3° Contenuto: Lavoro dipendente e assimilato: invio del flusso Uniemens

SCHEDA PRATICA

DI MASSIMO BRAGHIN | 17 FEBBRAIO 2026

Al termine di ciascun periodo di paga, il datore di lavoro provvede ad inviare all’INPS il flusso Uniemens con il dettaglio delle retribuzioni maturate da ciascun lavoratore subordinato o para-subordinato, con l’evidenza dei periodi coperti da contribuzione, degli eventi soggetti a contribuzione figurativa e di ogni altra informazione utile per la gestione di ogni singola posizione assicurativa.

Fonti ufficiali

Legge n. 326/2003; Inps, Messaggio n. 6323/2010; Inps, Messaggio n. 27172/2009; Inps, Messaggio n. 011903/2009

Il versamento della contribuzione dovuta alla fine di ogni periodo di paga, è seguito dall’inoltro all’INPS in via telematica, dei dati che hanno determinato l’ammontare di quanto versato.

Il servizio è rivolto ed è obbligatorio per tutti i datori di lavoro di aziende private, in base alla legge 24 novembre 2003, n. 326.

Attraverso il flusso Uniemens infatti, l’Istituto acquisisce gli elementi per la quantificazione degli oneri contributivi a carico dell’azienda e del personale da questa occupato, provvedendo poi all’aggiornamento delle posizioni assicurative di ogni lavoratore attivo.

L’invio del flusso è effettuato con cadenza mensile, entro l’ultimo giorno del mese che segue il mese in cui sono maturate le retribuzioni che originano i contributi dovuti.

Se l’ultimo giorno è festivo, il termine è prorogato al primo giorno lavorativo del mese successivo.

In presenza di co.co.co. ovvero associati in partecipazione, il termine non decorre dal periodo di paga relativo alla maturazione delle somme, ma da quello in cui le stesse sono di fatto erogate al collaboratore o all’associato. La gestione separata INPS è infatti gestita con criterio di cassa e non di competenza.

Scadenzario

CosaChiComeQuando
Invio flusso Uniemens all’INPS Datori di lavoro/Soggetti abilitati Con invio telematicoEntro il:
31 gennaio 2026
28 febbraio 2026
31 marzo 2026
30 aprile 2026
31 maggio 2026
30 giugno 2026
31 luglio 2026
31 agosto 2026
30 settembre 2026
31 ottobre 2026
30 novembre 2026
31 dicembre 2026

Adempimento

Il flusso Uniemens  può essere inviato all’INPS direttamente dal datore di lavoro ovvero da uno dei soggetti abilitati, quindi CAF, commercialisti, ragionieri, consulenti del lavoro, associazioni sindacali di categoria, società o enti appartenenti a gruppi societari per conto di tutti gli enti e le società dei gruppi stessi.

La trasmissione avviene telematicamente attraverso il servizio dedicato.

Con le informazioni che vengono trasmesse attraverso il flusso, l’Istituto crea una sorta di vecchio modello DM 10, definito appunto DM 10 virtuale che di solito viene sottoposto a “quadratura” per una prima verifica della correttezza dei dati trasmessi, rispetto alle informazioni presenti negli archivi dell’Istituto.

Si considerano comunque corretti, i DM10 virtuali che presentano una differenza per quadro di euro 5,00; si trattano invece come provvisori, quando le somme degli importi a debito e/o a credito ricostruiti, sono inferiori ai rispettivi valori indicati negli elementi dichiarativi “TotaleADebito” e “TotaleACredito” presenti nella denuncia aziendale e tali differenze superano i valori di tolleranza.

Secondo quanto previsto nel messaggio 3 marzo 2010, n. 6323 con i dati contenuti nel flusso UniEmens Individuale viene ricostruito il DM10 VIRTUALE avente le medesime caratteristiche ed informazioni dell’ex DM10, unitamente ad eventuali nuovi specifici codici.

Nel sistema UniEmens individuale, nella sezione denuncia Aziendale, per la trasmissione dei dati retributivi e contributivi dei lavoratori dipendenti sono stati istituiti, tra gli altri, gli elementi dichiarativi “<TotaleADebito>” (corrispondente al totale “A” dell’ex DM10) e “<TotaleACredito>” (corrispondente al totale “B” dell’ex DM10).

La differenza tra tali elementi determina il saldo per l’aggancio al relativo flusso contabile: il saldo del DM10 virtuale dovrà coincidere con il totale proveniente dal flusso F24 (nel caso di DM10 con saldo a debito azienda), ovvero dal flusso dei DM 10 a saldo passivo (nel caso di DM10 con saldo a credito per l’azienda) ovvero dal flusso dei DM10 lasciati totalmente insoluti dall’azienda.

Inoltre, nel caso in cui la somma degli importi esposti nelle denunce individuali risulti inferiore agli importi dichiarati a debito e/o a credito nella denuncia aziendale, la differenza viene evidenziata con specifici codici.

Infine, l’eventuale differenza fra il numero delle denunce dichiarate e quelle pervenute viene evidenziata nel campo relativo al numero dei dipendenti del quadro “BC”.

A partire dal mese di gennaio 2013, è stato soppresso il vecchio modello DM10 virtuale, che è stato sostituito dal nuovo denominato DM2013, contente un maggior numero di informazioni.

SOGGETTI DENUNCIATI NEL FLUSSO
Lavoratori dipendentiLavoratori iscritti in Gestione SeparataAssociati in partecipazioneGiornalisti iscritti all’INPGI (per le contribuzioni minori)OTI dipendenti da cooperative agricole legge n. 240/1984

Sono ricompresi nel flusso anche i soggetti titolari di prestazioni occasionali qualora il reddito prodotto a questo titolo superi, nel periodo di imposta, euro 5.000,000.

Datori di lavoro esclusi

Non sono tenuti all’invio telematico del flusso Uniemens i datori di lavoro domestico ed i datori di lavoro agricolo per gli operai a tempo determinato e indeterminato.

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