3° Contenuto: Carta “Dedicata a te” 2026-2027: requisiti, beneficiari, importi e nuove scadenze

COMMENTO

DI DANIELE BONADDIO | 28 SETTEMBRE 2026

Con il Messaggio n. 2906 del 22 settembre 2026, l’INPS ha fornito le istruzioni operative per l’individuazione dei beneficiari della nuova Carta “Dedicata a te”, misura destinata ai nuclei familiari in stato di bisogno per l’acquisto di beni alimentari di prima necessità.

La misura è stata rifinanziata dalla Legge di Bilancio 2026, che ha incrementato il relativo Fondo di 500 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027. Le modalità applicative sono state definite dal D.M. 24 giugno 2026, pubblicato nella G.U. n. 178 del 3 agosto 2026. La principale novità è la costruzione di un’unica platea per entrambe le annualità, alla quale saranno erogati 500 euro nel 2026 e ulteriori 500 euro nel 2027.

Premessa

Con il Messaggio n. 2906 del 22 settembre 2026l Messaggio n. 2906 del 22 settembre 2026, l’INPS ha avviato la selezione dei beneficiari della Carta Dedicata a te. 

Si tratta del contributo di 500 euro annui per la spesa alimentare, previsto per il 2026 e il 2027 dal decreto interministeriale 24 giugno 2026, seguito dal decreto attuativo del 1° settembre 2026.

La carta non si deve richiedere: come negli anni scorsi, sono l’INPS e i Comuni a individuare chi ne ha diritto. 

Ecco come funziona la selezione e quando le famiglie sapranno se la carta spetta oppure no.

Chi può ottenere la Carta

Non è necessario presentare alcuna domanda. INPS individua direttamente i potenziali beneficiari attraverso le proprie banche dati e trasmette gli elenchi ai Comuni per le verifiche.

I requisiti devono risultare posseduti alla data del 3 agosto 2026:

RequisitoCondizione
ResidenzaNucleo residente in Italia
AnagrafeTutti i componenti iscritti nell’APR
ISEEOrdinario, valido e non superiore a 15.000 euro
DomandaNon richiesta

Avere un ISEE entro 15.000 euro non attribuisce automaticamente il beneficio. Le carte disponibili sono limitate e l’assegnazione avviene applicando specifici criteri di priorità.

Gli esclusi

Il contributo non spetta ai nuclei nei quali, alla data prevista dal decreto, siano presenti percettori di:

  • Assegno di inclusione;
  • Carta acquisti;
  • altre misure nazionali, regionali o comunali di inclusione sociale o sostegno alla povertà con sussidio economico;
  • NASpI o DIS-COLL;
  • indennità di mobilità;
  • prestazioni dei Fondi di solidarietà;
  • CIG;
  • altre forme statali di integrazione salariale o sostegno per disoccupazione involontaria.

L’incompatibilità viene verificata con riferimento al nucleo familiare. È quindi sufficiente che uno dei componenti percepisca una delle prestazioni incompatibili perché il nucleo sia escluso.

Come vengono scelti i beneficiari

Il decreto direttoriale del 1° settembre 2026 ha determinato in 1.177.597 il numero complessivo delle carte disponibili per entrambe le annualità.

Poiché le risorse non consentono di attribuire la Carta indistintamente a tutti i nuclei con ISEE fino a 15.000 euro, INPS applica una graduatoria di priorità.

PrioritàNucleo familiare
1Almeno 3 componenti, di cui almeno uno nato entro il 31 dicembre 2012
2Almeno 3 componenti, di cui almeno uno nato entro il 31 dicembre 2008
3Almeno 3 componenti

All’interno di ciascuna categoria viene data priorità ai nuclei con ISEE più basso.

Il limite ISEE costituisce quindi un requisito di accesso alla selezione, mentre composizione ed età dei componenti determinano l’ordine di priorità.

Non siamo in presenza di una prestazione “a domanda” attribuita automaticamente al verificarsi dei requisiti.

Un’unica lista per il 2026 e il 2027

Una delle principali differenze rispetto alle precedenti edizioni è la durata biennale della selezione.

Il D.M. stabilisce che venga elaborata una sola lista di beneficiari valida per entrambe le annualità 2026 e 2027.

La misura vale complessivamente 1.000 euro per nucleo, articolati in:

AnnualitàImportoAccredito
2026500 euroDa novembre 2026
2027500 euroDa aprile 2027

Il MASAF ha comunicato che i primi 500 euro saranno concretamente disponibili dal 4 novembre 2026, mentre la seconda quota arriverà da aprile 2027.

