1° Contenuto riservato: Fondoprofessioni: pubblicato l’Avviso 7/2026 “Formazione in materia di crisi d’impresa”

CIRCOLARE MONOGRAFICA

Le domande di finanziamento possono essere presentate da giovedì 18 giugno 2026 alle ore 17 di martedì 21 luglio 2026

A CURA DI STUDIOMARINI.NET | 25 MAGGIO 2026

In data 15 maggio 2026, il Consiglio di Amministrazione del Fondo ha deliberato la pubblicazione dell’Avviso 7/2026, con una dotazione di euro 160.000, per finanziare piani formativi personalizzati, con contributi fino ad euro 4.000 per ciascun piano.

Le domande di finanziamento potranno essere presentate al Fondo, tramite gli enti attuatori accreditati, da giovedì 18 giugno 2026 alle ore 17 di martedì 21 luglio 2026.

I percorsi potranno svolgersi on the job e saranno progettati dagli enti attuatori sui reali fabbisogni degli studi coinvolti.

Le attività formative riguarderanno temi come assetti organizzativi, analisi economico-finanziaria, strumenti di allerta, composizione negoziata, procedure di insolvenza, aspetti fiscali e responsabilità connesse alla gestione della crisi, con un approccio pratico e orientato all’applicazione operativa.

L’Avviso mira a rafforzare le competenze necessarie per individuare tempestivamente segnali di difficoltà e gestire in modo efficace i processi di prevenzione e risanamento.

Premessa

Com’è noto, Fondoprofessioni finanzia la formazione continua dei dipendenti degli Studi/Aziende, individuando forme di semplificazione nell’accesso ai contributi e rispondendo alle specifiche esigenze di sviluppo delle competenze.

Il suddetto Fondo paritetico interprofessionale nazionale per la formazione continua negli Studi professionali e nelle Aziende collegate – istituito a seguito dell’Accordo interconfederale del 7 novembre 2003 tra Confprofessioni, Confedertecnica, Cipa e Cgil, Cisl, Uil e riconosciuto dal Ministero del Lavoro con Decreto n. 408/03 del 29 dicembre 2003 – opera nel rispetto della Circolare ANPAL n. 1/2018  e della vigente normativa.

Il Consiglio di Amministrazione di Fondoprofessioni – con delibera del 15 maggio 2026 – ha approvato la pubblicazione dell’Avviso 7/2026, denominato “Formazione in materia di crisi di impresa”.

L’iniziativa nasce per supportare le attività professionali nell’applicazione del Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza introdotto dal D.Lgs. n. 14/2019, che richiede strumenti sempre più efficaci per individuare tempestivamente situazioni di difficoltà economica e organizzativa.

Nell’analisi che segue, si dettaglieranno le specifiche dell’Avviso 7/2026.

Obiettivi dell’Avviso ed ambiti di intervento

L’Avviso 7/2026 intende:

  • Finanziare piani formativi rivolti al singolo dipendente o a un piccolo gruppo di colleghi, che consentano l’adeguata conoscenza dell’attuale normativa in materia e della sua evoluzione, migliorando la capacità operativa di supportare le imprese nel crescente impegno di presidio dei rischi operativi, contabili e di compliance;
  • Promuovere una formazione personalizzata, finalizzata a trasferire competenze/abilità per un intervento consapevole, efficiente ed efficace nel supporto all’applicazione del Codice della Crisi d’Impresa e dell’Insolvenza, tenuto conto dello specifico livello e attività dei discenti e della struttura in cui operano;
  • Sostenere un approccio formativo esperienziale e orientato alla concreta applicazione operativa all’interno dello specifico contesto lavorativo, anche attraverso percorsi di affiancamento e on the job.

Potranno essere finanziati unicamente piani formativi relativi al tema della Crisi d’Impresa, con riferimento a specifici ambiti quali ad esempio:
– Inquadramento generale della crisi d’impresa;
– Assetti organizzativi e adeguati sistemi di controllo;
– Analisi economico-finanziaria e segnali di crisi;
– Strumenti di allerta e composizione negoziata;
– Strumenti di regolazione della crisi;
– Procedure di insolvenza;
– Aspetti fiscali e contabili nelle procedure;
– Responsabilità e profili penali.

Risorse finanziarie e parametri del finanziamento

Le risorse allocate con l’Avviso 7/2026 sono complessivamente pari ad euro 160.000,00.

Il contributo per ogni singolo piano formativo sarà al massimo di euro 4.000,00. Ogni piano formativo presentato potrà essere composto da un solo progetto con una durata di almeno 16 ore, un numero di discenti da 1 a 4, e un costo ora/allievo al massimo pari ad euro 100,00.

