COMMENTO
DI FRANCESCA BICICCHI – STUDIO NEVIO BIANCHI & PARTNERS | 20 GENNAIO 2026
Il sistema dei bonus erogati dallo Stato nel 2026 vede alcune conferme, talvolta con modifiche, e alcune nuove misure.
Con il 2026 entra in vigore una nuova architettura degli aiuti statali, ridisegnata dalla Legge di Bilancio . Il sistema dei bonus, che negli ultimi anni ha rappresentato un sostegno fondamentale per milioni di famiglie, viene razionalizzato: alcune misure vengono confermate, altre rafforzate, mentre diversi incentivi escono definitivamente di scena o diventano più selettivi.
Premessa
Con il 2026 entra in vigore una nuova architettura degli aiuti statali, ridisegnata dalla Legge di Bilancio . Il sistema dei bonus, che negli ultimi anni ha rappresentato un sostegno fondamentale per milioni di famiglie, viene razionalizzato: alcune misure vengono confermate, altre rafforzate, mentre diversi incentivi escono definitivamente di scena o diventano più selettivi.
L’obiettivo è concentrare le risorse su chi ne ha realmente bisogno, introducendo criteri più stringenti legati all’ISEE e rimandando l’attuazione di alcune misure a decreti successivi.
Alcuni bonus potranno essere richiesti fin da subito, seguendo procedure già in essere, mentre altri, pur avendo fondi stanziati, necessitano di decreti attuativi per definire criteri, modalità di erogazione e tempistiche.
Tra le misure immediatamente accessibili rientrano i bonus legati alla casa – come le detrazioni per le ristrutturazioni e il bonus mobili – e il contributo destinato alle madri lavoratrici. Al contrario, misure come il bonus per i beni alimentari, il voucher per le scuole paritarie, il contributo per i libri scolastici e la carta valore per i neodiplomati richiederanno ancora passaggi burocratici per diventare fruibili.
Bonus mamme lavoratrici
Tra le novità più rilevanti del 2026 c’è il rafforzamento del bonus destinato alle madri lavoratrici. La misura è confermata ma con un incremento dell’importo mensile, che passa da 40 a 60 euro. Si tratta di una somma esentasse, che non concorre alla formazione del reddito.
Il bonus è rivolto alle lavoratrici con contratto di lavoro, sia a tempo determinato che indeterminato, alle libere professioniste e alle lavoratrici autonome, a condizione che l’ISEE non superi i 40.000 euro annui.
Il requisito familiare è avere almeno 2 figli: in questo caso, il contributo spetta fino al compimento del decimo anno di età del figlio più piccolo. Per le madri con 3 figli, invece, il beneficio si estende fino al diciottesimo anno dell’ultimo nato.
Bonus bebè e asilo nido
Nel 2026 è prorogato anche il bonus per i nuovi nati, un contributo una tantum da 1.000 euro erogato dall’INPS. La misura è destinata ai nuclei familiari con ISEE inferiore a 40.000 euro e spetta per ogni nuova nascita, adozione o affidamento pre-adottivo avvenuti a partire dal 1° gennaio 2025.
Accanto a questo contributo resta operativo il bonus asilo nido, che può arrivare fino a 3.600 euro annui in base all’ISEE. L’agevolazione copre le spese di iscrizione non solo agli asili nido pubblici e privati autorizzati, ma anche ai micronidi, che accolgono bambini tra i tre e i 36 mesi.
Carta “Dedicata a Te”
La Legge di Bilancio rafforza il Fondo per l’acquisto dei beni di prima necessità, incrementandone la dotazione di 500 milioni di euro per ciascuno degli anni 2026 e 2027. Il fondo è destinato ai soggetti con ISEE non superiore a 15.000 euro e consente l’acquisto di beni alimentari di prima necessità tramite la Carta “Dedicata a Te”.
Per l’attuazione concreta della misura è necessario un decreto interministeriale per definire ripartizione delle risorse e modalità di erogazione.
Libri scolastici e scuole paritarie
La Manovra 2026 ha istituito un fondo da 20 milioni di euro annui, a partire dal 2026, per sostenere l’acquisto dei libri scolastici destinati agli studenti delle scuole secondarie di secondo grado. I contributi saranno riservati ai nuclei familiari con ISEE non superiore a 30.000 euro e verranno erogati dai comuni secondo criteri che saranno definiti con apposito decreto.
