COMMENTO
DI GERARDO URTI | 24 LUGLIO 2026
Con l’Avviso FEMI 2026.01, FondItalia introduce una misura sperimentale finalizzata a sostenere la formazione professionale e civico-linguistica di cittadini stranieri residenti in Paesi terzi, destinati all’inserimento lavorativo presso imprese italiane del settore sociosanitario aderenti al Fondo. L’iniziativa dispone di una dotazione finanziaria iniziale di 500.000 euro e finanzia progetti formativi aziendali e interaziendali promossi da imprese titolari di Conto formativo monoaziendale o aderenti a Conti di rete. L’intervento disciplina i requisiti dei soggetti proponenti, le caratteristiche dei percorsi formativi, le modalità di finanziamento, i criteri di valutazione e le procedure di presentazione delle domande, con l’obiettivo di favorire l’incontro tra il fabbisogno di personale qualificato espresso dalle imprese e la formazione di operatori sanitari nei Paesi terzi destinati ad operare in Italia.
In sintesi
| Elemento | Previsione dell’Avviso FEMI 2026.01 |
| Misura | Avviso FEMI 2026.01 di Fonditalia |
| Dotazione finanziaria | 500.000 euro |
| Beneficiari | Imprese aderenti a FondItalia titolari di Conto formativo monoaziendale o aderenti a Conti di rete |
| Destinatari | Cittadini stranieri residenti in Paesi terzi |
| Finalità | Formazione professionale e civico-linguistica finalizzata all’assunzione nel settore sociosanitario |
| Progetti finanziabili | Aziendali e interaziendali |
| Procedura | A sportello, fino ad esaurimento delle risorse |
| Presentazione delle domande | Dalle ore 12:00 del 22 giugno 2026 alle ore 12:00 del 22 luglio 2026, salvo esaurimento anticipato delle risorse |
La crescente difficoltà di reperire personale qualificato nel settore sociosanitario rappresenta una delle principali criticità del mercato del lavoro italiano. Alla progressiva crescita della domanda di servizi sanitari e assistenziali si accompagna infatti una significativa carenza di operatori qualificati, che interessa sia le strutture pubbliche sia quelle private.
Per contribuire a ridurre tale disallineamento tra domanda e offerta di lavoro, FondItalia ha pubblicato l’Avviso FEMI 2026.01, finanziato nell’ambito del Fondo Asilo, Migrazione e Integrazione (FAMI/FEMI), con il quale sostiene percorsi di qualificazione e riqualificazione professionale rivolti a cittadini stranieri residenti in Paesi terzi, prevedendone il successivo inserimento lavorativo presso imprese aderenti operanti nel comparto sociosanitario.
La misura disciplina l’intero percorso progettuale, individuando i soggetti beneficiari, le caratteristiche dei progetti finanziabili, i requisiti dei destinatari, le modalità di presentazione delle domande, i criteri di valutazione e gli obblighi successivi all’approvazione dei progetti.
Finalità della misura
La misura nasce con l’obiettivo di finanziare, in via sperimentale, interventi di qualificazione e riqualificazione professionale rivolti a cittadini stranieri residenti in Paesi terzi, già in possesso di requisiti equivalenti a quelli previsti dal D.M. 14 settembre 1994, n. 739, relativo al profilo professionale dell’infermiere.
I percorsi formativi sono finalizzati al successivo inserimento lavorativo in Italia, attraverso l’assunzione dei partecipanti presso imprese aderenti a FondItalia appartenenti al settore sociosanitario e in possesso del relativo codice ATECO. L’assunzione costituisce uno degli elementi qualificanti della misura e rappresenta il collegamento diretto tra l’attività formativa svolta nei Paesi terzi e il fabbisogno occupazionale espresso dalle imprese italiane.
L’iniziativa intende quindi favorire un duplice obiettivo: da un lato contribuire alla formazione di personale qualificato secondo gli standard richiesti dal sistema sanitario italiano e, dall’altro, sostenere le imprese del comparto nella ricerca di figure professionali sempre più difficili da reperire sul mercato del lavoro nazionale.
