CIRCOLARE MONOGRAFICA
Il nuovo applicativo, liberamente consultabile, permette di effettuare simulazioni personalizzate sulla base dei dati inseriti dall’utente
A CURA DI STUDIO TRIBUTARIO GAVIOLI & ASSOCIATI | 22 LUGLIO 2026
L’INPS amplia i servizi digitali rivolti a imprese e lavoratori autonomi introducendo il “Simulatore Calcolo Contributi Artigiani e Commercianti”, uno strumento di libero accesso che consente di stimare, in via preventiva, la contribuzione previdenziale dovuta in caso di iscrizione alle Gestioni autonome. Il nuovo applicativo, utilizzabile senza autenticazione, permette di effettuare simulazioni personalizzate sulla base dei dati inseriti dall’utente, considerando il reddito presunto, i mesi di attività, la presenza di collaboratori familiari e gli eventuali regimi contributivi agevolati, come il regime forfettario o la riduzione prevista per gli ultrasessantacinquenni pensionati.
L’INPS amplia i servizi digitali rivolti a imprese e lavoratori autonomi introducendo il “Simulatore Calcolo Contributi Artigiani e Commercianti”, uno strumento di libero accesso che consente di stimare, in via preventiva, la contribuzione previdenziale dovuta in caso di iscrizione alle Gestioni autonome. Il nuovo applicativo, utilizzabile senza autenticazione, permette di effettuare simulazioni personalizzate sulla base dei dati inseriti dall’utente, considerando il reddito presunto, i mesi di attività, la presenza di collaboratori familiari e gli eventuali regimi contributivi agevolati, come il regime forfettario o la riduzione prevista per gli ultrasessantacinquenni pensionati.
Premessa
Con il Messaggio n. 2254 del 3 luglio 2026, l’INPS ha comunicato il rilascio del nuovo “Simulatore Calcolo Contributi Artigiani e Commercianti”. Vediamo di analizzare il funzionamento con il presente approfondimento.
Osservano i tecnici dell’INPS che nell’ambito delle attività previste tra i Progetti di evoluzione dei servizi, con il citato messaggio è comunicato il rilascio, dal mese di luglio 2026, di una nuova funzionalità che consente la simulazione della contribuzione dovuta, finalizzata a fornire uno strumento di supporto ai soggetti intenzionati a iscriversi alle Gestioni autonome degli artigiani o degli esercenti attività commerciali.
Non servono le credenziali
Il servizio, denominato “Simulatore Calcolo Contributi Artigiani e Commercianti”, è di libero accesso da parte dell’utenza sul portale web dell’INPS, non essendo richieste credenziali per il suo utilizzo, ed è reperibile nell’ambito dei servizi presenti nella sezione “Imprese e Liberi Professionisti”.
Il servizio interattivo, a fronte dell’inserimento di alcuni dati chiesti all’utente, del tutto anonimi, fornisce informazioni – sulla base del quadro normativo vigente – in merito alla quantificazione della contribuzione previdenziale dovuta per la generalità dei contribuenti che si iscrivono alle Gestioni autonome degli artigiani e degli esercenti attività commerciali, con diversificazione per i soggetti che aderiscono a un particolare regime contributivo (regime forfettario di cui alla Legge 23 dicembre 2014, n. 190, o riduzione contributiva per soggetti ultrasessantacinquenni pensionati ai sensi della Legge 27 dicembre 1997, n. 449), per il titolare e per gli eventuali collaboratori familiari, sulla base del valore del reddito e dei mesi di attività inseriti.
Gli importi della contribuzione potenzialmente dovuta sono calcolati sulla base delle informazioni inserite in modo anonimo dall’utente e devono essere considerati indicativi, orientativi e subordinati alla effettiva sussistenza dei requisiti previsti dalla normativa di riferimento e alla verifica della correttezza dei dati inseriti.
La finalità della simulazione è di consentire di valutare l’onere della contribuzione previdenziale in caso di avvio di un’attività lavorativa che dia titolo all’iscrizione alle Gestioni autonome degli artigiani e degli esercenti attività commerciali, pertanto, è opportuno, prima di adottare qualsiasi decisione in ordine a vicende lavorative che abbiano riflessi sulla posizione assicurativa individuale, avvalersi della consulenza delle Strutture territoriali dell’INPS o degli intermediari.
