1° Contenuto riservato: Modello 730/2026: novità normative, gestione operativa e casi pratici

CIRCOLARE MONOGRAFICA

Struttura e compilazione, scadenze, errori comuni da evitare e casi pratici

DI DANIELE BONADDIO | 11 MARZO 2026

Con Provvedimento n. 72296 del 27 febbraio 2026 , l’Agenzia delle Entrate ha approvato il Modello 730/2026, relativo ai redditi percepiti nel 2025, insieme alle relative istruzioni e specifiche tecniche. Il Modello si inserisce nel quadro evolutivo della dichiarazione dei redditi per lavoratori dipendenti e pensionati, confermando la centralità del sistema precompilato e introducendo alcune novità operative di rilievo per i professionisti che assistono i contribuenti nella predisposizione della dichiarazione.

Come noto, il 730 rappresenta un momento fondamentale di gestione fiscale dei lavoratori dipendenti e pensionati, soprattutto in relazione a: detrazioni fiscali per lavori edilizi, detrazioni familiari, spese sanitarie, credito d’imposta e bonus fiscali e gestione del conguaglio in busta paga. Alcune delle modifiche introdotte per il periodo d’imposta 2025 riguardano principalmente: l’evoluzione della dichiarazione precompilata, l’aggiornamento delle detrazioni per lavori edilizi, l’adeguamento delle aliquote IRPEF e dei nuovi scaglioni, nonché alcune novità in materia di spese detraibili e bonus fiscali.

L’analisi proposta nella presente circolare è finalizzata a fornire una lettura operativa per studi professionali, con focus su criticità applicative, controlli e casi pratici.

Premessa

Il Modello 730/2026 è la dichiarazione dei redditi semplificata che milioni di contribuenti italiani presentano ogni anno per regolarizzare la propria posizione fiscale. Grazie al 730 precompilato 2026, l’Agenzia delle Entrate mette a disposizione un Modello già compilato con i dati in suo possesso, semplificando notevolmente la procedura. Tale Modello è utilizzato principalmente da: lavoratori dipendenti e pensionati, e consente loro di liquidare direttamente le imposte tramite datore di lavoro o ente pensionistico.

Il principale vantaggio del 730 consiste nella possibilità di ottenere rimborsi fiscali direttamente in busta paga o nel cedolino pensione, evitando il ricorso al Modello F24. Infatti, non è necessario utilizzare il Modello F24 per versare le imposte: eventuali importi a debito vengono trattenuti automaticamente dalla retribuzione o dalla pensione in comode rate. Generalmente, i rimborsi 730 arrivano entro luglio-agosto per chi presenta il Modello entro le scadenze ordinarie.

Il 730/2026, altresì, serve per dichiarare tutti i redditi percepiti nel 2025:

  • stipendi;
  • pensioni;
  • redditi da fabbricati;
  • terreni;
  • lavoro autonomo occasionale;
  • plusvalenze da cessione di partecipazioni;
  • proventi da locazioni brevi e molto altro.

Inoltre, consente di far valere oneri deducibili (contributi previdenziali, contributi a fondi pensione) e detrazioni fiscali (spese mediche, ristrutturazioni edilizie, spese scolastiche, bonus vari) che abbassano l’imposta finale da versare o aumentano il rimborso spettante.

Chi può presentare il Modello 730/2026 e chi no

Non tutti i contribuenti possono utilizzare il Modello 730. Questo Modello semplificato è riservato a specifiche categorie di soggetti che rispettano determinati requisiti.

