COMMENTO
DI FRANCESCO GERIA – LABORTRE STUDIO ASSOCIATO | 21 GENNAIO 2026
L’avvio del 2026 si caratterizza per un eccezionale accumulo di interventi normativi che, nel loro insieme, ridisegnano in profondità il perimetro del diritto del lavoro, della legislazione sociale, della fiscalità del lavoro e della previdenza. La Legge di Bilancio 2026 (Legge 30 dicembre 2025, n. 199), unitamente ai decreti e alle riforme di accompagnamento approvati a cavallo tra la fine del 2025 e l’inizio del nuovo anno, compone un quadro regolatorio complesso e stratificato che impone agli operatori del settore una lettura sistemica e non meramente descrittiva delle singole disposizioni.
Il Master nasce con l’obiettivo di fornire ai professionisti dell’area lavoro, dell’amministrazione del personale e delle risorse umane gli strumenti interpretativi necessari per governare questa fase di transizione normativa. L’incontro, dedicato all’analisi dei provvedimenti di fine 2025 e inizio 2026, rappresenta uno snodo centrale del percorso formativo, poiché affronta in modo organico le interazioni tra manovra finanziaria, decreti fiscali, interventi in materia di sicurezza, semplificazioni amministrative e riforme previdenziali.
La Legge di Bilancio 2026 costituisce l’asse portante dell’intervento. Essa interviene in modo incisivo sulla fiscalità del lavoro, attraverso la revisione delle aliquote IRPEF e l’introduzione di meccanismi selettivi di contenimento del beneficio per i redditi più elevati, incidendo direttamente sulla determinazione delle retribuzioni nette e sulla gestione dei conguagli fiscali.
Accanto a ciò, il legislatore rafforza il ricorso a strumenti di detassazione della retribuzione variabile, degli incrementi contrattuali, dei premi di risultato e di specifiche indennità connesse alle modalità di svolgimento della prestazione lavorativa, delineando un modello di politica salariale sempre più fondato sull’imposta sostitutiva e sulla leva della contrattazione collettiva. Tali misure, se da un lato ampliano le opportunità di incremento del reddito disponibile dei lavoratori, dall’altro pongono rilevanti criticità applicative, soprattutto in relazione ai limiti reddituali, alle condizioni soggettive di accesso e al coordinamento con la disciplina contributiva, che resta prevalentemente ancorata ai criteri ordinari.
La manovra 2026 incide inoltre in modo significativo sulle politiche occupazionali, prevedendo nuovi esoneri contributivi e rifinanziando misure di incentivo alle assunzioni stabili, con una particolare attenzione ai giovani, alle lavoratrici svantaggiate, alle madri con più figli e alle aree territoriali caratterizzate da maggiori divari occupazionali. Nella diretta si approfondiranno tali strumenti non solo sotto il profilo dei requisiti e della durata, ma anche in relazione ai vincoli di cumulabilità e alle interazioni con altri regimi agevolativi, evidenziando come la corretta pianificazione delle assunzioni diventi sempre più una scelta strategica e non meramente amministrativa.
Un ulteriore ambito di analisi riguarda il sistema degli ammortizzatori sociali, oggetto di un articolato intervento di proroga e rifinanziamento. La Legge di Bilancio 2026, unitamente ai provvedimenti collegati, rafforza il ruolo degli strumenti straordinari di integrazione salariale nei contesti di crisi aziendale complessa, di riorganizzazione produttiva e di cessazione di attività con prospettive di reimpiego. Si analizzerà il tema in una prospettiva integrata, mettendo in luce il collegamento sempre più stretto tra politiche passive e politiche attive del lavoro, il ruolo degli accordi istituzionali e la crescente responsabilizzazione delle imprese e dei professionisti nella gestione dei percorsi di tutela e ricollocazione.
Accanto alla manovra finanziaria, il Master dedica attenzione ai provvedimenti fiscali e di semplificazione che accompagnano l’avvio del 2026. Le novità in materia di riscossione, compensazioni, ritenute sui ricavi d’impresa e lavoro autonomo, nonché le modifiche ai limiti di utilizzo dei crediti fiscali, incidono direttamente sull’operatività dei datori di lavoro e dei professionisti, richiedendo un aggiornamento puntuale delle procedure amministrative e dei flussi finanziari. Tali aspetti vengono analizzati in chiave pratica, con particolare riguardo alle ricadute sulla gestione delle deleghe F24, delle certificazioni e dei rapporti con l’Amministrazione finanziaria.
Il quadro normativo di riferimento è ulteriormente arricchito dagli interventi in materia di sicurezza sul lavoro, di formazione e di qualificazione delle imprese, in particolare nei settori agricolo e turistico-ricettivo. Le modifiche introdotte rafforzano il legame tra tutela della salute e accesso ai benefici contributivi, delineando un modello che premia i comportamenti virtuosi e sanziona in modo più incisivo le violazioni gravi, con evidenti riflessi sulla responsabilità datoriale e sull’organizzazione dei processi formativi.
Sul versante previdenziale, il percorso formativo affronta un insieme di riforme di grande impatto, che spaziano dalla proroga dell’APE sociale all’adeguamento dei requisiti di accesso al pensionamento, fino alle profonde innovazioni in materia di previdenza complementare. L’introduzione e il rafforzamento del meccanismo di adesione automatica ai fondi pensione, l’innalzamento delle soglie di deducibilità dei contributi e le nuove regole sul conferimento del TFR al Fondo Tesoreria INPS e alla Previdenza Complementare impongono una revisione complessiva delle prassi aziendali e delle attività informative nei confronti dei lavoratori, chiamando i professionisti del settore a un ruolo sempre più consulenziale e strategico.
Completano il quadro le misure di welfare e tutela sociale, che incidono sulla gestione dei nuclei familiari, sulla conciliazione tra vita privata e lavoro e sulla protezione dei soggetti più fragili. Le modifiche all’Assegno di Inclusione, all’ISEE, ai congedi parentali, alla malattia dei figli e alle tutele per le lavoratrici madri delineano un sistema di protezione sociale più articolato, ma anche più complesso da amministrare, richiedendo una conoscenza approfondita delle interazioni tra diritto del lavoro, diritto previdenziale e politiche sociali.
Il Master si propone dunque come un percorso formativo avanzato e altamente qualificante, pensato per professionisti che operano in un contesto normativo in rapida evoluzione e che necessitano di una visione complessiva e integrata delle riforme in atto. L’analisi dedicata ai provvedimenti di fine 2025 e inizio 2026 non si limita a illustrare le singole norme, ma offre una chiave di lettura critica dell’intero impianto riformatore, evidenziandone la ratio, le criticità applicative e le opportunità operative. In un sistema del lavoro sempre più complesso e interconnesso, la formazione specialistica rappresenta uno strumento essenziale per garantire qualità, correttezza e sostenibilità nella gestione dei rapporti di lavoro.
Il contenuto di questa newsletter è strettamente riservato e destinato esclusivamente ai destinatari autorizzati.
È espressamente vietata la condivisione totale o parziale di questa comunicazione su qualsiasi piattaforma pubblica o privata, inclusi (ma non limitati a):
• Gruppi e canali Telegram
• Chat di gruppo o broadcast su WhatsApp
• Post o storie su Facebook, Instagram, X (Twitter), LinkedIn, o altri social network.
Ogni violazione di questa norma potrà comportare l’esclusione immediata dalla lista dei destinatari e, nei casi più gravi, azioni legali.