COMMENTO
DI GIULIO D’IMPERIO | 23 FEBBRAIO 2026
La Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le pari opportunità con Decreto 29 dicembre 2025 ha reso nota la ripartizione tra le Regioni del Fondo pari a 44 milioni di euro per le politiche riguardanti i diritti e le pari opportunità relativo all’anno 2025. Le risorse economiche del Fondo servono anche alla realizzazione dei centri antiviolenza oltre che all’acquisto di immobili da adibire a case rifugio.
Premessa
La Presidenza del Consiglio dei Ministri – Dipartimento per le pari opportunità attraverso il D.M. 29 dicembre 2025, pubblicato nella gazzetta ufficiale serie generale n. 32 del 9 febbraio 2026, ha suddiviso tra le Regioni l’importo complessivo di 44 milioni di euro, nel seguente modo:
- 22 milioni di euro per finanziare i centri antiviolenza sia pubblici che privati presenti in ogni Regione;
- 22 milioni di euro per finanziare le case rifugio pubbliche e private esistenti nelle Regioni.
L’importo di 44 milioni finanzia il Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità.
La ripartizione delle somme tra le singole Regioni deve avvenire rispettando i seguenti criteri:
- i dati ISTAT al 1° gennaio 2025 riferiti alla popolazione che risiede nelle singole Regioni;
- considerando i dati aggiornati, riguardanti i centri antiviolenza e le case rifugio presenti nelle Regioni, forniti al Dipartimento per le pari opportunità dal Coordinamento tecnico della VIII Commissione “Politiche sociali” della conferenza delle Regioni e delle Province autonome.
Criteri di riparto per il Piano strategico nazionale sulla violenza maschile contro le donne e la violenza domestica 2025-2027
Dalle risorse di cui è costituito il Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità vengono prelevati euro 6.500.000,00, da ripartire tra le Regioni, da destinare ai seguenti interventi:
- iniziative finalizzate a sostenere la ripartenza economica e sociale delle donne nel loro percorso di fuoriuscita dal circuito di violenza, nel pieno rispetto delle scelte programmatiche di ogni singola Regione;
- rafforzamento della rete dei servizi pubblici e privati tramite interventi di prevenzione, assistenza, sostegno e accompagnamento delle donne vittime di violenza;
- sostegno abitativo, reinserimento lavorativo e più in generale per l’accompagnamento nei percorsi di fuoriuscita dalla violenza;
- azioni che mirino al miglioramento delle capacità di presa in carico delle donne migranti, anche di seconda generazione, e le rifugiate vittime di violenza;
- progetti riferiti anche a donne minorenni vittime di violenza ed a minori vittime di violenza assistita;
- azioni finalizzate all’informazione, alla comunicazione ed alla formazione.
Sono stati destinati 18.000.000,00 di euro del Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità, da ripartire tra le singole Regioni, considerando sia gli obiettivi della Strategia nazionale per la parità di genere 2021-2026 del PNRR che il Piano strategico nazionale sulla violenza maschile contro le donne e la violenza domestica (2025-2027), per dare vita ai seguenti interventi:
- iniziative finalizzate a sostenere l’empowerment femminile, il reinserimento lavorativo, la ripartenza economica e sociale delle donne in modo particolare nel loro percorso di fuoriuscita della violenza e delle donne a rischio;
- azioni finalizzate all’informazione, comunicazione e sensibilizzazione sulle diverse forme di violenza (economica, sessuale, psicologica) nel pieno rispetto delle scelte programmatiche di ogni Regione. Queste azioni possono realizzarsi anche attraverso interventi di mentoring e di coaching che devono essere realizzate nelle scuole, nelle università ed in altri contesti di apprendimento, all’interno di comunità, nei centri per la famiglia, nei luoghi di lavoro, nei centri antiviolenza e nelle case rifugio. Tutti questi interventi devono avere come finalità quella di promuovere nuovi modelli positivi per superare gli stereotipi esistenti, anche in una ottica di prevenzione della violenza;
- attività di formazione, nel pieno rispetto delle scelte programmatiche di ogni singola Regione, in particolare anche di educazione finanziariaper contrastare e prevenire la violenza di natura economica;
- riferiti al sostegno abitativo.