In particolare, possono presentare il 730/2026:

  • Lavoratori dipendenti con contratto a tempo indeterminato o determinato, compresi i lavoratori a tempo parziale, i collaboratori domestici (colf e badanti) e i lavoratori con contratto di somministrazione.
  • Pensionati che percepiscono pensioni di qualsiasi tipo (vecchiaia, anzianità, invalidità, reversibilità) erogate dall’INPS o da altri enti previdenziali pubblici e privati.
  • Percettori di indennità sostitutive di reddito da lavoro dipendente: chi ha percepito NASpI, DIS-COLL, indennità di mobilità, cassa integrazione, o altre forme di sostegno al reddito erogate dall’INPS.
  • Collaboratori coordinati e continuativi (co.co.co) iscritti alla gestione separata INPS, compresi gli assegnisti di ricerca e i dottorandi con borsa di studio.
  • Soci di cooperative di produzione e lavoro, di servizi, agricole e di prima trasformazione dei prodotti agricoli.
  • Sacerdoti della Chiesa cattolica e ministri di culto di altre confessioni religiose.
  • Titolari di contratti di lavoro a progetto (ormai residuali dopo la riforma del 2015).
  • Giudici costituzionali, parlamentari nazionali ed europei e amministratori locali che percepiscono indennità e gettoni di presenza.

Tutti questi soggetti devono aver percepito nell’anno 2025 esclusivamente redditi da lavoro dipendente, pensione, assimilati, redditi da fabbricati e terreni, redditi da capitale, redditi da lavoro autonomo occasionale (senza partita IVA), alcuni redditi diversi come plusvalenze o proventi da locazioni brevi. È fondamentale avere un sostituto d’imposta (datore di lavoro o ente pensionistico) che possa effettuare le trattenute o erogare i rimborsi, oppure rivolgersi a un CAF o commercialista abilitato.

Di converso, non possono utilizzare il Modello 730 e devono presentare il Modello Redditi Persone Fisiche:

  • Titolari di partita IVA con redditi d’impresa o di lavoro autonomo abituale.
  • Contribuenti che devono dichiarare redditi d’impresa (anche in regime forfettario).
  • Chi ha percepito plusvalenze da cessione di immobili soggette a tassazione separata.
  • Contribuenti non residenti fiscalmente in Italia.
  • Chi ha percepito redditi da lavoro dipendente erogati da datori esteri.
  • Eredi che presentano la dichiarazione per conto di un contribuente deceduto.
  • Chi nel 2025 ha posseduto investimenti all’estero o attività estere da dichiarare nel quadro RW (monitoraggio fiscale).

Struttura e compilazione del Modello 730/2026

Il Modello 730, oltre al frontespizio, è composto da diversi quadri, ciascuno destinato a specifiche categorie di redditi o detrazioni.

QuadroContenuto
ARedditi dei terreni
BRedditi dei fabbricati
CRedditi di lavoro dipendente
DAltri redditi
EOneri e spese detraibili
FAcconti e ritenute
GCrediti d’imposta
IImposte da compensare
LUlteriori dati
WInvestimenti e attività estere di natura finanziaria o patrimoniale
MRedditi soggetti a tassazione separata e a imposta sostitutiva. Rivalutazione dei terreni
TPlusvalenze di natura finanziaria
KComunicazione dell’amministratore di condominio

Frontespizio e Dati Anagrafici

Nel Frontespizio del 730/2026 vanno indicat i propri dati anagrafici completi: codice fiscale, cognome, nome, data e luogo di nascita, residenza anagrafica al 1° gennaio 2026. Vanno anche barrate le caselle relative alla propria situazione personale:

  • Casella “Residenza”: indicare la Provincia e il Comune di residenza.
  • Casella “Stato civile”: barrare se applicabile (coniugato, separato, divorziato, vedovo).
  • Casella “Dati del coniuge”: compilare solo se viene presentata una dichiarazione congiunta o se si desidera destinare la quota dell’8, 5 e 2 per mille al coniuge.
  • Casella “Familiari a carico”: indicare il numero di figli e altri familiari a carico nel 2025.

Se si presenta il 730 precompilato, questi dati saranno già inseriti dall’Agenzia delle Entrate. Verificare sempre la correttezza, specialmente se si è cambiata residenza nel corso del 2025.

Quadro A: Redditi da Terreni

Il Quadro A del 730/2026 va compilato solo se nel 2025 si sono posseduti terreni agricoli. Occorre indicare:

  • Reddito dominicale e reddito agrario risultanti dalla visura catastale.
  • Periodo di possesso (numero di giorni in cui si è posseduto il terreno nel 2025).
  • Percentuale di possesso (se si è comproprietario).
  • Casi particolari: terreni affittati, terreni in zone montane con riduzioni.