I Progetti formativi possono essere realizzati sia in forma aziendale sia interaziendale, sulla base dell’analisi dei fabbisogni espressi dalle imprese coinvolte. Le attività dovranno essere avviate e svolte, almeno in parte, nel territorio di uno o più Paesi terzi non appartenenti all’Unione Europea.
Soggetti proponenti
L’Avviso FEMI 2026.01 individua puntualmente i soggetti legittimati a presentare i Progetti formativi, prevedendo che le candidature siano presentate da Enti attuatori in possesso dei requisiti richiesti dal Fondo.
In particolare, possono presentare domanda gli Enti attuatori accreditati da FondItalia, anche in forma associata mediante Associazioni Temporanee di Scopo (ATS) o Associazioni Temporanee di Imprese (ATI), costituite o costituende, nel rispetto delle modalità previste dalla misura. È inoltre consentita la partecipazione di ulteriori soggetti partner, qualora il loro coinvolgimento risulti funzionale alla realizzazione delle attività progettuali.
I Progetti devono essere condivisi con le Parti sociali promotrici del Fondo e corredati dalla documentazione prevista, compresa la manifestazione di interesse delle imprese beneficiarie e, nei casi previsti, il parere favorevole della Commissione Paritetica Nazionale. La concertazione preventiva costituisce uno degli elementi essenziali della procedura di finanziamento e garantisce la coerenza degli interventi con i fabbisogni occupazionali del settore.
Beneficiari e destinatari
L’Avviso FEMI 2026.01 distingue chiaramente tra imprese beneficiarie e destinatari delle attività formative.
Possono beneficiare dei contributi le imprese del settore sociosanitario aderenti a FondItalia, titolari di Conto formativo monoaziendaleoppure aderenti a Conti di rete, che si impegnino a mantenere l’adesione al Fondo per tutta la durata del Progetto, della rendicontazione e del successivo iter amministrativo.
Le imprese beneficiarie devono inoltre manifestare il proprio fabbisogno occupazionale e assumere gli impegni previsti dalla misura in relazione al successivo inserimento lavorativo dei destinatari.
I destinatari della formazione sono invece cittadini stranieri residenti in Paesi terzi, già in possesso di requisiti professionali equivalenti a quelli richiesti dalla normativa italiana per la professione infermieristica e selezionati nell’ambito dei Progetti presentati.
Elemento qualificante è il collegamento diretto tra formazione e occupazione. I percorsi finanziati, infatti, sono finalizzati all’assunzione in Italia dei partecipanti presso le imprese beneficiarie, secondo le percentuali e la durata minima prevista. In questo modo il finanziamento non sostiene esclusivamente attività formative, ma accompagna l’intero processo di inserimento lavorativo del personale qualificato.
Progetti finanziabili
Vengono finanziati Progetti formativi aziendali e Progetti formativi interaziendali, costruiti sulla base dei fabbisogni professionali espressi dalle imprese aderenti.
I Progetti aziendali rispondono alle esigenze di una singola impresa, mentre quelli interaziendali consentono di soddisfare fabbisogni comuni a più aziende appartenenti al medesimo comparto produttivo. In entrambi i casi, la progettazione deve essere preceduta da un’analisi delle competenze richieste e degli obiettivi occupazionali perseguiti.
Le attività formative dovranno essere realizzate, almeno in parte, nel territorio di uno o più Paesi terzi non appartenenti all’Unione Europea e dovranno comprendere sia moduli di formazione professionale, finalizzati all’acquisizione delle competenze tecniche richieste dal settore sociosanitario italiano, sia attività di formazione civico-linguistica, indispensabili per favorire l’integrazione dei futuri lavoratori nel contesto sociale e lavorativo nazionale.
Ogni Progetto deve essere coerente con il profilo professionale da formare, con i fabbisogni delle imprese coinvolte e con gli obiettivi di inserimento lavorativo dichiarati nella fase di candidatura.
