4° Contenuto Riservato: La compilazione del quadro VQ nella dichiarazione IVA

SCHEDA PRATICA

DI DEVIS NUCIBELLA | 12 MARZO 2026

Il mancato versamento del saldo di una liquidazione periodica in presenza di un credito IVA annuale comporta il ricalcolo del credito IVA risultante dalla dichiarazione annuale. Ciò è collegato alla “particolare” modalità di compilazione del rigo VL30 del mod. IVA.

Fonti ufficiali

Istruzioni Mod. IVA.

Omesso versamento periodico e saldo annuale IVA a debito

rigo VL30 del mod. IVA deve essere riportato:

  • a campo 2, l’ammontare complessivo dell’IVA periodica dovuta;
  • a campo 3, il totale dei versamenti periodici;
  • a campo 4, l’ammontare dell’IVA versata a seguito del ricevimento di un avviso di irregolarità riguardante le LIPE (anche degli anni precedenti), considerando quanto versato a titolo d’imposta, ad esclusione di interessi e sanzioni, con il codice tributo “9001”, fino alla data di presentazione della dichiarazione;
  • a campo 5, l’ammontare dell’IVA versata a seguito della notifica di una cartella di pagamento riguardante le LIPE (anche degli anni precedenti) fino alla data di presentazione della dichiarazione;
  • a campo 1, il maggiore tra gli importi indicati a campo 2 e la somma dei campi 3, 4 e 5. Tale importo concorre alla determinazione del saldo della dichiarazione annuale (rigo VL33).

Nel caso di dichiarazione IVA con un saldo annuale “a debito” la presenza di un omesso versamento di un debito periodico non si riflette sul saldo “finale” della dichiarazione, che rimane invariato.

Infatti, il campo 1 del rigo VL30 (in base al quale è calcolata la posizione annuale a debito/credito dei righi VL32/VL33) deve indicare il maggior importo tra:

  • il totale dell’IVA periodica “dovuta”, cioè la somma algebrica delle liquidazioni periodiche (somma dei Righi VP14, campo 1 + rigo VP13 acconto delle comunicazioni LIPE dell’anno);
  • e il totale dell’IVA “versata” (inclusi interessi trimestrali ed acconto IVA) sia spontaneamente, anche con ravvedimento (campo 2) che in caso di avviso bonario/cartella di pagamento (campo 4 e 5).

Leggi la Guida Dichiarazione IVA 2026

In presenza di una differenza positiva tra i seguenti righi: 

VL4 + VL11, campo 1 + VL12, campo 1 + da VL24 a VL31 (somma dei crediti)

                                                                 Meno

VL3 + da VL20 a VL23 (somma dei debiti)

le istruzioni del mod. IVA specificano che l’ammontare di rigo VL33 (credito IVA annuale) deve essere determinato considerando l’importo dei campi 3, 4 e 5 di rigo VL30 (IVA periodica versata) in luogo di quello di campo 1. 

Leggi la Scheda pratica Dichiarazione IVA 2026

Omesso versamento periodico e saldo annuale IVA a credito

Al fine di gestire gli omessi versamenti periodici in presenza di un risultato a credito nel mod. IVA deve essere compilato il rigo VL41, indicando:

  • a campo 1, la differenza (positiva) tra l’IVA periodica dovuta e l’IVA periodica versata;
  • a campo 2, la differenza (positiva) tra il credito “potenziale” che si sarebbe generato in caso di integrale versamento dell’IVA periodica entro la data di presentazione del mod. IVA e il credito “effettivo” di rigo VL33.

Nel mod. IVA è presente il quadro VQ “Versamenti periodici omessi” utilizzabile per determinare il credito maturato collegabile ai versamenti IVA periodici “non spontanei” e ripresi dopo la sospensione per “eventi eccezionali” relativi ad anni precedenti il cui mancato versamento ha influenzato il saldo risultante dal relativo mod. IVA.

