CIRCOLARE MONOGRAFICA – INPS, DENUNCE E COMUNICAZIONI
Nuova sezione dedicata agli Osservatori statistici sulle principali prestazioni a sostegno dei genitori
A CURA DI STUDIO TRIBUTARIO GAVIOLI & ASSOCIATI | 19 OTTOBRE 2026
L’INPS amplia il Portale della Famiglia e della Genitorialità con una nuova sezione dedicata agli Osservatori statistici sulle principali prestazioni a sostegno dei genitori. Sono consultabili i dati relativi, tra gli altri, ad Assegno unico, congedi di maternità, paternità e parentali, bonus asilo nido, bonus nuovi nati, bonus mamme, permessi Legge 104 e congedo straordinario. L’accesso avviene tramite identità digitale e i contenuti saranno aggiornati periodicamente.
Premessa
Con tre nuovi Messaggi l’INPS porta a conoscenza degli utenti che sono introdotte nuove possibilità offerte dal Portale della Famiglia e della Genitorialità, sviluppato in collaborazione con il Dipartimento per le politiche della famiglia.
Il Portale costituisce l’evoluzione del progetto PNRR “Creazione di una piattaforma integrata della genitorialità” e il primo progetto attuativo del modello di “Welfare per eventi della vita”. L’obiettivo è accompagnare i nuclei familiari nelle principali fasi legate alla nascita e alla crescita dei figli, attraverso un accesso unitario e progressivamente più personalizzato ai servizi.
Le novità sono illustrate in tre Messaggi pubblicati dall’INPS il 6 e il 7 ottobre 2026 e riguardano la geolocalizzazione delle strutture educative e l’accesso alle prestazioni di welfare, la mappa nazionale dei Centri per la famiglia e gli Osservatori statistici sulle misure di sostegno alla genitorialità.
Nuove funzionalità del servizio
Con il Messaggio n. 3164, del 6 ottobre 2026, l’INPS comunica la disponibilità di due nuove funzionalità. Nella sezione “Servizi vicino a me” è attivo un sistema di geolocalizzazione che consente di individuare, sul territorio nazionale, gli asili nido e le altre strutture educative pubbliche e private autorizzate dalle Regioni e dagli Enti locali per bambine e bambini fino a tre anni.
→ Le informazioni, comunicate all’INPS attraverso il canale “Agenda asili nido”, saranno progressivamente aggiornate sulla base dei dati trasmessi dagli Enti territoriali.
→ La sezione “Bambina/o in crescita”, invece, è stata integrata con l’accesso all’area dedicata alle prestazioni di welfare dell’INPS.
Gli utenti possono, quindi, consultare i bandi attivi destinati agli iscritti alla Gestione Unitaria delle prestazioni creditizie e sociali, alla Gestione Assistenza Magistrale e alla Gestione Postelegrafonici.
Mappa dei centri per la famiglia
Con il Messaggio n. 3166 , anch’esso pubblicato il 6 ottobre, l’Istituto rende disponibile nel Portale la mappa nazionale dei Centri per la famiglia, realizzata dal Dipartimento per le politiche della famiglia della Presidenza del Consiglio dei ministri a seguito di una rilevazione condotta sull’intero territorio nazionale.
La mappa interattiva permette di individuare i Centri presenti a livello nazionale, regionale e provinciale e facilita l’accesso ai servizi di informazione, sostegno alla genitorialità e promozione del benessere familiare. Lo strumento contribuisce così a orientare i cittadini verso le opportunità disponibili nei diversi territori.
Prestazioni erogate in favore delle famiglie e dei genitori
Il terzo intervento, contenuto nel Messaggio n. 3179 del 7 ottobre 2026, riguarda la pubblicazione nel Portale degli Osservatori statistici dell’INPS dedicati alle principali prestazioni erogate in favore delle famiglie e dei genitori.
La nuova sezione consente di consultare l’Osservatorio annuale sulle prestazioni a sostegno della famiglia, con dati relativi, tra gli altri, ad assegni familiari, congedi di maternità e paternità, congedi parentali, prestazioni per il sostegno della disabilità grave e Bonus asilo nido.
Sono inoltre disponibili l’Osservatorio sull’Assegno Unico Universale, con i dati navigabili e i documenti dell’Appendice statistica mensile, e i focus sui sostegni alla genitorialità dedicati al Bonus asilo nido, al Bonus nuovi nati e al Bonus mamma.
Gli Osservatori permettono di seguire l’andamento delle prestazioni e di disporre di una lettura organica degli interventi a sostegno della natalità, della cura e della crescita dei figli.