Contenuti dei percorsi formativi
I Progetti formativi devono essere costruiti in funzione del profilo professionale richiesto dalle imprese beneficiarie e integrare attività di formazione professionale e formazione civico-linguistica, con l’obiettivo di favorire il successivo inserimento lavorativo dei destinatari nel settore sociosanitario italiano. La progettazione deve garantire la coerenza tra i fabbisogni occupazionali individuati, le competenze inizialmente possedute dai partecipanti e gli obiettivi formativi da conseguire.
In particolare, i percorsi possono comprendere:
- formazione tecnico-professionale, finalizzata all’acquisizione o al rafforzamento delle competenze richieste per l’esercizio delle professioni del settore sociosanitario;
- formazione linguistica, volta a sviluppare un’adeguata conoscenza della lingua italiana necessaria per l’attività lavorativa;
- formazione civica, destinata a favorire la conoscenza del contesto istituzionale, sociale e culturale italiano;
- eventuali moduli integrativi, relativi alla sicurezza nei luoghi di lavoro, all’organizzazione del sistema sanitario nazionale e ad ulteriori contenuti coerenti con gli obiettivi del Progetto.
Ai fini dell’ammissione al finanziamento, il Nucleo di valutazione esamina la qualità complessiva della proposta progettuale, verificando, tra l’altro, la coerenza tra il profilo professionale individuato, l’analisi dei fabbisogni, il percorso formativo proposto e gli obiettivi di inserimento lavorativo dichiarati. È stabilita una soglia minima di 60 punti su 100 per l’ammissibilità del Progetto.
Risorse finanziarie e contributo
La misura mette a disposizione una dotazione finanziaria iniziale pari a 500.000 euro, destinata al finanziamento dei Progetti formativi presentati secondo l’ordine cronologico di arrivo delle domande, fino ad esaurimento delle risorse disponibili.
Il contributo è riconosciuto esclusivamente ai Progetti dichiarati ammissibili e finanziabili dal Nucleo di valutazione ed è determinato mediante il sistema delle Unità di costo standard (UCS), secondo quanto previsto dalla normativa nazionale ed europea.
Sono ammissibili le spese direttamente connesse alla realizzazione delle attività progettuali, comprese quelle relative alla progettazione, al coordinamento, alla docenza, al tutoraggio, alla formazione professionale, alla formazione civico-linguistica, al monitoraggio e alla gestione amministrativa del Progetto, nonché gli ulteriori costi espressamente previsti.
Non sono invece ammissibili le spese non direttamente riconducibili alle attività finanziate o non previste dalla disciplina del Fondo.
L’erogazione del contributo avviene secondo le modalità stabilite da FondItalia e subordinatamente al rispetto degli adempimenti previsti dall’Avviso. In particolare, il finanziamento può essere corrisposto mediante una anticipazione, ove richiesta e alle condizioni previste dal Fondo, e un successivo saldo, riconosciuto a conclusione delle attività progettuali e dopo la positiva verifica della rendicontazione finale. L’erogazione delle somme è subordinata all’accertamento della regolare esecuzione del Progetto, del raggiungimento degli obiettivi formativi e del rispetto degli obblighi assunti dai beneficiari.
La corretta imputazione delle spese, unitamente alla regolare gestione amministrativa e documentale delle attività, costituisce pertanto un elemento essenziale per il riconoscimento del contributo e per la successiva liquidazione del saldo finale.
Presentazione delle domande
Le domande di finanziamento devono essere presentate esclusivamente secondo le modalità indicate nella misura, utilizzando la modulistica predisposta da FondItalia e trasmettendo tutta la documentazione richiesta entro i termini stabiliti.
L’Avviso FEMI 2026.01 prevede una procedura a sportello, con apertura dei termini dalle ore 12:00 del 22 giugno 2026 fino alle ore 12:00 del 22 luglio 2026, salvo esaurimento anticipato delle risorse disponibili.
