3° Contenuto Riservato: Infografica: dichiarazione tardiva con pagamento delle imposte nei 90 giorni

COMMENTO

DI CARLA DE LUCA | 28 GENNAIO 2026

Il commento affronta la questione, spesso controversa, del trattamento sanzionatorio della dichiarazione tardiva (redditi, IVA o sostituto di imposta) presentata entro 90 giorni dalla scadenza del termine. La prassi amministrativa e le recenti linee guida dell’Agenzia delle Entrate forniscono chiarimenti significativi, ma permangono aree di incertezza tecnica che richiedono valutazioni puntuali.

Il quadro normativo

Il “buco” normativo

Il sistema tributario italiano non prevede esplicitamente una sanzione specifica per la dichiarazione tardiva presentata entro 90 giorni dalla scadenza. Per colmare questa lacuna, l’Agenzia delle Entrate ha adottato una soluzione interpretativa:

Il ravvedimento semplificato

Termine massimo per il beneficio: 90 giorni dal mancato versamento dichiarativo.

Per il modello REDDITI 2025 (scadenza 31 ottobre 2025):

  • deadline ravvedimento: 29 gennaio 2026;
  • importo minimo dovuto: 25 euro (sanzione ridotta a 1/10 da 250 euro);
  • norma applicabileart. 13, comma 1, lett. c), D.Lgs. n. 472/1997.

Scarica qui l’Infografica.

La questione critica: timing del versamento delle imposte

Tesi amministrativa consolidata

La circolare n. 42/2016 “richiede” il ravvedimento anche degli eventuali tardivi versamenti come prezzo” del ravvedimento semplificato sulla dichiarazione.

Interpello n. 450/2023 (IVA) e Videoforum 27 gennaio 2025:

ScenarioSanzione applicabile
Imposte pagate entro 90 giorniSanzione fissa (art. 5, comma 1, D.Lgs. n. 471/1997) + sanzione omesso versamento (art. 13D.Lgs. n. 471/1997) ridotta al 25% o 12,5%
Imposte pagate dopo 90 giorni o non pagateSanzione proporzionale (art. 5, comma 1, D.Lgs. n. 471/1997) che assorbe la sanzione omesso versamento

Principio ispiratore: premia il comportamento collaborativo del contribuente che versa tardivamente ma comunque entro i 90 giorni.

Precedenti giurisprudenziali

La Corte di Cassazione ha affermato decisamente (Cass. 1° giugno 2007, n. 12883Cass. 6 dicembre 2018, n. 31608): “La mera presentazione della dichiarazione nei 90 giorni non consente il beneficio della riduzione della sanzione se nello stesso termine non vengano effettuati il pagamento dell’imposta dovuta, delle sanzioni ridotte e degli interessi maturati”.

Valutazione critica: il dubbio tecnico

La posizione dottrinale

Se la dichiarazione entro 90 giorni è sanzionata con misura fissa (quindi indipendentemente dalle imposte), allora l’irrilevanza tecnica dei versamenti dovrebbe produrre effetti giuridici conseguenti.

Due ipotesi critiche

  1. Contribuente presenta dichiarazione in 90 giorni senza pagare sanzioni ridotte:
    • sanzione fissa fino a 1.000 euro (definibile eventualmente al terzo),
    • non sanzione proporzionale da omessa dichiarazione.
  2. Contribuente non presenta dichiarazione nemmeno in 90 giorni:
    • applicabilità delle sanzioni proporzionali.

Conseguenza: il pagamento delle imposte non dovrebbe essere il presupposto del ravvedimento sulla dichiarazione, ma potrebbe comunque incidere sul regime sanzionatorio dei versamenti.

Prudenza consigliata

Ferme le incertezze interpretative, l’approccio tecnico-conservativo raccomanda:

entro 90 giorni (per REDDITI 2025: entro 29 gennaio 2026):

  • ✓ presentazione della dichiarazione tardiva;
  • ✓ pagamento sanzione fissa minima (25 euro);
  • ✓ pagamento saldo imposte 2024 + acconto 1° e 2° semestre 2025 con sanzioni ridotte (25% o 12,5%).

Conseguenze operative

Versamento imposte dopo i 90 giorni

Il pagamento delle imposte dopo il termine 90 giorni:

  • non compromette il ravvedimento sulla dichiarazione (sempre che presentata in 90 giorni);
  • non compromette il pagamento della sanzione minima (25 euro) entro 90 giorni;
  • espone a sanzioni autonome per omesso versamento (art. 2, D.Lgs. n. 462/1997);
  • tali sanzioni rimangono definibili in sede di accertamento.

Implicazioni per la strategia difensiva

ElementoConsiderazione
Timing dichiarazioneCritico (entro 90 giorni)
Sanzione minima 25 euroIrrinunciabile (entro 90 giorni)
Imposte dovuteOpportuno pagarle entro 90 giorni per minimizzare contestazioni
InteressiComunque dovuti dalle scadenze originarie
Definizione agevolataPossibile solo se dichiarazione entro 90 giorni

Conclusioni

  1. Il sistema premiale dei 90 giorni è consolidato sia amministrativamente che giurisprudenzialmente.
  2. La questione tecnica del timing pagamenti rimane oggetto di interpretazione dottrinale.
  3. La prudenza consiglia di effettuare tutti i versamenti entro 90 giorni per neutralizzare contestazioni su sanzioni proporzionali.
  4. L’Agenzia delle Entrate ha confermato il principio collaborativo nel Videoforum 27 gennaio 2025.
  5. Margini di manovra esistono nell’ambito del pagamento delle imposte (oltre 90 giorni), ma comportano rischi sanzionatori minori.

Raccomandazione: consigliare ai clienti in ritardo il ravvedimento integrale entro il 29 gennaio 2026 per REDDITI 2025, con pagamento completo di imposte e sanzioni ridotte.

Riferimenti normativi:

Il contenuto di questa newsletter è strettamente riservato e destinato esclusivamente ai destinatari autorizzati.
È espressamente vietata la condivisione totale o parziale di questa comunicazione su qualsiasi piattaforma pubblica o privata, inclusi (ma non limitati a):
• Gruppi e canali Telegram
• Chat di gruppo o broadcast su WhatsApp
• Post o storie su Facebook, Instagram, X (Twitter), LinkedIn, o altri social network.

Ogni violazione di questa norma potrà comportare l’esclusione immediata dalla lista dei destinatari e, nei casi più gravi, azioni legali.

Grazie per il rispetto delle regole e per contribuire a mantenere la riservatezza delle informazioni condivise