COMMENTO
DI GERARDO URTI | 8 APRILE 2026
Con l’Avviso Open Voucher 5/2026, FONDIR rafforza il proprio ruolo nel panorama della formazione continua manageriale, introducendo uno strumento di finanziamento flessibile e mirato per lo sviluppo delle competenze dei dirigenti del comparto creditizio, finanziario e assicurativo. La misura mette a disposizione risorse complessive pari a 7 milioni di euro e consente alle imprese aderenti al Fondo di ottenere un contributo a rimborso dei costi sostenuti per la partecipazione dei propri dirigenti a percorsi formativi altamente qualificati, tra cui master, corsi one-to-one, seminari, workshop e attività di coaching. L’impostazione dell’Avviso è fortemente orientata alla qualità e alla personalizzazione degli interventi formativi, privilegiando lo sviluppo di competenze strategiche, digitali e linguistiche, oltre che delle abilità manageriali trasversali. L’accesso avviene mediante una procedura a sportello con prenotazione delle risorse, mentre la valutazione dei piani è basata su criteri qualitativi stringenti.
Premessa
L’Avviso Open Voucher 5/2026 promosso da FONDIR si colloca nell’ambito degli strumenti di finanziamento della formazione continua dei dirigenti del terziario, con specifico riferimento al comparto creditizio, finanziario e assicurativo.
In un contesto caratterizzato da rapidi cambiamenti tecnologici, crescente complessità normativa e forte competizione internazionale, la formazione manageriale assume un ruolo centrale per garantire la sostenibilità e la crescita delle imprese.
I Fondi interprofessionali, tra cui FONDIR, rappresentano uno degli strumenti principali attraverso cui le imprese possono recuperare e valorizzare il contributo dello 0,30% destinandolo a interventi di formazione continua. In tale quadro, l’Avviso in esame si distingue per l’approccio orientato alla personalizzazione dei percorsi formativi e alla valorizzazione delle esigenze specifiche dei dirigenti.
Finalità dell’intervento
L’Avviso Open Voucher 5/2026 persegue l’obiettivo di sostenere lo sviluppo delle competenze dei dirigenti attraverso il finanziamento di piani formativi individuali, costruiti su misura rispetto ai fabbisogni aziendali.
Le finalità dell’intervento possono essere sintetizzate in tre direttrici principali:
- rafforzamento delle competenze tecnico-specialistiche, in linea con le evoluzioni del settore;
- sviluppo delle capacità manageriali e decisionali, fondamentali per la gestione dei processi complessi;
- potenziamento delle competenze trasversali, tra cui leadership, comunicazione e gestione del cambiamento.
Particolare attenzione è riservata alle competenze digitali, sempre più centrali nei modelli di business del settore finanziario, nonché alla formazione linguistica in un contesto sempre più internazionale.
Destinatari del progetto formativo
I destinatari delle attività sono i dirigenti delle imprese aderenti a FONDIR appartenenti al comparto creditizio-finanziario e assicurativo.
Il requisito dell’adesione al Fondo e della regolarità contributiva deve essere rispettato non solo al momento della presentazione del piano, ma anche per tutta la durata dello stesso.
Tale impostazione garantisce che le risorse siano destinate a imprese effettivamente attive e in regola, rafforzando la trasparenza e l’efficacia dell’intervento.
Durata del piano formativo
Il piano formativo individuale deve concludersi entro un termine massimo di 13 mesi dalla presentazione, a cui si aggiungono ulteriori 60 giorni per la rendicontazione finale.
Questa scansione temporale richiede una pianificazione attenta delle attività formative e una gestione puntuale delle fasi amministrative, al fine di evitare criticità nella fase di chiusura del piano.
Soggetti presentatori
Il piano può essere presentato esclusivamente dalle imprese aderenti a FONDIR, anche in forma aggregata nel caso di gruppi societari.
Il soggetto presentatore riveste un ruolo centrale, in quanto è responsabile della gestione complessiva del piano, inclusa la rendicontazione delle spese e il rispetto degli obblighi previsti dall’Avviso.
Sono escluse le imprese in stato di crisi (fallimento, liquidazione, concordato preventivo) o con posizioni contributive irregolari, in linea con i principi di corretta gestione delle risorse pubbliche.
Soggetti attuatori
Le attività formative devono essere erogate da soggetti attuatori qualificati, tra cui università, enti accreditati e strutture certificate.
