2° Contenuto: Tabelle: aliquote IVA per prestazioni edilizie

COMMENTO

DI CARLA DE LUCA | 29 GENNAIO 2026

Si propone una sintesi operativa delle regole IVA applicabili alle prestazioni edilizie, distinguendo per tipologia di intervento, edificio e committente, analizzando le aliquote agevolate (10% e 4%), aliquota ordinaria e meccanismi di reverse charge e split payment.

Guida pratica alle casistiche di fatturazione

PrestatoreCommittenteTipo prestazioneTipo edificioBeni signif.Reverse chargeAliquota IVANorma
Impresa edilePrivato proprietarioRistrutturazione edilizia completaAbitativoNoNo (fatturazione ordinaria)10%L. n. 488/1999
Impresa edilePrivato proprietarioRestauro conservativoAbitativoNoNo (fatturazione ordinaria)10%Art. 31, L. n. 457/1978
Impresa edileCondominio (senza P. IVA)Manutenzione ordinaria parti comuniAbitativoNoNo (fatturazione ordinaria)10%L. n. 488/1999
Impresa edileCondominio (con P. IVA)Manutenzione ordinaria parti comuniAbitativoNoArt. 17, co. 6, lett. a‑ter)10%D.P.R. n. 633/1972
Impresa edilePrivato proprietarioManutenzione ordinaria singolo alloggioAbitativoNoNo (fatturazione ordinaria)22% (salvo casi agevolati)L. n. 488/1999 – Prassi AE
Impresa edilePrivato proprietarioManutenzione straordinariaAbitativoNoNo (fatturazione ordinaria)10%L. n. 488/1999
Impresa edilePrivato proprietarioDemolizione e ricostruzione (ristrutturazione edilizia)AbitativoNoNo (fatturazione ordinaria)10%Art. 3, co. 1, lett. d), D.P.R. n. 380/2001
Impresa edilePrivato proprietarioDemolizione e ricostruzione (nuova costruzione)AbitativoSì – StrutturaNo22% (regola) – 4% prima casaTab. A, D.P.R. n. 633/1972
Impresa edilePrivato proprietarioRealizzazione nuova costruzione (non prima casa)AbitativoSì – StrutturaNo22%Tab. A, D.P.R. n. 633/1972
Impresa edilePrivato proprietarioRealizzazione nuova costruzione (prima casa)AbitativoSì – StrutturaNo4%Tab. A, Parte II, n. 21, D.P.R. n. 633/1972
Impresa edilePrivato proprietarioFornitura materiali senza posaQualsiasiNoNo22%Cessione beni
Impresa edilePrivato proprietarioRifacimento tetto/coperture (in recupero abitativo)AbitativoNoNo (fatturazione ordinaria)10% se in recupero; 22% altrimentiL. n. 488/1999 – art. 3, D.P.R. n. 380/2001
Impresa edilePrivato proprietarioRealizzazione infissi e serramenti con posaAbitativoSì – Infissi (bene signif.)No (fatturazione ordinaria)10% prestazione + bene; 22% eccedenzaBeni significativi – D.M. 29.12.1999
Impresa edilePrivato proprietarioConsolidamento strutturaleAbitativoNoNo (fatturazione ordinaria)10% se conservativo; 22% se strutturaleD.M. 14.1.2008
Impresa edilePrivato proprietarioPertinenze (garage, cantine, porticati) – prima casaAbitativoNoNo (fatturazione ordinaria)4% se prima casa; 10% altrimentiTab. A, Parte II, D.P.R. n. 633/1972 – Prassi AE
Impresa edilePrivato proprietarioSistemazione esterna (cortili, pavimentazioni) – recuperoAbitativoNoNo (fatturazione ordinaria)10% se in recupero; 22% altrimentiL. n. 488/1999 – art. 3, D.P.R. n. 380/2001
Impresa edileAzienda / SocietàCostruzione capannone industrialeStrumentaleSì – StrutturaArt. 17, co. 6, lett. a‑ter)22% (integrazione committente)D.P.R. n. 633/1972
Impresa edileAzienda / SocietàManutenzione edificio strumentaleStrumentaleNoArt. 17, co. 6, lett. a‑ter)22% (integrazione committente)D.P.R. n. 633/1972
Impresa edileAppaltatore principale (soggetto IVA)Lavori in subappaltoAbitativoNoArt. 17, co. 6, lett. a)Aliquota operazione (10% o 22%) con RCD.P.R. n. 633/1972
Impresa edileAppaltatore principale (soggetto IVA)Ristrutturazione in subappalto abitativaAbitativoNoArt. 17, co. 6, lett. a)10% con reverse chargeD.P.R. n. 633/1972
Impresa edilePubblica amministrazioneLavori su edifici pubbliciPubblicoNoArt. 17, co. 6, lett. a‑ter)22% (reverse o split payment)D.P.R. n. 633/1972 – D.Lgs. n. 118/2011
Impresa edileEnte pubblicoManutenzione strutture pubblichePubblicoNoArt. 17‑ter (scissione pagamenti)22%D. Lgs. n. 118/2011
Impresa edilePrivato proprietarioPiscina/spa pertinenziale (recupero o prima casa)AbitativoSì – StrutturaNo22% (regola); 10% o 4% se specifici requisitiPrassi AE su pertinenze e recupero

