2° Contenuto Riservato: Patente a crediti e lavoro “nero” nei cantieri: tutti i chiarimenti dell’INL

COMMENTO

DI FEDERICO CONTINI – STUDIO GARBELLI | 11 FEBBRAIO 2026

La patente a crediti è uno degli strumenti più incisivi introdotti dal legislatore per qualificare imprese e lavoratori nei cantieri temporanei e mobili, collegando l’autorizzazione ad operare alla regolarità dei rapporti di lavoro e al rispetto delle norme di sicurezza.

La recente Circolare INL n. 609 del 22 gennaio 2026, diffusa in seguito alla conversione del Decreto Sicurezza (Legge n. 198/2025) e del D.L. n. 159/2025, fornisce chiarimenti operativi su decurtazioni dei crediti, tempistiche, verbali ispettivi, integrazione con il badge digitale di cantiere e gestione tramite piattaforma PAC, con particolare riferimento alle violazioni connesse al lavoro “nero”.

La patente a crediti: strumento dinamico di qualificazione

Introdotta dall’articolo 27 del D.Lgs. n. 81/2008, la patente a crediti rappresenta un indicatore dinamico dell’affidabilità dell’impresa. Ogni azienda inizia con un punteggio iniziale che viene ridotto in caso di violazioni accertate dagli organi di vigilanza.

Il punteggio minimo consente di operare nei cantieri: se scende sotto una determinata soglia, l’impresa può essere sospesa o esclusa dalle attività, rendendo la patente un potente strumento di prevenzione.

Non si tratta quindi di un adempimento burocratico: la patente a crediti è uno strumento concreto di gestione del rischio operativo e reputazionale. Per RSPP, consulenti del lavoro e dirigenti, la patente diventa un parametro affidabile per valutare la conformità delle imprese e per pianificare strategie di compliance e sicurezza nei cantieri.

Le novità introdotte dal Decreto Sicurezza

Il D.L. n. 159/2025, convertito dalla Legge n. 198/2025, ha rafforzato il ruolo deterrente della patente a crediti, introducendo il comma 7-bisall’art. 27 del D.Lgs. n. 81/2008.

Tale comma stabilisce che per le violazioni relative all’Allegato I-bis, numeri 21 e 24, la decurtazione dei crediti avviene a seguito della notificazione del verbale di accertamento, senza dover attendere l’adozione di un’ordinanza ingiunzione definitiva. Questo cambiamento consente una maggiore tempestività dei provvedimenti, limitando la possibilità di continuare attività in violazione della legge e rafforzando l’efficacia preventiva delle ispezioni.

Riformulazione dell’Allegato I-bis e punto 21

La Circolare INL chiarisce che l’Allegato I-bis è stato ristrutturato: le violazioni precedenti (punti 21, 22 e 23) relative al lavoro sommerso sono state accorpate nel nuovo punto 21.

La decurtazione prevista è di 5 crediti per ciascun lavoratore irregolare, indipendentemente dal numero di giornate lavorate. In presenza di più lavoratori, la decurtazione è cumulativa: ogni lavoratore irregolare fa scattare il punteggio pieno.

Il punto 24 prevede ulteriori 1 credito per ciascun lavoratore, quando sussistono aggravanti come l’impiego di:

  • minori in età non lavorativa,
  • lavoratori stranieri senza titolo valido,
  • beneficiari di Reddito di cittadinanza, Assegno di inclusione o Supporto per la formazione e il lavoro.

Questa riformulazione rende le sanzioni più coerenti con la gravità delle violazioni e rafforza la tutela dei lavoratori.

Tempistiche di applicazione: il 1° gennaio 2026

Le nuove regole si applicano solo alle violazioni commesse dal 1° gennaio 2026. Per i comportamenti illeciti precedenti continua a valere il regime previgente, secondo cui la decurtazione dei crediti avveniva solo dopo l’adozione di un’ordinanza ingiunzione definitiva.

Per violazioni a cavallo tra le due date, è necessario distinguere chiaramente: le violazioni dal 1° gennaio 2026 seguono la nuova disciplina, mentre quelle precedenti seguono la vecchia normativa, al fine di garantire corretta applicazione e trasparenza.

Decurtazioni operative: verbali di accertamento, prescrizione e ordinanza

Dal 1° gennaio 2026, le decurtazioni vengono applicate immediatamente dopo la notificazione del verbale di accertamento, considerato un accertamento definitivo ai fini della patente. Non è necessario attendere ordinanze ingiunzione o diffide.

Eventuali modifiche successive (archiviazione, annullamento, sentenze) comportano la riattribuzione dei crediti, garantendo equilibrio tra tempestività e tutela dei diritti dei soggetti coinvolti.

Nei verbali di accertamento, il personale ispettivo deve indicare:

  • numero di crediti decurtati per ciascun lavoratore,
  • eventuali aggravanti (minori, stranieri, beneficiari di sostegno),
  • distinzione tra violazioni ante e post 1° gennaio 2026.

Nei verbali di prescrizione, occorre evidenziare che l’inottemperanza alle prescrizioni può comportare decurtazioni dei crediti.

Nelle ordinanze ingiunzione definitive, vanno indicati chiaramente i crediti decurtati e la loro relazione con le varie fattispecie dell’Allegato I-bis.

Esempi pratici di decurtazioni dei crediti

Per comprendere l’impatto concreto delle violazioni sui crediti della patente, la circolare prevede calcoli basati sul numero di lavoratori irregolari e sull’eventuale presenza di aggravanti. Ecco alcuni scenari pratici.

