CIRCOLARE MONOGRAFICA
Le domande possono essere presentate dal 18 giugno al 21 luglio 2026 entro le ore 17.00
A CURA DI STUDIOMARINI.NET | 29 APRILE 2026
In data 22 aprile 2026, il Consiglio di Amministrazione di Fondoprofessioni ha pubblicato l’Avviso 6/2026, teso a finanziare (con uno stanziamento complessivo di euro 500.000) piani formativi monoaziendali “su misura”, focalizzati su data analysis, intelligenza artificiale, cybersecurity, sostenibilità ESG e soft skills.
I percorsi, della durata minima di 16 ore e realizzabili in presenza o a distanza sincrona, mirano a rafforzare competitività, processi interni e capacità di adottare modelli organizzativi innovativi.
Il contributo massimo per ciascun piano è di euro 10.000, con possibilità di includere più progetti formativi.
L’Ente attuatore supporta i beneficiari in tutte le fasi: progettazione, presentazione sulla piattaforma, gestione e rendicontazione.
Le domande possono essere presentate dal 18 giugno al 21 luglio 2026.
Premessa
Com’è noto, Fondoprofessioni finanzia la formazione continua dei dipendenti degli Studi/Aziende, individuando forme di semplificazione nell’accesso ai contributi e rispondendo alle specifiche esigenze di sviluppo delle competenze.
Il suddetto Fondo paritetico interprofessionale nazionale per la formazione continua negli Studi professionali e nelle Aziende collegate – istituito a seguito dell’Accordo interconfederale del 7 novembre 2003 tra Confprofessioni, Confedertecnica, Cipa e Cgil, Cisl, Uil e riconosciuto dal Ministero del Lavoro con D.M. n. 408 del 29 dicembre 2003 – opera nel rispetto della Circolare ANPAL n. 1/2018 e della vigente normativa.
Il Consiglio di Amministrazione di Fondoprofessioni – con Delibera 22 aprile 2026 – ha approvato la pubblicazione dell’Avviso 6/2026, denominato “Piani formativi monoaziendali per neoaderenti – Strategic Skills Hub”.
L’Avviso 6/2026 finanzia piani formativi monoaziendali progettati su misura, pensati per rispondere in modo rapido e mirato ai fabbisogni specifici di ogni singolo studio o impresa.
Nell’analisi che segue, si dettaglieranno le specifiche dell’Avviso 6/2026.
Obiettivi dell’Avviso ed ambiti di intervento
L’Avviso 6/2026 finanzia piani formativi monoaziendali “su misura”, focalizzati su data analysis, intelligenza artificiale, cybersecurity, sostenibilità ESG e soft skills.
I piani formativi finanziati dall’Avviso in commento dovranno riguardare esclusivamente uno o più dei seguenti ambiti:
- Data analysis;
- Intelligenza artificiale;
- Cybersecurity;
- Sostenibilità (ESG);
- Soft Skills.
L’Avviso 6/2026 finanzia piani formativi che prevedono la definizione di obiettivi di apprendimento misurabili, la valutazione degli apprendimenti acquisiti e l’attestazione finale.
Nel dettaglio:
→ Fase 1: definizione degli obiettivi di apprendimento – L’individuazione dei fabbisogni e degli obiettivi di apprendimento misurabili dovrà avvenire a partire dall’analisi delle caratteristiche dello Studio/Azienda Proponente e dei destinatari previsti (mansioni, competenze/saperi già posseduti ecc.). Gli obiettivi di apprendimento misurabili dovranno essere adeguatamente approfonditi e riportati all’interno del formulario di presentazione del piano/progetto, anche declinandoli in base ai destinatari previsti. Saranno valorizzati in sede valutativa i piani formativi che prevedano la referenziazione e la definizione dei risultati di apprendimento prendendo a riferimento, ove possibile, l’Atlante del Lavoro e delle Qualificazioni, i Quadri DigComp, Qcer, ESCO, LifeComp, EntreComp e le competenze risultanti dall’indagine OCSE-PIAAC.
