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26 AGOSTO 2026
Tra le agevolazioni fiscali che trovano spazio nella dichiarazione dei redditi 2026 rientra la detrazione prevista per le spese sostenute in favore di studenti con disturbi specifici dell’apprendimento (DSA). La misura consente di portare in detrazione dall’IRPEF il 19% delle spese sostenute per l’acquisto di strumenti e dispositivi destinati a facilitare l’apprendimento, ai sensi dell’art. 15, comma 1, lett. e-ter), del TUIR.
Il beneficio interessa sia minori sia maggiorenni, fino al completamento della scuola secondaria di secondo grado, e può riguardare le spese sostenute direttamente dal contribuente oppure quelle sostenute nell’interesse di familiari fiscalmente a carico. Tra i DSA rientrano, ad esempio, dislessia, disgrafia, disortografia e discalculia.
Sono agevolabili:
- gli strumenti compensativi che sostituiscono o facilitano le prestazioni richieste nell’abilità deficitaria. L’elenco comprende, tra gli altri, sintesi vocali, registratori, software di videoscrittura con correttore ortografico, calcolatrici, mappe concettuali, tabelle e formulari;
- le apparecchiature e i dispositivi necessari a facilitare la comunicazione, l’elaborazione scritta o grafica e l’accesso alle informazioni, come i computer necessari per utilizzare programmi di videoscrittura.
Sono invece escluse le lezioni private specialistiche.
La fruizione della detrazione è subordinata alla presenza di una certificazione rilasciata dal Servizio sanitario nazionale, da uno specialista o da una struttura accreditata, secondo quanto previsto dalla legge n. 170/2010. La documentazione deve attestare la diagnosi di DSA e deve emergere il collegamento funzionale tra il disturbo diagnosticato e lo strumento o sussidio acquistato.
Anche i documenti di spesa devono rispettare specifici requisiti: fattura o scontrino fiscale devono riportare il codice fiscale della persona con DSA e la natura del prodotto acquistato. La documentazione può essere intestata allo studente oppure al familiare che ha sostenuto la spesa, purché sia indicato il beneficiario. È inoltre necessario utilizzare modalità di pagamento tracciabili.
Infine, la detrazione è soggetta ai limiti di reddito. Spetta per intero fino a 120mila euro di reddito complessivo, mentre oltre tale soglia si riduce progressivamente fino ad azzerarsi a 240mila euro. Per i contribuenti con reddito superiore a 75mila euro operano inoltre, dall’anno d’imposta 2025, le nuove regole che determinano l’importo massimo delle detrazioni in funzione del reddito e del numero dei figli fiscalmente a carico.
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