CIRCOLARE TUTTOQUESITI
DI CARLA DE LUCA | 5 AGOSTO 2025
Dal 1° gennaio 2025 è entrato in vigore il nuovo modello per la dichiarazione di successione, introdotto dall’Agenzia delle Entrate con il Provvedimento n. 47335 del 13 febbraio 2025, in attuazione della riforma fiscale prevista dal D.Lgs. n. 139/2024. Il corso “Come compilare il nuovo modello di dichiarazione di successione” illustra in dettaglio le principali novità operative che interessano le successioni aperte dal 1° gennaio 2025, con un focus sugli aspetti pratici legati all’autoliquidazione dell’imposta, alle possibilità di rateizzazione e alla compilazione delle nuove sezioni EF ed EI. Sono approfonditi i processi di digitalizzazione e invio telematico, le semplificazioni documentali e catastali, nonché le novità sul regime sanzionatorio. Si presentano le risposte ai quesiti pervenuti durante la diretta.
Quesito n. 1 – Dichiarazione sostitutiva – Credito d’imposta pagata in eccesso
Domanda
In caso di dichiarazione sostitutiva, l’imposta pagata in sede di primo invio se versata in eccesso come viene recuperata?
Risposta
L’imposta pagata in eccesso, in caso di dichiarazione sostitutiva, può essere recuperata tramite istanza di rimborso all’Agenzia delle Entrate competente, allegando la documentazione che prova i versamenti eseguiti e le dichiarazioni presentate. Il rimborso avviene dopo verifica, mediante accredito bancario o postale; è fondamentale conservare tutta la documentazione per possibili controlli.
Quesito n. 2 – Quota di s.r.l., s.n.c. e s.a.s. – Indicazioni nella dichiarazione di successione
Domanda
Socio, residente in Italia deceduto nel 2025, possedeva tre quote societarie: di s.r.l., di s.n.c. (contabilità ordinaria) e di s.a.s. (contabilità semplificata). Tutte e tre le società hanno in corpo anche immobili. Cosa si indica nella dichiarazione di successione? Il patrimonio netto, senza avviamento, relativo all’ultimo bilancio depositato e/o disponibile? A valori di bilancio o correnti?
Risposta
Per ciascuna quota (s.r.l., s.n.c., s.a.s.) occorre indicare in successione il valore proporzionale al patrimonio netto risultante dall’ultimo bilancio approvato o, in mancanza, da una situazione patrimoniale aggiornata alla data del decesso. Non si computa l’avviamento e si utilizza il valore contabile degli immobili in società, non quello di mercato. Si consiglia di allegare la situazione patrimoniale utilizzata per il calcolo.
Quesito n. 3 – Immobile acquistato da uno dei coniugi in comunione dei beni – Volture catastali
Domanda
In caso di immobili, in regime di comunione legale tra i coniugi, ma catastalmente intestati solo ad uno dei coniugi, la voltura può essere fatta in modo automatico? In caso affermativo, cosa deve essere indicato nella dichiarazione di successione per fare la voltura solo della quota del 50% di proprietà del de cuius?
Risposta
In regime di comunione legale, se l’immobile è intestato in catasto solo a uno dei coniugi, la voltura catastale non è automatica per il solo 50%.
In successione va barrata la casella relativa alla comunione legale e indicata soltanto la quota del 50% relativa al de cuius; la voltura riguarderà esclusivamente questa quota, mentre la rimanente resta al coniuge superstite.
Quesito n. 4 – Diritto di abitazione del coniuge superstite – Indicazione del codice
Domanda
È obbligatorio indicare negli immobili interessati il codice per il diritto di abitazione spettante al coniuge superstite? Diritto che, se non sbaglio, esula dalla successione e dalla qualifica di erede. Se non si indica nulla ci potrebbero essere problemi col Comune per l’esenzione IMU?
Risposta
È obbligatorio indicare il codice per il diritto di abitazione spettante al coniuge superstite negli immobili interessati.
La mancata indicazione può causare problemi per l’esenzione IMU o contestazioni tributarie.
Il diritto deve essere sempre evidenziato, anche se non influisce sulla qualità di erede.
Quesito n. 5 – Immobile acquistato da uno dei coniugi in comunione dei beni – Indicazioni nella dichiarazione di successione
Domanda
Una persona, coniugata in regime di comunione dei beni, compra un immobile senza la partecipazione del coniuge all’atto, ma dichiarando al notaio di essere in comunione dei beni. Al momento del decesso in dichiarazione si dovrà indicare il 100% dell’immobile o solo il 50%?
