COMMENTO
DI CARLA DE LUCA | 3 SETTEMBRE 2026
L’acquisto e la gestione diretta di un distributore automatico costituiscono esercizio di attività commerciale. Qualora il titolare partecipi personalmente all’attività con carattere di abitualità e prevalenza, può rendersi necessaria l’iscrizione alla Gestione INPS Commercianti, con pagamento dei contributi sul minimale anche in presenza di ricavi modesti o di un risultato economico negativo. Per il 2026 il contributo minimo ordinario dovuto da un commerciante è pari a 4.611,64 euro annui. Il contribuente forfetario può richiedere il regime previdenziale agevolato, che comporta la riduzione del 35% dei contributi, ma produce effetti anche sull’accredito pensionistico.
Il forfetario che vuole acquistare la vending come business
L’idea appare semplice: acquistare una vending machine, collocarla presso un’azienda, una palestra o un altro luogo frequentato e utilizzarla per ottenere un’entrata aggiuntiva. Il contribuente è già in regime forfetario e immagina quindi una gestione fiscale semplificata, con costi amministrativi contenuti.
La prima sorpresa arriva però sul piano previdenziale. La vendita di prodotti mediante distributore automatico è un’attività commerciale e, quando il titolare partecipa personalmente al lavoro aziendale in modo abituale e prevalente, ricorrono i presupposti per l’iscrizione alla Gestione Commercianti. L’obbligo non nasce dal semplice acquisto della macchina, ma dall’effettivo esercizio e dalle concrete modalità di organizzazione dell’attività.
Il punto critico è rappresentato dalla contribuzione minimale. Per il 2026 il minimale di reddito è pari a 18.808 euro e il contributo minimo annuo per i commercianti ammonta a 4.611,64 euro, dovuto anche se il reddito effettivamente conseguito è inferiore al minimale o negativo. L’eventuale reddito eccedente il minimale è inoltre assoggettato alla contribuzione percentuale prevista per la Gestione.
Il regime forfetario fiscale non elimina questo costo. È possibile accedere, previa apposita adesione, al regime previdenziale agevolato che riduce del 35% la contribuzione dovuta sul minimale e sull’eventuale eccedenza. Il beneficio porta il costo minimo indicativamente intorno ai 3.000 euro annui, ma il versamento ridotto può determinare un accredito proporzionalmente inferiore dei mesi di contribuzione ai fini pensionistici.
Alla contribuzione si aggiungono gli altri elementi del progetto: costo di acquisto o noleggio della macchina, rifornimenti, manutenzione, energia, commissioni sui pagamenti elettronici, eventuale corrispettivo riconosciuto al proprietario dei locali e gestione fiscale degli incassi. La vending machine deve inoltre essere censita e identificata mediante QR code e i relativi corrispettivi devono essere memorizzati e trasmessi telematicamente secondo le regole tecniche applicabili.
La conclusione è che la convenienza non può essere valutata considerando soltanto il prezzo della macchina e gli incassi stimati. Prima dell’avvio occorre predisporre un conto economico previsionale che determini il numero minimo di vendite necessario per coprire contribuzione, costi operativi e imposte.
Il regime forfetario semplifica il calcolo fiscale, ma non trasforma automaticamente una microattività commerciale in un’attività priva di costi fissi. Nel caso della vending machine, la voce decisiva può essere proprio quella che l’aspirante imprenditore aveva inizialmente trascurato: l’INPS Commercianti.
Esempio numerico di break-even
Si consideri, a titolo esemplificativo, una vending machine con i seguenti dati previsionali:
| Voce | Importo |
| Prezzo medio di vendita per prodotto | € 1,50 |
| Costo medio del prodotto | € 0,65 |
| Commissioni, consumi e altri costi variabili per vendita | € 0,20 |
| Margine di contribuzione unitario | € 0,65 |
| Quota annua del costo della macchina | € 1.500 |
| Manutenzione e assistenza | € 600 |
| Gestione dei corrispettivi e altri adempimenti | € 400 |
| Energia e corrispettivo per la collocazione | € 1.800 |
| Contributi INPS Commercianti ordinari 2026 | € 4.611,64 |
| Costi fissi annui complessivi | € 8.911,64 |
Il punto di pareggio operativo è dato dal rapporto tra costi fissi e margine unitario:
Ciò significa che la macchina dovrebbe realizzare mediamente:
- 1.143 vendite al mese;
- 264 vendite alla settimana;
- 38 vendite al giorno, ipotizzando un funzionamento per 365 giorni;
- un fatturato annuo di circa 20.565 euro.