Un ulteriore contributo riguarda gli studenti che frequentano scuole paritarie: è previsto un sostegno fino a 1.500 euro, nel limite di spesa complessivo di 20 milioni di euro per il 2026, per le famiglie con ISEE entro i 30.000 euro. Anche in questo caso, servirà un decreto attuativo per rendere operativa la misura.
Bonus psicologo
Viene confermato anche per il 2026 il bonus psicologo, pensato per sostenere le spese legate alle sedute di psicoterapia. Il beneficio è riservato ai soggetti con ISEE non superiore a 50.000 euro e prevede tre fasce di contributo:
- fino a 1.500 euro per chi ha un ISEE inferiore a 15.000 euro,
- 1.000 euro per la fascia intermedia fino a 30.000 euro e
- 500 euro per chi si colloca tra i 30.000 e i 50.000 euro.
Ristrutturazioni edilizie
Il capitolo casa è uno dei pilastri del sistema dei bonus anche nel 2026. La detrazione per gli interventi di ristrutturazione edilizia è confermata, mantenendo l’aliquota del 50% per i lavori effettuati sull’abitazione principale. Per gli immobili diversi dalla prima casa, la percentuale scende al 36%.
Ecobonus
Accanto alle ristrutturazioni tradizionali, resta in vigore anche l’Ecobonus, destinato agli interventi di efficientamento energetico degli edifici. Anche in questo caso, le aliquote restano invariate nel 2026: 50% per gli interventi effettuati sull’abitazione principale e 36% per quelli su altri immobili.
Rientrano nel perimetro dell’incentivo lavori come installazione di pompe di calore o sostituzione degli infissi finalizzata a migliorare l’isolamento termico.
Rimane esclusa, come già stabilito dal 2025, la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale con caldaie uniche alimentate a combustibili fossili, in linea con gli obiettivi ambientali europei.
Sismabonus
Il Sismabonus è prorogato per il 2026 senza modifiche. L’incentivo continua a sostenere gli interventi di messa in sicurezza degli edifici privati situati nelle zone sismiche 1, 2 e 3. Anche in questo caso, l’aliquota più favorevole resta riservata ai lavori eseguiti sull’abitazione principale, confermando l’attenzione verso la tutela della sicurezza domestica.
Bonus mobili
Viene confermato per il 2026 il bonus mobili, che consente una detrazione IRPEF del 50% sull’acquisto di mobili e grandi elettrodomesticidestinati ad arredare immobili oggetto di ristrutturazione. Il tetto massimo di spesa resta fissato a 5.000 euro e l’agevolazione è subordinata all’avvio di lavori edilizi sull’immobile di riferimento.
Bonus elettrodomestici
Tra le misure prorogate figura anche il bonus elettrodomestici, che prevede uno sconto diretto in fattura fino al 30% del prezzo di acquisto. Il contributo arriva a un massimo di 100 euro per tutti e sale a 200 euro per i nuclei familiari con ISEE inferiore a 25.000 euro.
Il bonus è legato all’acquisto di un nuovo elettrodomestico ad alta efficienza energetica, a condizione che venga rottamato quello vecchio. La norma definisce in modo puntuale le classi energetiche minime richieste per ciascuna tipologia di apparecchio, dalle lavatrici ai frigoriferi, passando per forni, lavastoviglie e cappe.
Bonus bollette e social card
Tra le misure di contrasto al caro energia viene confermato il bonus bollette, un contributo di 200 euro riconosciuto automaticamente in bolletta alle famiglie con ISEE fino a 25.000 euro. Per beneficiarne è necessario aver presentato la DSU e avere un ISEE valido.
Nel 2026 il contributo viene erogato in tre rate, tra giugno e dicembre.
Resta anche attiva la Carta acquisti, detta anche social card, destinata a over 65 e famiglie con bambini sotto i 3 anni, con ISEE entro gli 8.117,17 euro. Lo Stato eroga 80 euro ogni 2 mesi per l’acquisto di beni di prima necessità, farmaci o per il pagamento delle utenze domestiche.
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