Risposta
Se uno solo dei coniugi, in comunione dei beni, compare nell’atto di acquisto ma dichiara al notaio il regime, in successione si indica esclusivamente il 50% (quota del de cuius). La restante metà resta di proprietà del coniuge superstite e non cade in successione.
Quesito n. 6 – Fratelli coeredi – Posizione del figlio convivente nella casa familiare
Domanda
Morte della madre e due figli eredi. Uno dei due, convivente con la madre, resta ad abitare nella casa di famiglia. Ha un diritto diverso dall’altro fratello?
Risposta
Il figlio convivente nella casa familiare non acquisisce un diritto successorio diverso rispetto all’altro fratello; la sua posizione può rilevare solo ai fini IMU o per eventuali agevolazioni fiscali sulla prima casa, se ricorrono i requisiti di residenza e destinazione.
Quesito n. 7 – Debiti verso condominio e Agenzia delle Entrate – Inserimento tra le passività della successione
Domanda
I debiti rateizzati verso il condominio di un bene ereditato vanno in successione? E le rate verso l’Agenzia delle Entrate?
Risposta
I debiti rateizzati nei confronti del condominio e dell’Agenzia delle Entrate devono essere inseriti tra le passività della successione. Vanno dichiarati importo, numero delle rate residue, scadenze e riferimenti dei piani di rateazione pendenti alla data del decesso.
Quesito n. 8 – Dichiarazione integrativa cartacea/telematica – Compilazione
Domanda
Come procedere in caso di integrazione della dichiarazione di successione già presentata per inserimento di immobile? Per la cartacea va indicato il solo immobile integrato? Per la telematica? E per quest’ultima mi sembra ci siano delle casistiche per le volture catastali.
Risposta
Per integrare la dichiarazione di successione con un nuovo immobile, nella cartacea si riporta solo l’immobile integrato. Nella telematica vanno inseriti tutti i dati previsti, indicando sia l’integrazione sia eventuali dettagli catastali richiesti dalla piattaforma secondo le casistiche specifiche.
Quesito n. 9 – Immobile situato all’estero – Indicazione nella dichiarazione di successione
Domanda
Unico erede il figlio per rinuncia del coniuge superstite. Il de cuius, residente in Italia e deceduto nel 2025, era pieno proprietario di un immobile in Brasile. Come va inserito l’immobile nella dichiarazione di successione presentata in Italia? È soggetto a quali imposte?
Risposta
L’immobile all’estero (es. in Brasile) va inserito in successione nella relativa sezione, con indicazione di piena proprietà e valore documentato; sono dovute IVIE e imposta di successione secondo la legge italiana, con possibilità di detrazione per imposte pagate all’estero. Va allegata la documentazione che comprova valore e titolarità dell’immobile.
Quesito n. 10 – Dati difformi al Catasto – Invio dichiarazione
Domanda
È possibile inviare una dichiarazione quando al Catasto due immobili non risultano per problemi di trascrizione di precedenti volture catastali? Inoltre l’autovettura deve essere indicata?
Risposta
È possibile trasmettere la dichiarazione anche se alcuni immobili non risultano censiti in Catasto per difetti di trascrizione di precedenti volture, segnalando la situazione nelle note ed allegando la documentazione.
L’autovettura deve essere comunque riportata tra i beni mobili del de cuius.
Quesito n. 11 – Fratelli coeredi – Posizione del figlio convivente nella casa familiare
Domanda
Il figlio convivente ha la residenza con i benefici relativi?
Risposta
Il figlio convivente che mantiene la residenza nell’abitazione della madre deceduta ottiene i benefici fiscali previsti per la prima casa se ricorrono i requisiti di legge, senza acquisire un diritto successorio diverso; IMU e agevolazioni spettano secondo la disciplina vigente.
Quesito n. 12 – Somme ancora da incassare al momento del decesso – Inserimento come crediti nell’attivo della successione
Domanda
Le somme da incassare vanno indicate come crediti nella denuncia di successione?
Risposta
Le somme derivanti da parcelle emesse da un professionista deceduto e non ancora incassate devono essere dichiarate come crediti nell’attivo della successione, indicando natura, importo e allegando eventualmente copia delle parcelle non riscosse.
Quesito n. 13 – Ricevute telematiche – Portale A.d.E.