Come procedere per il calcolo: esempio di compilazione
Il contribuente interessato deve collegarsi al presente link.
Il servizio permette ai soggetti interessati all’iscrizione alle gestioni previdenziali degli artigiani e dei commercianti di simulare l’importo dei contributi dovuti, considerando gli elementi che incidono sull’imposizione contributiva.
Occorre cliccare per accedere al servizio.
Appare la seguente videata dove sono inseriti i cinque passaggi per arrivare al calcolo dei contributi dovuti.
Il soggetto interessato deve inserire in questo campo la data di nascita che nel caso in esame ipotizziamo sia il 15 gennaio 1975.
A questo punto il contribuente deve inserire i dati come di seguito si riporta nella videata (i numeri sono a livello indicativo).
Il contribuente dopo aver inserito i dati reddituali passa al punto numero 3, dove deve indicare se ha, o meno, dei collaboratori.
Lo step n. 4 è rappresentato dai dati riepilogativi inseriti dal contribuente.
Una volta controllati, se corretti, si procede con lo step n. 5 per il calcolo dei contributi dovuti.
La schermata consente al contribuente di modificare ogni dato inserito effettuato durante i vari step di compilazione.
Nella pagina finale si ottiene il risultato dell’elaborazione dove:
- nella colonna “Anno” è indicato il periodo di riferimento;
- nella seconda colonna il “titolare” cioè il soggetto che ha predisposto la simulazione;
- nella terza colonna sono indicati i mesi di accredito contributivo che nel caso in esame sono sempre 12 mesi;
- nella quarta colonna sono indicati i contributi fissi calcolati dal simulatore;
- nella quinta colonna sono calcolati i contributi percentuali che variano in base al reddito dichiarato;
- nella colonna sei è calcolato il totale delle due colonne riferite ai contributi fissi e contributi percentuali dovuti dal contribuente.
Contributi dovuti dai commercianti per l’anno 2026
Si ricorda che per l’anno 2026, le aliquote contributive per gli esercenti attività commerciali (titolari e coadiuvanti/coadiutori) sono le seguenti:
→ aliquota base IVS: 24,48% (comprensiva dello 0,48% aggiuntivo per il finanziamento del Fondo per la razionalizzazione della rete commerciale e per la Gestione commercianti);
-
- per redditi fino a euro 56.224,00: aliquota del 24,48%;
- per redditi superiori a euro 56.224,00: aliquota del 25,48%;
- contributo mensile per prestazioni di maternità: € 0,62.
Il reddito minimo annuo per il 2026 è pari a euro 18.808,00.
Il contributo calcolato sul reddito minimale per titolari e coadiuvanti/coadiutori commercianti è:
→ contributo annuo: euro 4.611,64 (di cui euro 4.604,20 a titolo di IVS e finanziamento indennizzo per cessazione attività commerciale + euro 7,44 per maternità);
→ contributo mensile (per periodi inferiori all’anno solare): euro 384,31 (di cui euro 383,69 a titolo di IVS e finanziamento cessazione attività commerciale + euro 0,62 per maternità).
Il massimale di reddito annuo entro il quale sono dovuti i contributi IVS per il 2026 è:
- euro 93.707,00 per i soggetti iscritti alla Gestione con decorrenza anteriore al 1° gennaio 1996 o che possono fare valere anzianità contributiva a tale data (euro 56.224,00 + euro 37.483,00);
- euro 122.295,00 per i lavoratori privi di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995, iscritti con decorrenza dal 1° gennaio 1996 o successiva (non frazionabile in ragione mensile).
Per i commercianti con anzianità contributiva al 31 dicembre 1995:
titolari e coadiuvanti/coadiutori: euro 23.314,31 (euro 56.224 × 24,48% + euro 37.483 × 25,48%);
Per i commercianti privi di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995, iscritti con decorrenza 1° gennaio 1996 o successiva:
titolari e coadiuvanti/coadiutori: euro 30.598,53 (euro 56.224 × 24,48% + euro 66.071 × 25,48%).
I commercianti con più di 65 anni di età, già pensionati presso le gestioni dell’Istituto, possono beneficiare della riduzione del 50% dei contributi dovuti.
I versamenti dovevano e devono essere effettuati tramite modello F24 alle seguenti scadenze:
- 18 maggio 2026,
- 20 agosto 2026,
- 16 novembre 2026
e - 16 febbraio 2027: per il versamento delle 4 rate dei contributi dovuti sul minimale di reddito.
