COMMENTO
DI ALESSIA NOVIELLO | 5 GENNAIO 2026
Con la Nota del 22 dicembre 2025, prot. n. 11245 , l’INAIL ha pubblicato le istruzioni operative per l’autoliquidazione dei premi assicurativi 2025-2026.
Il documento si inserisce in un quadro normativo ormai consolidato, ma introduce alcuni profili di particolare rilievo operativo, soprattutto in materia di riduzioni contributive, oscillazione del tasso per andamento infortunistico favorevole e applicazione provvisoria delle nuove aliquote bonus.
Il presente commento cerca di offrire una lettura critica delle principali indicazioni dell’Istituto, con attenzione agli impatti pratici per i datori di lavoro e i professionisti.
La centralità dell’adempimento
L’autoliquidazione dei premi INAIL continua a rappresentare un adempimento di assoluta centralità nella gestione del rapporto assicurativo. Non si tratta di un mero calcolo contabile, ma di un procedimento che incide direttamente sulla regolarità contributiva, sul DURC e, in ultima analisi, sull’accesso a benefici normativi e contributivi.
Il modello confermato dall’Istituto resta quello della autodeterminazione controllata: al datore di lavoro compete la determinazione del premio, mentre all’INAIL restano i poteri di controllo e di recupero a posteriori.
Errori nella compilazione della dichiarazione o valutazioni approssimative sulle basi di calcolo possono emergere anche a distanza di anni, con effetti rilevanti in termini di sanzioni civili e recuperi contributivi.
Riduzioni contributive: quadro ampio ma ad alta complessità
Uno degli elementi più articolati della Nota INAIL del 22 dicembre 2025 è il riepilogo delle riduzioni contributive applicabili all’autoliquidazione 2025-2026. La pluralità delle agevolazioni – distinte tra PAT e PAN – conferma un sistema sempre più frammentato e tecnicamente complesso.
In particolare, meritano attenzione:
- le riduzioni nel settore della pesca, con percentuali differenziate e regimi di esonero totale;
- la conferma dello sgravio per le imprese artigiane, subordinata a requisiti stringenti e a un’attenta gestione della domanda;
- gli incentivi per maternità, paternità e sostituzione, che richiedono una corretta codifica in sede di dichiarazione delle retribuzioni;
- le agevolazioni per cooperative agricole, spesso trascurate ma di forte impatto economico.
La corretta fruizione delle riduzioni INAIL non può prescindere da una verifica preventiva del DURC e dalla compatibilità con la disciplina sugli aiuti di Stato, specie per le agevolazioni collegate alle assunzioni ex Legge n. 92/2012.
Oscillazione del tasso “bonus”: premio alla prevenzione o rischio di instabilità?
Di particolare interesse è l’introduzione delle nuove aliquote di oscillazione del tasso medio per andamento infortunistico favorevole, approvate con deliberazione n. 146/2025 e applicate in via provvisoria.
La scelta dell’INAIL di procedere comunque all’applicazione, pur in assenza del decreto interministeriale definitivo, solleva alcune riflessioni critiche:
- da un lato, si rafforza il messaggio di premialità per i datori di lavoro virtuosi;
- dall’altro, si introduce un elemento di incertezza, legato alla possibilità di recuperi retroattivi in caso di modifiche normative o di accertamenti successivi.
L’accesso al bonus non è legato esclusivamente all’assenza di infortuni, ma anche al rispetto sostanziale della normativa in materia di salute e sicurezza. Eventuali condanne definitive possono comportare la perdita del beneficio e il recupero dei premi.
Scadenze e servizi telematici: nessuna sorpresa, ma attenzione ai tempi
Sul piano operativo, l’Istituto conferma le scadenze tradizionali:
- 16 febbraio 2026 per il versamento del premio o della prima rata;
- 2 marzo 2026 per la dichiarazione delle retribuzioni 2025/2026.
Resta centrale la gestione dei servizi telematici, la cui apertura progressiva richiede un’attenta pianificazione delle attività, soprattutto per i professionisti che operano su un elevato numero di posizioni assicurative.
Il ruolo del professionista: da esecutore a consulente strategico
Dal quadro delineato emerge con chiarezza come il ruolo del Consulente del Lavoro non possa più limitarsi a una funzione esecutiva.
L’autoliquidazione INAIL richiede:
- analisi preventiva delle basi retributive;
- valutazione critica delle agevolazioni spettanti;
- monitoraggio dei profili di rischio sanzionatorio.
L’applicazione provvisoria delle nuove aliquote bonus impone una gestione documentale ancora più rigorosa, a tutela del datore di lavoro in caso di future verifiche.
Considerazioni conclusive
La Nota INAIL del 22 dicembre 2025 conferma un impianto normativo sostanzialmente stabile, ma caratterizzato da una crescente complessità applicativa. In questo contesto, l’autoliquidazione diventa un banco di prova della qualità della consulenza, più che un semplice adempimento periodico.
Una gestione consapevole e preventiva resta la chiave per trasformare l’obbligo assicurativo in un elemento di governo del rischio e non in una fonte di criticità.
Riferimenti normativi
- D.P.R. 30 giugno 1965, n. 1124
- D.L. 31 ottobre 2025, n. 159
- INAIL, Deliberazione 21 luglio 2025, n. 146
- INAIL, Nota 22 dicembre 2025, prot. n. 11245
- INAIL, Circolare 23 dicembre 2025, n. 61
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