Domanda
Dichiarazione telematica presentata il 2 luglio 2025, ottenuta ricevuta per pagamento F24. Non si trovano la quarta e quinta ricevuta anche se vedo che la voltura è già stata acquisita in catasto l’11 luglio 2025. Dove trovo le ricevute 4 e 5? Ho tramesso come intermediario.
Risposta
Le ricevute telematiche (F24, invio dichiarazioni) si possono scaricare dal portale dell’Agenzia delle Entrate, area riservata intermediario; se mancano ricevute 4 e 5, e la voltura catastale risulta acquisita, occorre attendere o rivolgersi all’assistenza tecnica dell’Agenzia per eventuali anomalie di trasmissione.
Quesito n. 14 – Separazione con addebito al coniuge superstite – Indicazione nella dichiarazione di successione
Domanda
In caso di separazione con addebito al coniuge superstite quest’ultimo non è un chiamato all’eredità ex art. 548 c.c., in dichiarazione di successione è sufficiente flaggare il punto EH9 che tra il defunto ed il coniuge è stata pronunciata sentenza di separazione per colpa del coniuge superstite e negli allegati inserire la sentenza di separazione?
Risposta
In caso di separazione con addebito al coniuge superstite, questi perde ogni diritto successorio; in dichiarazione va selezionato il flag relativo e allegata copia della sentenza di separazione. Il coniuge non va inserito tra i chiamati all’eredità.
Quesito n. 15 – Spese funebri – Inserimento tra le passività della successione
Domanda
È possibile inserire nel passivo le spese funebri con fattura intestata all’unico erede ma pagata con bonifico effettuato dal conto corrente del de cuius?
Risposta
Le spese funebri possono essere inserite nelle passività anche se la fattura è intestata all’unico erede, purché il pagamento sia avvenuto con fondi del de cuius. Occorre allegare documentazione bancaria a supporto.
Quesito n. 16 – Patrimonio netto s.r.l. – Valore aggiornato alla data del decesso
Domanda
Se dalla data di presentazione dell’ultimo bilancio alla presentazione della dichiarazione di successione il patrimonio fosse superiore alla franchigia (esempio 1.000,000) si potrebbe avere il caso di una dichiarazione infedele? È consigliabile quindi prendere il dato alla data del decesso?
Risposta
Se dalla data dell’ultimo bilancio alla dichiarazione di successione il patrimonio netto della s.r.l. è superiore, è consigliabile usare il valore aggiornato alla data del decesso, anche se superiore alla franchigia, per evitare rischi di dichiarazione infedele. Si consiglia di predisporre una situazione patrimoniale aggiornata per il calcolo.
Quesito n. 17 – Quota di SSD – Indicazione nella dichiarazione di successione
Domanda
Società sportiva dilettantistica senza scopo di lucro, in caso di morte del socio come va indicato in successione, posto che il valore della società è zero?
Risposta
La quota di società sportiva dilettantistica senza scopo di lucro (SSD a r.l.) con valore patrimoniale nullo va comunque indicata tra i beni, specificando che il valore è zero e allegando documentazione contabile che comprovi l’assenza di valore.
Quesito n. 18 – Quota ereditata di una società – Indicazione come titolo
Domanda
Trattandosi di un credito degli eredi, perché la quota ereditata deve essere indicata come titolo? Siccome, quale valore di carico della quota ereditata ai fini della sua tassazione in capo agli eredi all’atto della liquidazione, si utilizza quello indicato in successione, non è preferibile indicare tale valore e non quello derivante dal solo valore patrimoniale puro?
Risposta
La quota ereditata di una società va dichiarata come titolo, perché rappresenta un diritto di credito; ai fini fiscali è preferibile indicare il valore dichiarato in successione e non quello di puro carico contabile, per garantire coerenza con la futura tassazione della liquidazione della quota.
Quesito n. 19 – Coniuge superstite – Rinuncia all’eredità
Domanda
Coniuge superstite rinuncia all’eredità relativa alla sua abitazione che sarà intestata ai due figli. Il coniuge mantiene il diritto di abitazione? Va indicato qualcosa nella successione?
Risposta
Il coniuge superstite che rinuncia all’eredità mantiene comunque il diritto di abitazione sull’immobile, se era la casa familiare, ai sensi dell’art. 540 c.c. Va indicata la presenza di tale diritto in successione e allegata la dichiarazione di rinuncia; ciò va evidenziato nelle note.
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