VIDEO E PODCAST – VIDEOPILLOLA
DI MARCO BALDIN | 19 OTTOBRE 2026
La Video Pillola offre una panoramica di tutte le novità relative agli adempimenti più importanti in materia di Fisco e Società intervenute nella settimana appena conclusa. Fra gli argomenti trattati questa settimana segnaliamo: rottamazione-quinquies per gli enti territoriali; iper-ammortamenti; CPB; partite IVA inattive; cinque per mille; INPS contributi indebiti; interessi da ravvedimento; errori contabili; IVA di gruppo; processo tributario; incompatibilità del commercialista.
Fra gli argomenti trattati questa settimana segnaliamo:
- rottamazione-quinquies per gli enti territoriali: domande dal 16 ottobre – Dal 16 ottobre al 15 dicembre è possibile presentare la domanda di definizione agevolata dei carichi 2000-2023 degli enti territoriali (art. 1, commi 82–100, legge n. 199/2025, estesa dal D.L. n. 38/2026). L’elenco degli enti aderenti è sul sito di Agenzia delle Entrate-Riscossione. Si definiscono IMU, TARI, multe stradali, rette e tariffe, versando il solo capitale più spese esecutive e diritti di notifica. Esito entro il 28 febbraio 2027; pagamento entro il 31 marzo 2027 o in massimo 54 rate bimestrali da almeno 100 euro, con interessi al 3%. La domanda sospende procedure esecutive e rate dei piani in corso, solo per i carichi definibili;
- iper-ammortamenti: aperte le comunicazioni di completamento – Con decreto direttoriale MIMIT del 14 ottobre 2026, dal 15 ottobre le imprese possono trasmettere sulla piattaforma GSE la comunicazione di completamento degli investimenti (art. 1, comma 427, legge n. 199/2025 e D.M. 7 maggio 2026), ultima fase dopo la comunicazione preventiva e quella di conferma con acconto del 20%. Servono gli estremi delle fatture a copertura del 100% del costo e le attestazioni di perizia asseverata e certificazione contabile; il costo può variare solo in diminuzione. La maggiorazione decorre dal periodo d’imposta di invio: per i beni interconnessi nel 2026 la comunicazione va trasmessa entro fine anno per fruirne nel modello REDDITI 2027. Termine finale 15 novembre 2028;
- CPB: senza continuità tra i bienni niente benefici del rinnovo – Con le FAQ del 13 ottobre l’Agenzia delle entrate chiarisce che chi ha aderito al CPB 2024-2025 e poi è cessato non “rinnova” aderendo al CPB 2026-2027 (art. 14 D.Lgs. n. 13/2024). Perde quindi i benefici del D.Lgs. n. 148/2026: soglie di esonero dal visto a 100.000 euro per l’IVA e 70.000 euro per le imposte dirette, riduzione di due anni dei termini di accertamento, niente interessi sulla rateazione del saldo, niente maggiorazione degli acconti e nessun ravvedimento 2020-2023. Seconda FAQ: per la cessazione da superamento di 7.746.853,50 euro di ricavi, nell’ISA EG69U delle costruzioni conta anche la variazione delle rimanenze;
- partite IVA inattive: chiusura d’ufficio con i dati delle fatture elettroniche – Il provvedimento n. 277710/2026 aggiorna le regole di chiusura d’ufficio delle partite IVA inattive da tre anni (art. 35, comma 15-quinquies, D.P.R. n. 633/1972). L’inattività viene ora individuata con riscontri automatizzati su fatture elettroniche, corrispettivi telematici e versamenti. La comunicazione preventiva arriva al domicilio digitale ed è visibile nel Cassetto fiscale e tramite App IO; la chiusura scatta dopo 60 giorni, entro i quali ci si può opporre presso qualsiasi ufficio. Resta possibile chiedere la riattivazione, con effetto dalla data originaria di apertura;
- cinque per mille: nuova modulistica per la rendicontazione – Il decreto direttoriale del Ministero del Lavoro n. 257 del 15 ottobre 2026 sostituisce le linee guida per il rendiconto del cinque per mille (art. 16 D.P.C.M. 23 luglio 2020). Per i contributi pari o superiori a 20.000 euro la rendicontazione avviene solo sulla piattaforma servizi.lavoro.gov.it; sotto soglia restano i modelli A e B via PEC, da trasmettere su richiesta e da conservare per dieci anni. Il rendiconto va redatto entro un anno dall’incasso e inviato nei 30 giorni successivi; la pubblicazione sul sito è obbligatoria solo sopra i 20.000 euro;
