SCHEDA PRATICA
DI MARCO BOMBEN | 2 GENNAIO 2026
È stato pubblicato nella G.U. serie generale n. 224 del 26 settembre 2025 il D.M. 7 agosto 2025 c.d. Decreto “Conto Termico 3.0” che aggiorna il quadro normativo in vigore dal 16 febbraio 2016. Il GSE ha quindi pubblicato in data 19 dicembre 2025 le Regole Applicative che dettagliano le modalità per usufruire degli incentivi. In coerenza con le indicazioni del Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima, la disciplina mira a conseguire gli obiettivi di decarbonizzazione e di efficientamento energetico del settore civile. Si tratta della terza edizione dell’agevolazione che mettendo a disposizione contributi in conto capitale con copertura fino al 65% per i privati, elevabili sino al 100% per la Pubblica amministrazione, in determinate circostanze.
Fonti ufficiali
Regole applicative GSE 19 dicembre 2025; D.M. 7 agosto 2025 ; D.M. 16 febbraio 2016, D.M. 28 dicembre 2012 .
Premessa
È stato pubblicato nella G.U. serie generale n. 224 del 26 settembre 2025 il D.M. 7 agosto 2025 c.d. Decreto “Conto Termico 3.0” che aggiorna il quadro normativo in vigore dal 16 febbraio 2016. Il GSE ha quindi pubblicato in data 19 dicembre 2025 le Regole Applicative che dettagliano le modalità per usufruire degli incentivi. In coerenza con le indicazioni del Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima, la disciplina mira a conseguire gli obiettivi di decarbonizzazione e di efficientamento energetico del settore civile. Si tratta della terza edizione dell’agevolazione che mettendo a disposizione contributi in conto capitale con copertura fino al 65% per i privati, elevabili sino al 100% per la Pubblica amministrazione, in determinate circostanze.
| Versione agevolazione | Normativa di riferimento |
| Conto termico | D.M. 28.12.2012 (superato) |
| Conto termico 2.0 | D.M. 16.2.2016 (vigente fino al 24.12.2025) |
| Conto termico 3.0 | D.M. 7.8.2025 (in vigore dal 25.12.2025) |
| Principali novità Conto Termico 3.0: | |
| allargamento platea dei beneficiari che ora include anche gli enti del Terzo Settore, equiparati alle pubbliche amministrazioni; apertura agli edifici non residenziali privati per interventi di efficienza energetica; aggiornamento dei massimali di spesa ammissibile, sia in valore assoluto che specifico, con adeguamento all’inflazione, oltre che alla maggior complessità tecnologica degli interventi; ampliamento del novero degli interventi già previsti: impianti solari fotovoltaici con sistemi di accumulo e colonnine di ricarica per veicoli elettrici, purché installati congiuntamente alla sostituzione dell’impianto termico con pompe di calore elettriche; modalità di richiesta: viene introdotta la possibilità, per soggetti pubblici e privati, di accedere agli incentivi anche attraverso Comunità Energetiche Rinnovabili (CER) o configurazioni di autoconsumo collettivo. | |
Chi può accedere
Sotto il profilo soggettivo sono ammessi ai benefici previsti dal Decreto, in relazione a uno o più interventi ammissibili:
- le Amministrazioni Pubbliche (PA), comprese le scuole e le strutture sanitarie;
- i soggetti privati, intesi come soggetti diversi dalla PA. La platea include in questi termini:
- le imprese per interventi di efficientamento energetico nei propri edifici;
- i contribuenti privati, persone fisiche, non titolari di partita IVA;
- i condomini, per miglioramenti energetici delle parti comuni.
In sostanza, le Amministrazioni Pubbliche possono realizzare gli interventi previsti:
- sugli edifici pubblici,
- senza alcun limite connesso alla tipologia di immobile,
- beneficiando del Conto termico 3.0.
Secondo quanto previsto dalla norma sono assimilati alle Amministrazioni Pubbliche “gli enti del terzo settore di cui alla lett. r) dell’articolo 2, del presente decreto” che non svolgono attività economica, vale a dire tutti gli enti di cui all’art. 4 del D.Lgs. n. 117/2017 che risultano anche iscritti al RUNTS.
| ETS assimilati a PA (elenco esemplificativo) | |
| ODV | Imprese sociali (incluse le cooperative sociali) |
| APS | Associazioni, riconosciute o non riconosciute |
| Enti filantropici | Fondazioni |
| Reti associative | Altri enti di carattere privato diversi dalla società |
Gli ETS che sono assimilati alle Pubbliche Amministrazioni ai fini dell’accesso agli incentivi del Conto Termico per gli interventi previsti al Titolo II o Titolo III a seconda del carattere commerciale o meno dell’attività da loro svolta. In particolare:
- se non svolgono attività economica, possono richiedere incentivi per la realizzazione di uno o più degli interventi previsti sia dal Titolo II sia dal Titolo III (vedi paragrafo dedicato);
- se svolgono attività economica, possono richiedere incentivi per la realizzazione di uno o più degli interventi previsti dal Titolo III.