I contenuti saranno aggiornati periodicamente per garantire informazioni attuali, complete e facilmente accessibili.
Cosa è il portale della famiglia e della Genitorialità
Il Portale della Famiglia e della Genitorialità è pensato per accompagnare le persone lungo il percorso familiare legato all’attesa, alla nascita e alla crescita di un bambino, attraverso servizi, informazioni e agevolazioni accessibili in modo semplice, integrato e personalizzato.
L’iniziativa è stata sviluppata in collaborazione con il Dipartimento per le Politiche della Famiglia, in coerenza con gli obiettivi del Piano Nazionale per la Famiglia 2025-2027.
Il Portale raccoglie, in un’unica piattaforma, prestazioni, servizi e contenuti informativi rivolti ai genitori.
Come si accede al portale della Famiglia e della Genitorialità
Per accedere al Portale della Famiglia e della Genitorialità dell’INPS occorre andare direttamente dal sito ufficiale INPS.
Si cerca sul servizio digitando “Portale della Famiglia e della Genitorialità” nella barra di ricerca interna oppure usando il link diretto alla homepage del portale.
Si clicca su “Accedi” nell’area riservata ci si autentica utilizzando una delle identità digitali ammesse:
• SPID di livello 2 o superiore
• CIE (Carta d’Identità Elettronica) di livello 3
• CNS (Carta Nazionale dei Servizi)
• Credenziali eIDAS
In alternativa, è possibile accedere anche tramite l’applicazione mobile ufficiale dell’INPS.
Una volta entrati sono evidenziati i servizi offerti tra i quali:
- Richiedi ISEE;
- Assegno unico universale;
- Bonus nuovi nati;
- Bonus asili;
- Nuovo bonus mamme;
- Bonus sociali.
Assegno unico universale
Il servizio permette di richiedere l’Assegno unico per figli a carico fino a 21 anni, o senza limiti di età se disabili, in base alle nuove regole su residenza, lavoratori non residenti e figli residenti in altri Stati UE.
L’Assegno unico e universale è un sostegno economico per le famiglie con figli a carico attribuito per ogni figlio:
- fino al compimento dei 21 anni (al ricorrere di determinate condizioni);
- senza limiti di età per i figli disabili.
L’importo spettante varia in base:
- alla condizione economica del nucleo familiare sulla base di ISEE valido al momento della domanda;
- all’età e al numero dei figli;
- alle eventuali situazioni di disabilità dei figli.
L’Assegno è definito unico, perché finalizzato alla semplificazione e, contestualmente, al potenziamento degli interventi diretti a sostenere la genitorialità e la natalità.
È universale, perché garantito in misura minima a tutte le famiglie con figli a carico, anche in assenza di ISEE o con ISEE superiore alla soglia massima rivalutata annualmente: 46.582,71 per il 2026.
L’Istituto, nell’ambito del progetto PNRR, ha realizzato un podcast dal titolo “Assegno unico e universale”.
L’Assegno unico e universale spetta alle famiglie in cui ricorrono le seguenti condizioni:
- per ogni figlio minorenne a carico. Per i nuovi nati decorre dal settimo mese di gravidanza;
- per ciascun figlio maggiorenne a carico, fino al compimento dei 21 anni, con un reddito complessivo inferiore a 8mila euro annui che:
- frequenti un corso di formazione scolastica o professionale, o un corso di laurea;
- svolga un tirocinio o un’attività lavorativa;
- sia registrato come disoccupato e in cerca di un lavoro presso i servizi pubblici per l’impiego;
- svolga il servizio civile universale;
- per ogni figlio con disabilità a carico, senza limiti di età.
Alle famiglie che al momento della domanda siano in possesso di ISEE valido, l’Assegno è corrisposto in base alla corrispondente fascia ISEE.
L’importo commisurato al valore dell’ISEE è corrisposto con decorrenza retroattiva con tutti gli arretrati dell’annualità in corso a coloro che al momento della presentazione della domanda non siano in possesso di ISEE, ma per i quali risulti un ISEE validamente attestato relativo a una DSU presentata entro il 30 giugno.
L’Assegno unico per i figli a carico, poiché è una misura “universale”, può essere richiesto anche in assenza di ISEE o con ISEE superiore alla soglia massima rivalutata annualmente (46.582,71 euro per l’anno 2026). In tal caso, saranno corrisposti gli importi minimi previsti dalla normativa.