Vengono finanziate attività in affiancamento e on the job, escludendo attività che prevedano solamente l’aula.

Non è prevista la possibilità di realizzare formazione a distanza. I piani formativi dovranno prevedere, ove possibile, un approccio applicativo attraverso l’utilizzo di casi pratici, simulazioni o esempi riferiti a situazioni reali nello studio/azienda, al fine di garantire la trasferibilità operativa delle competenze acquisite. Tale approccio sarà valorizzato in sede di valutazione qualitativa. Saranno riconosciuti a consuntivo solamente gli allievi che abbiano effettivamente frequentato il 100% della durata prevista per il progetto.

Chi sono i destinatari/enti proponenti/enti attuatori dell’avviso

destinatari sono i dipendenti degli studi professionali e delle aziende aderenti al Fondo, con contratti di lavoro subordinato o di apprendistato.

La possibilità di coinvolgere altre figure come uditori, pur senza incremento del contributo, rappresenta un elemento di flessibilità che può favorire la contaminazione di competenze all’interno delle organizzazioni.

Dal punto di vista strategico, l’avviso offre un’opportunità rilevante per le PMI e gli studi professionali, che spesso incontrano difficoltà nell’accesso alla formazione strutturata, consentendo loro di beneficiare di percorsi condivisi e finanziati.

Gli Enti proponenti sono i titolari di rete accreditati, chiamati a svolgere un ruolo centrale nella definizione dei fabbisogni e nella promozione dei piani formativi.

La soglia minima di 200 dipendenti aderenti evidenzia la volontà del Fondo di privilegiare reti strutturate, in grado di garantire una massa critica sufficiente per la realizzazione di interventi efficaci.

In questo contesto, il ruolo dell’ente proponente assume una valenza strategica: non si tratta solo di presentare piani, ma di costruire una visione condivisa della formazione, basata su analisi puntuali e su una gestione equa delle opportunità.

Gli Enti attuatori sono responsabili della progettazione e gestione operativa dei piani. Essi rappresentano il presidio tecnico dell’intervento e devono garantire qualità metodologica, correttezza amministrativa e rispetto delle tempistiche.

La possibilità di coincidenza tra ente proponente e attuatore, laddove accreditato, consente una maggiore integrazione tra fase strategica e operativa, ma richiede anche competenze organizzative adeguate.

L’Avviso 7/2026 prevede il coinvolgimento di soggetti terzi, quali enti delegati e partnercon funzioni complementari. Questa apertura consente di arricchire i piani formativi, introducendo competenze specialistiche e favorendo la collaborazione tra diversi attori del sistema.

Modalità di presentazione dei piani formativi

La condivisione dei piani formativi con le Parti sociali di Fondoprofessioni segue quanto stabilito dallo specifico Protocollo pubblicato sul sito www.fondoprofessioni.it: al riguardo, la richiesta di condivisione dovrà essere inviata agli indirizzi mail-PEC pubblicati sul sito del Fondo almeno 15 giorni di calendario prima della scadenza di presentazione dell’Avviso, ad eccezione dei casi in cui è presente una RSU o RSA all’interno dell’impresa beneficiaria.

Dovranno essere allegati a tale richiesta la proposta del piano formativo e la bozza di accordo di condivisione (scaricabile dalla piattaforma informatica), utilizzando i modelli pubblicati.

L’Ente attuatore, per conto dell’Ente proponente, dovrà rispettare le seguenti tempistiche, con riferimento alla condivisione con le Parti sociali e alla presentazione dei piani formativi al Fondo:

Apertura presentazione piani formativi a FondoprofessioniTermine invio mail-PEC alle Parti sociali per la condivisione piani formativiTermine presentazione piani formativi a Fondoprofessioni
18 giugno 20266 luglio 202621 luglio 2026 entro le ore 17.00

La documentazione da caricare nella piattaforma informatica, per la presentazione del piano formativo a Fondoprofessioni, è la seguente:

 Domanda di finanziamento, timbrata e sottoscritta dal rappresentante legale dell’Ente proponente;

 Documenti d’identità del rappresentante legale dell’Ente proponente e del/i dipendente/i coinvolto/i;

 Accordo di condivisione corredato da tutti gli scambi mail-PEC intercorsi con le Parti sociali, con allegata proposta del piano, a comprova dell’avvenuta condivisione;

 Certificato di attribuzione della partita Iva (per lo Studio professionale) o visura camerale (per l’Azienda) dell’Ente proponente;

 Schermata del “Cassetto previdenziale” Inps dell’Ente proponente, per attestare l’adesione a Fondoprofessioni.

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