Il Messaggio INPS precisa, inoltre, che l’importo 2027 resta soggetto a quanto previsto dall’articolo 5, comma 3, del D.I.

Come viene erogato il beneficio

Il contributo viene caricato su carte elettroniche nominative, prepagate e ricaricabili, messe a disposizione da Poste Italiane tramite Postepay.

Le carte già emesse nelle precedenti edizioni restano valide: il beneficiario confermato nella nuova lista non deve necessariamente ricevere una nuova carta, ma potrà ottenere l’accredito su quella già posseduta.

Per la quota 2026 è fondamentale effettuare il primo pagamento entro il 16 dicembre 2026.

In mancanza, si decade dal beneficio relativo al solo anno 2026.

Cosa si può acquistare

La Carta è destinata esclusivamente all’acquisto dei beni alimentari di prima necessità individuati nell’Allegato 1 al D.M.

Sono espressamente escluse tutte le bevande alcoliche.

La Carta può essere utilizzata presso gli esercizi commerciali che vendono generi alimentari. Gli operatori aderenti alle convenzioni stipulate con il MASAF applicano inoltre ai possessori una scontistica del 15%.

Il MASAF ha precisato che lo sconto del 15% presso le catene convenzionate è cumulabile con le altre promozioni applicate dal punto vendita.

Rispetto ad alcune precedenti edizioni, il decreto 2026-2027 concentra la misura sull’acquisto di beni alimentari di prima necessità. Non vanno quindi automaticamente estese alla nuova Carta le destinazioni previste da precedenti discipline.

Il calendario della procedura

Il Messaggio INPS definisce una tempistica particolarmente serrata.

DataAdempimento
24 settembre 2026, ore 14Apertura applicativo INPS ai Comuni
13 ottobre, ore 14Termine inderogabile per consolidare le liste
Entro i successivi 10 giorniINPS rende definitivi gli elenchi
4 novembre 2026Avvio accredito dei primi 500 euro
16 dicembre 2026Termine per effettuare il primo acquisto
Da aprile 2027Accredito seconda quota

Il ruolo dei Comuni

La procedura non coinvolge direttamente il cittadino nella fase di richiesta.

INPS mette a disposizione dei Comuni gli elenchi dei potenziali beneficiari; i Comuni li verificano e li consolidano. Successivamente INPS trasmette gli elenchi definitivi a Poste Italiane per l’associazione delle carte.

I Comuni devono inoltre:

  • pubblicare sul proprio sito l’elenco dei beneficiari del territorio;
  • informare la popolazione attraverso i canali istituzionali;
  • fornire indicazioni sul ritiro;
  • gestire i rapporti con i beneficiari.

Poste Italiane interviene invece per gli aspetti riguardanti operatività e utilizzo della Carta.

La procedura realizza un modello di accesso automatico alla prestazione: INPS parte dagli ISEE già disponibili e incrocia le informazioni presenti nelle banche dati pubbliche, senza imporre al cittadino una nuova istanza.

Come sapere se si è beneficiari

Non essendo prevista domanda, il cittadino deve attendere la conclusione della procedura.

Una volta definitivi gli elenchi, il Comune di residenza pubblicherà i beneficiari secondo modalità idonee a tutelarne la riservatezza e fornirà le informazioni necessarie per il ritiro.

Chi possiede già una Carta delle precedenti annualità e viene nuovamente inserito nella lista continuerà a utilizzare quella esistente.

Prima del consolidamento e della definizione degli elenchi, il possesso dei requisiti non equivale alla certezza dell’assegnazione.

Il riferimento per le informazioni sulla titolarità del beneficio è il Comune; Poste Italiane gestisce invece gli aspetti operativi della Carta.

Riferimenti normativi:

Il contenuto di questa newsletter è strettamente riservato e destinato esclusivamente ai destinatari autorizzati.
È espressamente vietata la condivisione totale o parziale di questa comunicazione su qualsiasi piattaforma pubblica o privata, inclusi (ma non limitati a):
• Gruppi e canali Telegram
• Chat di gruppo o broadcast su WhatsApp
• Post o storie su Facebook, Instagram, X (Twitter), LinkedIn, o altri social network.

Ogni violazione di questa norma potrà comportare l’esclusione immediata dalla lista dei destinatari e, nei casi più gravi, azioni legali.

Grazie per il rispetto delle regole e per contribuire a mantenere la riservatezza delle informazioni condivise.