→ Fase 2: valutazione finale del conseguimento degli obiettivi di apprendimento – Al termine del percorso formativo, si dovrà prevedere la somministrazione al singolo allievo di un test di valutazione e misurazione degli apprendimenti, in funzione degli obiettivi definiti in fase progettuale, propedeutico al rilascio dell’attestazione finale da parte dell’Ente attuatore.
→ Fase 3: attestazione trasparente e spendibile degli apprendimenti acquisiti – In caso di esito positivo della valutazione, dovrà essere rilasciata all’allievo, dall’Ente attuatore, una attestazione che riporti in maniera puntuale, trasparente e spendibile gli obiettivi di apprendimento conseguiti.
L’Avviso 6/2026 promuove azioni formative “sartoriali”, costruite attorno alle esigenze operative dei beneficiari e rapidamente realizzabili, con corsi di almeno 16 ore erogati in presenza o in modalità a distanza sincrona.
Il contributo massimo concedibile dal Fondo è pari ad euro 10.000 per ciascun piano formativo, che può includere uno o più progetti formativi.
Ogni singolo progetto prevede una durata da 16 h a 40 h, con almeno 4 e non oltre 10 allievi in formazione.
In caso di modalità di formazione in presenza, il costo complessivo dell’intervento formativo è rendicontato e riconosciuto in relazione alla relativa Unità di Costo Standard pari ad euro 23 ora/allievo.
In caso di modalità FAD sincrona, il costo complessivo dell’intervento formativo è rendicontato e riconosciuto in relazione alla relativa Unità di Costo Standard pari ad euro 22 ora/allievo.
I soggetti coinvolti nell’Avviso 6/2026: beneficiari, destinatari ed attuatori
Sono soggetti beneficiari degli interventi in commento esclusivamente gli studi professionali e le aziende aderenti a Fondoprofessioni, mediante la destinazione del contributo di cui all’art. 12, Legge n. 160/1975.
L’adesione al Fondo deve risultare attiva prima dell’avvio delle attività formative e deve essere mantenuta per tutta la durata del piano, almeno sino alla conclusione delle verifiche rendicontative.
La verifica dell’adesione avviene tramite il Cassetto previdenziale INPS, ed è onere dell’Ente attuatore accertarne la regolarità.
I destinatari dei piani formativi ammissibili sono i dipendenti con contratto a tempo determinato/indeterminato o di apprendistato, provenienti dagli Studi/Aziende aderenti al Fondo.
È possibile coinvolgere nelle attività formative, come “uditori” dello Studio/Azienda in formazione, i datori di lavoro, i collaboratori coordinati e in regime di partita IVA.
Tali figure, laddove presenti, non determineranno alcun incremento d’importo, poiché il contributo è calcolato sui soli destinatari ammissibili, che compongono il gruppo d’aula.
I datori di lavoro che applicano il Ccnl Studi professionali e aderiscono integralmente alla bilateralità possono chiedere ad Ebipro (l’Ente bilaterale di settore), il rimborso del 100% della retribuzione sostenuta dei dipendenti in formazione, fino a un massimo di 40 ore annue a dipendente, nel caso di partecipazione ai piani formativi finanziati tramite Fondoprofessioni.
L’Ente proponente è il singolo Studio/Azienda che richiede contributi per la partecipazione del proprio personale ai corsi presenti all’interno di cataloghi formativi approvati dal Fondo, scegliendo tra le iniziative programmate.
L’Ente proponente coincide con l’Ente beneficiario.
L’Ente proponente deve essere regolarmente aderente a Fondoprofessioni, attraverso la destinazione del contributo, ex art. 12, Legge n. 160/1975, così come modificato dall’art. 25, Legge quadro n. 845/1978 e s.m.i., prima dell’avvio dell’attività formativa. Il Fondo non erogherà risorse in mancanza dei suddetti requisiti.
