’accertamento di violazioni.

Tuttavia, l’asseverazione rappresenta un elemento qualificante del comportamento aziendale, idoneo a dimostrare l’adozione di un sistema strutturato di controllo della legalità, coerente con la logica del nuovo comma 1175-bis .

Considerazioni finali

La Circolare INPS n. 150/2025 segna un passaggio decisivo verso un modello in cui le agevolazioni contributive non costituiscono più un automatismo, ma il risultato di una conformità aziendale complessiva e documentata.

In tale prospettiva, il Protocollo Asse.Co. si conferma come uno strumento di particolare utilità, non solo in chiave difensiva, ma anche come leva di governo del rischio normativo e di sostenibilità del costo del lavoro.

Per le imprese e per i Consulenti del Lavoro, il coordinamento tra le indicazioni della circolare e il Protocollo Asse.Co. si configura come un passaggio essenziale per presidiare l’accesso alle agevolazioni contributive e, al tempo stesso, per valorizzare il ruolo del Consulente quale interlocutore qualificato e strategico dell’impresa.

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