1° Contenuto riservato: Fapi: pubblicato l’Avviso 1/2026 “Piani Quadro formazione continua PMI”

CIRCOLARE MONOGRAFICA

La procedura di presentazione online è aperta dal 3 febbraio 2026 ore 10.00 fino ad esaurimento risorse e comunque non oltre il 12 dicembre 2026 ore 12.00

A CURA DI STUDIOMARINI.NET | 23 FEBBRAIO 2026

In data 15 gennaio 2026, il CdA del Fondo Formazione Piccole e Medie Imprese (Fapi) ha approvato (con delibera n. 2) l’Avviso n. 1/2026 che finanzia i Piani Quadro e Incrementi di rete finalizzati alla formazione continua dei lavoratori nelle piccole e medie imprese.

Nel dettaglio, l’Avviso mira a supportare le imprese aggregate, finanziando interventi di sviluppo delle competenze dei lavoratori a sostegno della competitività e dell’innovazione, del lavoro e dell’occupazione, nonché a favorire buone prassi sui temi del contrasto alle discriminazioni e la violenza nei luoghi di lavoro.

La procedura di presentazione online è aperta dal 3 febbraio 2026, ore 10.00, fino ad esaurimento risorse e comunque non oltre il 12 dicembre 2026, ore 12.00.

Dopo tale termine la procedura di presentazione online sarà chiusa.

Premessa

Il Fondo Formazione PMI (FAPI) è il fondo paritetico interprofessionale costituito da CONFAPI, CGIL, CISL, UIL per promuovere le attività di formazione continua dei lavoratori (quadri, impiegati, operai) nelle imprese, con particolare riferimento alle Piccole e medie imprese.

Com’è noto, i Fondi Interprofessionali sono associazioni promosse dalle principali Organizzazioni Datoriali e Sindacali (Confindustria, CGIL, CISL e UIL, nel caso di Fondimpresa) e finanziano attività formative adeguate ai fabbisogni dei lavoratori occupati e al contesto di mercato delle aziende.
La Legge n. 388/2000 stabilisce che siano alimentati dal versamento dello 0,30% delle retribuzioni soggette all’obbligo contributivo INPS, quale “assicurazione contro la disoccupazione involontaria”.

Fondi Interprofessionali:
– favoriscono l’​accesso alla formazione, attraverso la riduzione o l’azzeramento dei costi aziendali;
– sostengono la qualificazione delle competenze dei lavoratori, con maggiori garanzie di occupabilità;
– promuovono la crescita e la competitività delle imprese e del sistema Paese.

Nell’analisi seguente, i dettagli dell’Avviso n. 1/2026, teso a finanziare i Piani che dimostrano lo sviluppo di azioni di consolidamento, miglioramento, ri-organizzazione, processi di innovazione, interventi complessi di crescita delle competenze dei lavoratori, a sostegno della competitività e dell’occupazione.

Inoltre, l’Avviso in commento – per favorire le buone prassi sui temi del contrasto alle discriminazioni e la violenza nei luoghi di lavoro – inserisce un punteggio premiale per progetti di formazione inclusivi di tematiche afferenti alla disciplina di contrasto alle condotte illecite in azienda e in generale di contrasto alle molestie e violenze contro le donne sul lavoro.

Ambito di intervento e caratteristica generale dell’Avviso

L’Avviso n. 1/2026 intende finanziare la realizzazione di interventi formativi definiti in una logica di programmazione concordata tra le Parti Sociali ai diversi livelli di riferimento e coerenti con finalità, obiettivi, caratteristiche e parametri indicati: nel dettaglio, l’Avviso finanzia Piani che dimostrano lo sviluppo di azioni di consolidamento, miglioramento, ri-organizzazione, di processi di innovazione o la presenza di interventi complessi mirati a salute e sicurezza sul lavoro a sostegno della competitività dell’impresa e dell’occupazione dei lavoratori.