I soggetti privati, ivi inclusi gli enti del terzo settore non assimilati alle PA, possono realizzare:
- in ambito civile residenziale, solo interventi di piccole dimensioni di produzione di energia termica da fonti rinnovabili e di sistemi ad alta efficienza descritti nel seguito;
- in ambito civile non residenziale, interventi di produzione di energia termica da fonti rinnovabili e interventi di efficienza energetica negli edifici per il settore terziario, cioè tutti gli interventi ammessi al beneficio dal Conto termico 3.0.
Per i soggetti privati, la definizione del settore in cui viene realizzato l’intervento – residenziale o terziario – avviene sulla base della categoria catastale dell’immobile oggetto di intervento:
| AMBITO RESIDENZIALE | AMBITO TERZIARIO |
| Gruppo A ad esclusione di A/8, A/9 e A/10 | A/10 |
| Gruppo B | |
| Gruppo C ad esclusione di C/6 e C/7 | |
| Gruppo D ad esclusione di D/9 | |
| Gruppo E ad esclusione di E/2, E/4, E/6 |
Il Decreto definisce “impresa” qualsiasi soggetto che svolga un’attività economica, a prescindere dalla forma giuridica, dalle modalità di finanziamento o dall’eventuale scopo di lucro. Rientrano in questa categoria, ad esempio:
- attività artigianali,
- imprese individuali o familiari,
- aziende agricole,
- imprese forestali,
- società di persone (snc, sas),
- associazioni che svolgono attività economica e anche forme aggregate come ATI, raggruppamenti, società di scopo e consorzi. Quando il beneficiario degli incentivi è un’impresa, inclusi gli enti del terzo settore che svolgono attività economiche, le norme del Decreto si applicano solo se compatibili con quelle previste dal Titolo V.
| REQUISITI IMPRESE PER ACCEDERE AGLI INCENTIVI | |
| 1 | Iscritta al registro delle imprese |
| 2 | Non trovarsi in situazione di difficoltà secondo la definizione europea del 2014 |
| 3 | Non essere soggetta a un ordine di recupero di aiuti ritenuti illegittimi o incompatibili dalla Commissione Europea |
Per richiedere l’incentivo, l’impresa deve dichiarare di essere iscritta al registro delle imprese.
Leggi il Commento Conto Termico 3.0: opportunità per gli Enti del terzo settore; Conto Termico 3.0: tempistiche e nuovi adempimenti per accedere agli incentivi
Il soggetto responsabile
Ai fini degli incentivi sarà necessario individuare il soggetto responsabile (SR), ossia il soggetto che:
- ha sostenuto le spese per l’esecuzione degli interventi;
- ha diritto all’incentivo e presenta al GSE istanza per l’accesso;
- stipula il contratto con il GSE e riceve il pagamento degli incentivi;
- è tenuto a conservare, per tutta la durata dell’incentivo e per i 5 anni successivi all’erogazione dell’ultimo importo, gli originali dei documenti previsti.
Il Soggetto Responsabile può delegare altro soggetto (c.d. Soggetto Delegato) per la compilazione della scheda-domanda e per la gestione dei rapporti contrattuali con il GSE. I soggetti ammessi accedono ai benefici anche tramite le ESCO (enti specializzati in opere di efficientamento e reperimento di incentivi). Le Pubbliche Amministrazioni possono accedere agli incentivi anche per il tramite di altri soggetti pubblici deputati alla gestione degli immobili oggetto degli interventi o di quelli preposti, ai sensi della normativa vigente, all’attuazione dei medesimi interventi, quali ad esempio, l’Agenzia del Demanio, i provveditorati alle opere pubbliche o gli Uffici speciali per la ricostruzione post sisma 2016, e tali soggetti agiscono in qualità di soggetto responsabile.