L’Ente attuatore è inteso come il titolare del catalogo formativo accreditato. Tutti i cataloghi formativi dell’ente attuatore presentati e le eventuali integrazioni mensili di corsi, sono oggetto di valutazione qualitativa di conformità da parte di una Commissione, con successiva comunicazione/pubblicazione degli esiti da parte del Fondo.
L’Ente attuatore ha la responsabilità di verificare, tramite il “Cassetto previdenziale”, che l’Ente proponente abbia effettivamente aderito nei termini previsti dall’Avviso. In caso di mancato rispetto dei termini, il piano formativo non potrà essere finanziato.
È previsto un limite massimo di euro 20.000 complessivi presentabili da ciascun ente attuatore sull’avviso. Il superamento di tale soglia determina l’ammissibilità dei piani secondo l’ordine cronologico di presentazione fino a concorrenza dell’importo consentito.
Inoltre, è possibile coinvolgere nella realizzazione del piano formativo:
- Enti delegati, laddove siano previsti interventi che richiedano il ricorso ad attività specialistiche. L’Ente attuatore dovrà prevedere l’eventuale delega di parte dell’attività a terzi nella fase di presentazione del piano formativo, rispettando quanto stabilito dal Consiglio di Stato e richiamato all’interno della Circolare ANPAL n. 1/2018
- Enti partner che, operando fuori dal regime di delega, possano arricchire e rafforzare l’attività dell’Ente attuatore, rappresentando un valore aggiunto per il piano formativo.
Nel caso di Ente/soggetto qualificato o partner, l’Ente Attuatore ne definirà in fase progettuale di presentazione le aree di attività e l’entità economica.
I piani formativi finanziati a valere sull’Avviso 6/2026 rientrano nell’ambito della disciplina sugli Aiuti di Stato, con conseguente obbligo di individuare, in fase di presentazione, il regime di aiuto applicabile.
L’ente attuatore deve indicare espressamente nel formulario il regime prescelto tra quelli ammessi dall’avviso, che comprendono:
- il Regolamento UE n. 2831/2023 – de minimis;
- il Regolamento UE n. 651/2014 – Aiuti alla formazione;
- il Regolamento UE n. 3118/2024 – Produzione agricola;
- il Regolamento UE n. 717/2014 – Pesca e acquacoltura.
La scelta del regime non è un adempimento formale, ma incide in modo sostanziale sulle condizioni di accesso al contributo, sugli obblighi documentali e sulle modalità di gestione finanziaria del piano.
Termini e modalità di presentazione dei Piani formativi
I piani formativi potranno essere presentati a partire dal 18 giugno 2026 attraverso la piattaforma informatica di Fondoprofessioni.
Il termine ultimo per la presentazione è fissato a martedì 21 luglio 2026 alle ore 17.00.
Il formulario elettronico richiede l’inserimento dei dati generali, la descrizione dell’analisi dei fabbisogni, la definizione degli obiettivi di apprendimento, l’articolazione dei progetti, la scelta del regime di aiuto e la compilazione della scheda finanziaria.
Alla domanda devono essere allegati:
– la domanda di finanziamento sottoscritta;
– il documento di identità del legale rappresentante;
– il verbale di accordo con le parti sociali;
– la documentazione dell’ente proponente.
La completezza documentale è condizione essenziale: l’assenza anche di un solo documento obbligatorio comporta l’esclusione in sede di istruttoria.
In seguito alla presentazione dei piani formativi, la struttura del Fondo procede con l’istruttoria di ammissibilità, in base all’ordine cronologico di ricezione, per verificare la correttezza/completezza della documentazione trasmessa.
Riferimenti normativi:
- ANPAL, Circolare 10 aprile 2018, n. 1
- Fondoprofessioni, Avviso n. 6/2026 “Piani monoaziendali per neoaderenti – Strategic Skills Hub”
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