Reverse charge per prestazioni edili

  • Art. 17, comma 6, lett. a-ter), D.P.R. n. 633/1972: Si applica alle prestazioni di servizi di pulizia, demolizione, installazione di impianti e completamento relative ad edifici, rese tra soggetti passivi IVA (imprese, professionisti, PA soggetti passivi) stabiliti o identificati in Italia. L’impresa edile emette fattura senza IVA; il committente integra l’imposta in fattura e registra l’operazione nei propri registri IVA.
  • Con committente privato (consumatore finale): Il reverse charge non si applica mai. L’impresa edile emette fattura con IVA, di regola al 22%, con possibile 10% per gli interventi di recupero edilizio su edifici abitativi che rientrano nelle tipologie di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento o ristrutturazione edilizia e nel rispetto delle condizioni previste (beni significativi, destinazione abitativa, ecc.), e possibile 4% in specifici casi di “prima casa” e relative pertinenze.
  • Art. 17, comma 6, lett. a), D.P.R. n. 633/1972: Riguarda il reverse charge nel subappalto edile. Si applica quando l’impresa opera come subappaltatore nei confronti di un appaltatore principale (o altro subappaltatore) soggetto IVA che svolge attività rientranti nella sezione F ATECO (Costruzioni); in tali casi il subappaltatore emette fattura senza IVA e l’appaltatore integra l’imposta.

Aliquota IVA

10% – Condizioni cumulative (Ristrutturazioni su edifici abitativi)

L’aliquota ridotta al 10% si applica solo se tutte le condizioni seguenti sono soddisfatte:

  1. Tipo di intervento: Manutenzione ordinaria su parti comuni condominiali; manutenzione straordinaria, restauro conservativo, risanamento conservativo, ristrutturazione edilizia come definite dall’art. 3, D.P.R. n. 380/2001.
  2. Edificio: A prevalente destinazione abitativa privata (categorie A1-A9, esclusa A/10).
  3. Beni significativi: Assenti oppure valore non eccedente il valore della prestazione (manodopera).
  4. Requisito soggettivo: Per manutenzione ordinaria su parti comuni, applicabile indipendentemente da chi sia il committente; per altre tipologie, applicabile a chiunque commissiona l’intervento.
  5. Documentazione: Attestazione della destinazione abitativa e dell’inquadramento urbanistico dell’intervento (manutenzione straordinaria, restauro, risanamento, ristrutturazione); verificazione della categoria catastale.

La manutenzione ordinaria su singola unità abitativa rimane ordinariamente soggetta al 22%, salvo specifiche condizioni agevolative.

22% – Applicazione (nuove costruzioni e edifici strumentali)

L’aliquota ordinaria 22% si applica quando:

  • Nuove costruzioni: Prima realizzazione su area precedentemente non edificata.
  • Edifici strumentali: Categorie catastali B, C, D, E, A/10 (capannoni, negozi, uffici, strutture industriali), ivi compresi ampliamenti di volume edificato.
  • Demolizione con ricostruzione: Quando l’intervento, per volumetria o sagoma significativamente diversa, non ricade nella fattispecie di “ristrutturazione edilizia”.
  • Fornitura di materiali senza prestazione lavorativa: Cessione semplice di beni costruttivi.