Il reddito dei terreni è soggetto a rivalutazione del 25% (reddito dominicale) e del 15% (reddito agrario). Se il terreno è dato in affitto con contratto agrario, il reddito dominicale è aumentato dell’80%. Il 730 precompilato riporta automaticamente questi dati se presenti nella banca dati catastale dell’Agenzia.

Quadro B: Redditi da Fabbricati

Il Quadro B è dedicato ai redditi da immobili: abitazioni, negozi, uffici, capannoni, box auto. Va compilata una riga per ogni immobile posseduto nel 2025. Le informazioni richieste sono:

  • Rendita catastale dell’immobile (reperibile dalla visura catastale).
  • Codice utilizzo: abitazione principale, pertinenza, immobile locato, immobile a disposizione.
  • Percentuale di possesso e numero giorni di possesso nel 2025.
  • Casi particolali: immobili in comodato a figli o genitori, immobili storici o inagibili.

La rendita catastale viene rivalutata del 5% e poi moltiplicata per 160 (se abitazione) o 140 (se uso commerciale) per determinare il reddito imponibile. Se l’immobile è locato, va indicato il canone annuo percepito e occorre scegliere se applicare la cedolare secca (aliquota 21% o 10% per canoni concordati). Con la cedolare secca non si pagherà IRPEF sul canone ma un’imposta sostitutiva con aliquota agevolata.

Se l’immobile è la propria abitazione principale, non si paga l’IMU (salvo immobili di lusso A/1, A/8, A/9) e si ha diritto alla detrazione per abitazione principale. Se l’immobile è sfitto o a disposizione, si pagherà l’IRPEF sulla rendita rivalutata.

Quadro C: Redditi da Lavoro Dipendente e Pensione

Il Quadro C del 730/2026 è il cuore della dichiarazione per dipendenti e pensionati. Qui vanno riportati i redditi da lavoro dipendente, pensione e assimilati percepiti nel 2025, utilizzando i dati della Certificazione Unica (CU) che il datore di lavoro o l’INPS hanno consegnato entro il 16 marzo 2026.

Per ogni rapporto di lavoro o pensione va indicato:

  • Punto 1: tipo di reddito (lavoro dipendente, pensione, co.co.co, etc.).
  • Punto 2: reddito complessivo lordo (totale delle retribuzioni o pensioni).
  • Punto 3: ritenute IRPEF già subite nell’anno.
  • Punto 4: addizionali regionali e comunali trattenute.
  • Punto 5: trattenute per assistenza fiscale del 730 precedente.

Se nel 2025 si sono avuti più datori di lavoro o si è percepito sia stipendio che pensione, si dovrà compilare più righe nel Quadro C, una per ciascuna CU ricevuta. Il 730 precompilato contiene automaticamente i dati delle CU trasmesse dai sostituti d’imposta all’Agenzia delle Entrate. Controllare sempre che i dati coincidano con le proprie CU cartacee.

Se si sono percepite somme soggette a tassazione separata (TFR, arretrati, premi di produttività), queste vanno indicate in apposite sezioni del Quadro C con codici specifici.

Quadro D: Altri Redditi

Il Quadro D raccoglie tutti i redditi diversi non ricompresi nei quadri precedenti:

  • Redditi da lavoro autonomo occasionale (senza partita IVA): compensi per prestazioni occasionali, compresi quelli già assoggettati a ritenuta del 20%.
  • Plusvalenze da cessione di partecipazioni non qualificate (azioni, quote societarie).
  • Proventi da locazioni brevi (affitti turistici tramite piattaforme come Airbnb): si può scegliere la cedolare secca al 21%.
  • Redditi da collaborazioni coordinate e continuative (co.co.co).
  • Assegni periodici del coniuge separato (redditi per chi li riceve).
  • Redditi da attività commerciali non esercitate abitualmente.