L’Avviso introduce requisiti stringenti per garantire la qualità dell’offerta formativa, prevedendo certificazioni e accreditamenti specifici in funzione delle tematiche trattate.
La scelta del soggetto attuatore assume un ruolo strategico, incidendo non solo sulla qualità della formazione, ma anche sulla valutazione complessiva del piano.
Risorse disponibili e massimali
L’Avviso dispone di una dotazione finanziaria complessiva pari a 7 milioni di euro, destinata al finanziamento dei piani formativi individuali.
Il contributo massimo ottenibile da ciascuna impresa è pari all’80% dei contributi versati al Fondo nel triennio precedente, garantendo così una correlazione tra versamenti e benefici ricevuti.
È previsto un importo minimo di finanziamento pari a 5.000 euro, mentre ulteriori limiti possono applicarsi in funzione delle caratteristiche dell’impresa.
Il contributo è riconosciuto a rimborso dei costi effettivamente sostenuti e nel rispetto della normativa sugli Aiuti di Stato.
Interventi e spese ammissibili
L’Avviso finanzia esclusivamente percorsi formativi individuali, tra cui:
- corsi one-to-one;
- master e percorsi di alta formazione;
- seminari e workshop;
- attività di coaching individuale.
Le tematiche ammesse includono competenze linguistiche, digitali, tecnico-professionali e sviluppo delle soft skills, mentre risultano escluse attività obbligatorie (come la sicurezza sul lavoro) e la formazione interna.
Le modalità formative possono essere in presenza, a distanza o blended, garantendo una significativa flessibilità operativa.
Ammissibilità dei piani
La fase di ammissibilità rappresenta un passaggio cruciale. I piani devono rispettare rigorosamente tutti i requisiti previsti, tra cui:
- completezza della documentazione;
- presenza dell’accordo sindacale;
- coerenza tra contenuti formativi e obiettivi;
- rispetto dei limiti finanziari.
L’assenza di uno di questi elementi comporta l’esclusione automatica, evidenziando la necessità di una predisposizione accurata della domanda.
Valutazione dei progetti
I piani ammessi sono sottoposti a una valutazione qualitativa basata su 3 criteri principali:
- esperienza del soggetto attuatore;
- qualità e coerenza degli obiettivi;
- contenuti formativi proposti.
Il punteggio massimo è pari a 100 punti, con soglia minima di 60 punti per l’ammissibilità.
Il sistema di valutazione premia i progetti maggiormente coerenti e strutturati, incentivando la qualità dell’offerta formativa.
Costi ammissibili e contributo
Il contributo è riconosciuto a rimborso dei costi sostenuti, tra cui:
- acquisto dei corsi formativi;
- costo del lavoro dei dirigenti (cofinanziamento obbligatorio);
- spese per la certificazione del rendiconto.
I costi devono essere documentati, tracciabili e coerenti con le attività previste, nonché conformi alla normativa contabile e fiscale.
Non sono ammesse spese già finanziate da altre fonti pubbliche.
Controlli e rendicontazione
Il sistema di controllo previsto dall’Avviso è particolarmente articolato e si sviluppa in 2 fasi:
- controlli in itinere, finalizzati a verificare l’effettivo svolgimento delle attività;
- controlli ex post, volti a verificare la correttezza della rendicontazione.
È obbligatoria la certificazione del rendiconto da parte di un revisore legale, a garanzia della trasparenza e della correttezza nell’utilizzo delle risorse pubbliche.
In caso di irregolarità, è prevista la revoca totale o parziale del contributo.
Considerazioni conclusive
L’Avviso Open Voucher 5/2026 si configura come uno strumento particolarmente efficace per sostenere lo sviluppo delle competenze manageriali nel settore finanziario. La possibilità di finanziare percorsi individuali consente alle imprese di costruire interventi formativi mirati, flessibili e ad alto valore aggiunto.
Tuttavia, la complessità delle procedure e dei requisiti richiede un approccio strutturato e competenze tecniche specifiche. In tale contesto, il supporto consulenziale risulta fondamentale per garantire una corretta gestione dell’intero processo, dalla progettazione alla rendicontazione.
In un contesto economico in continua evoluzione, investire nella formazione dei dirigenti non rappresenta più una scelta opzionale, ma una leva strategica imprescindibile per la crescita e la competitività delle imprese.
Riferimenti normativi:
- FONDIR 22 gennaio 2026, Avviso 5/2026.
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