NEWS – LAVORO AUTONOMO
20 OTTOBRE 2026
Il Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali – con Comunicato 16 ottobre 2026 – ha informato che ad un anno dall’apertura dello sportello per la richiesta di incentivi per l’avvio di nuove imprese o attività professionali, sono oltre 3.200 i progetti approvati, con:
- 260 milioni di euro di investimenti attivati per 215 milioni di euro di agevolazioni concesse,
- il coinvolgimento complessivo di circa 3.500 giovani.
L’iniziativa, co-finanziata dall’Unione Europea attraverso il Programma nazionale Giovani, donne e lavoro – Fse+ 2021-2027, si avvale per l’attuazione di una partnership istituzionale tra Ente Nazionale Microcredito, Invitalia e Sviluppo Lavoro Italia.
Invitalia segue l’intero ciclo di attuazione delle misure attraverso le linee di intervento Resto al Sud 2.0 e Autoimpiego Centro-Nord, dalla valutazione delle domande all’erogazione degli incentivi, affiancando i beneficiari, insieme all’Ente Nazionale per il Microcredito, con servizi di accompagnamento, tutoring e supporto allo sviluppo delle iniziative finanziate.
Per far conoscere le opportunità offerte dal Piano e favorire l’accesso alle agevolazioni, nel corso del primo anno sono stati organizzati 185 incontri di animazione territoriale e orientamento su tutto il territorio nazionale. Inoltre, nell’ambito del “Sistema Invitalia Startup”, si sono svolti 54 incontri focalizzati sull’attivazione di percorsi di autoimpiego ad alto contenuto di innovazione di processo/prodotto.
Le iniziative ammesse interessano soprattutto turismo (28%), servizi alla persona (24%), servizi alle imprese (15%), l’ICT (8%) e il manifatturiero (7%). Il restante 18% è diviso tra i settori agroalimentare, commerciale e costruzioni con progetti che puntano anche su innovazione, digitalizzazione e sostenibilità.
La maggior parte delle iniziative riguarda attività d’impresa 82%, la quota restante interessa il lavoro autonomo e le professioni (18%).
Tra le iniziative finanziate, una quota significativa punta sull’innovazione, sulla digitalizzazione dei processi e sulla sostenibilità ambientale, ma emerge anche la volontà di molti giovani di rientrare in Italia o di tornare nei territori di origine portando con sé esperienze e competenze maturate all’estero. Accanto a queste esperienze emerge l’interesse a valorizzare attività familiari e tradizioni produttive locali, reinterpretandole in chiave moderna e sostenibile.
Numerose iniziative inoltre si distinguono per la loro capacità di generare impatto sociale e rispondere a bisogni collettivi delle comunità di riferimento.
Dall’avvio della misura sono state presentate 5.946 domande, per circa 363 milioni di euro di agevolazioni richieste, pari al 63% della dotazione disponibile, che hanno coinvolto più di 6.300 giovani. Le richieste provengono da tutte le Regioni italiane ma sono le aree della Zona Economica Speciale a far registrare la percentuale più elevata di domande sul totale (il 66%). Circa l’80% delle agevolazioni concesse è destinato al Sud.
Particolare rilievo assume la partecipazione delle donne: il 39% delle domande presentate riguarda iniziative a guida femminile, con un’incidenza più elevata nelle regioni del Mezzogiorno.
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