Leggi le News: Conto Termico 3.0: il decreto approda in Gazzetta Ufficiale; Conto termico 3.0: ampliati gli interventi agevolabili
Fondi disponibili
Il Conto Termico 3.0 dispone di uno stanziamento complessivo di 900 milioni di euro annui con alcune quote riservate a determinate categorie di soggetti beneficiari.
| IMPORTO RISERVATO | CATEGORIA BENEFICIARI |
| 400 milioni di euro | Pubbliche Amministrazioni |
| 500 milioni di euro | Soggetti privati (residenziale e terziario) |
Decorso il termine di 60 giorni dal raggiungimento di ciascuno dei massimali di cui sopra non saranno più accettate nuove richieste di incentivo per l’anno di riferimento.
Interventi agevolati
Sotto il profilo degli interventi ammissibili, l’agevolazione distingue due macro categorie individuate rispettivamente:
- dal Titolo II del decreto (artt. da 4 a 6): interventi di piccole dimensioni per l’incremento dell’efficienza energetica negli edifici a cui possono accedere sia le Amministrazioni Pubbliche che i soggetti privati (esclusivamente per interventi su edifici in ambito terziario);
- e dal Titolo III (artt. da 7 a 9): interventi di piccole dimensioni per la produzione di energia termica da fonti rinnovabili (FER) a cui possono accedere sia le Amministrazioni Pubbliche che i soggetti privati, questi ultimi sia per interventi su edifici in ambito terziario, che per edifici appartenenti all’ambito residenziale.
| Macro-categoria | Interventi ammissibili |
| Incremento efficienza energetica | isolamento termico (cappotto) di superfici opache delimitanti il volume climatizzato; sostituzione di chiusure trasparenti comprensive di infissi delimitanti il volume climatizzato; installazione di sistemi di schermatura e/o ombreggiamento e/o sistemi di filtrazione solare esterni per chiusure trasparenti con esposizione da Est-sud-est a Ovest, fissi o mobili, non trasportabili; trasformazione degli edifici esistenti in “edifici a energia quasi zero” (NZEB); sostituzione di sistemi per l’illuminazione d’interni e delle pertinenze esterne degli edifici esistenti con sistemi efficienti di illuminazione; installazione di tecnologie di gestione e controllo automatico (building automation) degli impianti termici ed elettrici degli edifici, compresa l’installazione di sistemi di termoregolazione e contabilizzazione del calore; installazione di elementi infrastrutturali per la ricarica privata di veicoli elettrici, anche aperta al pubblico, presso l’edificio e le relative pertinenze, ovvero i parcheggi adiacenti, a condizione che l’intervento sia realizzato congiuntamente alla sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale dotati di pompe di calore elettriche; installazione di impianti solari fotovoltaici e relativi sistemi di accumulo, presso l’edificio o nelle relative pertinenze, a condizione che l’intervento sia realizzato congiuntamente alla sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale dotati di pompe di calore elettriche |
| Produzione energia termica da FER | sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale, anche combinati per la produzione di acqua calda sanitaria, dotati di pompe di calore, elettriche o a gas, utilizzanti energia aerotermica, geotermica o idrotermica, unitamente all’installazione di sistemi di contabilizzazione del calore per gli impianti con potenza termica utile superiore di 200 kW; sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti con sistemi ibridi factory made o bivalenti, o installazione di una pompa di calore “add on”, unitamente all’installazione di sistemi per la contabilizzazione del calore nel caso di impianti con potenza termica utile superiore a 200 kW; sostituzione di impianti di climatizzazione invernale esistenti o di riscaldamento delle serre e dei fabbricati rurali esistenti o per la produzione di energia termica per processi produttivi o immissione in reti di teleriscaldamento e teleraffreddamento con impianti di climatizzazione invernale dotati di generatore di calore alimentato da biomassa, compresi i sistemi ibridi a pompa di calore, unitamente all’installazione di sistemi per la contabilizzazione del calore nel caso di impianti con potenza termica utile superiore a 200 kW; installazione di impianti solari termici per la produzione di acqua calda sanitaria e/o ad integrazione dell’impianto di climatizzazione invernale, anche abbinati a sistemi di solar cooling, o per la produzione di energia termica per processi produttivi o immissione in reti di teleriscaldamento e teleraffreddamento. Nel caso di superfici del campo solare superiori a 100 m2 è richiesta l’installazione di sistemi di contabilizzazione del calore; sostituzione di scaldacqua elettrici con scaldacqua a pompa di calore; interventi di sostituzione di impianti di climatizzazione invernale con l’allaccio a sistemi di teleriscaldamento efficienti; sostituzione funzionale o sostituzione totale o parziale, di impianti di climatizzazione invernale esistenti con impianti di climatizzazione invernale utilizzanti unità di microcogenerazione alimentate da fonti rinnovabili |
Spese ammissibili
Nel computo dell’incentivo rientrano non solo i costi di acquisto e posa delle apparecchiature, ma anche:
- lo smontaggio degli impianti esistenti;
- le opere murarie e idrauliche;
- le reti di distribuzione interne;
- i sistemi di controllo e contabilizzazione;
- prestazioni professionali strettamente connesse: quali le diagnosi energetiche, gli APE pre e post intervento, le relazioni tecniche, direzione lavori e collaudi.
