CIRCOLARE MONOGRAFICA
Promozione dell’inserimento lavorativo con misure specifiche a sostegno dell’avvio di iniziative di lavoro autonomo, imprenditoriale e libero-professionali rivolte ai giovani
A CURA DI STUDIO TRIBUTARIO GAVIOLI & ASSOCIATI | 23 LUGLIO 2025
È stato dato il via libera con uno stanziamento di 800milioni di euro al decreto finalizzato a promuovere l’inclusione attiva e l’inserimento lavorativo attraverso misure specifiche a sostegno dell’avvio di iniziative di lavoro autonomo, imprenditoriale e libero-professionali rivolte ai giovani. Di questi, 700 milioni provengono dal Fondo Sociale Europeo Plus, mentre 100 milioni sono risorse del PNRR, nell’ambito del programma GOL.
Grazie a queste risorse sarà possibile offrire percorsi formativi e di accompagnamento, in collaborazione con l’Ente Nazionale per il Microcredito e sostenere concretamente l’avvio di attività autonome, imprenditoriali e professionali su tutto il territorio nazionale.
Premessa
Con comunicato pubblicato sul portale istituzionale il 12 luglio 2025, è stato portato a conoscenza che il Ministro del Lavoro e delle Politiche Sociali di concerto con il Ministro per gli Affari Europei, il PNRR e le Politiche di Coesione e il Ministro dell’Economia e delle Finanze, ha firmato il decreto che dà attuazione agli incentivi per autoimpiego, lavoro autonomo e professionale previsti dagli articoli 17 e 19, del Decreto Coesione (D.L. n. 60/2024, convertito con modificazioni dalla Legge 4 luglio 2024, n. 95).
Il decreto una volta ottenuto l’ok dalla Corte dei Conti sarà pubblicato in Gazzetta Ufficiale.
Per la presentazione delle domande, tuttavia, si dovrà attendere un decreto direttoriale che indicherà la prima data utile, nonché una serie di ulteriori dettagli necessari per la piena operatività delle agevolazioni.
Si ricorda brevemente che il Decreto Coesione (D.L. n. 60/2024) agli articoli 17 e 18 prevede la disciplina della misura denominata Autoimpiego Centro-Nord Italia, finalizzata a sostenere l’avvio di attività imprenditoriali e libero-professionali nel centro-nord Italia. La disposizione ammette a finanziamento le iniziative economiche finalizzate all’avvio di attività di lavoro autonomo, imprenditoriali e libero professionali, in forma individuale o collettiva, comprese quelle che prevedono l’iscrizione ad ordini o collegi professionali.
Le predette attività devono essere avviate in forma individuale mediante apertura di partita IVA o, in forma collettiva, per il tramite di costituzione di specifiche tipologie societarie individuate dalla norma.
Beneficiari della disposizione sono i giovani di età inferiore ai 35 anni aventi uno dei requisiti indicati nel paragrafo successivo.
Finalità del decreto sull’autoimpiego
Finalità del decreto in commento, in attuazione del PN GDL, del Partenariato e del D.L. n. 60/2024, è la promozione dell’inclusione attiva e dell’inserimento al lavoro mediante specifiche azioni a sostegno dell’avvio di iniziative di lavoro autonomo, imprenditoriali e libero professionali dei giovani in possesso di almeno uno dei seguenti requisiti:
- essere in una condizione di marginalità, di vulnerabilità sociale o di discriminazione, così come definita dal PN GDL (“PN GDL”: il Programma nazionale giovani, donne e lavoro 2021-2027 approvato dalla Commissione Europea con Decisione di esecuzione (UE) C 2022/9030 del 1° dicembre 2022, finalizzato a promuovere il lavoro e le competenze, a favorire l’occupazione di giovani, donne e persone fragili e a modernizzare i servizi per il lavoro e le politiche attive);
- essere inoccupati, inattivi o disoccupati;
- essere disoccupati GOL (GOL è il programma di Garanzia di occupabilità dei lavoratori di cui al decreto del Ministro del lavoro e delle politiche sociali di concerto con il Ministro dell’economia e delle finanze del 5 novembre 2021 e successive modifiche e integrazioni; i giovani destinatari delle misure GOL, sono quelli per i quali sono stati individuati percorsi di accompagnamento al lavoro, di aggiornamento o riqualificazione professionale a partire dai risultati della profilazione quali-quantitativa rilevati dai centri per l’impiego).
Soggetti beneficiari
Sono beneficiari delle agevolazioni, di cui al presente decreto, i giovani che, alternativamente:
- risultano inoccupati, inattivi o disoccupati, inclusi coloro che si trovano in condizione di marginalità, di vulnerabilità sociale o di discriminazione, così come definita dal PN GDL;
- sono disoccupati GOL, inclusi coloro che si trovano in condizione di marginalità, di vulnerabilità sociale o di discriminazione, così come definita dal PN GDL.
I giovani allegano alla domanda di agevolazione una DSAN (dichiarazione sostitutiva di atto notorio rilasciata ai sensi dell’art. 46 e dell’art. 47 del D.P.R.28 dicembre 2000, n. 445) attestante la condizione dichiarata.
