2° Contenuto: Collegamento POS-RT alla prova dei fatti: criticità e soluzioni

COMMENTO

DI SANDRA PENNACINI | 10 MARZO 2026

Il canale dell’Agenzia delle Entrate per l’abbinamento logico tra i terminali di pagamento elettronico e i registratori telematici (POS-RT) è disponibile dal 5 marzo 2026. Superata la disamina teorica della norma, l’operatività quotidiana di studio fa emergere le prime casistiche pratiche e le criticità legate all’esatto censimento dei dispositivi. Di seguito si propongono alcune indicazioni operative per gestire correttamente l’adempimento che, come forse prevedibile, può in taluni casi rivelarsi molto meno semplice del previsto.

Premessa

La legge di Bilancio 2025 (L. n. 207/2024), modificando l’art. 2, comma 3 del D.Lgs. 127/2015, ha introdotto l’obbligo di garantire la piena integrazione tra il processo di registrazione dei corrispettivi e quello di pagamento elettronico a partire dal 1° gennaio 2026. Le regole operative per effettuare tale abbinamento esclusivamente logico all’interno del portale “Fatture e corrispettivi” sono state dettate dal Provvedimento direttoriale del 31 ottobre 2025. Sotto il profilo temporale, con apposito comunicato stampa, il 5 marzo 2026 l’Agenzia delle entrate ha annunciato l’apertura ufficiale del servizio web dedicato. Da tale data decorre il termine perentorio di 45 giorni (con scadenza al prossimo 20 aprile) per completare l’associazione dei dispositivi relativi alla fase transitoria: in questa finestra temporale gli operatori devono obbligatoriamente registrare a sistema l’abbinamento degli strumenti POS e RT che risultavano attivi e utilizzati nel mese di gennaio 2026.  Di seguito alcune casistiche emerse a seguito dei primi “tentativi” di collegamento. 

Collegamento POS-RT e i collegamenti “fantasma”

Numerose segnalazioni sono pervenute in ordine all’impossibilità di effettuare il dovuto collegamento POS-RT poiché la piattaforma fatture e corrispettivi non consente di accedere all’area dedicata, vuoi per assenza totale dell’area Corrispettivi, vuoi – seppure l’area sia disponibile – per mancanza dello specifico menù di collegamento.

Di seguito la disamina di alcuni casi segnalati e le relative soluzioni. 

Assenza in home page dell’area corrispettivi

Per quanto riguarda la prima casistica, ci si riferisce al caso in cui entrando nella home page della piattaforma Fatture e Corrispettivi risulta del tutto assente l’area dedicata “Corrispettivi”, ovvero quella illustrata nell’immagine a seguire:

L’assenza dell’area sovra indicata può verificarsi esclusivamente quando ad effettuare l’accesso per conto dell’esercente è l’intermediario delegato. La circostanza si verifica quando l’intermediario, seppure delegato a determinate aree (quali, tipicamente, la consultazione delle fatture elettroniche e dei dati dei corrispettivi giornalieri) non dispone della delega necessaria, ovvero Accreditamento e Censimento dei dispositivi.

Per risolvere il problema, e quindi riuscire ad effettuare il collegamento, due sono le alternative: o l’accesso in piattaforma viene effettuato direttamente a cura dell’esercente, oppure l’esercente deve conferire la summenzionata delega all’intermediario, affinché possa operare. 

Assenza del menù di collegamento POS/RT

Effettuato l’accesso all’area Corrispettivi, il passaggio successivo è quello di trovarsi dinnanzi a una videata come quella a seguire:

Può tuttavia accadere che si presenti solo l’area Accreditamento, mentre sia assente quella titolata Gestore ed Esercente, che è quella cui occorre fare riferimento per effettuare il collegamento.

Seppure l’accreditamento non sia più richiesto da tempo, tant’è che moltissimi esercenti risultano intestatari di RT regolarmente funzionanti senza aver effettuato in via preliminare tale procedura, è solo compilando i dati richiesti in sezione Accreditamento (semplici dati anagrafici) che si attiva l’area Gestore ed Esercente.

Ne deriva che per poter proseguire nella fase di abbinamento è necessario accedere alla sezione Accreditamento, se non già fatto in precedenza, in modo tale da rendere visibile l’area Gestore ed Esercente. 

Il menù fantasma su Chrome

Superati gli scogli precedenti, può capitare di incorrere in un errore di visualizzazione. Uno di quegli errori che rischiano di far perdere inutilmente delle ore, interrogandosi sull’accaduto.

La situazione è la seguente: le due videate a seguire riguardano lo stesso contribuente, interrogato a distanza di un minuto, una volta utilizzando Chrome, e un’altra volta utilizzando Firefox.

Come si evince dalle videate, per il medesimo contribuente, il medesimo intermediario ed il medesimo PC, utilizzando Chrome non risulta visibile il menù di collegamento dispositivi -POS, che viene invece regolarmente visualizzato e reso disponibile in Firefox. 

Peraltro, la problematica non si verifica sempre. Accedendo sempre al medesimo contribuente, con Chrome, da un’altra postazione, il menù è visibile. 

Potrebbe essere una problematica di files temporanei, ma per quanto qui di interesse non è rilevante comprendere per quale “mistero informatico” il menù non compare, quanto piuttosto come risolvere. Una possibilità potrebbe essere quella di fare pulizia dei files temporanei del browser. Più prosaicamente, basta cambiare il browser utilizzato per risolvere la problematica.

Conclusioni

Per concludere si ricorda che l’adempimento deve essere affrontato con la dovuta cautela ed attenzione, posto che non si esaurisce in una semplice irregolarità formale, ma espone l’esercente a pesanti ripercussioni. Il mancato collegamento informatico è infatti equiparato normativamente all’omessa installazione degli strumenti di certificazione. Tale violazione sostanziale è punita, ai sensi dell’art. 11, comma 5, del D.Lgs. 471/1997, con una sanzione pecuniaria da 1.000 a 4.000 euro. A tale profilo si affianca l’applicazione della sanzione accessoria, disciplinata dall’art. 12, comma 3 del medesimo decreto, che comporta la sospensione della licenza o dell’autorizzazione all’esercizio dell’attività per un periodo da 15 giorni a 2 mesi, misura inasprita da 2 a 6 mesi in caso di recidiva.

Riferimenti normativi: 

  • D.Lgs. 5 agosto 2015, n. 127, art. 2;
  • Provvedimento del Direttore dell’Agenzia delle Entrate 31 ottobre 2025;
  • D.Lgs. 18 dicembre 1997, n. 471, artt. 1112.

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