2° Contenuto: Le novità dal 16 al 22 marzo 2026

VIDEO E PODCAST

DI STEFANO ROSSETTI | 23 MARZO 2026

La Video Pillola del Lunedì offre una panoramica di tutte le novità relative agli adempimenti più importanti in materia di Fisco e Società intervenute nella settimana appena conclusa. Fra gli argomenti trattati questa settimana segnaliamo: imposte dirette, trust, impatriati, accertamento cambi; fatture elettroniche.

Fra gli argomenti trattati questa settimana segnaliamo:

  • imposte dirette: Il ricercatore rientrato in Italia nel 2019, dopo un congruo periodo trascorso all’estero, che ha esercitato l’opzione per il beneficio fiscale previsto per i ricercatori rientrati in Italia nell’aprile 2023, può estendere l’agevolazione solo fino a otto anni. La nascita della seconda figlia, avvenuta nell’agosto dello stesso anno, non può retroagire sul requisito richiesto al momento del versamento. Tuttavia, questo evento consentirà al contribuente di accedere a un’ulteriore proroga fino a undici anni, a condizione che eserciti una nuova opzione e versi l’importo dovuto entro il 30 giugno 2027. Se entro quella data arrivasse anche un terzo figlio, la durata potrebbe spingersi fino a tredici anni complessivi (risp. n. 80/E/2026);
  • trust: l’Agenzia delle entrate fornisce chiarimenti in merito alla qualifica fiscale di un trust statunitense (risp. n. 81/E/2026);
  • impatriati: l’Agenzia conferma che è possibile fruire del regime degli impatriati da parte del soggetto che trasferisce la residenza in Italia continuando a lavorare da remoto per il medesimo datore di lavoro finlandese (risp. n. 82/E/2026);
  • accertamento cambi febbraio 2026: con provvedimento del Direttore dell’AdE vengono accertate le medie dei cambi delle valute estere riferite al mese di febbraio 2026, calcolati a titolo indicativo dalla Banca d’Italia sulla base di quotazioni di mercato (provv. Dir. AdE n. 92270/2026);
  • fatture elettroniche: con proprio provvedimento il direttore dell’Agenzia delle entrate stabilisce che, per i prodotti monitorati dalle Commissioni Uniche Nazionali (CUN), le fatture elettroniche dovranno riportare un codice identificativo specifico all’interno del tracciato xml. Il provvedimento, in particolare, indica come fare: il codice va inserito nel blocco “Altri Dati Gestionali” del documento elettronico, con la dicitura “CUN” nel campo dedicato al tipo di dato e con il codice prodotto, tratto dall’elenco ufficiale del ministero dell’Agricoltura della Sovranità alimentare e delle Foreste, nel campo del riferimento testuale (provv. Dir. AdE n. 93628/2026).

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