2° Contenuto Riservato: Contribuzione agricola: disponibili gli Avvisi Bonari INPS 2026

COMMENTO – INPS, CONTRIBUZIONE

DI DANIELE BONADDIO | 13 OTTOBRE 2026

Con il Messaggio n. 3108 del 2 ottobre 2026, l’INPS comunica la disponibilità degli Avvisi Bonari relativi alla Gestione contributiva agricola, attraverso i quali lavoratori autonomi e datori di lavoro agricolo possono conoscere e regolarizzare le esposizioni contributive ancora presenti. Gli avvisi riportano il residuo debito per contributi previdenziali e assistenziali, le somme aggiuntive e le indicazioni necessarie per il pagamento o per la richiesta di una dilazione.

L’intervento si colloca nella fase amministrativa di recupero del credito: per il contribuente è quindi importante verificare tempestivamente la posizione e, se il debito è corretto, procedere alla regolarizzazione.

Premessa

Disponibili all’interno del “Cassetto previdenziale del contribuente” gli avvisi bonari relativi alla Gestione contributiva agricola.

Questi riportano il dettaglio del debito, delle sanzioni civili calcolate alla data indicata nell’avviso stesso e delle modalità di pagamento o di presentazione della domanda telematica di dilazione.

Qualora il contribuente avesse già provveduto al versamento delle somme indicate nell’avviso bonario, può comunicarlo indicando gli estremi del versamento attraverso il “Cassetto previdenziale del contribuente” nella sezione “Contatti”. 

Quali contribuenti sono interessati

L’emissione 2026 coinvolge due categorie, con periodi contributivi differenti.

SoggettiPeriodi interessati
Lavoratori autonomi agricoliEmissione contributiva 2025
Datori di lavoro agricoloIII e IV trimestre 2024 + I e II trimestre 2025

Per quanto riguarda gli autonomi agricoli, la prassi INPS degli anni precedenti individua in questa categoria coltivatori diretti, coloni e mezzadri e imprenditori agricoli professionali (IAP); per le aziende, il riferimento è ai datori di lavoro che assumono manodopera agricola.

L’anno “2026” identifica l’emissione degli Avvisi Bonari, non necessariamente l’anno cui si riferisce il debito. Le esposizioni oggetto di controllo riguardano infatti l’emissione 2025 degli autonomi e i quattro trimestri sopra indicati per i datori di lavoro.

Cosa contiene l’Avviso Bonario

L’Avviso consente al contribuente di ricostruire la posizione prima che il recupero del credito prosegua nelle forme successive.

In particolare, contiene:

  • dettaglio del debito contributivo residuo;
  • contributi previdenziali e assistenziali interessati;
  • sanzioni civili calcolate alla data riportata nell’atto;
  • termine entro il quale effettuare il pagamento;
  • modalità per regolarizzare il debito;
  • indicazioni per presentare telematicamente una domanda di dilazione.

Non siamo quindi ancora di fronte all’Avviso di Addebito con valore di titolo esecutivo: l’avviso bonario rappresenta una fase precedente, nella quale il contribuente può verificare e regolarizzare la propria esposizione.

L’Avviso di Addebito INPS ha invece valore immediatamente esecutivo e, dal 2011, costituisce lo strumento utilizzato dall’Istituto per il recupero coattivo dei crediti contributivi, sostituendo la cartella di pagamento per tali crediti.

Per questo motivo l’Avviso Bonario non dovrebbe essere trascurato: intervenire nella fase amministrativa permette di verificare eventuali anomalie e, quando necessario, utilizzare gli strumenti di regolarizzazione prima del passaggio alla riscossione esecutiva.

Dove consultare gli Avvisi

Gli Avvisi Bonari sono disponibili nel Cassetto Previdenziale del Contribuente.

Per le associazioni di categoria, fino alla scadenza indicata nell’atto, i percorsi sono:

PosizionePercorso
Autonomi agricoliGestione del Credito → Lista Avv. Bonari AGR AUT
Aziende agricoleGestione del Credito → Lista Avv. Bonari AGR AZI

Dopo la scadenza del termine di pagamento, gli avvisi rimangono comunque consultabili accedendo alla posizione del singolo contribuente nella sezione “Dati Complementari” del Cassetto Previdenziale.