Col.Compilazione
1Anno d’imposta cui si riferisce l’IVA periodica omessa
2Differenza (se positiva) tra l’IVA periodica dovuta (rigo VL30, campo 2) e versata (rigo VL30, campo 3 + 4 +5) relativa all’anno di cui alla col. 1
3Differenza (solo se positiva) tra:
a)  il credito potenziale (quello che si sarebbe generato in presenza del versamento, entro la data di presentazione del relativo Mod. IVA, del debito periodico dovuto), dato dalla seguente somma, se positiva: (VL4 + VL11, col. 1 + VL12, col. 1 + VL24 + VL25 + VL26 + VL27 + VL28 + VL29 + VL30, col. 1 + VL31) – (VL3 + VL20 + VL21 + VL22 + VL23)
b)  ed il “credito effettivo” liquidato, cioè l’importo del rigo VL33
4Ammontare dell’IVA periodica relativa all’anno di col. 1
versata, a seguito del ricevimento di comunicazioni di irregolarità/cartelle
fino alla data di presentazione della dichiarazione relativa all’anno precedente.
Si tratta del riporto dei versamenti indicati nelle col. 4, 5 e 6 del Quadro VQ del mod. IVA 2025.
5Ammontare dell’IVA periodica relativa all’anno di col. 1 versata:
a seguito del ricevimento di comunicazione di avviso bonario (cod. 9001 riferito alla sola imposta, non anche la quota parte di sanzioni ed interessi di mora)
nel lasso di tempo tra la data di (effettiva) presentazione del Mod. IVA 2025 e del Mod. IVA 2026
6Come per il campo 5, ma riferito ai versamenti a seguito della notifica di cartelle (anche in tal caso rileva quanto pagato a titolo di IVA, non anche a titolo di sanzione, interessi, aggio e accessori)
7Come per il campo 5, ma riferito ai versamenti effettuati a seguito della ripresa dei versamenti dopo la sospensione per eventi eccezionali (alluvione, sisma, ecc.)
8Ammontare del credito che matura per effetto dei versamenti indicati nelle col. 5, 6 e 7, pari al seguente calcolo (se positivo): (col. 5 + col. 6 + col. 7) – il maggiore tra (col. 2 – col. 3 – col. 4) e 0 (zero)
9C.F. del soggetto cui fanno riferimento i versamenti qualora risulti diverso da quello che presenta la dichiarazione (es.: in caso di incorporazione in cui ai versamenti non spontanei provvede l’incorporante)
10Attiene alle particolari modalità di compilazione in caso di operazione aziendale straordinaria
11Va barrata dalla controllante di una procedura di liquidazione IVA di gruppo.

Dalla compilazione del quadro VQ è possibile individuare l’ammontare del credito IVA collegato alla regolarizzazione degli omessi versamenti periodici relativi ad anni precedenti (che hanno ridotto il credito IVA risultante dal relativo mod. IVA) che ora influenza il saldo 2025 (mod. IVA 2026).

Infatti, l’ammontare risultante a campo 8 (credito maturato) va riportato a rigo VL12. 

A seguito del versamento da parte del contribuente di quanto non versato con riferimento alle liquidazioni IVA periodiche relative ad anni precedenti si verifica la “riemersione” (in tutto o in parte) nel mod. IVA 2026 del credito IVA del corrispondente anno che il contribuente avrebbe potuto evidenziare nel relativo mod. IVA.

Regolarizzazione omessi versamenti periodici 2024 e riemersione del credito IVALa presenza di omessi versamenti periodici 2024 che hanno ridotto il credito IVA 2024 risultante dal mod. IVA 2025 ha richiesto la compilazione del rigo VL41 del mod. IVA 2025.
I versamenti effettuati successivamente alla presentazione del mod. IVA 2025 (connessi con i predetti omessi versamenti periodici 2024) a seguito di una comunicazione di irregolarità o cartella di pagamento e ripresa versamenti sospesi per “eventi eccezionali” vanno evidenziati nel quadro VQ del mod. IVA 2026 al fine di far “riemergere” (in tutto o in parte) il credito IVA 2024 e di farlo concorrere alla determinazione del saldo 2025 mediante l’indicazione a rigo VL12. Va evidenziato che l’ammontare da riportare nei campi 2 e 3 del quadro VQ del mod. IVA 2026 corrisponde a quanto presente rispettivamente ai campi 1 e 2 del rigo VL41 del mod. IVA 2025.
Regolarizzazione omessi versamenti periodici 2024 e riemersione del credito IVAI mancati versamenti delle liquidazioni periodiche 2023 in presenza di un mod. IVA 2024 a credito, hanno ridotto il credito IVA 2023. I versamenti effettuati successivamente alla presentazione del mod. IVA (connessi ai predetti omessi versamenti 2023) a seguito di comunicazioni di irregolarità e cartelle di pagamento vanno evidenziati nel quadro VQ al fine di far “riemergere” (in tutto o in parte) il credito IVA 2023 e di farlo concorrere alla determinazione del saldo annuale mediante l’indicazione a rigo VL12.

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