Soltanto oltre questo volume di vendite l’attività inizierebbe a produrre un margine economico positivo, prima dell’imposta sostitutiva e di eventuali costi straordinari.
Ipotesi con riduzione contributiva del 35%
Se il contribuente forfetario accede al regime previdenziale agevolato, il contributo minimo può scendere indicativamente a circa 3.000 euro annui, fermo restando il contributo di maternità. I costi fissi complessivi dell’esempio diventerebbero quindi circa 7.300 euro.
In questo secondo scenario sarebbero necessarie circa:
- 936 vendite al mese;
- 31 vendite al giorno;
- un fatturato annuo di circa 16.850 euro.
L’agevolazione contributiva riduce quindi il punto di pareggio di circa sette vendite giornaliere. Il calcolo deve comunque essere completato considerando l’imposta sostitutiva, la deducibilità dei contributi previdenziali e l’eventuale riduzione dell’accredito pensionistico conseguente al versamento agevolato.
Le misure contributive utilizzate nell’esempio derivano dalla circolare INPS n. 14/2026.
Gli adempimenti connessi alla vending machine
L’avvio dell’attività richiede l’iscrizione dell’impresa al Registro delle imprese mediante Comunicazione Unica, con apertura della relativa posizione INPS Commercianti, nonché la presentazione della SCIA per la vendita al dettaglio tramite apparecchi automatici al SUAP territorialmente competente.
Se la macchina distribuisce alimenti o bevande, alla SCIA deve essere allegata anche la notifica sanitaria ai fini della registrazione dell’operatore del settore alimentare, con applicazione delle procedure di autocontrollo HACCP, corretta conservazione dei prodotti, controllo delle scadenze, tracciabilità e gestione degli allergeni.
Prima della messa in servizio, la vending machine deve inoltre essere accreditata e censita presso l’Agenzia delle Entrate; al termine della procedura viene generato un QR code identificativo da applicare in posizione visibile e protetta sull’apparecchio. Il gestore è quindi tenuto alla memorizzazione e trasmissione telematica dei corrispettivi, alla conservazione dei dati delle rilevazioni e all’aggiornamento dello stato della macchina in caso di installazione, sostituzione, guasto, cessione o dismissione.
Devono infine essere verificati il titolo per l’utilizzo dello spazio di installazione, le eventuali autorizzazioni richieste dal proprietario o dall’ente ospitante e, se la macchina è collocata su area pubblica, gli ulteriori obblighi relativi all’occupazione del suolo.
Il regime forfetario semplifica il Fisco. Non garantisce la convenienza del business o la burocrazia che ne comporta.
Check list degli adempimenti legati alla vending
| ✓ | Area | Adempimento | Ente o soggetto | Quando |
| ☐ | Inquadramento | Individuare il codice ATECO in base ai prodotti o servizi erogati | Agenzia delle Entrate / Registro imprese | Prima dell’avvio |
| ☐ | Regime fiscale | Verificare accesso o permanenza nel regime forfetario e cause di esclusione | Agenzia delle Entrate | Prima dell’avvio e ogni anno |
| ☐ | Business plan | Calcolare margine unitario, costi fissi, vendite minime e break-even | Controllo interno | Prima dell’investimento |
| ☐ | Partita IVA | Aprire o variare la partita IVA inserendo la nuova attività | Agenzia delle Entrate | Prima dell’avvio |
| ☐ | Registro imprese | Iscrivere o aggiornare l’impresa mediante Comunicazione Unica | Camera di Commercio | Prima dell’avvio |
| ☐ | Previdenza | Verificare abitualità e prevalenza ai fini dell’iscrizione alla Gestione Commercianti | INPS | Prima dell’avvio |
| ☐ | Previdenza | Aprire la posizione INPS Commercianti, se obbligatoria | INPS | Contestualmente alla ComUnica |
| ☐ | Contributi | Quantificare contributi sul minimale ed eventuale quota eccedente | INPS | Ogni anno |
| ☐ | Agevolazione | Valutare la riduzione contributiva del 35% per i contribuenti forfetari | INPS | Entro i termini applicabili |
| ☐ | Pensione | Informare il cliente degli effetti della riduzione sull’accredito contributivo | Cliente | Prima della richiesta |
| ☐ | Assicurazione | Verificare l’eventuale obbligo assicurativo legato all’attività svolta | INAIL | Prima dell’avvio |