L’Avviso finanzia Reti di aziende, anche non formalmente aggregate, così costituite:

  • Reti nuove – Possono presentare domanda RETI costituite da aziende aderenti al Fapi.
    Tali RETI devono rispondere ad esigenze formative di settore/filiera o di territorio, secondo i seguenti criteri minimi:
    – almeno il 20% del numero dei lavoratori della RETE presentata deve appartenere ad imprese di nuova adesione al Fapi (periodo di iscrizione non antecedente i 12 mesi precedenti la data di presentazione del Piano);
    – minimo 300 lavoratori; minimo 10 aziende (in caso reti di Marchi: min. 1.000 lavoratori; minimo 3 aziende).
    Non possono partecipare le imprese appartenenti a RETI ancora APERTE finanziate dal FAPI.
  • Reti consolidate – Possono presentare Domanda RETI già costituite, anche tra loro aggregate, purché con Piano chiuso (PIANI QUADRO finanziati a partire dall’Avviso 1/2023 e per cui è stato inviato il rendiconto), secondo i seguenti criteri minimi:
    – le ‘Reti già costituite’ devono mantenere almeno il 60% di aziende della RETE già finanziata, al netto di aziende cessate e/o trasferite ad altro Fondo;
    – minimo 300 lavoratori; minimo 10 aziende (in caso reti di Marchi: min. 1.000 lavoratori; minimo 3 aziende).
    Non possono partecipare le imprese appartenenti a RETI ancora APERTE finanziate dal FAPI.
  • Incrementi di rete 1 (stesso Avviso 1/2026). Possono presentare domanda di Incremento le RETI già costituite con Piano di RETE ‘aperto’ finanziato sul presente Avviso Linee A, B, E, inserendo nuove aziende nella RETE già costituita ed in gestione.
  • Incrementi di rete 2 (Avvisi precedenti) – possono presentare Domanda di Incremento le RETI già costituite con Piano di RETE ‘aperto’ finanziato sugli Avvisi 1/2023, 1/2024 e 1/2025, inserendo nuove aziende nella RETE già costituita ed in gestione.
  • Mini reti nuove – possono presentare domanda RETI costituite da aziende aderenti al FAPI in una delle seguenti Regioni (c.d. Macroregione C): Calabria, Molise, Trentino Alto Adige, Valle d’Aosta. Tali RETI devono rispondere ad esigenze formative di settore/filiera o di territorio, secondo i seguenti criteri minimi:
    – almeno il 20% del numero dei lavoratori della RETE presentata deve appartenere ad imprese di nuova adesione al FAPI (periodo di iscrizione non antecedente i 12 mesi precedenti la data di presentazione del Piano;
    – minimo 100 lavoratori; minimo 3 aziende;
    – tutte le aziende devono appartenere ad una sola Regione.
    Non possono partecipare le imprese appartenenti a RETI ancora APERTE finanziate dal FAPI.

L’Avviso 1/2026 riconosce nel Piano Quadro/Incrementi, un incentivo economico aggiuntivo nel seguente caso:

→ INCENTIVO NUOVE AZIENDE rivolto alle aziende di nuova adesione (iscrizione non antecedente i 12 mesi precedenti la data di presentazione del Piano Quadro/dell’Incremento in cui l’impresa è coinvolta), o che non hanno mai beneficiato della formazione nel Fapi pur essendo iscritte al Fondo da almeno 3 anni dalla data di presentazione del Piano. Tali aziende devono partecipare alla formazione.

L’Avviso 1/2026 finanzia le seguenti tipologie di Piani formativi:

  • Piani Interaziendali/territoriali – Sono costituiti da uno o più Progetti, coinvolgono più aziende ed i loro lavoratori/trici. Nel caso di piani interaziendali le aziende devono appartenere ad un’unica Regione.
  • Piani Settoriali o di filiera o multiregionale – Sono costituiti da uno o più Progetti, coinvolgono più aziende ed i loro lavoratori/trici di un settore/filiera specifica e/o su più Regioni.

→ Il Piano Quadro o Piano formativo di massima, è un insieme organico di attività formative (progetti), attività preparatorie e di accompagnamento (propedeutiche) e attività organizzative gestionali.

→ Il Piano contiene l’elenco delle imprese che ne fanno parte, nonché l’indicazione di risorse e numero di lavoratori in formazione.

→ Ogni impresa aderente al Fapi può partecipare ad una sola Rete e quindi ad un solo Piano Quadro sull’Avviso in commento.

