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CIRCOLARE MONOGRAFICA

5 milioni di euro per finanziare piani formativi su digitalizzazione, AI, cybersecurity e transizione energetica

A CURA DI STUDIOMARINI.NET | 21 GENNAIO 2026

Pubblicato da FonARCom l’Avviso n. 4/2025 “Diginnova Agile” con 5 milioni di euro per finanziare piani formativi su digitalizzazione, AI, cybersecurity e transizione energetica.

Il bando per la presentazione dei progetti di formazione è destinato alle aziende aderenti con un contributo da euro 5.000 ad euro 100.000.

Almeno l’80% del contributo richiesto deve essere destinato a contenuti formativi qualificanti e strategici, mentre una quota residuale può riguardare percorsi di base o formazione obbligatoria.

Il contributo è concesso a fondo perduto ed è determinato secondo il sistema delle Unità di Costo Standard (UCS), potendo coprire fino al 100% dei costi ammissibili, nel rispetto della disciplina europea in materia di aiuti di Stato.

L’apertura della Piattaforma FARC per la presentazione delle richieste del contributo è avvenuta il 15 dicembre 2025.

La scadenza per la presentazione dei piani formativi alle parti sociali è il 15 giugno 2026, mentre l’invio finale a FoNARCoM è previsto per il 15 luglio 2026.

Premessa

FonARCom è il Fondo Paritetico Interprofessionale Nazionale che finanzia la formazione continua dei lavoratori e dei dirigenti delle imprese italiane.

Costituito nel 2005 da CIFA e CONFSAL e presente nelle sedi di Roma, Milano e Palermo, offre alle aziende l’opportunità di realizzare piani formativi a vantaggio dello sviluppo aziendale e delle risorse umane utilizzando il versamento INPS dello 0,30% delle retribuzioni soggette all’obbligo contributivo.

Con l’Avviso n. 4/2025, il Fondo Interprofessionale FonARCom finanzia con contributi a fondo perduto la formazione continua per aziende aderenti su tutto il territorio nazionale.

Nell’analisi che segue, si dettaglierà l’Avviso in specie.

Finalità delle attività di formazione previste e caratteristiche dei Piani

L’Avviso n. 4/2025 punta a finanziare interventi di formazione continua orientati al rafforzamento delle competenze professionali dei lavoratori, in coerenza con i processi di trasformazione digitaleorganizzativa e produttiva che interessano il sistema delle imprese, in particolare le PMI dei settori del terziario, dell’artigianato e dei servizi.

La misura mira a sostenere percorsi formativi capaci di incidere in modo strutturale sulla competitività aziendale, favorendo l’adozione di modelli organizzativi più flessibili, innovativi e sostenibili.

Le finalità dell’Avviso si concentrano su tre direttrici prioritarie:

  • promuovere l’adeguamento e l’aggiornamento delle competenze professionali, con particolare riferimento all’innovazione tecnologica, alla digitalizzazione dei processi aziendali e all’impiego di strumenti avanzati quali l’intelligenza artificiale, la cybersecurity e la data analysis. Tali ambiti sono individuati come fattori strategici per migliorare l’efficienza operativa, la qualità dei processi decisionali e la capacità delle imprese di posizionarsi in contesti competitivi sempre più complessi;
  • favorire l’innovazione organizzativa e la diffusione del lavoro agile, sostenendo la formazione su modelli di organizzazione del lavoro orientati alla produttività, alla responsabilizzazione delle risorse umane e al miglioramento del benessere psico-fisico dei lavoratori. In tale prospettiva, la formazione assume un ruolo centrale nel garantire un equilibrio tra performance aziendali, investimenti e tutela della salute e sicurezza nei luoghi di lavoro, anche in relazione ai nuovi rischi emergenti connessi all’evoluzione dei contesti lavorativi;
  • sostenere i processi di transizione, sia digitale che ambientale, attraverso interventi formativi mirati all’innovazione dei processi produttivi, alla transizione energetica, all’economia circolare e allo sviluppo di nuovi profili professionali.

L’Avviso n. 4/2025 valorizza la dimensione dell’internazionalizzazione, promuovendo l’allineamento delle competenze aziendali a una visione europeistica dei mercati e del lavoro.
Al contempo, prevede che la quota prevalente delle risorse sia destinata a contenuti formativi qualificanti e strategici, incoraggiando al contempo il trasferimento delle competenze in un’ottica di transizione intergenerazionale.

piani formativi possono essere articolati in tre tipologie:

  • interaziendali, rivolti a più imprese con fabbisogni convergenti;
  • settoriali, indirizzati a imprese dello stesso comparto produttivo o appartenenti a una stessa filiera;
  • territoriali, pensati per realtà aziendali operanti in un medesimo contesto geografico, anche con settori differenti.

progetti formativi devono essere coerenti con specifiche macroaree di intervento, tra cui:
– intelligenza artificiale;
– digitalizzazione;
– cybersecurity;
– data analysis;
– internazionalizzazione;
– transizione energetica;
– economia circolare;
– riorganizzazione dei processi produttivi.

