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3 FEBBRAIO 2026
In data 30 gennaio 2026, l’Istat ha pubblicato la nota metodologica con occupati/disoccupati di dicembre 2025.
In tale periodo, si assiste alla diminuzione degli occupati (-0,1%, pari a -20.000 unità) che coinvolge gli uomini, i dipendenti a termine, i 25-34enni e i 35-49enni; il numero di occupati, invece, cresce tra le donne, gli autonomi e i 15-24enni, rimanendo sostanzialmente stabile tra i dipendenti permanenti e tra chi ha almeno 50 anni d’età.
Il tasso di occupazione scende al 62,5% (-0,1%).
La diminuzione delle persone in cerca di lavoro (-1,0%, pari a -15.000 unità) riguarda le donne e chi ha almeno 25 anni d’età; al contrario, tra gli uomini e i 15-24enni il numero dei disoccupati è in aumento.
Il tasso di disoccupazione scende al 5,6% (-0,1%), quello giovanile sale al 20,5% (+1,4%).
La crescita degli inattivi tra i 15 e i 64 anni (+0,2%, pari a +31.000 unità) si osserva per uomini, donne e per tutte le classi d’età, ad eccezione dei 15-24enni tra i quali il numero di inattivi è in calo.
Il tasso di inattività sale al 33,7% (+0,1%).
Confrontando il quarto trimestre con quello precedente, il numero di occupati risulta in aumento dello 0,3% (+74.000 unità).
Rispetto al trimestre precedente, diminuiscono le persone in cerca di lavoro (-5,3%, pari a -81.000 unità) e crescono gli inattivi di 15-64 anni (+0,3%, pari a +34.000 unità).
A dicembre 2025, il numero di occupati supera quello di dicembre 2024 dello 0,3% (+62.000 unità); l’aumento riguarda le donne e chi ha almeno 50 anni, a fronte della diminuzione tra gli uomini e nelle altre classi d’età. Il tasso di occupazione, in un anno, risulta invariato.
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