Esempio 1 – Tre lavoratori “in nero” con aggravante

  • Numero lavoratori irregolari: 3
  • Punto 21 (decurtazione base): 5 crediti x 3 lavoratori = 15 crediti
  • Punto 24 (aggravante, ad esempio minori o beneficiari di sostegno): 1 credito x 3 lavoratori = 3 crediti
  • Totale decurtazione: 15 + 3 = 18 crediti

Esempio 2 – Cinque lavoratori “in nero” senza aggravanti

  • Numero lavoratori irregolari: 5
  • Punto 21: 5 crediti x 5 lavoratori = 25 crediti
  • Punto 24: nessuna decurtazione aggiuntiva
  • Totale decurtazione: 25 crediti

Esempio 3 – Un lavoratore “in nero” con aggravante e violazione pre-2026

  • Numero lavoratori irregolari: 1
  • Punto 21 (nuovo, dal 1° gennaio 2026): 5 crediti
  • Punto 24 (aggravante): 1 credito
  • Totale decurtazione post 2026: 5 + 1 = 6 crediti
  • Violazione ante 2026: applicare decurtazione secondo la disciplina previgente (O.I. definitiva)

Badge digitale di cantiere e integrazione con la patente a crediti

Il D.L. n. 159/2025 introduce il badge digitale di cantiere, strumento essenziale per:

  • identificare i lavoratori presenti,
  • verificare in tempo reale la regolarità contrattuale e formativa,
  • integrare i dati con il sistema della patente a crediti.

Pur non essendo direttamente disciplinato dalla circolare, il badge digitale è destinato a integrarsi con il sistema della patente a crediti, facilitando l’identificazione dei lavoratori presenti in cantiere e il riscontro della loro regolarità.

In questa prospettiva, la combinazione tra badge digitale e patente a crediti contribuisce a costruire un modello di vigilanza sempre più basato sull’interconnessione tra strumenti tecnologici, banche dati e poteri ispettivi, rafforzando l’efficacia delle azioni di prevenzione e contrasto al lavoro irregolare.

Gestione delle decurtazioni e ruolo dei referenti PAC

Sempre secondo la Circolare INL n. 609/2026, le decurtazioni dei crediti vengono registrate sul portale della patente dai referenti PAC. Il dirigente svolge un ruolo di supervisore, con funzioni di visualizzazione delle decurtazioni, annullamento di eventuali errori e possibilità di delegare fino a cinque referenti per la gestione operativa.

Questo modello organizzativo, richiamato dalla Circolaregarantisce trasparenzatracciabilità e correttezza nella gestione dei punteggi, riducendo errori o discrepanze e assicurando l’applicazione coerente delle decurtazioni. In sintesi, l’integrazione tra badge digitale e piattaforma PAC, così come indicato dalla Circolare , costituisce uno strumento operativo chiave per ispettori e imprese, combinando controllo immediato e gestione interna efficiente.

Implicazioni per imprese, RSPP, consulenti e committenti

La Circolare evidenzia l’importanza per le imprese e i consulenti del lavoro di assicurare la regolarizzazione di tutti i lavoratori, rispettando contratti, retribuzioni e contributi. Fondamentale è anche garantire il rispetto delle prescrizioni di sicurezza e della formazione obbligatoria, verificando periodicamente che i lavoratori siano correttamente formati e che le prescrizioni ispettive siano applicate.

Il monitoraggio costante del punteggio della patente a crediti permette di intervenire tempestivamente in caso di decurtazioni e di pianificare azioni correttive, riducendo il rischio di sospensioni nei cantieri.

Per i committenti, diventa essenziale verificare la patente dei fornitori e dei subappaltatori, riducendo responsabilità indirette e contribuendo a garantire la sicurezza complessiva nei cantieri. In questo senso, la patente a crediti si conferma come uno strumento operativo per valutare affidabilità e conformità normativa dei partner coinvolti.

Considerazioni strategiche e gestionali

L’introduzione del comma 7-bis , insieme al badge digitale di cantiere e alla gestione tramite piattaforma PAC, segna un’evoluzione significativa verso una vigilanza più rapida, integrata e tecnologica. Per RSPP e consulenti del lavoro, questi strumenti offrono la possibilità di pianificare auditinterni più mirati, concentrandosi sulle aree a maggiore rischio e anticipando eventuali criticità.

La gestione proattiva dei rischi legati alle decurtazioni dei crediti diventa così più semplice ed efficace, poiché consente di individuare tempestivamente le violazioni e intervenire prima che si accumulino penalità gravi. Allo stesso tempo, la patente a crediti può essere utilizzata non solo come parametro di conformità normativa, ma anche come vero e proprio strumento di prevenzione, guidando l’impresa nella programmazione della sicurezza, della formazione dei lavoratori e del rispetto delle prescrizioni ispettive.

Le imprese virtuose, grazie a questi strumenti, hanno l’opportunità di rafforzare la propria reputazione sul mercato, dimostrando affidabilità e attenzione alla sicurezza, ottenendo così vantaggi competitivi concreti sia nelle gare pubbliche sia nei contratti privati. In questo contesto, la combinazione di tecnologie digitali, monitoraggio continuo e gestione interna accurata trasforma la patente a crediti da semplice obbligo normativo a strumento strategico per la gestione efficace e sicura dei cantieri.

Conclusioni

La Circolare INL n. 609/2026 chiarisce definitivamente il funzionamento della patente a crediti, soprattutto in relazione alle violazioni di lavoro “nero”. Integrata con il badge digitale di cantiere e gestita tramite la piattaforma PAC, la patente diventa uno strumento preventivotrasparentedeterrente, fondamentale per promuovere sicurezza, regolarità e affidabilità nei cantieri.

RSPP, consulenti del lavoro e imprese possono utilizzare la patente a crediti come parametro operativo e strategico, migliorando la gestione della sicurezza, prevenendo violazioni future e tutelando sia i lavoratori sia l’impresa stessa.

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