Se si sono percepiti compensi per lavoro autonomo occasionale, va indicato l’importo lordo e l’eventuale ritenuta del 20% già subita. Questi redditi concorrono alla formazione del reddito complessivo tassato IRPEF. Per le locazioni brevi, se si opta per la cedolare secca al 21%, non si pagherà IRPEF ma un’imposta sostitutiva. Il 730 precompilato riporta automaticamente i dati delle locazioni brevi comunicate dalle piattaforme intermediarie.

Quadro E: Oneri e Spese Detraibili

Il Quadro E è fondamentale perché qui vanno indicate tutte le detrazioni fiscali e gli oneri deducibili che riducono l’imposta da versare o aumentano il rimborso. Le principali voci del Quadro E del 730/2026 sono:

→ Spese sanitarie (codice E1): detraibili al 19% per la parte eccedente 150 euro. Comprende visite mediche, farmaci, analisi, interventi chirurgici, protesi, occhiali, apparecchi acustici. Il 730 precompilato riporta automaticamente le spese sanitarie tracciate (quelle pagate con carte, bonifico o bancomat) comunicate dalla Tessera Sanitaria.

→ Spese per ristrutturazioni edilizie (codice E41): detrazione del 50% su un massimo di 96.000 euro per immobile, da ripartire in 10 anni. Include lavori di manutenzione straordinaria, restauro, risanamento conservativo, ristrutturazione.

→ Spese per risparmio energetico (codice E42): detrazione dal 50% al 65% a seconda del tipo di intervento (caldaie a condensazione, infissi, cappotto termico, pannelli solari), da ripartire in 10 anni.

→ Bonus mobili ed elettrodomestici (codice E57): detrazione 50% su un massimo di 10.000 euro per acquisto di mobili e grandi elettrodomestici destinati ad arredare immobili ristrutturati.

→ Spese per istruzione (codice E8-E10): detrazione 19% per rette scolastiche (materne, elementari, medie, superiori) entro i limiti annui stabiliti (800-1.000 euro per figlio), e per università (importo pieno per atenei pubblici, con limiti per privati).

 Interessi su mutuo prima casa (codice E7): detrazione 19% sugli interessi passivi del mutuo per acquisto abitazione principale, entro il limite di 4.000 euro annui.

 Spese funebri (codice E22): detrazione 19% fino a 1.550 euro per ogni decesso.

 Erogazioni liberali (codice E19-E30): detrazioni per donazioni a ONLUS, enti religiosi, università, enti di ricerca.

 Contributi previdenziali e assistenziali (codice E21): deducibili dal reddito (non detraibili) i contributi versati a enti previdenziali obbligatori, fondi pensione complementare.

Ogni detrazione richiede la compilazione di specifici righi con l’indicazione dell’importo della spesa sostenuta nel 2025. Il 730 precompilato 2026 riporta automaticamente molte di queste spese grazie ai dati comunicati dai soggetti erogatori (farmacie, banche, amministratori di condominio, scuole, università).

Quadro F: Acconti e Ritenute

Il Quadro F riepiloga tutte le ritenute IRPEF già versate nel 2025 (indicate nelle CU), gli acconti eventualmente versati, le eccedenze dal 730 precedente e i crediti d’imposta spettanti. Questo quadro è fondamentale per il calcolo finale del saldo tra imposte dovute e imposte già versate, che determinerà se si ha diritto a rimborso o se si deve versare un conguaglio.

Se il totale delle ritenute e degli acconti è superiore all’IRPEF dovuta, si ha diritto al rimborso 730. Se invece le ritenute sono inferiori, si dovrà versare il saldo tramite trattenuta in busta paga o pensione.

Come accedere e modificare

Come noto, il 730 precompilato 2026 è un servizio offerto dall’Agenzia delle Entrate che mette a disposizione del contribuente una dichiarazione già compilata con i dati in possesso dell’Amministrazione finanziaria. Questo strumento semplifica notevolmente la presentazione del 730, riducendo i tempi e i rischi di errore.