Il progetto formativo deve rispettare i seguenti parametri:

  1. il numero minimo di partecipanti per progetto è di n. 1;
  2. il numero massimo di partecipanti per progetto è di n. 20 lavoratori/trici, al netto degli “uditori”;
  3. durata minima 4 ore e massima pari a 60 ore;
  4. deve contenere l’elenco delle aziende beneficiarie, il numero dei lavoratori che ciascuna azienda mette in formazione;
  5. ogni lavoratore in formazione può partecipare a max 2 progetti (per reti di Marchi: max 5 progetti per un max. complessivo sul Piano di 80 ore a lavoratore).

Soggetti Proponenti/Destinatari/Beneficiari dei Piani formativi

Possono presentare domanda di ammissione al contributo finanziario del Fapi:

  • Imprese o Consorzi di Imprese che alla data di presentazione del Piano siano aderenti cioè iscritte al Fapi e che si impegnino a mantenerne l’iscrizione per almeno 24 mesi a far data dalla dichiarazione stessa, pena la revoca del contributo;
  • Enti di formazione e/o agenzie formative accreditate presso la Regione di pertinenza del Piano, su incarico formale delle Aziende beneficiarie. L’accreditamento dovrà essere documentato a mezzo di dichiarazione sostitutiva resa ai sensi del D.P.R. n. 445/2000;
  • Associazioni temporanee di impresa (ATI) o di scopo (ATS) fra i predetti soggetti, alle quali possono aderire le Università pubbliche e private, gli Istituti di Istruzione Superiore. In tal caso il titolare responsabile del Piano e del contributo finanziario FAPI è il capofila dell’ATI/ATS che dovrà essere accreditato presso la Regione di pertinenza del Piano;
  • Enti nazionali indicati nel CCNL di settore (c.d. ENTI CCNL) per la formazione professionale e continua dei lavoratori delle aziende che applicano lo stesso contratto, in qualità di capofila titolare.

Il soggetto proponente titolare del contributo finanziario, qualora lo stesso Piano sia finanziato dal FAPI, diventa il Soggetto attuatore dell’intervento.

Le aziende beneficiarie degli interventi devono risultare iscritte al Fapi al momento di presentazione della domanda di contributo.

Sono destinatari degli interventi formativi lavoratori/trici dipendenti da imprese aderenti e versanti al FAPI per i quali esista l’obbligo del versamento all’INPS del contributo integrativo, ex art. 25, Legge n. 845/1978.

Nel dettaglio, sono beneficiari:

  • lavoratori/trici assunti con contratto a tempo indeterminato;
  • lavoratori/trici assunti con contratto a tempo determinato;
  • lavoratori/trici temporaneamente sospesi per crisi congiunturale; riorganizzazione aziendale e/o riduzione temporanea di attività;
  • lavoratori/trici assunti con qualifica di apprendista;
  • soci lavoratori di cooperative;
  • lavoratori/trici con contratti a progetto a rischio di perdita del posto di lavoro;
  • i titolari delle microimprese.

Risorse finanziarie e modalità e termini per la presentazione dei Piani formativi

La disponibilità finanziaria del presente Avviso per la realizzazione dei Piani formativi ammonta a complessivi euro 2.500.000, così suddivisi:

  • euro 900.000 per finanziare RETI NUOVE di cui alla Linea A;
  • euro 900.000 per finanziare RETI GIÀ COSTITUITE di cui alla Linea B;
  • euro 200.000 per finanziare gli INCREMENTI DI RETE di cui alla Linea C;
  • euro 300.000 per finanziare gli INCREMENTI DI RETE di cui alla Linea D;
  • euro 200.000 per finanziare MINI RETI NUOVE di cui alla Linea E.

L’Avviso stabilisce che i Piani QUADRO (Linee A, B), nonché gli Incrementi (Linee C, D) devono essere redatti e trasmessi per via telematica al Fapi tramite l’apposito applicativo informatizzato disponibile on-line sul sito del Fondo all’indirizzo Internet www.fondopmi.it.

L’atto di presentazione coincide con la data e l’orario di effettiva e definitiva chiusura della procedura di inserimento on line del Piano formativo; elementi determinante ai fini dell’ammissibilità alla valutazione.
La valutazione delle domande avverrà secondo l’ordine cronologico di presentazione del Piano online (data ed orario di chiusura della procedura di inserimento on line).

La presentazione delle Domande e dei relativi Piani è a sportello.

La procedura di presentazione online è aperta dal 3 febbraio 2026 ore 10.00 fino ad esaurimento risorse e comunque non oltre il 12 dicembre 2026 ore 12.00.

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