Invitalia (l’Agenzia nazionale per l’attrazione degli investimenti e lo sviluppo d’impresa Spa) ed ENM (Ente Nazionale per il Microcredito, ente pubblico non economico), dandone tempestiva informazione al Ministero, possono stipulare accordi di collaborazione, non onerosi, con gli enti del terzo settore – ETS – al fine di promuovere le misure di cui al decreto in commento, fornendo altresì ai soggetti beneficiari servizi di informazione, consulenza, assistenza per la presentazione delle domande di agevolazione e per l’avvio delle iniziative economiche.
Iniziative economiche ammissibili
Sono ammissibili alle agevolazioni di cui al presente decreto le iniziative economiche avviate dai soggetti beneficiari nel mese precedente la data di presentazione della domanda di agevolazione e che risultano inattive alla medesima data.
Le iniziative economiche devono essere finalizzate all’avvio di attività |
di lavoro autonomo mediante apertura di partita IVA; |
di impresa individuale regolarmente iscritta al Registro delle imprese; |
di impresa in forma societaria, regolarmente iscritta al Registro delle imprese, nelle seguenti forme giuridiche:società in nome collettivo;società in accomandita semplice;società a responsabilità limitata;società cooperativa; |
libero-professionali anche nella forma di società tra professionisti. |
I soggetti beneficiari devono essere in possesso di almeno uno dei requisiti previsti alla data di avvio dell’iniziativa economica (inoccupati, inattivi o disoccupati o disoccupato GOL).
È ammessa la partecipazione alle società di soggetti non rientranti nella categoria di beneficiari di cui al decreto in commento, se il controllo e l’amministrazione della società alla data di iscrizione della stessa al Registro delle imprese e per i successivi tre anni sono detenuti da soggetti rientranti nelle categorie individuate nel paragrafo precedente.
Non si considerano in possesso dei requisiti i titolari ovvero i soci di un’attività che, anche se cessata nei 6 mesi precedenti la presentazione della domanda, risulta avere un codice Ateco identico, fino alla terza cifra di classificazione delle attività economiche, a quello corrispondente all’iniziativa economica oggetto della domanda di agevolazione.
Progetto per l’Autoimpiego
L’attività di formazione e accompagnamento, organizzata e coordinata da ENM (Ente Nazionale per il Microcredito, ente pubblico non economico), è finalizzata all’acquisizione da parte dei soggetti beneficiari delle competenze e capacità utili alla fruizione delle misure di incentivazione.
ENM è responsabile dell’avvio e dell’attuazione delle attività, avvalendosi dei Soggetti Esecutori (SE) accreditati, nei diversi territori di intervento, all’erogazione dei servizi di formazione e accompagnamento.

Ammontare del contributo in forma di voucher
Le iniziative economiche, aventi sede operativa nei territori delle regioni Piemonte, Valle d’Aosta, Liguria, Lombardia, Veneto, Friuli-Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Emilia-Romagna, Toscana, Lazio, Umbria e Marche, possono richiedere un contributo a fondo perduto, in forma di voucher:
- pari al 100% dell’investimento da realizzare;
- entro il limite di euro 30.000,00 (trentamila/00) per singola iniziativa economica.
Il limite di cui alla lettera b) è elevato a 40.000 euro nel caso di acquisto di beni e servizi innovativi, tecnologici e digitali o di beni diretti ad assicurare la sostenibilità ambientale o il risparmio energetico. Con il provvedimento specifico sono individuati i beni e servizi e la percentuale di spese da realizzare da parte delle iniziative economiche per richiedere il maggior contributo.
Le iniziative economiche possono presentare un’unica domanda di contributo.
Le domande di contributo successive alla prima relative alla medesima iniziativa economica sono annullate d’ufficio, fatta salva la possibilità di presentare una nuova domanda di ammissione nel caso di mancato accoglimento della precedente.
Spese ammissibili al contributo in forma di voucher
Sono ammissibili al contributo in forma di voucher le seguenti spese, purché strettamente ed esclusivamente connesse e funzionali alle esigenze produttive e gestionali dell’iniziativa economica da avviare:
- macchinari, impianti, attrezzature ed arredi nuovi di fabbrica;
- programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e delle telecomunicazioni, comprese le licenze d’uso software, la progettazione e sviluppo di software applicativi, di piattaforme digitali e di App;
- immobilizzazioni immateriali, con particolare riferimento all’acquisizione di competenze finalizzato allo sviluppo di prodotti, servizi, processi ad alto contenuto tecnologico, alla progettazione e sviluppo di portali web a scopo promozionale e del visual o digital brand, alla ideazione e realizzazione di marchi e denominazioni;
- consulenze tecnico-specialistiche finalizzate:
- alla progettazione e sviluppo di soluzioni innovative sia di processo che di prodotto;
- alla progettazione, sviluppo, realizzazione e analisi di prototipi, modelli, stampi e matrici;
- alle certificazioni ambientali e/o energetiche.
Le consulenze:
1. devono essere prestate da ETS;
2. sono ammissibili nel limite del 30% dell’importo complessivo del contributo in forma di voucher.