- INPS: servizio unico per il rimborso dei contributi indebiti – Con il messaggio n. 3247/2026 l’INPS ha attivato la “Domanda Rimborso Unico” nel Cassetto previdenziale del contribuente. In prima fase riguarda la sola Gestione separata, con tre causali: committenti per superamento del massimale, parasubordinati e altre ipotesi, come aliquote errate o eccedenze da dichiarazione dei professionisti. I precedenti canali sono chiusi; il sistema segnala in automatico le anomalie;
- interessi da ravvedimento sempre indeducibili – La risposta a interpello n. 185/2026 conferma la n. 56/2025: gli interessi da ravvedimento operoso hanno natura moratoria e risarcitoria (Cass. n. 28740/2022), sono accessori al tributo e ne condividono l’indeducibilità IRES, a prescindere dal monitoraggio del ROL. Gli interessi da conciliazione giudiziale e da accertamento con adesione hanno invece funzione compensativa del ritardo nell’esazione e restano deducibili secondo le regole ordinarie, fuori dall’art. 96 del TUIR;
- errori contabili: torna il doppio binario delle dichiarazioni integrative – Dai bilanci degli esercizi iniziati dal 1° gennaio 2025 il D.Lgs. n. 192/2025 limita la rilevanza fiscale immediata delle correzioni (art. 83 TUIR) agli errori non rilevanti, corretti nel bilancio successivo da soggetti sottoposti a revisione legale, prima di attività istruttorie. Negli altri casi la posta va sterilizzata nel modello dell’anno di emersione e occorre presentare integrative REDDITI, IRAP ed eventualmente CNM sui periodi originari, con riapertura dei termini di accertamento (art. 1, comma 640, legge n. 190/2014). L’integrativa è facoltativa se a favore, obbligatoria se emergono componenti positivi;
- IVA di gruppo: il pegno sulle azioni non fa venir meno il controllo – Con l’ordinanza n. 26251 del 5 ottobre 2026 la Cassazione ammette all’IVA di gruppo (art. 73, comma 3, D.P.R. n. 633/1972) la controllata le cui azioni sono date in pegno a una banca, se la controllante, per accordo con il creditore, ha continuato a esercitare effettivamente il diritto di voto. Prevale la nozione sostanziale di controllo di matrice unionale (art. 11direttiva 2006/112/CE), legata all’esercizio concreto del voto, benché l’art. 2352 c.c. lo attribuisca di regola al creditore pignoratizio;
- processo tributario: basta la notifica della sentenza per il termine breve – L’ordinanza n. 25662/2026 della Cassazione risolve un contrasto: il mancato deposito in segreteria della sentenza notificata (art. 38, comma 2, D.Lgs. n. 546/1992) non impedisce la decorrenza del termine breve e non riapre il termine lungo di sei mesi dell’art. 327 c.p.c., che opera solo in assenza di notificazione. Notifica e deposito hanno funzioni distinte: dalla ricezione della sentenza notificata il termine va calcolato senza confidare nel mancato deposito;
- incompatibilità del commercialista: società di servizi e amministrazione di condomìni – Due Pronto Ordini del CNDCEC. Con il n. 51, ai fini del limite del 20% del fatturato riferibile alla società di servizi (art. 4, comma 2, D.Lgs. n. 139/2005), se quota di capitale e quota di utili divergono si guarda alla partecipazione agli utili. Con il n. 40, l’amministrazione di condomìni è attività tipica se svolta individualmente, ma diventa attività d’impresa incompatibile (art. 4 comma 1 lett. c) se esercitata tramite una società ordinaria; resta percorribile la STP ex art. 10 legge n. 183/2011, avendo oggetto esclusivo professionale.
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