4° Contenuto Riservato: Fondo di Garanzia per le PMI, confermato il successo

L’OPINIONE

DI ALESSANDRO PESCARI | 5 AGOSTO 2025

L’operatività da parte del Mediocredito Centrale, a favore di micro-piccole e medie imprese, risulta confermata per il 2025, con una richiesta significativa di agevolazioni, sia per investimenti, sia per liquidità, da parte di imprese e professionisti.

Il successo del Fondo di Garanzia per le piccole e medie imprese, oltre che per i professionisti, è acclarato anche dai dati registrati al 30 giugno 2025, come evidenziati dal Mediocredito Centrale nel relativo report.

Infatti, nel primo semestre del corrente anno le richieste presentate sono state 130.547 a fronte delle 116.294 operazioni presentate nel 2024, evidenziando un aumento del 12,3%. Mentre, le domande accolte nel predetto periodo sono state 128.587 a fronte delle 115.039 operazioni accolte nel 2024, con un incremento del 11,8% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente.

I finanziamenti accolti nel primo semestre 2025 risultano, pari a 23,7 mld e segnano una crescita del 15,1% sull’anno precedente (20,6 mld nel 2024); mentre l’importo garantito è pari a 16,6 mld, con una crescita del 16,4% sul 2024 (14,2 mld nel 2024) anche in presenza della rimodulazione al ribasso, a decorrere dal 1° gennaio 2025, della percentuale garantita, pari al 50%, per esigenze di liquidità (nel 2024 pari al 60% per imprese in fascia di rating 3 e 4 e pari al 55% per imprese in fascia di rating 1 e 2). Nel 2025 si registra un importo del finanziamento medio, pari a 184,7 mila, +2,9% sul 2024 (179,4 mila).

Ebbene, i dati sopra indicati, confermano l’interesse da parte delle PMI nel fare ricorso al FdG, di cui alla Legge n. 662/1996, art. 2, comma 100, lett. a). Pertanto, è opportuno ricordare che la Legge di Bilancio 2025 (art. 1, comma 450 e ss.) ha aggiornato il quadro di riferimento per il corrente anno, apportando alcune modifiche.

In particolare:

Garanzie (percentuali di copertura del Fondo):

  • 80% (invariato) per tutte le operazioni di finanziamento con finalità di investimento, nonché per le operazioni finanziarie riferite a PMI costituite o che abbiano iniziato la propria attività non oltre tre anni prima della richiesta della garanzia del Fondo e non utilmente valutabili sulla base del modello di valutazione;
  • 50% per tutte le operazioni di finanziamento con finalità di liquidità, indipendentemente dalla fascia di rischio;
  • importo massimo garantito a regime previsto per singola impresa di 5 milioni di euro.

Confermata la non ammissibilità per le imprese rientrati in fascia 5 secondo il modello di valutazione previsto dalle vigenti disposizioni.

Inoltre, è da registrare l’estensione alle Midcap (imprese con numero di dipendenti non superiore a 499), previa autorizzazione della Commissione Europea, il Fondo potrà rilasciare le seguenti garanzie:

  • 40% per le operazioni di finanziamento relative ad investimenti;
  • 30% per le operazioni finanziarie finalizzate alla liquidità.

La domanda, da parte dell’impresa o del professionista non può essere inoltrata direttamente al Fondo, ma deve essere veicolata attraverso la banca alla quale viene richiesto il finanziamento. Di conseguenza, sarà la banca stessa ad occuparsi della domanda tendente ad ottenere la suddetta garanzia a presidio dell’operazione deliberata. In alternativa, ci si può rivolgere a un Confidi che garantisce l’operazione in prima istanza e che si occuperà di richiedere la controgaranzia al Fondo.

Tutte le banche sono abilitate a presentare le domande mentre occorre rivolgersi ad un Confidi accreditato.

Da rilevare inoltre, che gli operatori professionali e talune associazioni di categoria, di recente hanno proposto alcune modifiche nella operatività del Fondo al fine di renderlo ancora più vicino alle micro imprese che sono quelle più esposte alle turbolenze socio-economiche.

Di talché vengono richieste: semplificazioni nell’istruttoria di piccoli prestiti, una calibrazione diversa della garanzia in base alla rischiosità del debitore facendo ricorso a strumenti più moderni e/o aperti all’open banking, anche tenuto conto della direttiva PSD2.

Infine, da notare che il Comitato consultivo per il Fondo di Garanzia istituito nell’agosto dello scorso anno, dopo la prima riunione di insediamento nell’ottobre 2024 non è stato più convocato.

Il supporto che può derivare dalle misure sopra illustrate, in particolare di quelle a favore delle micro-piccole imprese, è da ritenere importante, poiché molte filiere stanno registrando contrazioni di ordini e, quindi, una produttività ridotta per molte imprese con un accresciuto fabbisogno anche in termini di liquidità.

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