Sono comunque escluse dal contributo le spese relative:
- all’acquisto di terreni;
- all’acquisto o ristrutturazione di immobili;
- a consulenze per la predisposizione della domanda di agevolazione; a consulenze legali, fiscali e tributarie.
Le spese devono essere sostenute entro 9 mesi, prorogabili una sola volta fino ad un massimo di 12 mesi dalla data del provvedimento di concessione.
Spese ammissibili nell’ambito dei programmi di investimento
Nell’ambito dei programmi di investimento, sono ammissibili al contributo, purché strettamente necessarie alle esigenze produttive e gestionali dell’iniziativa economica da avviare, le seguenti spese:
- opere edili relative ad interventi di ristrutturazione e manutenzione straordinaria, nel limite del 50% del programma di investimento ammesso alle agevolazioni;
- macchinari, impianti, attrezzature ed arredi nuovi di fabbrica;
- programmi informatici e servizi per le tecnologie dell’informazione e delle telecomunicazioni, comprese le licenze d’uso software, la progettazione e sviluppo di software applicativi, di piattaforme digitali e di App;
- immobilizzazioni immateriali, con particolare riferimento all’acquisizione di competenze finalizzato allo sviluppo di prodotti, servizi, processi ad alto contenuto tecnologico, alla progettazione e sviluppo di portali web a scopo promozionale e del visual o digital brand, alla ideazione e realizzazione di marchi e denominazioni;
- consulenze tecnico-specialistiche finalizzate:
- alla progettazione e sviluppo di soluzioni innovative sia di processo che di prodotto;
- alla progettazione, sviluppo, realizzazione e testing di prototipi, modelli, stampi e matrici;
- alle certificazioni ambientali e/o energetiche.
Le consulenze devono essere prestate da ETS e sono ammissibili nel limite del 30% dell’importo complessivo del programma di investimento.
Sono comunque escluse dal contributo le spese relative a consulenze per la predisposizione della domanda di agevolazione e a consulenze legali, fiscali e tributarie.
Le spese devono essere effettuate e pagate entro 16 mesi prorogabili una sola volta fino ad un massimo di venti mesi dalla data del provvedimento di concessione.
Il provvedimento di concessione
Le domande di agevolazione corredate dalla relativa documentazione, sono valutate nei limiti delle risorse disponibili per la misura ACN (autoimpiego centro-nord Italia; la misura nazionale per la promozione dell’autoimpiego nel lavoro autonomo, nelle libere professioni e nell’attività d’impresa di cui all’articolo 17 del D.L. n. 60/2024), tenuto conto delle disponibilità finanziarie a livello territoriale comunicate dall’Autorità di gestione del Programma nazionale giovani, donne e lavoro 2021-2027.
Il provvedimento di concessione è adottato da Invitalia a seguito della valutazione positiva, entro 90 giorni dalla data di presentazione della domanda, ovvero di completamento della medesima nel caso di richiesta di integrazione formulata dal soggetto gestore.

Il procedimento di valutazione è articolato nelle seguenti fasi:
a. ammissibilità, in cui è effettuata la verifica formale della completezza e conformità della domanda e della documentazione presentata;
b. possibilità di accoglimento, in cui è effettuata la verifica della sussistenza dei requisiti di accesso alle agevolazioni;
c. verifica del merito progettuale, con particolare riferimento all’analisi delle competenze dei soggetti beneficiari, nonché degli eventuali altri soci, in rapporto alla specifica attività da avviare, degli aspetti distintivi della stessa, della natura e caratteristiche delle spese ammissibili.
Erogazione del contributo
Decorsi 3 mesi dalla data del provvedimento di concessione, le iniziative economiche possono richiedere l’erogazione di una prima quota di contributo a stato di avanzamento lavori (SAL).
Il SAL è erogato a fronte della presentazione di titoli di spesa di valore compreso tra il 30% e il 70% delle spese ammesse a contributo.
Se l’istruttoria finalizzata all’erogazione ha esito positivo, il contributo a SAL è pagato al soggetto richiedente entro sessanta giorni dalla presentazione della richiesta di erogazione.
La richiesta del saldo del contributo concesso deve essere presentata dal soggetto richiedente entro 3 mesi dalla data di pagamento dell’ultimo titolo di spesa ammesso.
Invitalia, entro 80 giorni dalla data di presentazione della richiesta di erogazione a saldo, procede al pagamento del contributo se ne ricorrono le condizioni, avendo preventivamente accertato anche da remoto ovvero nell’ambito delle attività di tutoring la presenza, nonché l’installazione, il funzionamento e la funzionalità dei beni oggetto dell’investimento realizzato.
Riferimenti normativi:
- D.L. 7 maggio 2024, n. 60 (convertito, con modificazioni, dalla Legge 4 luglio 2024, n. 95)
- D.L. 24 febbraio 2023, n. 13 (convertito, con modificazioni, dalla Legge 21 aprile 2023, n. 41)
- D.L. 6 novembre 2021, n. 152 (convertito, con modificazioni, dalla Legge 29 dicembre 2021, n. 233)
- D.M. 9 luglio 2025
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