4% – Agevolazione “Prima casa” (Condizioni specifiche)

L’aliquota agevolata al 4% si applica esclusivamente per:

  • Nuove costruzioni (abitazioni di nuova costruzione) quando ricorrono i requisiti soggettivi e oggettivi della “prima casa” ex Tabella A, Parte II, n. 21, D.P.R. n. 633/1972.
  • Pertinenze di prima casa (garage, cantine, porticati, posti auto): necessari precisi requisiti di collegamento funzionale e soggettivo.

Questa aliquota richiede documentazione specifica (dichiarazioni, atto di acquisto, certificati di destinazione d’uso, ecc.) ed è subordinata a verifiche anagrafiche e catastali severe.

Beni significativi: effetti sulla tassazione

Quando nel corso di un intervento di recupero (ristrutturazione, restauro, ecc.) sono forniti beni significativi, la regola di tassazione è la seguente:

  • 10% si applica fino a concorrenza del valore della prestazione (manodopera e componenti accessorie non significative).
  • 22% si applica solo sulla parte eccedente il valore della prestazione.

Beni significativi rilevanti ex D.M. 29 dicembre 1999:

  • Infissi e serramenti (finestre, porte, telai).
  • Caldaie e impianti riscaldamento centralizzati.
  • Sanitari (vasi, bidet, lavandini, colonne).
  • Rubinetterie e accessori bagno di pregio.
  • Ascensori e montacarichi.
  • Impianti di sicurezza (antincendio, allarme) ad alta tecnologia.
  • Sistemi di isolamento termico integrati.
  • Pompe di calore e climatizzatori.

Non rientrano nella lista ristretta (e quindi non hanno effetto “split”): calcestruzzo strutturale, muratura portante, pavimenti ordinari, intonaci comuni, ecc.

Tipologie di intervento edile e aliquote

Manutenzione ordinaria

Applicazione: 10% su parti comuni condominiali di edifici abitativi; 22% su singoli alloggi (salvo agevolazioni specifiche).

Descrizione: Riparazioni e piccoli rinnovamenti che non modificano la struttura:

  • Dipinture, tinteggiature, rifacimento intonaci.
  • Sostituzione serramenti deteriorati (tipo identico).
  • Riparazioni di impianti senza ampliamenti.
  • Piccoli rifacimenti locali e manutenzione corrente.

Manutenzione straordinaria

Applicazione: 10% su edifici abitativi se previsti gli altri requisiti; 22% su edifici strumentali.

Descrizione: Lavori che conservano l’edificio ma migliorano funzionalità e prestazioni:

  • Rifacimento totale del tetto.
  • Sostituzione infissi con miglioramento energetico.
  • Consolidamento non strutturale di murature.
  • Rifacimento completo di impianti (mantenendo layout originario).
  • Sostituzioni di finiture e rivestimenti.

Ristrutturazione edilizia

Applicazione: 10% su edifici abitativi; 22% su strumentali o in caso di ampliamento volumetrico.

Descrizione: Interventi radicali ex art. 3, D.P.R. n. 380/2001 che trasformano l’edificio pur mantenendo sagoma:

  • Rifacimento completo interno con spostamento tramezzi.
  • Integrale riqualificazione energetica e impiantistica.
  • Cambio di destinazione d’uso interno (uffici → abitazioni).
  • Recupero sottotetti con conservazione della copertura.

Restauro e risanamento conservativo

Applicazione: 10% su edifici abitativi secondo Legge n. 488/1999.

Descrizione: Interventi su edifici storici, degradati o con vincoli soggettivi:

  • Restauro conservativo di immobili storici (art. 31, Legge n. 457/1978).
  • Risanamento conservativo con consolidamento strutturale.
  • Interventi su edifici vincolati da Sovrintendenza.