Durata attività proposte e modalità di erogazione della formazione

L’Avviso n. 4/2025 ammette la realizzazione dei progetti formativi attraverso più modalità, tra loro combinabili nel rispetto delle regole del Fondo:

  • sessioni d’aula (in presenza e/o in remoto sincrono);
  • Training on the Job;
  • One to One;
  • FAD asincrona/e-learning.

L’aula in remoto sincrona richiede l’utilizzo di piattaforme traccianti formalmente autorizzate; la FAD asincrona, parimenti, presuppone sistemi di tracciamento e la disponibilità dei log utili ai controlli.
Il Training on the Job è configurato come apprendimento “on the field” con finalità di acquisizione del “saper fare”, mentre il One to One è riservato a fabbisogni altamente specifici e non è utilizzabile per la sicurezza normata.

Il contributo FonARCom è riconosciuto secondo il sistema delle Unità di Costo Standard, applicate alle ore di formazione (o alle ore di formazione allievo per la FAD asincrona).

L’avviso prevede valori UCS differenziati per modalità, quali:

  • Aula (minimo sei allievi rendicontabili), euro 180/ora,
  • One to One, euro 105/ora,
  • Training on the Job, euro 145/ora,
  • FAD asincrona, euro 18 per ora-formazione-allievo.

Sono inoltre previsti valori maggiorati in presenza di “validazione competenze” (VD), a condizione che siano rispettati i requisiti indicati.

Ai fini dei massimali, il contributo per azienda (codice fiscale) non può superare:

  • euro 6.000 (micro),
  • euro 10.000 (piccola),
  • euro 16.000 (media),
  • euro 24.000 (grande).

Per i piani interaziendali/territoriali/settoriali opera anche un vincolo di media calcolato su base “numero aziende x euro 8.000”.

Il riconoscimento a consuntivo dipende dalle ore effettivamente erogate e dai criteri di composizione dell’aula e frequenza minima (regole di rendicontabilità) previsti dall’Avviso.

Differenza di ruolo tra soggetto promotore, soggetto attuatore, soggetto beneficiario e soggetto destinatario

Con riferimento ai soggetti proponenti, possono proporre i piani formativi le aziende aderenti a FonARCom per mezzo di una delle seguenti tipologie di soggetti:

  • le Aziende in forma singola, per attività da proporsi esclusivamente a vantaggio dei propri dipendenti, aderenti a FonARCom alla data di presentazione della proposta alle Parti Sociali per la condivisione (fa fede la banca dati della piattaforma FARC, aggiornata con i flussi INPS), non aderente ad uno SDI o ad un CF;
  • gli Enti di Formazione Accreditati, ambito Formazione Continua per attività finanziate con risorse pubbliche, presso le Regioni territorialmente competenti1, ed iscritti all’Albo Referenti FonARCom come referente “attivo” alla data di richiesta del Piano Formativo sulla Piattaforma FARC;
  • Titolari di Sistema di Imprese con stato “attivo” alla data di richiesta di abilitazione del Piano sul FARC;
  • Titolari di Conto Formazione (CF);
  • Istituzioni universitarie (Università) autorizzate dal Ministero;
  • ATS tra due o più Enti di Formazione Accreditati, ambito Formazione Continua per attività finanziate con risorse pubbliche, presso le Regioni territorialmente competenti ed iscritti all’Albo Referenti FonARCom come referenti “attivi” alla data di richiesta del Piano Formativo sulla Piattaforma FARC;
  • ATS tra Università, ovvero ATS miste tra Enti di Formazione Accreditati e Referenti “attivi” presso l’Albo FonARCom e una o più Università.

Il requisito di adesione all’Albo Referenti FonARCom e lo status di referente “attivo”, alla data di richiesta del Piano Formativo sulla Piattaforma FARC, dovrà essere soddisfatto almeno dal soggetto mandatario dell’ATS.

Lo status di “referente attivo” è riconosciuto secondo due regimi:
– per gli enti accreditati dopo marzo 2022, è sufficiente la presenza di 5 aziende e 200 lavoratori autorizzati nei primi sei mesi, che diventano 10 aziende e 500 lavoratori successivamente;
– per i soggetti accreditati con il vecchio regolamento, vale da subito la soglia di 10 aziende e 500 lavoratori. In alternativa, è ammessa l’aggregazione tra più referenti per il raggiungimento dei requisiti, con designazione di un unico SP capofila.

