COMMENTO
A CURA DI STUDIO TRIBUTARIO GAVIOLI & ASSOCIATI | 7 MAGGIO 2026
L’INPS, con il Messaggio n. 1377/2026 chiarisce che fino al 31 dicembre 2027 continueranno ad applicarsi le regole attuali per l’accertamento dell’invalidità civile, anche nelle aree dove è già partita la sperimentazione della riforma della disabilità.
Premessa
Con il Messaggio n. 1377 del 23 aprile 2026, l’INPS fornisce le prime indicazioni applicative sul coordinamento tra la riforma della disabilità (D.Lgs. n. 62/2024) e la disciplina delle politiche in favore delle persone anziane di cui al D.Lgs. n. 29/2024, come modificato dal D.L. n. 19/2026 , convertito nella Legge n. 50/2026.
Si ricorda brevemente che:
- il D.Lgs. 3 maggio 2024, n. 62, attua la riforma PNRR prescritta dalla Legge n. 227 del 22 dicembre 2021, che delega il Governo in materia di disabilità prevista dalla Missione 5 “Inclusione e Coesione” Componente 2 “Infrastrutture sociali, famiglie, comunità e Terzo settore”, riguardante la definizione della condizione di disabilità, della valutazione di base, di accomodamento ragionevole, della valutazione multidimensionale per l’elaborazione e attuazione del progetto di vita individuale personalizzato e partecipato. L’obiettivo è quello di assicurare alla persona il riconoscimento della propria condizione di disabilità, rimuovendo gli ostacoli e attivando i sostegni utili al pieno esercizio, su base di uguaglianza con gli altri, delle libertà e dei diritti civili e sociali nei vari contesti di vita, liberamente scelti. Il decreto introduce cambiamenti significativi nella valutazione e nell’assistenza delle persone con disabilità;
- il D.Lgs. 15 marzo 2024, n. 29, è stato pubblicato nella G.U. Serie Generale n. 65 del 18 marzo 2024. È stato adottato in attuazione delle deleghe legislative disciplinate dagli artt. 3, 4 e 5 della Legge 23 marzo 2023 n. 331, che ha determinato una riforma articolata, finalizzata ad attuare alcune norme della Legge di Bilancio 2022 (Legge n. 234/2021, art. 1, c. 159-171) e, con specifico riferimento alla categoria degli anziani non autosufficienti, a realizzare uno degli obiettivi del PNRR, che fissa al primo trimestre 2023 il traguardo per l’adozione della legge delega, e al primo trimestre 2024 il traguardo per l’approvazione dei decreti legislativi delegati. Tale provvedimento si compone di 2 Titoli e 43 articoli e contiene disposizioni finalizzate a promuovere la dignità e l’autonomia, l’inclusione sociale, l’invecchiamento attivo e la prevenzione della fragilità della persona anziana, anche mediante:
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- l’accesso alla valutazione multidimensionale;
- l’accesso a strumenti di sanità preventiva e di telemedicina a domicilio;
- il contrasto all’isolamento e alla deprivazione relazionale ed affettiva;
- la coabitazione solidale domiciliare per le persone anziane e la coabitazione intergenerazionale;
- lo sviluppo di forme di turismo del benessere e di turismo lento.
Assumono rilevanza le norme rivolte alla ricognizione e al riordino delle agevolazioni contributive e fiscali necessarie a sostenere la regolarizzazione del lavoro di cura prestato al domicilio della persona non autosufficiente. Il decreto mira, inoltre, a riordinare, semplificare, coordinare e rendere più efficaci le attività di assistenza sociale, sanitaria e sociosanitaria per gli anziani non autonomi. Si prevede, infatti, l’effettuazione, in una sede unica, mediante i “punti unici di accesso” (PUA), di una valutazione multidimensionale finalizzata a definire un “progetto assistenziale individualizzato” (PAI), che indicherà le prestazioni sanitarie, sociali e assistenziali necessarie per la persona anziana.
I chiarimenti dell’INPS
Evidenzia l’INPS, con il Messaggio in commento, che la valutazione multidimensionale unificata si applica nei confronti delle persone anziane individuate ai sensi del comma 2, del medesimo articolo 27 e del comma 1, dell’articolo 40, del D.Lgs. n. 29/2024, ossia alle persone anziane in possesso congiuntamente dei seguenti requisiti:
- abbiano compiuto i 70 anni di età;
- siano affette da almeno una patologia cronica;
- si trovino in condizioni cliniche caratterizzate, anche in funzione dell’età anagrafica, dalla progressiva riduzione delle normali funzioni fisiologiche, suscettibili di aggravarsi con l’invecchiamento e di determinare il rischio di perdita dell’autonomia nelle attività fondamentali della vita quotidiana, anche tenendo conto delle specifiche condizioni sociali, ambientali e familiari.
Le disposizioni in materia di valutazione multidimensionale unificata entreranno in vigore:
- dal 1° gennaio 2027, in via sperimentale, nei territori individuati con decreto del Ministro della Salute, di concerto con i Ministri del Lavoro e delle politiche sociali e per le disabilità, previa intesa in sede di Conferenza unificata di cui all’articolo 8, del D.Lgs. 28 agosto 1997, n. 281;
- dal 1° gennaio 2028 su tutto il territorio nazionale.
L’INPS precisa che in attesa dell’entrata in vigore della riforma sulle politiche in favore delle persone anziane, agli anziani ultrasettantenni affetti da una patologia cronica e ingravescente si applica la tutela prevista dalle norme sull’accertamento della disabilità previgenti alla riforma.
In sostanza l’applicazione delle disposizioni in materia di accertamento dell’invalidità civile previgenti alla riforma della disabilità, riguarda al momento le Province destinatarie della sperimentazione della riforma della disabilità, ed interessa le persone anziane che hanno compiuto i 70 anni e che presentano congiuntamente i seguenti requisiti:
- siano affette da almeno una patologia cronica;
- si trovino in condizioni cliniche caratterizzate, anche in funzione dell’età anagrafica, dalla progressiva riduzione delle normali funzioni fisiologiche, suscettibili di aggravarsi con l’invecchiamento e di determinare il rischio di perdita dell’autonomia nelle attività fondamentali della vita quotidiana, anche tenendo conto delle specifiche condizioni sociali, ambientali e familiari.
Riferimenti normativi:
- Legge 22 dicembre 2021, n. 227
- D.Lgs. 15 marzo 2024 n. 29
- D.Lgs. 3 maggio 2024, n. 62
- D.L. 19 febbraio 2026 n. 19 (convertito, con modificazioni, dalla Legge 20 aprile 2026 n. 50)
- INPS, Messaggio 23 aprile 2026, n. 1377
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