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18 FEBBRAIO 2026
Il Quadro VN del modello IVA 2026 è riservato ai contribuenti che hanno presentato nel 2025 una o più dichiarazioni integrative “a favore” oltre il termine di presentazione della dichiarazione relativa all’anno successivo a quello di riferimento dell’integrativa (ad esempio, dichiarazione integrativa IVA 2023, relativa al 2022, presentata nel 2025). Nell’ambito dello stesso va esposto l’anno cui si riferisce la dichiarazione integrativa presentata e l’importo del credito derivante dal minor debito o dalla maggiore eccedenza detraibile risultante.
Tempistiche dichiarazione integrativa
Le dichiarazioni annuali IVA possono essere “integrate” entro i termini previsti per l’accertamento fiscale, ossia entro i termini di cui all’art. 57 del D.P.R. n. 633/1972. Sul punto si rammenta che, per effetto della Legge di stabilità 2016 (commi 130–132 della Legge n. 208/2015):
- sono stati allungati di 1 anno i termini per l’accertamento dell’IVA e delle imposte sui redditi: dal 31 dicembre del 4° anno al 31 dicembre del 5° anno successivo a quello in cui è presentata la dichiarazione;
- è stato esteso al caso della dichiarazione “nulla” l’allungamento dei termini per l’accertamento previsto per la mancata presentazione della dichiarazione;
- è stata espunta la norma che raddoppia i termini per l’accertamento dell’IVA e delle imposte sui redditi nel caso di violazione che comporta obbligo di denuncia (D.Lgs. n. 74/2000).
Pertanto, il termine di accertamento ai fini IVA è stabilito al 31 dicembre del quinto anno successivo a quello in cui è stata presentata la dichiarazione. Ad esempio, entro il 31 dicembre 2031 potrà essere presentata l’integrativa del modello IVA 2026 presentato entro il 30 aprile 2026 ovvero “tardivamente” entro il 29 luglio 2026 (90 giorni dal 30 aprile 2026).
Compilazione del quadro VN
Il quadro VN si articola in 5 colonne dove indicare:
| Col. | Cosa indicare |
| 1 | Anno per cui è presentata la dichiarazione integrativa (es “2022” per la dichiarazione integrativa IVA 2023) |
| 2 | Casella da barrare da parte della società controllante di un gruppo IVA qualora il credito, da indicare nella colonna 3, emerga dal prospetto IVA 26 PR di una dichiarazione integrativa presentata nel 2025 relativa al medesimo gruppo IVA |
| 3 | Credito derivante dal minor debito o dalla maggiore eccedenza detraibile risultante dalla dichiarazione integrativa, per la quota non chiesta a rimborso nella dichiarazione integrativa stessa. Tale importo concorre alla determinazione del saldo annuale e, pertanto, va riportato nel rigo VL11 oppure nel rigo VW28, colonna 1, se è barrata la colonna 2 |
| 4 | Codice fiscale del soggetto cui si riferisce la dichiarazione integrativa qualora “diverso” dal soggetto che l’ha presentata (ad esempio, in caso di incorporazione qualora la dichiarazione integrativa dell’incorporata sia stata presentata dall’incorporante); |
| 5 | In presenza di più moduli a seguito di trasformazioni sostanziali soggettive che comportano la compilazione di più sezioni 3 del quadro VL, il numero che individua il primo dei moduli riferiti al soggetto partecipante alla trasformazione (compreso il dichiarante) che ha presentato la dichiarazione integrativa. Ad esempio, se la società incorporata ha presentato nel 2025, prima dell’operazione straordinaria, una dichiarazione integrativa a favore e la società incorporante compila per se stessa un modulo e per la società incorporata due moduli, riferiti a due attività gestite con contabilità separata, nella presente colonna occorre indicare il numero 2. |
Se nel 2025 sono state presentate dichiarazioni integrative relative a diversi anni e/o diversi soggetti, occorrerà compilare un rigo del quadro:
- per ciascun anno
- per ciascun soggetto.
Qualora nell’anno per cui è presentata la dichiarazione integrativa il soggetto non partecipava alla liquidazione dell’IVA di gruppo a cui partecipa, invece, nel 2025, il credito indicato in colonna 3 non può confluire nel gruppo IVA in quanto relativo ad un periodo d’imposta precedente a quello di adesione alla procedura di liquidazione dell’IVA di gruppo.
Esempio
La Fuego s.r.l. dopo aver presentato il modello IVA 2023 (anno 2022) si accorge di non aver inserito in dichiarazione un credito IVA di euro 6.000 che intende chiedere in compensazione. La società ha presentato nel 2025 la dichiarazione “integrativa” al fine di tener conto del credito non inserito nella originaria dichiarazione. Il quadro VN del modello IVA 2026 va compilato come segue:
La somma dei crediti indicati nella colonna 3 deve essere riportata nel campo 1 del rigo VL11, relativamente ai crediti risultanti da dichiarazioni integrative per le quali non è stata barrata, nel corrispondente rigo del quadro VN, la casella 2.
Nell’esempio, il credito, essendo chiesto in compensazione, potrà essere utilizzato per il versamento dei debiti maturati “a partire” dall’anno successivo a quello in cui è stata presentata l’integrativa.
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