Rispetto alla formulazione utilizzata in alcune precedenti campagne, il Messaggio n. 3108/2026 comunica che gli Avvisi Bonari sono già disponibili nel Cassetto Previdenziale.
Nel 2024, ad esempio, l’INPS aveva inizialmente comunicato l’avvio delle elaborazioni finalizzate alla loro emissione.

Debito già pagato: cosa fare

Può accadere che l’Avviso riporti somme che il contribuente ritiene di avere già versato. In questo caso non è opportuno effettuare un secondo pagamento.

Il Messaggio stabilisce che il contribuente può comunicare all’INPS gli estremi del versamento attraverso:

  • Cassetto Previdenziale del Contribuente → Contatti → Com. Bidirezionale

allegando la relativa documentazione.

Prima di pagare l’importo richiesto è opportuno effettuare una riconciliazione tra Avviso Bonario, versamenti effettuati e posizionecontributiva. Se il pagamento risulta già eseguito, occorre documentarlo attraverso il canale indicato dall’INPS.

È possibile chiedere la rateazione

L’Avviso Bonario riporta anche le modalità per presentare una domanda telematica di dilazione.

Il tema assume particolare rilevanza nel 2026 perché l’INPS, con la Circolare n. 60 del 21 maggio 2026, ha introdotto la nuova disciplina delle rateazioni dei debiti contributivi in fase amministrativa.

Il nuovo Regolamento consente, in presenza di una dichiarata temporanea situazione di obiettiva difficoltà economico-finanziaria, di arrivare a:

DebitoDurata massima
Fino a € 500.00036 rate mensili
Da € 500.000,0160 rate mensili

La disciplina riguarda esposizioni debitorie non ancora affidate agli agenti della riscossione e la domanda deve essere presentata telematicamente tramite il Cassetto Previdenziale.

Perché è importante agire nella fase bonaria?

La rateazione INPS riguarda contributi e sanzioni civili e rappresenta uno strumento utile quando l’omesso pagamento non deriva dalla contestazione del credito ma da una temporanea difficoltà finanziaria.

La presenza dell’Avviso Bonario deve quindi portare a distinguere rapidamente tre situazioni:

  1. debito corretto → pagamento;
  2. debito corretto ma difficoltà finanziaria → valutazione della dilazione;
  3. debito già pagato o posizione non corretta →comunicazione all’INPS con documentazione.

Sanzioni civili: verificare anche gli accessori

Il debito evidenziato nell’Avviso non è necessariamente costituito dai soli contributi originariamente omessi.

Il documento riporta infatti anche le sanzioni civili calcolate alla data indicata nell’avviso.

La Legge n. 388/2000 disciplina il sistema sanzionatorio per omissioni ed evasioni contributive. In determinate fattispecie previste dalla legge è inoltre possibile chiedere all’INPS la riduzione delle sanzioni civili, fermo restando l’integrale pagamento della contribuzione dovuta. Il relativo servizio INPS è espressamente disponibile anche per i contribuenti agricoli.

Non va tuttavia confusa la possibilità di rateizzare il debito con quella di ottenere una riduzione delle sanzioni: si tratta di istituti differenti, soggetti a presupposti autonomi.

Se l’Avviso Bonario non viene regolarizzato

Il Messaggio n. 3108/2026 si limita a disciplinare disponibilità, consultazione e gestione degli avvisi e non descrive espressamente la successiva fase di recupero.

La disciplina generale INPS prevede però che il recupero dei crediti contributivi possa proseguire attraverso l’Avviso di Addebito con valore di titolo esecutivo; anche la precedente prassi specificamente dedicata agli Avvisi Bonari agricoli chiariva che, in caso di mancato pagamento, si procede all’emissione dell’Avviso di Addebito.

L’Avviso Bonario rappresenta quindi una fase particolarmente utile per intercettare il debito prima della riscossione esecutiva.
Il contribuente deve verificare la scadenza riportata nel proprio avviso: il Messaggio n. 3108 non stabilisce un termine unico valido per tutti gli interessati.

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