COMMENTO
DI GIULIO D’IMPERIO | 26 FEBBRAIO 2026
Con Decreto 29 dicembre 2025 della Presidenza del Consiglio dei Ministri-Dipartimento per le pari opportunità è stato effettuato il riparto tra le Regioni delle somme per il rafforzamento e dell’orientamento e della formazione al lavoro delle donne vittime di violenza. Tale iniziativa è finalizzata a favorire la loro indipendenza economica ed emancipazione.
Premessa
È stato pubblicato nella Gazzetta Ufficiale serie generale n. 39 del 17 febbraio 2026 il Decreto 29 dicembre 2025 della Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le pari opportunità con cui si è provveduto a ripartire tra le Regioni le risorse finanziarie riferite al 2025, finalizzate all’orientamento ed alla formazione al lavoro delle donne vittime di violenza.
Attraverso il Decreto 29 dicembre 2025 è stata data attuazione all’articolo 1 comma 221 della Legge n. 207 del 30 dicembre 2024 che prevede un aumento del “Fondo per le politiche relative ai diritti ed alle pari opportunità”.
La finalità che si intende raggiungere è quella di rafforzare l’orientamento e la formazione al lavoro delle donne vittime di violenza, aiutandole a raggiungere una propria indipendenza economica oltre che una loro emancipazione.
Il Fondo è stato incrementato annualmente di 3 milioni di euro a partire dal 2025.
Le modalità di trasferimento delle risorse
Sono le Regioni a dover inviare una specifica richiesta al Dipartimento per le pari opportunità che provvede a trasferire le risorse finanziarie che sono state stabilite.
Le richieste vanno inoltrate a mezzo PEC all’indirizzo progettoviolenza@pec.governo.it, allegando una apposita nota programmatica.
La PEC deve essere inviata entro 60 giorni dal giorno in cui il Dipartimento per le pari opportunità comunica l’avvenuta registrazione da parte degli organi di controllo del Decreto 29 dicembre 2025 .
Gli importi stabiliti verranno erogati alle singole Regioni in un’unica soluzione, entro 30 giorni dalla data in cui viene approvata la nota programmatica.
Gli adempimenti delle Regioni e del Governo
Le Regioni hanno l’obbligo di presentare al Dipartimento per le pari opportunità una relazione relativa alla realizzazione degli interventi e sull’avanzamento finanziario degli importi.
Le Regioni devono presentare la relazione entro il 31 marzo 2026.
Spetta alle Regioni consultare le associazioni di riferimento e tutti i soggetti pubblici e privati che:
- direttamente o indirettamente sono destinatari degli importi stabiliti dal Decreto 29 dicembre 2025;
- partecipano, a diverso titolo, con le loro attività a rafforzare l’orientamento e la formazione al lavoro delle donne vittime di violenza facilitando la loro effettiva indipendenza economica ed emancipazione.
Alle Regioni spetta anche il compito di mettere a disposizione del Dipartimento per le pari opportunità i dati e le informazioni di cui è in possesso, in modo da permettere lo svolgimento delle funzioni di controllo e di monitoraggio relativamente all’utilizzo delle risorse.
Le Regioni possono decidere di delegare od affidare gli interventi previsti ad altri enti, come:
– Comuni;
– città metropolitane;
– enti di area vasta;
– enti gestori degli ambiti territoriali;
– altri enti pubblici.
In questo caso spetterà agli enti coinvolti dover mettere a disposizione del Dipartimento per le pari opportunità i dati e le informazioni di cui è in possesso, in modo da permettere lo svolgimento delle funzioni di controllo e di monitoraggio relativamente all’utilizzo delle risorse.
Le Regioni hanno il compito di fornire una adeguata pubblicità nei propri siti istituzionali degli interventi realizzati, pubblicando anche tutti i provvedimenti adottati dopo il riparto delle risorse e gli interventi previsti.
Entro il 30 novembre 2027 le Regioni devono inviare al Dipartimento per le pari opportunità una relazione relativamente agli interventi ed all’utilizzo delle risorse ripartite.
Nel caso in cui la gestione degli interventi previsti venga affidata dalla Regione agli altri enti è necessario assicurare il rispetto delle finalità e di tutti gli adempimenti previsti. Alle Regioni spetta quindi svolgere una attività di monitoraggio a cui dovranno dare evidenza nelle relazioni previste.
Le Regioni che non utilizzeranno le risorse assegnate, entro l’esercizio finanziario 2027, avranno come conseguenza la revoca dei finanziamentiprevisti.
L’inosservanza degli adempimenti da parte della Regione comporterà la sua esclusione dal successivo provvedimento di riparto.
Riferimenti normativi:
- Legge 30 dicembre 2024, n. 207, art. 1, comma 221
- D.M. 29 dicembre 2025
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