Per accedere al 730 precompilato occorre collegarsi al sito dell’Agenzia delle Entrate nell’area riservata, autenticandosi con SPIDCIE (Carta d’Identità Elettronica) o CNS (Carta Nazionale dei Servizi). A partire dal 30 aprile 2026, è possibile trovare la dichiarazione precompilata con tutti i dati che l’Agenzia ha raccolto durante l’anno: Certificazioni Uniche (CU), spese sanitarie tracciate, interessi passivi del mutuocontributi previdenzialipremi assicurativibonifici per ristrutturazioniredditi da locazionedati catastali degli immobili posseduti.

Una volta visualizzato il 730 precompilato 2026, è possibile:

  1. Accettarlo così com’è: se i dati sono completi e corretti, è possibile inviarlo direttamente senza modifiche. In questo caso, non si è soggetti a controlli documentali da parte dell’Agenzia (salvo controlli sostanziali a campione).
  2. Modificarlo e integrarlo: se mancano dati (ad esempio spese pagate in contanti non tracciate, o detrazioni che l’Agenzia non conosce), si aggiungono le informazioni mancanti. In questo caso, si conserva la documentazione giustificativa per eventuali controlli.
  3. Rivolgersi al CAF o commercialista: se la situazione è piuttosto complessa, è possibile delegare un CAF o un professionista abilitato che accederà al tuo 730 precompilato.

Il 730 precompilato non contiene automaticamente:

  • Spese sanitarie pagate in contanti (devono essere inserite manualmente)
  • Spese scolastiche per scuole materne, elementari, medie e superiori
  • Spese funebri
  • Erogazioni liberali a ONLUS, partiti, associazioni sportive
  • Spese per addetti all’assistenza personale (badanti)
  • Spese veterinarie
  • Bonus mobili per arredi acquistati dopo ristrutturazione
  • Detrazioni per canoni di locazione (affitto prima casa giovani)
  • Altre detrazioni specifiche non comunicate da terzi

Tutte queste voci devono essere aggiunte manualmente al 730 precompilato per beneficiare delle relative detrazioni. Per farlo, si accede alla sezione “Modifica” e si compilano i campi mancanti.

Modalità di presentazione

Esistono diverse modalità per presentare il Modello 730/2026:

  • Tramite CAF (Centro di Assistenza Fiscale): è la modalità più diffusa e consigliata, specialmente se si ha poca dimestichezza con la normativa fiscale.
  • Tramite commercialista o consulente fiscale: se la situazione fiscale è complessa (redditi da lavoro autonomo, d’impresa, investimenti esteri), è possibile rivolgersi a un commercialista che si occuperà della compilazione dietro pagamento di un compenso.
  • Direttamente online (fai da te): se la situazione fiscale è semplice, è possibile accedere al 730 precompilato e inviarlo autonomamente dopo averlo eventualmente modificato. Questa modalità è gratuita ma richiede attenzione per evitare errori.
  • Tramite sostituto d’imposta: alcuni datori di lavoro offrono ancora il servizio di assistenza fiscale ai propri dipendenti, compilando e inviando il 730 per conto del lavoratore. Questa modalità è sempre meno diffusa ma ancora possibile.

Scadenze della Dichiarazione 730/2026

Le principali scadenze relative alla dichiarazione sono le seguenti.

ScadenzaAdempimento
Dal 30 aprile 2026L’Agenzia delle Entrate mette a disposizione il 730 precompilato 2026 nell’area riservata del sito. Da questa data, il contribuente può accedere, visualizzare, modificare e inviare la propria dichiarazione precompilata.
Entro il 30 giugno 2026È la scadenza ordinaria per la presentazione del Modello 730/2026 tramite CAF, commercialista o direttamente online tramite il portale dell’Agenzia delle Entrate. Chi presenta il Modello entro questa data riceverà eventuali rimborsi a partire da luglio 2026.
Il 30 settembre 2026È la scadenza finale per presentare il 730 tramite sostituto d’imposta. Chi presenta oltre il 30 giugno ma entro questa data riceverà rimborsi più tardivi, generalmente a partire da settembre-ottobre.
Entro il 31 ottobre 2026Scadenza ultima per la presentazione del 730 integrativo, utilizzato per correggere errori od omissioni nella dichiarazione già presentata, che comportino un maggior credito o un minor debito per il contribuente.
Entro il 30 novembre 2026Termine ultimo per l’invio del Modello Redditi Persone Fisiche per chi non può utilizzare il 730 o ha commesso errori nel 730 già presentato che comportano un debito maggiore.