Entro i termini previsti per il pagamento delle imposte sui redditi delle persone fisiche: per i contributi dovuti sulla quota di reddito eccedente il minimale (a titolo di saldo 2025, primo acconto 2026 e secondo acconto 2026).
Contributi dovuti dagli artigiani per l’anno 2026
Le aliquote contributive per il finanziamento delle gestioni pensionistiche dei lavoratori artigiani, dall’anno 2025, sono tutte pari alla misura del 24%.
Per i redditi superiori a euro 56.224,00 annui, l’aliquota aumenta di un punto percentuale, attestandosi al 25%.
Per l’anno 2026, il reddito minimo annuo da prendere in considerazione ai fini del calcolo del contributo IVS è pari a euro 18.808,00.
Il contributo calcolato sul reddito “minimale” per titolari e coadiuvanti/coadiutori artigiani è pari a:
- euro 4.521,36 annui (di cui euro 4.513,92 a titolo di IVS e euro 7,44 per contributo maternità);
- per periodi inferiori all’anno solare, il contributo mensile è pari a euro 376,78 (di cui euro 376,16 a titolo di IVS e euro 0,62 per contributo maternità).
Relativamente alla contribuzione sul reddito eccedente il minimale per l’anno 2026 è dovuto sulla totalità dei redditi d’impresa prodotti nel 2026 per la quota eccedente il minimale di euro 18.808,00 annui, in base alle seguenti aliquote:
- fino a euro 56.224,00: aliquota del 24%;
- superiore a euro 56.224,00: aliquota del 25%.
Il massimale di reddito annuo entro il quale sono dovuti i contributi IVS è differenziato in base all’anzianità contributiva:
→per i soggetti iscritti alla Gestione con decorrenza anteriore al 1° gennaio 1996 o che possono fare valere anzianità contributiva a tale data: euro 93.707,00 (euro 56.224,00 + euro 37.483,00);
→ per i lavoratori privi di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995, iscritti con decorrenza dal 1° gennaio 1996 o successiva: euro 122.295,00 (non frazionabile in ragione mensile).
Il contributo previdenziale massimo dovuto per l’IVS dagli artigiani (titolari e coadiuvanti/coadiutori) risulta come segue:
- lavoratori con anzianità contributiva al 31 dicembre 1995: euro 22.864,51 (euro 56.224 × 24% + euro 37.483 × 25%);
- lavoratori privi di anzianità contributiva al 31 dicembre 1995, iscritti con decorrenza 1° gennaio 1996 o successiva: euro 30.011,51 (euro 56.224 × 24% + euro 66.071 × 25%).
Gli artigiani con più di 65 anni di età, già pensionati presso le gestioni dell’Istituto, beneficiano della riduzione del 50% dei contributi dovuti.
I contributi devono essere versati tramite modello F24 alle seguenti scadenze:
- 18 maggio 2026,
- 20 agosto 2026,
- 16 novembre 2026
e - 16 febbraio 2027: per il versamento delle quattro rate dei contributi dovuti sul minimale di reddito.
Anche in questo caso entro i termini previsti per il pagamento delle imposte sui redditi delle persone fisiche: per i contributi dovuti sulla quota di reddito eccedente il minimale (a titolo di saldo 2025, primo acconto 2026 e secondo acconto 2026).
Riferimenti normativi:
- Legge 4 luglio 1959, n. 463
- Legge 22 luglio 1966, n. 613
- Legge 23 dicembre 1996, n. 662
- Legge 27 dicembre 1997, n. 449
- INPS, Messaggio 3 luglio 2026, n. 2254
Il contenuto di questa newsletter è strettamente riservato e destinato esclusivamente ai destinatari autorizzati.
È espressamente vietata la condivisione totale o parziale di questa comunicazione su qualsiasi piattaforma pubblica o privata, inclusi (ma non limitati a):
• Gruppi e canali Telegram
• Chat di gruppo o broadcast su WhatsApp
• Post o storie su Facebook, Instagram, X (Twitter), LinkedIn, o altri social network.
Ogni violazione di questa norma potrà comportare l’esclusione immediata dalla lista dei destinatari e, nei casi più gravi, azioni legali.
Grazie per il rispetto delle regole e per contribuire a mantenere la riservatezza delle informazioni condivise.