La previsione normativa garantisce che il contributo sia organico e realistico, avendo riguardo:
- non soltanto al costo dell’impianto,
- ma anche delle attività accessorie necessarie a garantirne il funzionamento e la conformità normativa dello stesso.
Misura dell’incentivo
L’incentivo fruibile, ai sensi dei commi 1 e 2 dell’art. 11 dello schema di decreto prevede l’erogazione di un contributo a fondo perduto:
- con copertura, in linea generale, dal 40% al 65% delle spese sostenute. Per tecnologie meno incisive in termini di riduzione dei consumi, come ad esempio impianti fotovoltaici con accumulo o colonnine di ricarica, la percentuale si attesta su valori più bassi (circa 20-40%).
- è prevista la possibilità di innalzare l’agevolazione fino al 100% delle spese ammissibili in alcuni casi specifici.
| DEROGHE INCENTIVO SINO AL 100% |
| interventi su edifici pubblici situati in Comuni con popolazione fino a 15.000 abitanti; interventi su scuole pubbliche di ogni ordine e grado; interventi su ospedali e strutture sanitarie pubbliche, comprese quelle residenziali, di cura, assistenza e ricovero inserite nel Sistema Sanitario Nazionale |
| Soggetto | Modalità di erogazione |
| Privato (anche tramite ESCO) | Fino a 15.000 euro: unica rata; Oltre 15.000 euro: rate annuali costanti (da 2 a 5, in funzione della tecnologia e della taglia dell’impianto) |
| Pubbliche Amministrazioni | Possibilità di ricevere acconti e stati di avanzamento nell’ambito della procedura di prenotazione. |
Modalità per richiedere il Conto Termico 3.0
A lavori ultimati ed entro 90 giorni dalla data di fine lavori è possibile richiedere gli incentivi direttamente tramite il Portaletermico, presentando la “scheda-domanda” al GSE.
Leggi la News Conto Termico 3.0: pubblicate dal GSE le regole applicative
Sono previste due modalità alternative di accesso all’incentivo:
- tramite accesso diretto: a seguito della conclusione degli interventi, il Soggetto Responsabile trasmette al GSE la richiesta di accesso diretto agli incentivi attraverso l’apposita sezione del Portaltermico, redatta secondo il modello 1 indicato nell’Allegato 2 delle Regole Applicative, approvate dal GSE;
- tramite prenotazione: modalità di accesso riservata alle Pubbliche Amministrazioni e agli ETS, per lavori ancora da avviare o in corso di realizzazione. Le Pubbliche Amministrazioni, o i Soggetti Responsabili che operano per conto delle stesse, e gli ETS possono presentare al GSE, per la prenotazione dell’incentivo, una scheda-domanda attraverso il Portaltermico, redatta secondo il modello 2 contenuto nell’Allegato 2 delle citate Regole Applicative, laddove ricorrano le condizioni previste.
| CONDIZIONI PER LA PRENOTAZIONE (almeno una) | |
| 1 | Presenza di una diagnosi energetica e di un provvedimento o altro atto amministrativo di impegno all’esecuzione di uno degli interventi indicati nella diagnosi energetica che siano coerenti con le previsioni del C.T. 3.0 |
| 2 | Presenza di un contratto di prestazione energetica (energy performance contract, EPC) stipulato dal Soggetto Ammesso, nel rispetto dei requisiti minimi indicati, con una ESCO che sia qualificata come Soggetto Responsabile |
| 3 | Presenza di un contratto di prestazione energetica o di un altro contratto di fornitura integrato per la riqualificazione energetica dei sistemi interessati, da cui poter desumere le spese ammissibili previste per l’intervento proposto, nel caso in cui la PA/ETS sia il Soggetto Responsabile, o di un contratto di PPP, esclusivamente per le PA |
| 4 | Presenza di un atto amministrativo attestante l’avvenuta assegnazione dei lavori oggetto della scheda-domanda, unitamente al verbale di consegna dei lavori redatto dal direttore dei lavori |
Il conto termico 3.0 conferma la procedura semplificata per gli apparecchi domestici “a catalogo”.