È importante rispettare queste scadenze 730/2026 per evitare di incorrere in sanzioni amministrative e per garantire la tempestiva erogazione dei rimborsi fiscali. Chi presenta il 730 in ritardo, oltre la scadenza del 30 settembre, non può più utilizzare questo Modello e deve obbligatoriamente ricorrere al Modello Redditi PF, versando eventuali imposte dovute con F24 e attendendo tempi più lunghi per i rimborsi.

I rimborsi

rimborsi del 730/2026 vengono accreditati direttamente in busta paga o nel cedolino della pensione secondo questo calendario indicativo:

  • Luglio 2026: per chi ha presentato il 730 entro il 31 maggio con esito a credito
  • Agosto-Settembre 2026: per chi ha presentato tra il 1° e il 30 giugno
  • Ottobre-Novembre 2026: per chi ha presentato tra il 1° luglio e il 30 settembre.

Se non si usufruisce di un sostituto d’imposta (ad esempio nel caso di un pensionato senza ex datore di lavoro), il rimborso verrà erogato direttamente dall’Agenzia delle Entrate tramite bonifico bancario, con tempi leggermente più lunghi (generalmente entro 6 mesi dalla presentazione).

Errori comuni da evitare

La compilazione del Modello 730/2026 può sembrare complessa, e alcuni errori ricorrenti possono compromettere la correttezza della dichiarazione o far perdere detrazioni spettanti. Ecco gli errori più comuni da evitare:

  • Non controllare il 730 precompilato: molti contribuenti inviano il 730 precompilato senza verificare i dati. Anche se l’Agenzia delle Entrate raccoglie molte informazioni, non può conoscere tutte le spese sostenute, specialmente quelle pagate in contanti. Controllare sempre che non manchino detrazioni importanti.
  • Dimenticare le spese sanitarie in contanti: il 730 precompilato riporta solo le spese sanitarie pagate con strumenti tracciabili. Se si è pagato visite o farmaci in contanti, vanno inserite manualmente per beneficiare della detrazione del 19%.
  • Non indicare i familiari a carico: dimenticare di inserire figli o altri familiari fiscalmente a carico comporta la perdita di importanti detrazioni. Si ricorda che dal 2022 il limite di reddito per i figli a carico è 4.000 euro annui (2.840,51 euro per altri familiari). Per i familiari a carico si può beneficiare anche dell’assegno unico universale con importi maggiorati se si possiede un ISEE basso.
  • Sbagliare l’indicazione della percentuale di detrazione: quando si compilano le spese detraibili (ad esempio ristrutturazioni o interessi mutuo), occorre indicare correttamente la percentuale di possesso dell’immobile e il numero di cointestatari. Un errore in questi campi porta a un calcolo errato della detrazione.
  • Confondere detrazioni e deduzioni: le detrazioni riducono direttamente l’imposta dovuta (es. 19% delle spese sanitarie), mentre le deduzioni si sottraggono dal reddito prima di calcolare l’imposta (es. contributi previdenziali). Non vanno confusi i due meccanismi.
  • Non conservare la documentazione: anche se si presenta il 730 precompilato senza modifiche, occorre sempre conservare per almeno 5 anni tutte le ricevute, fatture e certificati relativi alle spese dichiarate. L’Agenzia può chiedere i documenti in caso di controlli.
  • Indicare spese non detraibili: alcune spese sanitarie non danno diritto a detrazione (farmaci da banco senza prescrizione, alcune prestazioni estetiche). Verificare sempre che le spese inserite siano effettivamente detraibili.
  • Non comunicare variazioni della residenza: se si è cambiata residenza nel 2025, occorre assicurarsi che il dato sia aggiornato nel 730, poiché influisce sulle addizionali regionali e comunali.
  • Presentare il 730 oltre i termini: presentare il Modello oltre il 30 settembre 2026 comporta sanzioni amministrative e l’impossibilità di usufruire del meccanismo semplificato del 730, con obbligo di presentare il Modello Redditi PF.