| ☐ | SCIA | Presentare la SCIA per la vendita mediante apparecchi automatici | SUAP del Comune | Prima dell’installazione |
| ☐ | Ubicazione | Comunicare i luoghi di installazione richiesti dalla modulistica locale | SUAP del Comune | All’installazione e alle variazioni |
| ☐ | Locali | Stipulare il contratto con il proprietario del luogo di installazione | Proprietario o gestore | Prima dell’installazione |
| ☐ | Suolo pubblico | Verificare concessione e canone di occupazione, se la macchina è su area pubblica | Comune | Prima dell’installazione |
| ☐ | Alimenti | Presentare la notifica sanitaria per la vendita di alimenti o bevande | SUAP / ASL | Prima dell’avvio |
| ☐ | HACCP | Predisporre o aggiornare il manuale di autocontrollo | ASL / consulente | Prima dell’avvio |
| ☐ | Formazione | Verificare la formazione alimentare degli addetti al rifornimento e alla pulizia | Regione / ASL | Prima dell’attività |
| ☐ | Tracciabilità | Predisporre procedure per lotti, fornitori, scadenze e ritiri | Gestore | Durante l’attività |
| ☐ | Allergeni | Rendere disponibili le informazioni su ingredienti e allergeni | Gestore | Prima della vendita |
| ☐ | Sanificazione | Programmare pulizia, sanificazione e registrazione degli interventi | Gestore | Periodicamente |
| ☐ | Temperature | Controllare e registrare le temperature dei prodotti refrigerati | Gestore | Periodicamente |
| ☐ | Accreditamento | Accreditare il gestore nell’area “Fatture e Corrispettivi” | Agenzia delle Entrate | Prima della messa in servizio |
| ☐ | Censimento | Censire il sistema master di ciascuna vending machine | Agenzia delle Entrate | Prima della messa in servizio |
| ☐ | QR code | Generare e applicare il QR code in posizione visibile e protetta | Agenzia delle Entrate | Prima della messa in servizio |
| ☐ | Corrispettivi | Memorizzare e trasmettere telematicamente i dati delle vendite | Agenzia delle Entrate | Durante l’attività |
| ☐ | Ricevute | Controllare e conservare le ricevute di trasmissione | Gestore / commercialista | A ogni invio |
| ☐ | Scarti | Correggere e ritrasmettere gli invii scartati entro il termine previsto | Agenzia delle Entrate | In caso di scarto |
| ☐ | Contante | Conservare rilevazioni degli incassi e rapporti di conteggio | Gestore | A ogni prelievo |
| ☐ | Riconciliazione | Confrontare contante, pagamenti elettronici e corrispettivi trasmessi | Commercialista / gestore | Mensilmente |
| ☐ | Variazioni | Aggiornare lo stato della macchina in caso di guasto, sostituzione, cessione o dismissione | Agenzia delle Entrate | Al verificarsi dell’evento |
| ☐ | Dichiarazione | Determinare il reddito forfetario e compilare il quadro LM | Agenzia delle Entrate | Annualmente |
| ☐ | Contributi | Determinare contributi, saldi e acconti nel quadro RR | INPS / Agenzia delle Entrate | Annualmente |
| ☐ | Monitoraggio | Verificare ricavi complessivi e permanenza nel regime forfetario | Commercialista | Periodicamente |
| ☐ | Break-even | Confrontare vendite effettive e numero minimo di vendite necessario | Commercialista / cliente | Mensilmente |
| ☐ | Archiviazione | Conservare contratti, fatture, SCIA, ricevute, documenti HACCP e manutenzioni | Gestore | Continuativamente |
| ☐ | Cessazione | Comunicare cessazione e dismettere fiscalmente la macchina | SUAP, Registro imprese, INPS e Agenzia delle Entrate | Alla cessazione |
Riferimenti normativi:
- INPS, Circ. 9 febbraio 2026, n. 14.
Il contenuto di questa newsletter è strettamente riservato e destinato esclusivamente ai destinatari autorizzati.
È espressamente vietata la condivisione totale o parziale di questa comunicazione su qualsiasi piattaforma pubblica o privata, inclusi (ma non limitati a):
• Gruppi e canali Telegram
• Chat di gruppo o broadcast su WhatsApp
• Post o storie su Facebook, Instagram, X (Twitter), LinkedIn, o altri social network.
Ogni violazione di questa norma potrà comportare l’esclusione immediata dalla lista dei destinatari e, nei casi più gravi, azioni legali.
Grazie per il rispetto delle regole e per contribuire a mantenere la riservatezza delle informazioni condivise.