COMMENTO
DI DEVIS NUCIBELLA | 22 LUGLIO 2026
Il MIMIT ha reso noto l’apertura della piattaforma informatica per la presentazione delle comunicazioni di prenotazione del credito d’imposta design e ideazione estetica da parte delle imprese che intendono accedere alla misura. Il beneficio, nel limite complessivo di 60 milioni di euro, riguarda le spese per attività di design e ideazione estetica, di cui al comma 202 della Legge di Bilancio 2020, sostenute nel periodo d’imposta successivo a quello in corso al 31 dicembre 2025.
Credito imposta design e innovazione estetica
Il credito d’imposta riferito all’attività di ricerca e sviluppo, disciplinato dai commi da 198 a 202 della Legge di Bilancio 2020, è stato oggetto di numerose modifiche, in ultimo dalla Legge di Bilancio 2026 (art. 1, commi 925 e 926, Legge n. 199/2025) che lo ha prorogato per tutto il 2026, confermato nella misura del 10% delle spese ammissibili (assunta sempre al netto delle altre sovvenzioni o dei contributi a qualunque titolo ricevuti sulle stesse spese ammissibili).
Il credito d’imposta spetta nel limite massimo di 2 milioni di euro per singola impresa e nel limite dello stanziamento complessivo di spesa di 60 milioni di euro per l’anno 2026.
| Ambito/Requisito | Dettaglio della misura |
| Soggetti beneficiari | Accedono al credito d’imposta tutte le imprese residenti in Italia, indipendentemente: dalla forma giuridica, dimensione e settore economico di appartenenza (il credito d’imposta per design e ideazione artistica è, tuttavia, limitato ai soli soggetti che operano in determinati ambiti); dal regime fiscale di determinazione del reddito (inclusi i soggetti che si avvalgono del regime forfetario ex Legge n. 190/2014 o le imprese agricole che determinano il reddito su base catastale). La fruizione del beneficio spettante è subordinata: al rispetto delle normative sulla sicurezza nei luoghi di lavoro applicabili in ciascun settore; al corretto adempimento degli obblighi di versamento dei contributi previdenziali e assistenziali a favore dei lavoratori (possesso del DURC). Sono escluse le imprese: in stato di liquidazione volontaria, o di procedura concorsuale che non preveda la continuità dell’attività; o destinatarie di sanzioni interdittive ai sensi dell’art. 9, comma 2, D.Lgs. n. 231/2001. |
| Attività ammesse | Sono considerate attività innovative ammissibili al credito d’imposta le attività: di design e ideazione estetica significative sul piano “della forma o altri elementi non tecnici o funzionali”, svolte dalle imprese operanti nei settori tessile e moda, calzaturiero, dell’occhialeria, orafo, del mobile e dell’arredo e della ceramica, per la concezione e realizzazione di nuovi prodotti e campionari (art. 4, D.M. 26 maggio 2020). Linee guida 4 luglio 2024: sono agevolabili solo le spese relative alle fasi di “progettazione” (creazione di nuove collezioni o campionari) e “materializzazione” (produzione di prototipi), mentre restano escluse quelle sostenute nelle fasi di “ideazione” (individuazione delle tendenze della moda) e “preserie, marketing e distribuzione” (realizzazione di cataloghi, campagna pubblicitaria, distribuzione del campionario). |
| Modalità di utilizzo | Il credito d’imposta è utilizzabile in compensazione orizzontale nel mod. F24: in 3 quote annuali di pari importo (in passato non era prevista la rateizzazione), dal periodo d’imposta successivo a quello di maturazione (sostenimento delle spese), e, comunque, solo una volta in possesso della certificazione dei costi. Non è soggetto ai limiti di utilizzo annuale dei crediti d’imposta da quadro RU (250.000 euro – art. 1, comma 53, Legge n. 244/2007) o generale di compensazione nel mod. F24 (2 milioni di euro – art. 34 Legge n. 388/2000). |
Il monitoraggio delle spese
Come indicato in precedenza, il credito d’imposta spetta nel limite dello stanziamento complessivo di spesa di 60 milioni di euro per l’anno 2026.
Al fine di rispettare i limiti di spesa, l’impresa deve trasmettere telematicamente al MIMIT apposita comunicazione di prenotazione.
La procedura prevede soltanto due tipologie di comunicazioni:
- una di prenotazione,
- una di completamento.
Il mancato invio da parte delle imprese delle comunicazioni nei termini e nelle modalità previste comporta il mancato perfezionamento della procedura per la fruizione del credito d’imposta e la decadenza della prenotazione.
| Tipologia di comunicazione | Dettagli, contenuti e scadenze |
| Comunicazione di prenotazione | In relazione a ogni singolo progetto di design e ideazione estetica programmato o già realizzato, l’impresa trasmette una comunicazione di prenotazione del credito d’imposta, contenente le informazioni necessarie ad individuare il soggetto che intende accedere al beneficio, la descrizione del progetto da realizzare, ivi inclusa la prevista data di avvio e di completamento, l’importo degli investimenti agevolabili da sostenere, il relativo credito d’imposta potenzialmente spettante. |
| Comunicazioni di completamento | In relazione a ogni singola comunicazione di prenotazione, l’impresa trasmette una comunicazione di completamento degli investimenti dichiarati, entro e non oltre 30 giorni dalla data di chiusura del periodo d’imposta agevolabile. L’ammontare complessivo degli investimenti agevolabili completati, considerati al lordo delle altre sovvenzioni ricevute sulle stesse spese ammissibili, non può essere inferiore al 70% dell’ammontare indicato nella comunicazione preventiva. I termini di apertura per la presentazione delle comunicazioni di completamento saranno definiti con successivo Decreto direttoriale. |
La comunicazione di prenotazione
L’impresa deve, quindi, trasmettere anzitutto la comunicazione preventiva, utilizzando il modello allegato al D.M., in relazione a ogni singolo progetto di design e ideazione estetica programmato nel 2026, contenente:
- le informazioni necessarie ad individuare il soggetto che intende accedere al beneficio;
- la descrizione del progetto da realizzare, ivi inclusa la prevista data di avvio e di completamento;
- l’importo degli investimenti agevolabili da sostenere;
- il relativo credito d’imposta potenzialmente spettante.
Domanda
La domanda viene presentata:
- esclusivamente in via telematica;
- attraverso l’apposita piattaforma https://creditodesign.mimit.gov.it (la piattaforma è stata aperta lo scorso 7 luglio).
Ricevuta
Al perfezionamento dell’invio del modello di comunicazione preventiva, l’impresa ottiene:
- una ricevuta di avvenuto invio del modello,
- contenente l’indicazione del credito d’imposta prenotato secondo l’ordine cronologico di invio ovvero dell’indisponibilità delle risorse.
Riferimenti normativi:
- Legge 30 dicembre 2025, n. 199, art. 1, commi 925–926;
- Legge 27 dicembre 2019, n. 160, art. 1, commi 198–202;
- Ministero dello Sviluppo economico, D.M. 26 maggio 2020, art. 4.
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