Novità 2026: aggiornamenti normativi e fiscali

Il Modello 730/2026 presenta diverse novità normative rispetto all’anno precedente, introdotte principalmente dalla Legge di Bilancio 2026 e da vari decreti attuativi.

Tra le principali modifiche troviamo:

  • Nuove detrazioni per famiglie numerose: la Legge di Bilancio 2026 ha introdotto un’ulteriore detrazione per le famiglie con almeno quattro figli a carico, incrementando il bonus già esistente per le famiglie numerose. Questa misura si aggiunge alle detrazioni ordinarie per figli a carico.
  • Potenziamento delle detrazioni per lavori edilizi: le detrazioni per ristrutturazioni edilizie e risparmio energetico (ecobonus) sono state prorogate anche per il 2025, con percentuali differenziate a seconda dell’intervento. Il Superbonus è stato confermato al 65% per il 2025, con ulteriore riduzione programmata per gli anni successivi. Nel 730/2026 occorre indicare le spese sostenute nel 2025 per questi interventi.
  • Modifiche alle detrazioni sanitarie: è stato innalzato da 129,11 euro a 150 euro l’importo delle spese sanitarie che non dà diritto a detrazione (la cosiddetta franchigia). Questo significa che solo le spese sanitarie eccedenti 150 euro annui potranno essere portate in detrazione al 19%.
  • Nuova sezione per il bonus psicologo: nel 730/2026 è stata introdotta una specifica sezione nel quadro E per dichiarare l’eventuale fruizione del bonus psicologo, erogato dall’INPS nel corso del 2025 a chi ne ha fatto richiesta.
  • Revisione delle detrazioni per lavoro dipendente: sono stati ritoccati gli importi delle detrazioni spettanti ai lavoratori dipendenti, con un lieve incremento per i redditi compresi tra 15.000 e 28.000 euro annui, al fine di sostenere il ceto medio.
  • Introduzione del nuovo quadro K per cripto-attività: per chi ha detenuto criptovalute nel 2025, è obbligatorio compilare il nuovo quadro K che sostituisce il precedente quadro RW per questa tipologia di asset digitali.

Casi pratici per Consulenti del lavoro

Caso 1 – Rimborso fiscale elevato

Un lavoratore dipendente presenta:

  • reddito annuo: 35.000 €
  • spese sanitarie: 3.000 €
  • interessi mutuo: 2.000 €

Totale detrazioni:

  • sanitarie → 19%
  • mutuo → 19%

Il contribuente riceverà il rimborso direttamente in busta paga.

Caso 2 – Lavoratore con due datori di lavoro

Se il lavoratore ha percepito redditi da due datori di lavoro, il 730 consente di:

  • effettuare il conguaglio delle ritenute
  • evitare eventuali debiti fiscali non previsti.

È necessario verificare che entrambe le Certificazioni Uniche siano correttamente inserite.

Caso 3 – Detrazione per ristrutturazione

Spesa sostenuta: 20.000 €

Detrazione 50%: 10.000 €

Ripartizione:

10 anni → 1.000 € all’anno

Conclusioni

Il Modello 730/2026 si colloca in continuità con le dichiarazioni degli anni precedenti, confermando l’importanza della dichiarazione precompilatae introducendo alcuni aggiornamenti relativi a bonus fiscali e detrazioni.

Per consulenti del lavoro e commercialisti diventa sempre più importante adottare un approccio sistematico basato su:

  • verifica documentale;
  • controllo delle detrazioni;
  • gestione accurata dei conguagli fiscali.

Riferimenti normativi:

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