Ogni Progetto è sottoposto ad una verifica di ammissibilità formale e ad una successiva valutazione tecnica, effettuata dal Nucleo di valutazione nominato dal Fondo.
Tra i principali criteri di valutazione rientrano:
- la coerenza tra i fabbisogni professionali dichiarati e gli obiettivi del Progetto;
- la qualità della progettazione formativa;
- l’adeguatezza delle metodologie didattiche;
- l’esperienza del soggetto attuatore;
- la sostenibilità del piano economico;
- le concrete prospettive di inserimento lavorativo dei destinatari.
Per accedere al finanziamento il Progetto dovrà conseguire il punteggio minimo previsto.
Obblighi dei beneficiari
L’accesso al finanziamento comporta una serie di obblighi a carico delle imprese beneficiarie e dei soggetti attuatori.
In particolare, le imprese sono tenute a mantenere l’adesione a FondItalia per tutta la durata del Progetto e ad assicurare il rispetto degli impegni assunti in sede di candidatura, con particolare riferimento all’inserimento lavorativo dei destinatari della formazione.
I soggetti attuatori, invece, sono responsabili della corretta realizzazione delle attività formative, della gestione amministrativa del Progetto, della conservazione della documentazione e della predisposizione della rendicontazione finale, secondo quanto previsto dall’Avviso e dalla relativa manualistica operativa.
Il mancato rispetto delle disposizioni previste può comportare la revoca totale o parziale del contributo concesso.
Rendicontazione e controlli
La fase conclusiva del Progetto è rappresentata dalla rendicontazione delle attività, che dovrà essere predisposta secondo le modalità stabilite da FondItalia.
Come previsto dall’Avviso, il Fondo potrà effettuare controlli amministrativi, documentali e ispettivi, sia durante lo svolgimento delle attività formative sia successivamente alla loro conclusione, al fine di verificare la regolare esecuzione del Progetto e la corretta utilizzazione delle risorse pubbliche.
Le verifiche potranno riguardare, tra l’altro:
- la documentazione amministrativa;
- la regolarità delle attività formative;
- la presenza dei destinatari;
- la corretta applicazione delle Unità di costo standard;
- il rispetto degli obblighi di assunzione previsti dall’Avviso.
L’esito positivo dei controlli costituisce presupposto per la liquidazione del saldo finale del contributo.
Conclusioni
FondItalia introduce una misura innovativa che collega direttamente la formazione professionale e civico-linguistica nei Paesi terzi al fabbisogno di personale espresso dalle imprese italiane del settore sociosanitario.
L’intervento non si limita a finanziare percorsi formativi, ma promuove un modello finalizzato all’effettivo inserimento lavorativo dei partecipanti, integrando esigenze di qualificazione professionale, apprendimento linguistico e politiche di integrazione.
L’Avviso FEMI 2026.01 rappresenta un’interessante sperimentazione nell’ambito delle politiche attive del lavoro, in quanto collega direttamente la formazione nei Paesi terzi alle esigenze occupazionali delle imprese italiane del settore sociosanitario. Un modello che, se confermato nei risultati, potrebbe costituire un riferimento anche per futuri interventi destinati ad altri comparti caratterizzati da analoghe difficoltà di reperimento del personale qualificato.
Riferimenti normativi:
- FondItalia, Avviso FEMI 2026.01.
Il contenuto di questa newsletter è strettamente riservato e destinato esclusivamente ai destinatari autorizzati.
È espressamente vietata la condivisione totale o parziale di questa comunicazione su qualsiasi piattaforma pubblica o privata, inclusi (ma non limitati a):
• Gruppi e canali Telegram
• Chat di gruppo o broadcast su WhatsApp
• Post o storie su Facebook, Instagram, X (Twitter), LinkedIn, o altri social network.
Ogni violazione di questa norma potrà comportare l’esclusione immediata dalla lista dei destinatari e, nei casi più gravi, azioni legali.
Grazie per il rispetto delle regole e per contribuire a mantenere la riservatezza delle informazioni condivise.