Criteri di riparto per realizzare centri antiviolenza e case rifugio
Per realizzare i centri antiviolenza è stata stanziata la somma di euro 5.000.000,00 dal Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità. Tale somma dovrà essere suddivisa tra le singole Regioni, considerando:
- il rapporto esistente tra struttura e domanda potenziale dell’utenza;
- i criteri percentuali di riparto del Fondo nazionale per le politiche sociali, così come stabilito dal D.M. 2 aprile 2025.
Per realizzare o acquistare immobili da adibire a case rifugio saranno impiegati euro 20.000.000,00 che dovranno essere ripartiti tra le singole Regioni. La ripartizione dovrà essere effettuata tenendo presente:
- il rapporto esistente tra struttura e domanda potenziale;
- i criteri percentuali di riparto del Fondo nazionale per le politiche sociali disciplinati dal D.M. 2 aprile 2025.
Finanziamenti per altre iniziative
Vengono stanziati euro 6.000.000,00 dal del Fondo per le politiche relative ai diritti e alle pari opportunità, da ripartire tra le singole Regioni, per iniziative di formazione in materia di contrasto della violenza sulle donne e della violenza domestica, disciplinate dall’articolo 6 della Legge n. 168 del 24 novembre 2023.
Questo tipo di iniziative formative devono essere realizzate a carattere continuo e permanente.
Inoltre queste iniziative formative devono avere come finalità quella di garantire la formazione di tutte le professionalità che entrano in contatto con fatti di violenza di genere o con atti persecutori, così come previsto dall’articolo 5 comma 2, lett. e) del D.L. n. 93 del 14 agosto 2013.
L’importo destinato per queste iniziative di formazione dovrà essere ripartito tra le singole Regioni considerando i criteri percentuali di riparto del Fondo nazionale per le politiche sociali, disciplinati dal D.M. 2 aprile 2025.
Sono previsti euro 500.000,00 da destinare ad iniziative ed interventi finalizzati alla prevenzione, all’assistenza delle vittime ed all’eliminazione delle pratiche di mutilazione genitale femminile. Anche in questo caso il riparto dell’importo tra le singole regioni avverrà in base a quanto previsto dal D.M. 2 aprile 2025.
Infine euro 5.705.000,00 sono stati destinati al “Fondo contro le discriminazioni e la violenza di genere” che dovrà essere ripartito tra le singole Regioni rispettando i criteri percentuali di riparto del Fondo nazionale per le politiche sociali disciplinato dal D.M. 2 aprile 2025. Ogni singola Regione destina l’importo ricevuto alle associazioni che gestiscono i relativi servizi, dando priorità alle attività riferite alla prevenzione e contrasto delle forme di violenza e discriminazione fondate sul genere e sulla disabilità.
L’iter per il trasferimento delle risorse dal Dipartimento delle pari Opportunità alle Regioni
L’avvio dell’iter del trasferimento delle risorse finanziarie dal Dipartimento per le pari opportunità alle Regioni deve avvenire con una specifica richiesta avanzata dalle Regioni al Dipartimento inviando una PEC.
Le Regioni devono inviare la PEC al seguente indirizzo progettiviolenza@pec.governo.it entro 60 giorni dalla comunicazione da parte del Dipartimento per le pari opportunità dell’avvenuta registrazione del Decreto 29 dicembre 2025 da parte degli organi di controllo.
Alla e-mail va allegata una nota programmatica, che per ciascuno degli interventi dovrà specificare:
- la declinazione degli obiettivi che la regione vuole raggiungere utilizzando le risorse oggetto del riparto;
- l’indicazione delle attività da realizzare per dare attuazione agli interventi;
- il cronoprogramma delle attività;
- la descrizione degli interventi che si prevede di realizzare al fine di riequilibrare la presenza dei centri antiviolenza e delle case-rifugio in ogni Regione;
- un piano finanziario che risulti coerente con il cronoprogramma.
Il Dipartimento per le pari opportunità trasferirà le risorse alle Regioni in una unica soluzione entro 30 giorni dalla data di approvazionedella nota programmatica da parte del Dipartimento per le pari Opportunità.
Riferimenti normativi:
- D.L. 14 agosto 2013, n. 93, art. 5, comma 2, lettera e) (convertito, con modificazioni, dalla Legge 15 ottobre 2013, n. 119)
- D.M. 2 aprile 2025
- D.M. 29 dicembre 2025
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