In particolare, per gli interventi riguardanti l’installazione di:
- generatori fino a 35 kW;
- sistemi solari fino a 50 mq,
è prevista una richiesta di accesso agli incentivi semplificata tramite la precompilazione dei campi della scheda-domanda, nel caso di installazione di componenti con caratteristiche garantite che sono contenuti nel Catalogo degli apparecchi domestici, pubblicato e aggiornato periodicamente dal GSE. Per lo specifico intervento di “installazione di microcogeneratori alimentati a fonti rinnovabili”, la soglia per l’inserimento del microcogeneratore nel Catalogo apparecchi è da intendersi la potenza elettrica nominale < 50 kWe.
Leggi il Commento Transizione energetica: mappa delle agevolazioni e cumulo con il Conto Termico 3.0
Disciplina transitoria
Il D.M. 7 agosto 2025 che disciplina il Conto Termico 3.0 entra in vigore il 90 giorno successivo alla sua pubblicazione in gazzetta ufficiale (avvenuta il 26 settembre 2025), ossia proprio il giorno di Natale 2025.
Il Gestore dei Servizi Energetici (GSE), responsabile dell’attuazione del meccanismo, provvederà all’aggiornamento del portale informatico per la presentazione delle richieste entro 60 giorni dal 25 dicembre 2025.
Come espressamente previsto dall’art. 30 del D.M. 7 agosto 2025 le domande per la richiesta degli incentivi presentate prima del 25 dicembre 2025(entrata in vigore del Decreto), sono soggette alla disciplina prevista dal D.M. 16 febbraio 2016 (Conto termico 2.0).
Le vecchie regole del CT 2.0 operano altresì per:
- le istanze di prenotazione della PA accolte dal GSE e con lavori di realizzazione non conclusi, al 25 dicembre 2025;
- gli interventi delle PA inerenti alla sostituzione dell’impianto esistente e all’installazione di impianti di climatizzazione invernaleutilizzanti generatori di calore a condensazione, in presenza di contratto di prestazione energetica stipulato in data antecedente al 1° gennaio 2025 ovvero di contratto per l’approvvigionamento dei medesimi generatori di calore stipulato ante 1° gennaio 2025, a seguito di procedura di gara o mediante altri strumenti, per i quali l’istanza di accesso agli incentivi sia presentata entro il 25 dicembre 2026;
- per le domande per la richiesta degli incentivi trasmesse prima del 25 dicembre 2025.
Al fine di salvaguardare l’ammissibilità agli incentivi per tutti gli interventi ammissibili al Decreto ministeriale 16 febbraio 2016 (c.d. CT 2.0) e realizzati in vigenza della medesima disciplina, trova applicazione il CT 2.0 purché siano verificate le condizioni previste dalla medesima disciplina:
- conclusione dei lavori di realizzazione degli interventi entro il 25 dicembre 2025;
- richiesta di accesso agli incentivi presentata entro il termine di 60 giorni dalla conclusione degli interventi.
Relativamente alle istanze delle Pubblica Amministrazioni presentate alla data di entrata in vigore del D.M. 7 agosto 2025 in modalità di prenotazione e per le quali è in corso la qualifica del GSE, trova applicazione il Conto Termico 2.0.
Come precisato dalla Regole applicative approvate dal GSE:
- con riferimento agli interventi i cui Soggetti Ammessi siano imprese ed ETS economici,
- per i quali i lavori siano stati avviati dal 7 agosto 2025 e non conclusi alla data di entrata in vigore del Decreto,
- è consentito l’invio della richiesta preliminare di accesso al Conto Termico 3.0, ai sensi dell’art. 25, comma 3, del Decreto, entro 30 giorni dalla pubblicazione delle presenti Regole.
Sino all’entrata in esercizio del nuovo Portatermico sarà possibile presentare la predetta richiesta, trasmettendo una comunicazione mediante pec all’indirizzo preliminareimpreseCT3@pec.gse.it, inserendo in oggetto “RICHIESTA PRELIMINARE IMPRESE CT3.0 (NOME IMPRESA)”.
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