4° Contenuto Riservato: Bonus affitto genitori separati

SCHEDA PRATICA – AGEVOLAZIONI

DI DEVIS NUCIBELLA | 19 OTTOBRE 2026

L’art. 1, commi 234 e 235, della legge 30 dicembre 2025, n. 199 (c.d. “Legge di bilancio 2026) ha istituito uno specifico Fondo per garantire un sostegno abitativo ai genitori separati o divorziati non assegnatari dell’abitazione familiare di proprietà e con figli a carico, fino al compimento dei 21 anni di età. Con il decreto n. 200 del 14 settembre scorso il Ministro delle infrastrutture e dei trasporti, di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze, sono state attuate le norme per accedere al fondo.
Il Decreto prevede un contributo:
– nella misura del 50% degli oneri sostenuti annualmente per il canone di locazione dell’immobile destinato a nuova abitazione;
– in favore di madri ed i padri che, a seguito della cessazione del vincolo coniugale, devono farsi carico delle spese per la locazione di un nuovo alloggio.
L’ammontare massimo dell’agevolazione non può eccedere il limite di 6.000,00 euro annui (500 euro al mese) per ciascun genitore beneficiario.
Il ministero delle Infrastrutture ha, ora, messo a disposizione online la piattaforma attraverso la quale sarà possibile fare richiesta di accesso al contributo.

Fonti ufficiali

Art. 1, commi 234 e 235, legge n. 199/2025; D.M. 14 settembre 2026

Soggetti beneficiari

L’accesso alla risorsa finanziaria è riservato ai genitori:

  • separati o divorziati 
  • non assegnatari dell’abitazione familiare di proprietà
  • che abbiano a proprio carico almeno un figlio di età inferiore a 21 anni.
Requisitiil richiedente deve aver sottoscritto e registrato un regolare contratto di locazione;
sussistenza di un reddito individuale non superiore a 35.000,00 euro, desunto dall’ultima dichiarazione dei redditi disponibile;
regolarità con gli obblighi di cura e mantenimento dei figli nati dall’unione;
assenza di titolarità del diritto di proprietà su altri immobili ad uso residenziale posti nel medesimo Comune dell’abitazione familiare o in Comuni situati entro un raggio di 50 chilometri (fatta salva la quota di proprietà sulla casa familiare non assegnata);
mancata fruizione di ulteriori sussidi pubblici statali o locali erogati per le medesime finalità di sostegno all’alloggio e non essere assegnatari di abitazioni di edilizia residenziale pubblica.
Ammontare
del contributo
50% degli oneri sostenuti annualmente per il canone di locazione di un’unità immobiliare
fino a un massimo di 6.000 euro annui.

Presentazione della domanda

I soggetti interessati, in possesso dei requisiti richiesti, dovranno presentare apposita istanza in modalità digitale tramite specifica piattaforma dedicata e l’accesso è possibile esclusivamente tramite il Sistema Pubblico di Identità Digitale (SPID), la Carta di Identità Elettronica (CIE) o la Carta Nazionale dei Servizi (CNS).

La domanda di contributo deve essere presentata:

  • entro il prossimo 28 ottobre
  • esclusivamente in via digitale mediante l’apposita piattaforma informatica https://sostegnoabitativogenitoriseparati.mit.gov.it.

All’interno dell’istanza telematica, il genitore deve rendere formale dichiarazione sostitutiva ai sensi del D.P.R. 28 dicembre 2000, n. 445 attestante le seguenti condizioni:

La redazione della domanda avviene poi compilando i seguenti dati. 

Dati del soggetto che presenta la domanda:
dati anagrafici 
Iban
Residenza 
Contratto di locazione
   
Dati Assegnatario dell’abitazione familiare 
Dichiarazioni che danno diritto al bonus  
Dati del figlio  
Criteri di assegnazione del bonus  

Sono escluse le istanze:

  • pervenute oltre i termini stabiliti dall’Avviso pubblico;
  • presentate secondo modalità diverse da quelle prescritte;
  • di beneficiari privi di uno o più dei requisiti richiesti. 

Assegnazione del contributo

I fondi saranno ripartiti tra le Regioni secondo sulla base di tre criteri di ripartizione:

  • il numero medio di genitori separati o divorziati;
  • il reddito medio regionale;
  • la percentuale di Comuni ad alta tensione abitativa nella Regione.

Il contributo sarà assegnato sulla base di una graduatoria, elaborata attraverso la piattaforma informatica dedicata, tenuto conto della residenza del richiedente e dell’accantonamento pro quota regionale

I punteggi assegnati ai richiedentiIl punteggio è determinato dalla somma dei punteggi ottenuti in ciascuno dei seguenti criteri:
reddito fino a 15.000 euro: 15 punti;
reddito da 15.001 a 25.000 euro: 13 punti;
reddito da 25.001 a 35.000 euro: 10 punti;
figli a carico di età inferiore a 21 anni: 2 punti per ciascun figlio;
figlio con disabilità grave: 4 punti per ciascun figlio;
richiedente con disabilità grave: 4 punti;
disoccupazione involontaria: 2 punti;
residenza in Comune con più di 200.000 abitanti: 5 punti;
residenza in Comune ad alta tensione abitativa con meno di 200.000 abitanti: 2 punti.
In caso di parità di punteggio, sarà attribuita priorità ai richiedenti con reddito più basso.
Pubblicazione graduatoria La graduatoria dei beneficiari ammessi su base regionale è:
approvata con decreto del Direttore Generale per la casa e la riqualificazione urbana entro il 12 novembre;
pubblicata sul sito istituzionale del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti (art. 10 del D.M. 14 settembre 2026, n. 200 ).
La graduatoria dei beneficiari è pubblicata utilizzando l’identificativo “ID” associato a ogni istanza presentata.
Erogazione del contributo L’erogazione del contributo avviene in un’unica soluzione annuale, all’esito della pubblicazione sul sito istituzionale del Ministero delle infrastrutture e dei trasporti del decreto con cui viene approvata la graduatoria dei beneficiari ammessi su base regionale.

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