Per la presentazione della DSU per ottenere ISEE, è possibile:
- rivolgersi agli intermediari abilitati l’assistenza fiscale (CAF);
- accedere al Portale unico ISEE sul sito INPS, utilizzando le credenziali d’accesso, e richiedere l’ISEE precompilato o non precompilato.
L’importo dell’Assegno viene determinato in base all’ISEE eventualmente presentato del nucleo familiare del figlio beneficiario, tenuto conto dell’età dei figli a carico e di numerosi altri elementi.
In particolare, è prevista:
- una quota variabile progressiva in relazione alle soglie ISEE rivalutate annualmente (da un massimo di 203,8 euro per ciascun figlio minore con ISEE fino a 17.468,51 euro a un minimo di 58,3 euro per ciascun figlio minore in assenza di ISEE o con ISEE pari o superiore a 46.582,71 euro). Gli importi dovuti per ciascun figlio possono essere maggiorati nelle ipotesi di:
-
- figli di età inferiore a 1 anno;
- figli di età compresa tra 1 e 3 anni per nuclei con 3 o più figli e ISEE fino alla soglia massima rivalutata ogni anno (46.582,71 per il 2026);
- figli affetti da disabilità;
- madri di età inferiore a 21 anni;
- genitori entrambi titolari di reddito da lavoro;
- nuclei numerosi (per i figli successivi al secondo);
- nuclei familiari con 4 o più figli.
Il beneficio è corrisposto dall’INPS:
- al richiedente;
- a richiesta anche successiva, in pari misura tra coloro che esercitano la responsabilità genitoriale.
L’Assegno è erogato con:
- accredito su conto corrente bancario o postale;
- libretto di risparmio dotato di codice IBAN;
- carta di credito o di debito dotata di codice IBAN;
- bonifico domiciliato presso lo sportello postale.
In fase di compilazione della domanda, il genitore richiedente potrà indicare le modalità di pagamento prescelte, proprie e relative all’altro genitore. In caso contrario, l’altro genitore esercente la responsabilità genitoriale potrà accedere alla domanda del richiedente con le proprie credenziali e provvedere autonomamente ad inserirlo.
Il pagamento della quota al secondo genitore decorre dal mese successivo alla comunicazione della scelta di accredito al 50% all’INPS.
In caso di affidamento esclusivo, il richiedente può chiedere il pagamento del 100% dell’importo spettante.
Nel caso di nomina di un tutore o di affidatario (Legge 4 maggio 1983, n. 184), l’Assegno è riconosciuto nell’interesse esclusivo del tutelato o del minore in affido familiare.
Per i nuovi nati il beneficio spetta dal settimo mese di gravidanza.
Dal mese di marzo 2022 l’Assegno unico e universale ha sostituito le seguenti misure di sostegno alla natalità:
- il premio alla nascita o all’adozione (Bonus mamma domani);
- l’Assegno ai nuclei familiari con almeno tre figli minori;
- gli Assegni familiari ai nuclei familiari con figli e orfanili;
- l’Assegno di natalità (cd. Bonus bebè);
- le detrazioni fiscali per figli fino a 21 anni.
L’Assegno unico non assorbe né limita gli importi del Bonus asilo nido.
L’Assegno è, inoltre, compatibile:
- con misure in denaro a favore dei figli a carico erogate da Regioni, Province autonome di Trento e di Bolzano ed Enti locali;
- con il nuovo Bonus mamme.
Per la determinazione del reddito familiare l’Assegno unico non si computa nei trattamenti assistenziali.
L’Assegno unico e universale non concorre alla formazione del reddito complessivo ai fini IRPEF.
Bonus nuovi nati
Il servizio permette di presentare la domanda per il Bonus nuovi nati, che prevede un contributo per ogni figlio nato o adottato dal 1° gennaio 2025, per genitori con i requisiti richiesti.
È un contributo di sostegno al reddito introdotto dall’art. 1, comma 206, della Legge 30 dicembre 2024, n. 207 a favore dei genitori, per incentivare la natalità e contribuire alle spese per il sostegno.
Il contributo è riconosciuto a favore del genitore di un minore nato, in affido preadottivo o adottato dal 1° gennaio 2025, con un ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione, applicabile al minore al quale di riferisce l’evento, con un valore non superiore ai 40mila euro.
Nel calcolo del valore ISEE non si tiene conto degli importi erogati per l’Assegno unico e universale (AUU).
Il bonus consiste in un importo di 1.000 euro una tantum.
La domanda deve essere presentata, a pena di decadenza, entro 120 giorni dalla data di nascita, ovvero dalla data di ingresso in famiglia del minore.