Il soggetto attuatore è colui che realizza le attività previste nel Piano Formativo proposto a finanziamento, assumendo direttamente la totale responsabilità circa la gestione procedurale e finanziaria e coincide sempre con il Soggetto Proponente.

Laddove il SP è titolare di Sistema di Imprese (SDI), lo stesso sarà anche SA qualora sia anche ente di formazione accreditato, in ambito Formazione Continua per attività finanziate con risorse pubbliche, presso le Regioni territorialmente competenti.

Sono soggetti beneficiari degli interventi finanziati con l’Avviso in specie esclusivamente le Aziende aderenti a FonARCom sin dal momento del loro inserimento nel Piano.

Sono ammesse a beneficio:

  • le Aziende aderenti allo strumento Conto Formazione (aziendale/aggregato chiuso/di rete);
  • le Aziende aderenti ad un Sistema di Imprese autorizzato da FonARCom nei Piani Formativi presentati dal proprio Titolare di SDI.

Laddove il SP sia titolare di conto formazione lo stesso potrà mettere in formazione esclusivamente aziende rientranti nella pertinenza del proprio Conto Formazione. Qualora, invece, il SP sia titolare di Sistema di Imprese lo stesso potrà mettere in formazione esclusivamente aziende aderenti al proprio SDI.

La singola azienda individuata per codice fiscale potrà essere beneficiaria di un solo Piano Formativo presentato a valere sull’Avviso n. 4/2025, pena l’esclusione dell’azienda dai Piani Formativi in cui è coinvolta.

Si prevede che una quota non inferiore al 20% del contributo concesso sia destinata ad aziende che abbiano aderito a FonARCom a partire dal 1° luglio 2025 o che, pur aderendo al Fondo da data antecedente, non abbiano beneficiato di piani formativi FonARCom approvati nel periodo successivo al 1° luglio 2022. Tale requisito, salvo le eccezioni previste per i Piani aziendali presentati dall’impresa beneficiaria, deve essere rispettato anche in fase di rendicontazione, con eventuale riparametrazione del contributo in caso di mancato raggiungimento della soglia prevista.

soggetti destinatari delle attività formative finanziate nell’ambito dell’Avviso n. 4/2025 DIGINNOVA AGILE sono i lavoratori dipendenti delle aziende beneficiarie per i quali i datori di lavoro sono tenuti al versamento del contributo di cui all’art. 25, Legge n. 845/1978, come richiamato dall’art. 118, Legge n. 388/2000.

Rientrano pertanto nella platea dei destinatari i lavoratori assunti con contratto di lavoro subordinato, indipendentemente dalla tipologia contrattuale, purché sussista l’obbligo contributivo nei confronti del fondo.
L’Avviso consente anche la partecipazione gratuita di uditori, purché effettivamente collegati alle aziende beneficiarie e solo in presenza di percorsi attivati per tali aziende.

Sono inclusi tra i destinatari anche i lavoratori con contratto a tempo determinato, compresi quelli con ricorrenza stagionale, gli apprendisti e i lavoratori destinatari di trattamenti di integrazione salariale in costanza di rapporto di lavoro. In tali casi, la formazione può essere erogata anche nei periodi di sospensione dell’attività lavorativa, nel rispetto delle disposizioni applicabili e delle indicazioni operative del Fondo.

Sono invece esclusi dalla partecipazione alle attività formative, e quindi non rendicontabili, i lavoratori con rapporti di collaborazione coordinata e continuativa, i dirigenti, gli amministratori e i titolari delle aziende beneficiarie, nonché i collaboratori con partita IVA, gli stagisti, i tirocinanti e i collaboratori occasionali.
L’Avviso esclude inoltre la possibilità di formare i dipendenti degli enti di formazione, delle Università e degli altri soggetti coinvolti nella gestione del piano in qualità di soggetti proponenti, attuatori, delegati o partner, nonché di eventuali soggetti ad essi collegati ai sensi dell’art. 2359 del Codice civile.

I soggetti non rientranti tra i destinatari possono essere ammessi esclusivamente in qualità di uditori e a titolo gratuito, purché oggettivamente collegati alle aziende beneficiarie e limitatamente ai percorsi nei quali l’azienda risulti effettivamente in formazione. In tali ipotesi, il numero degli uditori non può in alcun caso superare quello dei destinatari rendicontabili, pena il mancato riconoscimento del valore dell’edizione formativa.

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