Nuova costruzione

Applicazione: 22% (regola ordinaria); 4% se ricorrono i requisiti di “prima casa”.

Descrizione: Prima realizzazione di edifici su area libera o variazioni volumetriche significative:

  • Costruzione su area libera.
  • Demolizione totale con ricostruzione volumetricamente diversa.
  • Ampliamenti significativi con volume costruito aggiuntivo.

Adempimenti documentali essenziali

Fattura con reverse charge

Quando si applica il reverse charge (art. 17, comma 6, lett. a‑ter) o a)), la fattura deve contenere:

  1. Indicazione della norma applicata: Specificare chiaramente “Art. 17, comma 6, lett. a‑ter), D.P.R. n. 633/1972” oppure “Art. 17, comma 6, lett. a), D.P.R. n. 633/1972”.
  2. Importo netto: Fatturare senza IVA (es. € 20.000).
  3. Note descrittive: Indicare esplicitamente “Prestazione soggetta a reverse charge ai sensi dell’art. 17, comma 6, lett. a‑ter) [o a)] D.P.R. n. 633/1972”.
  4. Dati committente: Nome completo/ragione sociale, partita IVA e/o codice fiscale essenziale (requisito indispensabile per validare il reverse charge).

Documentazione probante obbligatoria

  • Contratto/preventivo dettagliato: Deve descrivere chiaramente l’intervento, tipo e categoria di edificio, categoria catastale, superficie coinvolta, tipologia di lavori.
  • Planimetrie e documentazione tecnica: Piante, sezioni, dettagli costruttivi quando rilevanti per inquadramento dell’intervento.
  • Dichiarazione/verifica categoria abitativa: Attestazione della destinazione d’uso (categorie A1-A9 per abitativo, B-E per strumentale, ecc.).
  • Documento che attesti inquadramento urbanistico: Certificazione che l’intervento ricade nelle tipologie previste per l’agevolazione (manutenzione straordinaria, restauro, ristrutturazione ex art. 3, D.P.R. n. 380/2001).
  • Fatture dei fornitori: Se beni forniti da terzi (infissi, impianti, materiali significativi).
  • Cronofotografie: Documentazione fotografica dello stato prima/dopo intervento.

Documentazione per agevolazioni specifiche

  • Comunicazione ENEA: Obbligatoria per interventi di efficienza energetica e climatizzazione (Legge n. 296/2006).
  • Attestato di prestazione energetica (APE): Per ristrutturazioni con isolamento termico, impianti di riscaldamento, raffrescamento.
  • Documentazione antisismica: Quando intervento in zona sismica o interessato da requisiti antisismici (D.M. 14 gennaio 2008)

Check-list operativa per imprese edili

Prima di fatturare, verificare quanto indicato nella seguente check-list.

Check-list pratica per imprese edili
Tipo edificio
☐ Abitativo (A1-A9)
☐ Strumentale (B, C, D, E, A/10)
☐ Pubblico
Categoria catastale
☐ Verificata presso Catasto
☐ Documentata
Tipo intervento
☐ Manutenzione ordinaria (parti comuni?)
☐ Straordinaria
☐ Restauro
☐ Ristrutturazione
☐ Nuova costruzione
Beni significativi
☐ Quali: __________
☐ Quale valore rispetto alla manodopera: __________
Committente
☐ Privato consumatore
☐ Società/ditta
☐ P.A.
☐ Condominio con P. IVA
☐ Condominio senza P. IVA
Posizione
☐ Appaltatore Principale
☐ Subappaltatore
Reverse charge
☐ Ricorrono le condizioni di art. 17, comma 6, lett. a‑ter) (prestazione su edificio verso soggetto IVA)
☐ Ricorrono le condizioni di art. 17, comma 6, lett. a) (subappalto)
Aliquota corretta
☐ 10%
☐ 22%
☐ 4%
☐ È previsto split se beni significativi
Documentazione contrattuale
☐ Contratto firmato
☐ Preventivo dettagliato
☐ Planimetrie, se necessario
Verifiche catastali
☐ Categoria
☐ Destinazione d’uso
Fatturazione con reverse charge
☐ IVA assente
☐ note esplicative

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