Per gli eventi verificatisi nel 2026, prima della data di apertura del servizio in argomento, la domanda può essere presentata, pena la decadenza, entro 120 giorni (12 agosto 2026) dalla data di pubblicazione del Messaggio 14 aprile 2026 n. 1268.
La domanda può essere presentata cliccando su “Utilizza il servizio”, oppure tramite Contact Center Multicanale o rivolgendosi agli Istituti di patronato.
Per presentare o gestire la domanda relativa a eventi che si sono verificati nel 2025 è necessario cliccare su “Bonus nuovi nati 2025” presente nella lista dei servizi.
In caso di più figli è necessario presentare una domanda per ogni figlio.
Bonus asilo nido e forme di supporto presso la propria abitazione
Il servizio permette di presentare la domanda di contributo per il pagamento di rette per la frequenza di servizi educativi per l’infanzia 0-3 anni erogati da strutture pubbliche o private o per forme di assistenza domiciliare. È rivolto ai genitori di un minore in possesso dei requisiti richiesti.
È un contributo di sostegno al reddito introdotto dall’articolo 1, comma 355, della Legge 11 dicembre 2016, n. 232 a favore dei genitori di bambini con età inferiore ai 3 anni.
Spetta alle famiglie con figli:
- di età inferiore a 3 anni;
- che frequentano una struttura educativa (contributo asilo nido) in possesso di regolare titolo abilitativo, secondo la legislazione della regione in cui opera la struttura, e riconducibile a una delle seguenti categorie elencate dall’articolo 2, D.Lgs. 13 aprile 2017, n. 65:
- nidi e micronidi;
- sezioni primavera;
- spazi gioco;
- servizi educativi in contesto domiciliare;
- che non possono frequentare l’asilo nido perché affetti da gravi patologie croniche certificate (contributo per supporto presso la propria abitazione).
L’importo del contributo, massimo 3.600 euro annui, è calcolato in relazione alla data di nascita del bambino e al valore dell’ISEE per specifiche prestazioni familiari e per l’inclusione per minorenni, neutralizzato degli importi erogati per l’Assegno unico e universale.
L’Istituto, con il Messaggio 31 marzo 2026, n. 1136, ha comunicato l’apertura del servizio per presentare la domanda per il 2026.
A partire dal 2026, le domande presentate sono valide fino al mese di agosto dell’anno di compimento dei 3 anni di età del bambino.
Dovranno essere aggiornate ogni anno solare inserendo:
- per il contributo asilo nido, le mensilità richieste;
- per il contributo supporto presso la propria abitazione, la certificazione medica per accedere al contributo.
Nuovo bonus mamme
Il servizio permette di presentare la domanda per l’integrazione al reddito pari a 40 euro mensili con un massimo di 12 mensilità, calcolata sui mesi di attività lavorativa nel 2025 ed erogata in un’unica soluzione, per madri lavoratrici con 2 o più figli.
Bonus sociale per disagio economico
È uno sconto applicato in modo automatico sulle bollette elettriche, gas e idriche ai nuclei familiari che hanno un’attestazione ISEE sottosoglia.
Viene concesso per 12 mesi, su una sola fornitura per ogni tipo di servizio (elettrico, gas e idrico).
Ne hanno diritto anche le famiglie che abitano in un condominio
Il D.L. n. 19/2025, all’articolo 1, comma 1 , per l’anno 2025, ha previsto un contributo straordinario del valore di 200 euro sulle forniture di energia elettrica dei clienti domestici con valori dell’indicatore della situazione economica equivalente (ISEE) fino a 25.000 euro, come misura temporanea di sostegno economico per i nuclei familiari aventi diritto.
Riferimenti normativi:
- INPS, Messaggio 6 ottobre 2026 n. 3164
- INPS, Messaggio 6 ottobre 2026 n. 3166
- INPS, Messaggio 7 ottobre 2026 n. 3179
Il contenuto di questa newsletter è strettamente riservato e destinato esclusivamente ai destinatari autorizzati.
È espressamente vietata la condivisione totale o parziale di questa comunicazione su qualsiasi piattaforma pubblica o privata, inclusi (ma non limitati a):
• Gruppi e canali Telegram
• Chat di gruppo o broadcast su WhatsApp
• Post o storie su Facebook, Instagram, X (Twitter), LinkedIn, o altri social network.
Ogni violazione di questa norma potrà comportare l’esclusione immediata dalla lista dei destinatari e, nei casi più gravi, azioni legali.
Grazie per il rispetto delle regole e per contribuire a mantenere la riservatezza delle informazioni condivise.